Liguria e Regno di Sardegna – convegno a Palazzo Lascaris

A duecento anni dall’unione tra Liguria e Regno di Sardegna sancita dal Congresso di Vienna, il Centro Studi Piemontesi organizza, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, un incontro di studi, che si terrà lunedì 5 ottobre, a partire dalle ore 10 del mattino, nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris, via Alfieri 15:

Verso la “più grande Italia”

Liguria e Regno di Sardegna

uniti dopo il Congresso di Vienna

 

5 ottobre convegno

 

Caduto Napoleone, le potenze europee, si riunirono a Vienna (1814-1815) e tentarono di ristabilire, per quanto ancora possibile, gli assetti anteriori. Ebbe così inizio l’epoca della Restaurazione, oggi al centro, sul piano internazionale, di rivisitazioni storiografiche che non ammettono più la vulgata, sin qui imposta, incondizionatamente negativa. Nel Congresso di Vienna, si decise il rafforzamento, tornata Casa Savoia sul proprio trono, del Regno di Sardegna, attraverso l’unione ad esso di Genova e del “Genovesato”. Alcuni lungimiranti contemporanei preconizzarono che, sotto la guida sabauda, tale unione potesse esercitare una potente influenza sui futuri assetti italiani.

Scarica il programma del convegno con tutti gli interventi

L’ ingresso libero fino ad esaurimento posti ma è necessario dare conferma della partecipazione telefonando  ai numeri 011 5757 357 – 807 – 011/537486 o inviando una mail a rel.esterne@cr.piemonte.it –  info@studipiemontesi.it

 Il convegno  verrà trasmesso in diretta streaming su www.crpiemonte.tv

 

Repertorio Etimologico Piemontese

Fino al 30 settembre è possibile prenotare il REP-Repertorio Etimologico Piemontese al prezzo speciale di 65 euro (+ le spese di spedizione), ed inserire il proprio nome nella tabula gratulatoria del volume.

Per prenotare il REP, bisogna scaricare il modulo, compilarlo e inviarlo a info@studipiemontei.it o spedirlo al Centro Studi Piemontesi, Via Ottavio Revel 15, 10121 Torino.

Il REP è un vocabolario di grande formato, di oltre 1200 pagine che documenta la storia delle parole piemontesi dalla loro prima apparizione, con la ricerca dell’etimo, la registrazione delle varianti fonetiche e morfologiche e l’indicazione dei significanti  registrati fino a oggi, frutto di quindici anni di lavoro di una équipe di studiosi sotto la direzione scientifica di Anna Cornagliotti.

L’arte di dipingere in filo a Vercelli

Invito tessuti

Nell’ambito della rassegna “Passeggiando tra Sacro e Profano”,  sabato 26 settembre alle ore 16 al Palazzo Arcivescovile di Vercelli  la Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare ha organizzato un incontro sul tema

L’arte di dipingere in filo

 

Intervengono:

Nello Forti Grazzini, Un arazzo e il suo contesto. Il “Battesimo di Cristo” del Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli e altre opere dello stesso cartonista
Massimiliano Caldera, La committenza del cardinale Giuliano della Rovere: spunti e riflessioni a partire dai restauri dei ricami vercellesi

L’ingresso è gratuito;

per info: 0161/51650 – info@tesorodelduomovc.it

 

Arti decorative a Torino nel 1884

Le conferenze di approfondimento sulla mostra Torino internazionale. Le grandi Expo tra Otto e Novecento”, organizzate dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, si concludono il 23 settembre alle ore 17, alla Biblioteca della Regione Piemonte (via Confienza 14,Torino)

 Stefania Cretella

dell’ Università di Verona

parlerà di

Arti decorative a Torino nel 1884. Per uno stile “nazionale”

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Gustavo Mola di Nomaglio

Vice Presidente del Centro Studi Piemontesi

concluderà l’incontro con un intervento su

Torino e le grandi Esposizioni. Un bilancio

 

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Si ricorda che la Mostra è aperta fino al 25 settembre con l’orario

 dal lunedì al venerdì 9-13; 14-16; il mercoledì fino alle 18.

