Edilizia popolare nella Torino degli anni Cinquanta: le Case INA

Lunedì 23 aprile 2018 ore 18

Giovanni Maria Ferraris, Assessore della Regione Piemonte
e  l’Autore Giancarlo Libert

dialogano intorno al libro

Le Case INA di Corso Sebastopoli 1957-2017 

Sessant’anni di vita nella periferia torinese. Storia e testimonianze

Atene del Canavese editore 2017

“…le case rosse… dal colore di quei palazzi costruiti alla fine degli anni Cinquanta – sull’asse di via Castelgomberto – per dare un’abitazione a operai e impiegati che potevano già permettersi di pagare un affitto e che dopo un certo periodo avrebbero potuto riscattare l’immobile divenendone proprietari. In queste case poste in diversi isolati, tra corso Siracusa, via Guido Reni, via Boston e corso Cesare Correnti, nacquero le Case INA, dal nome del grandioso progetto avviato in numerosi comuni dallo Stato Italiano sin dal 1949. Il progetto conosciuto come Piano Fanfani, ebbe tra i suoi principali esponenti l’ingegnere torinese Filiberto Guala.

Sono passati ormai sessant’anni dall’inizio dei lavori di costruzione delle Case INA e quasi cinquanta dalla costruzione della scuola Renato Sclarandi, ma la storia non va dimenticata, anzi va tramandata affinché anche i nostri figli possano dire un giorno: là dove c’era l’erba oggi vi è una città alla cui crescita e al suo miglioramento hanno contribuito i nostri padri, i nostri nonni …”

 

 

 La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Presentazione dell’Epistolario Valfrè all’Oratorio di San Filippo

Giovedì 19 aprile 2018 ore 17

Oratorio di San Filippo Neri 

Via Maria Vittoria, 5 Torino

presentazione dell’Opera

L’Epistolario del beato Sebastiano Valfrè (1651-1710)

Scritti di un fedele dispensatore dei misteri di Dio

a cura di Daniele D’Alessandro

Dopo i saluti di

Padre Giovanni Gallo Preposito Casa Oratoriana di Torino

con il Curatore intervengono

 Maria Teresa ReineriGustavo Mola di Nomaglio

Coordina Albina Malerba

La conferenza è disponibile sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Sebastiano Valfrè (1629-1710), il primo padre filippino ad essere innalzato all’onore degli altari, dopo San Filippo Neri, nel 1834, fu un vero protagonista del suo tempo, cruciale sia per l’autonomia del Piemonte dalla Francia sia per la trasformazione della città di Torino in un’autentica capitale europea, con il raddoppio degli abitanti in pochi anni. Nato a Verduno (Cn) in una famiglia contadina, seppur di antica nobiltà, trascorse però tutta la vita presso la Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Torino, intrecciando un rapporto privilegiato con l’intera Corte Sabauda e principalmente con il duca Vittorio Amedeo II, di cui divenne confessore privato e fidato consigliere. Questo volume, pubblicato nelle edizioni del Centro Studi Piemontesi (ISBN 978-88-8262-271-8), costituisce la prima raccolta organica del suo cospicuo carteggio, per la maggior parte ancora inedito, particolarmente interessante per la grande eterogeneità dei quasi 200 corrispondenti accertati. Le oltre 600 lettere reperite e integralmente trascritte, coprono un arco temporale di mezzo secolo e documentano la vasta e straordinaria rete di relazioni del Valfrè.  Inoltre esse consentono al lettore di conoscere meglio il lato più intimo e umano dell’“Apostolo di Torino e del Piemonte”, ispiratore e modello dei grandi santi piemontesi dell’800 Cottolengo, Cafasso, don Bosco, Murialdo.

 

Vita dacant a Cisterna d’Asti

Sabato 21 aprile alle 16 

al Castello di Cisterna d’Asti (Piazza Hope 1)

Giovanni Tesio

parla del suo libro

Vita dacant e da canté

con Luciano Bertello

 

La manifestazione è stata organizzata dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano d’Asti

Scarica la scheda del libro

 

 

Buontalenti e Le Nôtre progettisti di giardini

Lunedì 16 aprile 2018 ore 18

Federico Fontana

e l’autore Amelio Fara

dialogano intorno al libro

Buontalenti e Le Nôtre 

Geometria del giardino da Pratolino a Versailles

Leo S. Olschki editore 2017

 

 La geometria del giardino di Bernardo Buontalenti (1523-1608) e il suo metodo progettuale prospettico analizzato su base documentaria per Pratolino e invece direttamente rilevato nell’opera minore di Poggiofrancoli. L’incidenza, sinora non percepita se pure profonda, di tale metodo su André Le Nôtre (1613-1700) progettista del giardino di Versailles. Paradigmatica in questo senso una inedita carta ‘di spionaggio’ del Settecento sabaudo relativa al parco e al castello di Versailles, identificata nella provenienza anche attraverso l’analisi filigranologica. Carta, quest’ultima, donata con ogni proba­bilità, al termine del suo lungo viaggio italia­no, da Le Nôtre alla duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours.

Amelio Fara. Ingegnere e architetto, allievo di Cesare Brandi, è uno dei massimi studiosi europei di ar­chitettura militare dell’età moderna. Tra i lavori editi dalla Casa Editrice Olschki: L’arte vinse la natura. Buontalenti e il disegno di architettura da Michelangelo a Guarini (2010); Luigi Federico Menabrea 1809-1896. Scienza, ingegneria e architettura militare dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia (2011); L’arte della scienza. Architettura e cultura militare a Torino e nello Stato Sabaudo 1673-1859 (2014).

Federico Fontana. Architetto, opera nel campo del restauro architettonico, della progettazione del paesaggio e della gestione dei Beni Culturali. Ha progettato e diretto, a Torino, i lavori di restauro della Villa della Regina e dei suoi giardini per cui ha ottenuto il Premio Porcinai 2007. E’ autore di numerose pubblicazioni sul paesaggio e sui giardini storici

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

 

La pittura in Valle di Susa

Lunedì 9 aprile 2018 ore 18

Un viaggio per immagini con
Carlo Naldi  (Politecnico di Torino)

La pittura in Valle di Susa

dal Gotico internazionale al Rinascimento

 

 Nella seconda metà del quattrocento la Valle di Susa si rivela un canale artistico di innovazioni  della pittura tra il ducato di Savoia, il Delfinato e la Provenza. Lungo le principali vie di comunicazione dal Torinese alla Francia Meridionale lungo la valle di Susa sino a Bardonecchia e a Briançon si assiste al diffondersi di un nuovo linguaggio espressivo che tende a superare l’eredità di Giacomo Jaquerio.

 

 

 La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro  Studi Piemontesi