Convegno sulla famiglia d’Azeglio, il 4 e 5 aprile a Torino

Si terrà  a Torino nei giorni 4 e 5 aprile, il Convegno di Studi  “I d’Azeglio. Cultura, politica e passione civile”,  che vede tra i promotori anche il Centro Studi Piemontesi.

In particolare si segnala: la mattina del 4 aprile, in Consiglio regionale, la relazione di Maria Teresa Pichetto, autrice con Giorgio Martellini della biografia di Massimo d’Azeglio, di cui il Centro Studi Piemontesi ha in uscita la ristampa aggiornata e rinnovata;

e le relazioni del giorno 5 aprile, nella sede della Fondazione Einaudi (Palazzo d’Azeglio), di Georges Virlogeux, curatore per il Centro Studi Piemontesi del monumentale Epistolario azegliano; e di Rosanna Roccia, direttore della rivista “Studi Piemontesi”.

Si raccomanda a chi fosse interessato alla giornata di lunedì 4 aprile di prenotarsi obbligatoriamente entro le 12 del 1° aprile direttamente al Consiglio regionale: tel. 011/5757807; 5757211

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Nascita e sviluppo di Pinerolo nei secoli

Giovedì 31 marzo, alle ore 18

Paolo Cavallo e Maurizio Trombotto

in dialogo con l’autore

Franco A. Carminati

presentano il libro

Genesi di un Borgo: Pinerolo

Nascita e sviluppo della città nei secoli

in collaborazione con la Società Storica Pinerolese, Lar editore 2015

 pinerolo

 

Il libro oggetto di presentazione non ha l’intendimento di collocarsi fra le opere volte a far conoscere solo la storia di una cittadina piemontese ma quello di chiarire i momenti dello sviluppo di una città del Piemonte le cui sorti furono legate tanto alla storia italiana quanto a quella francese. Esso condensa i risultati di una ricerca di carattere urbanistico e militare condotta nell’arco di quaranta anni al fine di dare la versione più corretta possibile di quanto accaduto in città nel corso dei secoli. Per la presentazione della genesi della città si è optato per l’utilizzo di una tecnica piuttosto inconsueta basata sia sullo studio delle fonti ma anche sui riscontri possibili sul terreno.

Franco A. Carminati. Laurea in architettura nel 1960 – Collaboratore del Gen. Amoretti nella realizzazione del “Museo Pietro Micca”.  Allievo onorario dell’accademia degli ingegneri militari di Francia  – Ricercatore d’archivio dal 1960- Delegato per l’Italia dell’associazione Vauban – Docente di storia delle fortificazioni – Perito per le armi nevrobalistiche – Relatore a numerosi congressi nazionali ed internazionali

 

Buona Pasqua e prossimi appuntamenti

Nell’augurare a tutti una Buona Pasquacomunichiamo che il prossimo appuntamento in sede sarà giovedì 31 marzo alle ore 18, con Paolo Cavallo e Maurizio Trombotto  che, in dialogo con l’autore Franco A. Carminati, presentano il libro Genesi di un Borgo: Pinerolo. Nascita e sviluppo della città nei secoli (in collaborazione con la Società Storica Pinerolese, Lar editore 2015).

Ricordiamo i prossimi appuntamenti in sede:

 Lunedì 11 aprile  ore 18,  Grado G. Merlo, Università degli Studi di Milano, in dialogo con l’autore Aldo A. Settia presenta il libro Collina Magra: una patria (Edizioni Viella, Roma 2015).

Giovedì 14 aprile ore 18,  incontro con Riccardo Manzini autore,, con Anna Tozzi Di Marco, del libro Un sarcofago egizio per Giuseppe Parvis (Kemet edizioni 2015).

Annotare la data:

Martedì 19 aprile dalle 16,30 alle 18,30 all’ Auditorium Vivaldi – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (piazza Carlo Alberto 5/a) per il primo incontro Verso i 50 anni di fondazione del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, Primo Forum dei collaboratori della rivista interdisciplinare «Studi Piemontesi»

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Musica e spettacolo nella Torino di ancien règime. Un volume per gli 85 anni di Alberto Basso

Per iniziativa dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte  e per i tipi della LIM (Libreria Musicale Italiana) di Lucca,  è in corso di pubblicazione un ampio lavoro di Alberto Basso dal titolo L’Eridano e la Dora festeggianti. Le musiche e gli spettacoli nella Torino di Antico Regime, 2 volumi di grande formato (cm. 22×30, 5) di complessive ca. 1300 pagine cui è annesso un CD contenente oltre 700 immagini a illustrazione e complemento del testo.

Costituita da 18 capitoli (suddivisi in 150 paragrafi), l’opera è edita in occasione  dell’imminente compimento degli 85 anni dell’Autore ed è offerta al costo promozionale di € 70 (con uno sconto del 30% sul prezzo di copertina di € 100). I nomi dei sottoscrittori (data ultima per la sottoscrizione il 31 maggio 2016) figureranno citati nella Tabula Gratulatoria inserita nelle pagine di apertura.

