Scultura, ebanisteria e organaria nel Piemonte barocco

Giovedì 11 maggio 2017 ore 18.00

Incontro con il curatore Paolo Cavallo
e i relatori del volume

Non solo Botto

Intertestualità artistica nell’area sabauda tra Cinque e Seicento: nuove ricerche  e acquisizioni per la storia della scultura, dell’ebanisteria, dell’organaria e della produzione musicale

pubblicato dalla Società Storica  Pinerolese e dall’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte

 

Introduzione di Paolo Cavallo

Contributi di:

BLYTHE ALICE RAVIOLA, L’articolazione geo-politica del Piemonte sabaudo tra Cinque e Seicento: il caso di Pinerolo;

GUIDO GENTILE, Aspetti della scultura lignea in Piemonte nella prima metà del Seicento. Arredi e immagini per il culto e la devozione;

AURORA LAURENTI, Gli intagliatori e le commissioni di corte: disegni e modelli decorativi per i palazzi ducali (1619-1663);

STEFANO BALDI, La musica nel Collegio dei Cantori e degli Innocenti della Cattedrale di Torino tra il 1575 e il primo Seicento e gli inizi dei Botto come organari;

SILVIO SORRENTINO, L’arte organaria in area piemontese durante l’epoca della Controriforma (1563-1634): materiali di studio e spunti di ricerca;

ALBERTO MARCHESIN, Un’attività peculiare della famiglia Botto: le casse d’organo