Collina magra

Lunedì 11 aprile, ore 18.00

Grado G. Merlo in dialogo con l’autore Aldo A. Settia

presenta il libro

Collina Magra: una patria

Edizioni Viella, Roma 2015

 settia

Collina Magra perché le sue vigne erano nate dal faticoso dissodamento del tufo nudo, e troppo spesso la grandine distruggeva spietatamente i raccolti. Le dinastie contadine là stabilite nel tempo in cui c’erano ancora i lupi, benché vivessero lontano da quanto succedeva nel resto del mondo, dovettero partecipare all’avventura della grande guerra, e ai loro figli fu insegnato a gridare “viva il duce”; poi vi fu licenza di uccidere e di seppellire il proprio nemico nella vigna, come fecero anche quelli del Diavolo rosso. Ma chi alla Collina Magra è nato e cresciuto, benché ne sia poi vissuto lontano, inevitabilmente conserva il marchio della piccola patria anche se essa ormai più non esiste: riuscirà questo libro, intessuto di storia e memoria, a evitare che il suo ricordo si perda subito del tutto?

Aldo A. Settia: nato ad Albugnano, frazione Collina Magra. E’ stato professore di Storia degli insediamenti tardo antichi e medievali a Torino e poi di Storia Medievale all’Università di Pavia.

Grado G. Merlo: già ordinario di Storia del cristianesimo dell’Università degli Studi di Milano. Dal 1994 è Presidente della Società internazionale di studi francescani con sede in Assisi. È socio ordinario della Deputazione subalpina di storia patria.