L’opera, a carattere interdisciplinare e non semplicemente musicologico, è pubblicata con il patrocinio della Società Italiana di Musicologia, del Centro Studi Piemontesi, dell’Archivio Storico della Città di Torino, della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e del Museo Internazionale e Biblioteca Musicale di Bologna, nonché con la disponibilità offerta da altri enti (biblioteche, archivi e musei) nella realizzazione della sezione iconografica e con il sostegno della Compagnia di San Paolo e  del Consiglio Regionale del Piemonte.

Chi desiderasse   sostenere l’opera in questione può versare entro il 31 maggio 2016 la somma di € 70 sul Conto corrente postale n. 11748555 intestato LIM editrice  oppure sul conto  bancario IBAN IT80K0103013701000000682017 e inviare all’indirizzo mail lim@lim.it  la richiesta della sottoscrizione specificando il nome, il cognome e l’indirizzo al quale inviare la copia.

Per informazioni: 011/3040865 – bovolo@ibmp.it

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Premio per gli studi storici sul Piemonte nell’Ottocento e nel Novecento

Il Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano  e la Regione Piemonte bandiscono un premio di 8.000 euro da assegnare a uno studioso che abbia conseguito rilevanti risultati nella propria tesi di laurea, la quale appaia meritevole di un ulteriore approfondimento e rielaborazione nella prospettiva di una pubblicazione.

Possono concorrere al premio laureati da non più di 5 anni che abbiano svolto in una università italiana la dissertazione di laurea magistrale o di vecchio ordinamento i di dottorato di ricerca in una disciplina storica, sia su un argomento di storia piemontese tra il 1796 e il 1915, sia su temi storici attinenti il Risorgimento italiano, privilegiando possibilmente l’ambito piemontese.

Le domande dovranno pervenire al Comitato di Torino dell’istituto per la Storia del Risorgimento Italiano entro il 15 giugno 2016.

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Il diario segreto di Carlo Alberto

Lunedì 21 marzo, ore 18.00

Umberto Levra

in dialogo con l’autore

Pierangelo Gentile

presenta il libro

Carlo Alberto in un diario segreto

Le memorie di Cesare Trabucco di Castagnetto

Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Carocci, Torino-Roma 2015

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“[…] L’ultimo studioso a vedere il diario del conte Cesare Trabucco di Castagnetto – peraltro non nell’originale, ma in una copia dattiloscritta –  fu Rosario Romeo… Si era negli anni Settanta e quello già era da decenni un documento che suscitava la più viva curiosità degli storici per la vicinanza del suo autore ad uno dei personaggi più complessi dell’avvio della nostra vicenda risorgimentale […].

Pierangelo Gentile presenta il suo lavoro in tre parti. Nella prima ricostruisce, sulla base di documentazione inedita, la vicenda della “donazione” a Vittorio Emanuele II, nel 1866, di quel “voluminoso giornale che potrebbe ben formare da 15 a 20 volumi corredato di molti documenti e di 142  lettere autografe di Re Carlo Alberto”, come scriveva lo stesso Castagnetto nel febbraio 1872 (p. 11). Si trattò in realtà di una acquisizione onerosa, con un evidente alone di ricatto da parte del suo autore, in serie difficoltà finanziarie. Nella seconda – e più corposa – sezione si traccia un ampio profilo di Carlo Alberto, alla luce dei frammenti delle trascrizioni Cibrario, Manno e Romeo. Nella terza, infine, le due trascrizioni ottocentesche sono edite nella loro interezza: quella del Manno come fonte principale e quella del Cibrario come integrazione in nota. Poter disporre di tutti i frammenti ordinatamente e parallelamente editi è certamente un primo e importante strumento per la ricerca che il lavoro dell’autore mette a disposizione. Non va però trascurato anche il profilo del sovrano. In esso confluisce, accanto ad un abile utilizzo delle trascrizioni, anche una lunga attività di studio e ricerca sugli anni carloalbertini  dell’autore, che aveva già prodotto un importante risultato, nel 2013, col volume Alla corte di re Carlo Alberto. Personaggi, cariche e vita a palazzo nel Piemonte risorgimentale (Torino, Centro Studi Piemontesi). Ora non è più l’entourage ma il re stesso ad essere presentato nella sua azione, così come viene visto nelle note del suo fedele funzionario. E qui, indubbiamente, ne troviamo confermata la personalità tra il mistico e l’autoritario, tra il fatalista (l’attesa del proprio “astro”) e l’opportunista, nonché – fortemente ribadita nella testimonianza del Castagnetto – la grande difficoltà nel decidere….” [dalla recensione di Adriano Viarengo pubblicata in “Studi Piemontesi”, n. 2, 2015]

 

Napoleone a Torino

Giovedì 17 marzo, alle ore 18

incontro con

Alessandro Puato

autore del libro

Napoleone a Torino

Le visite del 1797, 1800, 1805 e 1807

Mediares Edizioni, Torino 2015

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L’opera è frutto di oltre quindici anni di lavoro, ricerche e consultazione di documenti d’archivio. Sono raccontate le visite che Napoleone fece a Torino e dintorni nel 1797, 1800, 1805 e 1807. Vengono ricostruiti i soggiorni, descritti i luoghi che visitò, le persone che incontrò, le decisioni che prese. In numerosi passaggi il testo è arricchito e completato dalla pubblicazione di documenti d’archivio per fornire al lettore una visione in presa diretta degli avvenimenti narrati. Completa il tutto la presenza di un ricco apparato iconografico di personaggi e luoghi interessati da queste visite.

