Giuseppe Govone alla Scuola di Applicazione

logo-scuola

Il Centro Studi Piemontesi e  il Comando per la Formazione  e Scuola di Applicazione dell’Esercito invitano Soci e Amici

martedì 23 febbraio alle ore 17,30
al Palazzo dell’Arsenale (Via Arsenale 22 – Torino)

 alla presentazione del libro di Franco Contaretti

Al servizio dello Stato. Giuseppe Govone (1825-1872)
Prefazione di Rosanna Roccia – Torino, Centro Studi Piemontesi, 2015

logoCSP

Saluti

Gen. D. Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Giuseppe Pichetto, Presidente Centro Studi Piemontesi

 con l’Autore interviene il Ten. Col. Marcello Marzani

 È obbligatorio confermare la partecipazione entro il 18 febbraio 2016:  tel. 011/537486; info@studipiemontesi.it

9788882622282

Breve, intensa, povera di routine e ricca di azione, sempre segnata da lampi di intelligenza e di intuito. Così si potrebbe definire la vita di Giuseppe Govone (Isola d’Asti, 1825 – Alba, 1872). Dal 1848 al 1870, gli eventi centrali del Risorgimento, tutti vissuti in prima fila, talvolta in posizioni tanto innovative da essere largamente incomprese, come nel caso della fondazione e guida dei primi servizi segreti militari. Oppure improvvisamente rivelatisi strategiche, addirittura in grado di modificare il corso degli eventi che poi la storia ci avrebbe consegnato, come nella fatale giornata di Custoza del 1866. Nei primi anni ’50 proiettato nel lontano teatro danubiano e poi in Crimea, si rivela capace di coniugare la freddezza dello stratega con l’entusiasmo spericolato dell’uomo d’azione, partecipando alla tanto romanticamente mitizzata carica dei 600 di Balaklava. Dopo l’unificazione, schierato sul difficile e logorante fronte del brigantaggio meridionale, ne fornirà un’interpretazione capace di coglierne i tratti salienti.

Divenuto ministro con Giovanni Lanza e Quintino Sella, Govone predispone i piani militari per la conquista di Roma nel fatidico settembre 1870, ma dovrà rinunciare a condurli a termine, vittima di una terribile depressione che lo porterà di lì a due anni ad una prematura morte suicida, in circostanze mai completamente chiarite.La precoce uscita dall’agone politico e militare in età ancora giovane, ne segnerà il rapido oblio nella memoria collettiva e più tardi l’incomprensione in ricostruzioni storiografiche frettolose o ideologiche, incapaci di cogliere le molte sfaccettature del personaggio. A riscattare Giuseppe Govone da un destino immeritato, è giunta l’appassionata e attenta biografia di Franco Contaretti che, attraverso l’attento esame di documenti inediti, propone in questo volume (di cui una prima edizione è stata pubblicata dall’Arciere nel 2008) un ritratto efficace ed esauriente del soldato albese.

Storia di famiglia: i Sannazaro di Giarole

Lunedì 22 febbraio, ore 18.00

primo appuntamento per i Colloqui del lunedì  2016:

Giorgio Federico Siboni

in dialogo con l’autore Giuseppe Sannazaro Natta di Giarole

presenta il libro

De Sancto Nazario

Mille anni di una famiglia tra arte, libertà e territorio

 nazaro

Il volume, pubblicato da Gammarò edizioni (Collana “Famiglie storiche d’Italia”, 2015, pp. 178), racconta la storia della famiglia Sannazzaro, vissuta per oltre mille anni tra Lombardia, Piemonte, Monferrato, Napoli e la Spagna e con incursioni nel Vicino Oriente. Una famiglia “normale”, la definisce l’Autore, che vive nel castello di Giarole, fondato dai suoi avi nel 1163, e in cui ha continuato l’attività agricola dei suoi antenati, sviluppando anche quella turistica e culturale attraverso l’apertura del castello al pubblico.

Giuseppe Sannazaro Natta di Giarole: ha lavorato nel mondo della finanza sviluppando importanti progetti industriali e infrastrutturali, conseguendo risultati di rilievo nel settore dell’energia rinnovabile. Da sempre appassionato di storia, è sensibile custode della memoria famigliare.

Giorgio Federico Siboni: socio e collaboratore del Centro Studi Piemontesi. dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano, membro di comitati scientifici per istituti culturali e società storiche nazionali ed estere, coordina progetti di studio interministeriali relativi alla storia del territorio.