 

Famiglie di Demonte

famiglie demonte

Demonte, il principale paese della Valle Stura, si estende, con i suoi centri abitati, su un territorio comunale tra i più vasti del Piemonte. La sua importanza storica, sottolineata dalla presenza di un pregevoli beni e patrimoni culturali e ambientali, deriva anche dall’essere esso stato crocevia, nel corso dei secoli, di intensi transiti e traffici commerciali. Qui sorgeva il forte detto della Consolata, definito da antichi storici come «uno dei più considerabili d’Europa», che fu per oltre quattrocento anni uno dei cardini del sistema difensivo sabaudo, contribuendo a condurre a Demonte insigni personalità militari e “politiche”. Da sempre il paese fu dimora di famiglie insigni. Nel volume sono riassunte le vicende di parecchie centinaia di famiglie cittadine e notabili. Se alcuni nomi, come quello della scrittrice e pittrice Lalla Romano o del ministro Giacinto Borelli (uno dei padri dello Statuto albertino), sono inseparabilmente legati a quello del paese, anche tanti altri, illustri in numerosi campi, dovrebbero esserlo. Nomi che si sono illustrati dai tempi più remoti sino all’età contemporanea, quando spicca anche il nome, ma è soltanto un esempio tra moltissimi che potrebbero essere citati, della famiglia Perrier, un rappresentante della quale, Carlo, nel 1937 scoprì congiuntamente a Emilio Segré, il Tecnezio, l’elemento a numero atomico 43, il primo in assoluto prodotto in laboratorio con mezzi artificiali, che riveste un ruolo estremamente importante nella medicina moderna.

Gustavo Mola di Nomaglio, Famiglie nella storia di Demonte, I, Ceti urbani e notabilato, Demonte, Centro Studi Piemontesi, Regione Piemonte, Comune e “Associazione Amici” di Demonte, 2015, pp. XI, 166, (4), ISBN 978-88-8262-229-9.

Tommaso Villa e le Esposizioni 1884-1911

Proseguono le conferenze di approfondimento sulla mostra “Torino internazionale. Le grandi Expo tra Otto e Novecento  alla Biblioteca della Regione Piemonte (via Confienza 14, Torino):

mercoledì 16 settembre alle ore 17

Silvano Montaldo,

docente all’Università di Torino e direttore del Museo Lombroso,

parlerà di

Tommaso Villa e le Esposizioni 1884-1911

 

conferenze sett15

La mostra “Torino Internazionale. Le grandi Expo tra Otto e Novecento” è allestita alla Biblioteca della Regione Piemonte fino al 25 settembre con l’orario: lun-ven 9-13 / 14-16; il mercoledì l’apertura è prolungata fino alle 18.

L’ingresso alle conferenze e alla mostra è libero.

 

Ultimi giorni per prenotare il Repertorio Etimologico Piemontese

Un-a dle ròbe che pì a cissa curiosità ant ij riguard dël piemontèis a l’é l’etimologìa dle paròle. Ma l’etimologìa a l’é na facenda dròla, e as na sent e as na les ëd tuti ij color.

REP TO7

A la bonora, dòp quindès ani ‘d travaj ‘d n’echipa dë studios, masentà da la prof.ssa Anna Cornagliotti, a smon a le stampe ‘l REP- “Repertorio Etimologico Piemontese”, un vocabolari  ‘d pì che 1100 pàgine ch’a documenta la stòria dle paròle piemontèise, con l’arserca dl’etimo, la registrassion dle variante “fonetiche e morfologiche e l’indicazione dei significati registrati fino a oggi”. Grafia moderna con dacant la grafìa fonetica.

Redator dl’euvra: Luca Bellone, Anna Cerutti Garlanda, Anna Cornagliotti, Marisa Falconi, Laura Parnigoni, Giovanni Ronco, Consolina Vigliero, prefassion ëd Max Pfister, dl’Università ‘d Saarbrücken, diretor dël “Lessico Etimologico Italiano”. Ël REP a sarà publicà da la Ca dë Studi Piemontèis-Centro Studi Piemontesi për l’otogn 2015.

Antant chi a fussa anteressà (e a giutrìa ‘dcò n’imprèisa nen da pòch!) a peul fé la sotoscrission a un pressi motobin scontà e figuré ant la “Tabula  Gratulatoria” stampà ant le prime pàgine dl’euvra. A-i é mach temp fin-a al 30 dë stèmber.

(“Torino Sette”, 11 settembre 2015)

Torino Internazionale – le conferenze

Le attività del Centro Studi riprendono con il ciclo di conferenze “Torino Internazionale. Le grandi Expo tra Otto e Novecento”, un approfondimento legato alla mostra allestita alla Biblioteca della Regione Piemonte fino al 25 settembre (orario: lun-ven 9-13 / 14-16; il mercoledì l’apertura è prolungata fino alle 18)

conferenze sett15

La prima conferenza è programmata per mercoledì 9 settembre alle 17, alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino: Pier Luigi Bassignana parlerà delle Esposizioni dimenticate, con proiezione di filmati d’epoca.

Le conferenze proseguiranno mercoledì 16 settembre con Silvano Montaldo, Tommaso Villa e le esposizioni 1884-1911 e mercoledì 23 settembre con il doppio intervento di Stefania Cretella, Arti decorative a Torino nel 1884. Per uno “stile nazionale”  e di Gustavo Mola di Nomaglio, Torino e le grandi esposizioni. Un bilancio.

L’ingresso alle conferenze e alla mostra è libero.