Alessandro Puato, torinese, laureato in storia delle istituzioni militari, ha lavorato come addetto museale presso varie realtà torinesi. Da sempre appassionato di storia napoleonica, è membro del Centro nazionale di studi napoleonici e del Souvenir napoléonien

 

 

Alessandrini nella Pampa

Lunedì 14 marzo, alle ore 18.00
 incontro con Giancarlo Libert

per la presentazione del libro

Alessandrini nella Pampa

L’emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Alessandria in Argentina

Aquattro Edizioni, Chivasso 2015

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Giancarlo Libert  in questo suo ultimo lavoro sul tema dell’emigrazione prende in esame  le vicende dell’emigrazione piemontese in Argentina analizzando diversi aspetti tra cui le vicende storico-diplomatiche tra il Regno di Sardegna e la Confederazione Argentina e la nascita delle prime colonie agricole abitate dai Piemontesi. La seconda parte, dedicata all’emigrazione alessandrina, guida alla scoperta di diversi personaggi originari di Alessandria e della sua provincia che diedero e continuano a dare il loro notevole apporto allo sviluppo culturale e imprenditoriale della nazione sudamericana, con cenni sui contributi italiani e piemontesi alla vitivinicoltura argentina. Tra di loro spiccano Giuseppe Guazzone di Lobbi El Rey del Trigo, Alessandro Ferro di Ovada e Gaetano Dellachà di Novi Ligure. Nella terza parte dal titolo “Ricordo e nostalgia” sono presenti alcune testimonianze del legame degli emigranti con la provincia di Alessandria tra cui notizie su Maria Gogna, nonna materna di Papa Francesco, originaria di Cabella Ligure e un ricordo di Maria Robiola Ricotti da parte del figlio S.E. Torcuato Di Tella, attuale ambasciatore argentino presso il Governo Italiano. Correda il volume un importante apparato statistico e documentario.

Giancarlo Libertgiornalista pubblicista, socio e collaboratore del Centro Studi Piemontesi. Da circa 30 anni conduce ricerche di storia locale e storia dell’emigrazione piemontese in Argentina, Francia, Egitto e California, ed ha pubblicato saggi e studi e una decina di volumi monografici.

Guido Curto a Palazzo Madama

Il Centro Studi Piemontesi augura buon lavoro a Guido Curto, nuovo direttore di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino.

 

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Guido Curto (Torino, 1955), dal 1999 è titolare della cattedra di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Dal 2012 è Coordinatore della Pinacoteca annessa all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, della quale cura dal 2005 la  programmazione di mostre temporanee, promuovendo iniziative di valorizzazione e formazione, quali la Scuola di Pittura in Pinacoteca. Dal 2011 è docente incaricato di Teoria e Pratiche della Valorizzazione dei Beni Culturali nell’ambito del Biennio Specialistico del Corso di Valorizzazione e Promozione del patrimonio artistico presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. Dal 2014 fa parte del Comitato Scientifico della rivista semestrale “Studi Piemontesi

Dario Voltolini, uno scrittore “foravìa”

Giovedì 10 marzo, ore 18

incontro con

 Dario Voltolini

Uno scrittore “Foravìa”

Interverrà il critico Giovanni Tesio

volto

Dario Voltolini dialogherà con il pubblico sui suoi romanzi, il suo linguaggio, la “sua” Torino.

 

Autore di romanzi di successo, Dario Voltolini, appartiene alla generazione impegnata di scrittori torinesi. “È uno scrittore – scrive Giovanni Tesio –  che non concede o non si concede a usi di facile consumo; uno di quelli che prestano attenzione al mistero del mondo e della scrittura con l’ambizione di indagarne i segreti, di scavarne i meccanismi mentali, di dirne la vitalità ramificata e complessa: un’ambizione di grana filosofica, a cui la narrativa corrisponde nella semplice volontà di mettere in scena un universo pieno di sensi commutabili, di enigmi, di imprevisti o di imprevedibili, di associazioni e distorsioni, di memoria e di ricordi, di doppi e tripli fondi e nello stesso tempo di geometriche apparenze […]. Vocazione all’ossimoro, tentativo di dire l’incompatibile, ciò che abbiamo sotto i nostri occhi e che – in tanti modi, e dunque anche nelle forme mentite dell’invenzione – tentiamo continuamente di eludere, di riprodurre secondo modalità forse più accettabili, ma ad un tempo tanto più evasive”.

 

Dario Voltolini (Torino1959) è uno scrittore e blogger italiano. Il suo stile è stato spesso descritto come minimalismo, anche se Voltolini descrive la propria tecnica di scrittura come spontanea e lontana dal paziente lavoro di limatura di un maestro del genere come l’americano Raymond Carver.