La Banda di Mombaruzzo e il recupero della musica scomparsa

Giovedì 27 aprile 2017 ore 18.00

Carlo Audello

in dialogo con

Domenico Bo e Simonetta Satragni Petruzzi

presenta il suo libro

La Musica ‘d Mumbarìs. La Banda di Mombaruzzo 1877-1960 

Musica popolare e immagini di vita paesane del Monferrato nella prima metà del ‘900

Comune di Mombaruzzo-Impressioni Grafiche

 

Il lavoro di Carlo Audello è uno di quei preziosi omaggi che persone appassionate e capaci dedicano alla cosiddetta “piccola storia” che – come si sa – è l’imprescindibile piattaforma per la costruzione della grande storia. Il libro è corredato da un CD sul quale l’autore ha ricostruito elettronicamente un buon numero di brani che la Banda di Mombaruzzo aveva in repertorio e dei quali sono scomparse le partiture.  L’opera ha la sua principale motivazione nel salvataggio di musiche appartenenti ad un genere definitivamente cancellato dal tempo, non più eseguite da almeno 70 anni, sconosciute quindi alla quasi totalità di noi (musicisti e addetti ai lavori compresi). Molti di questi pezzi sono provatamente anteriori al 1914, e rappresentano quella che era l’unica musica ascoltata nei nostri paesi (se si eccettua quella eseguita in chiesa) in assenza di radio e televisione, sia durante le parate sia, e soprattutto, sui balli a cavallo tra ‘800 e ‘900 e fino agli ultimi anni ’40. Questa musica ha una sua caratteristica bellezza, una certa eleganza in alcuni casi, dovute ad un particolare gusto del Maestro mombaruzzese Giovanni Pieve ed ai suoi trascorsi in alcune orchestre sinfoniche, con il risultato di un affinamento non solito della musica popolare per Banda in quel momento, soprattutto nel Monferrato. Lo scritto, necessariamente, deve riferirsi ad usi costumi e tradizioni di quelle zone, riporta voci dialettali e “nomignoli” dei musicanti, ma le vicende della Banda lo portano ad occuparsi anche di alcuni momenti ed eventi della grande storia, sempre però in carattere con il tenore dell’opera. Costante di questo lavoro è la musica, che lo pervade totalmente, a volte con intento esplicativo, per giustificare aspetti e affermazioni non sempre famigliari a tutti.  Libro e CD sono da considerare interdipendenti e concorrono in egual misura alla costituzione del lavoro, completandosi a vicenda. In definitiva, si potrebbe considerare il CD come una sorta di illustrazioni esemplificative al testo. La parte “viva” del racconto.

 

 

Cinque borse di studi sul tema del ritratto

La Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura, nell’ambito del Programma di studi su L’Età e la Cultura del Barocco, bandisce cinque borse di alti studi sul tema

IL RITRATTO (1680-1750)
Formule d’obbligo, fortuna di modelli, affermazione di nuovi orientamenti nella narrazione identitaria e nella cultura di rappresentazione di figure, di luoghi, di contesti

La scadenza per la presentazione dei progetti è il 16 luglio 2017

Il testo del bando e l’application form di presentazione delle domande si trovano sul sito www.fondazione1563.it

Per info:  

Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo
Piazza Gian Lorenzo Bernini, 5 – 10138 Torino
Tel. 011 4401401 – info@fondazione1563.it