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La strada del Fiammingo a Moncalvo: 19 ottobre

 

 

Graziella Riviera

parlerà del suo libro La strada del Fiammingo

(ed. Centro Studi Piemontesi, 2017)

con Albina Malerba e Lorenzo Zunino

venerdì 19 ottobre alle 17

alla Biblioteca civica di Moncalvo, Via Caccia 5

 

Letture di Laura Cavigliasso

 

Per informazioni: 327/7841338

 

Moncalieri nel Settecento tra Corte e Città

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

 

Mercoledì 17 ottobre 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri

 

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di

Andrea Merlotti Centro studi delle Residenze Sabaude

Moncalieri nel Settecento 

fra presenza della Corte  e tensioni nel Consiglio di Città         

coordinamento Albina Malerba

Nel corso del Settecento, Moncalieri fu una delle principali sedi della corte sabauda. Vittorio Amedeo III e sua moglie Maria Antonia Ferdinanda di Spagna ne fecero la loro residenza prediletta come principi ereditari. Quando nel 1773 salirono al trono, vi si stabilirono anche per periodi molti lunghi, sino a cinque mesi l’anno. La città e soprattutto il castello furono così il luogo di cerimonie sfarzose e di grandi lavori, divenendo, insieme, oggetto di visite e soggiorni da parte di viaggiatori di tutti i ceti. Di tali esperienze sono restate numerose testimonianze, in parte ancora da studiare come meriterebbero. La scelta dei sovrani favorì lo sviluppo urbanistico della collina torinese. In essa, infatti, furono numerosi i nobili di corte che fecero costruire (o ristrutturare) ville e villeggiature in cui chiamarono a lavorare artisti della corte e che in diverse occasioni accolsero gli stessi sovrani. A fronte di tale situazione, il Consiglio comunale si rilevò uno dei più problematici dell’intero Piemonte, nei confronti del quale il governo sabaudi dovette varare una specifica politica di controllo. L’analisi della storia della città permette, quindi, riflessioni più ampie sul riformismo dei Savoia e sul senso delle loro politiche.

Andrea Merlotti è uno storico e dirige il Centro studi del Consorzio delle residenze reali sabaude (Reggia di Venaria). Siede nel comitato scientifico del Centre de Recherche du Château de Versailles e del Centro Studi Piemontesi; è socio dello IULCE – Istituto Universitario la Corte in Europa di Madrid e della Society for Court Studies di Londra. Si occupa in particolare di storia dei Savoia, della loro corte e dei ceti dirigenti sabaudi, temi cui ha dedicato diversi libri ed oltre un centinaio di articoli. Fra i suoi lavori più recenti sono: Storia degli Stati sabaudi, 1416-1848 (Brescia, Morcelliana, 2017), scritto con Paola Bianchi; Andare per: Regge e Residenze (Bologna, il Mulino, 2018) e il catalogo della mostra Dalle regge d’Italia. Tesori e simboli della regalità sabauda, curato con Silvia Ghisotti (Reggia di Venaria – Genova, Sagep, 2017). Ultimamente i suoi studi si sono concentrati sulla Sindone come reliquia dinastica, tema cui ha dedicato il volume The Shroud at Court: History, Usages, Places and Images of a Dinastic Relic, di prossima uscita per l’editore olandese Brill e curato con P. Cozzo e A. Nicolotti.

La grande guerra vista dagli altri: convegno a Torino e Moncalieri

Il C.I.R.V.I., in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, organizza il congresso “Stranieri in grigioverde 1915-1918. La grande guerra degli altri”, a cura di Ljiljana Banjanin, Krystyna Jaworska, Emanuele Kanceff, con il patrocinio dell‘Università degli Studi di Torino e del Comune di Moncalieri, in collaborazione con la Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, la Biblioteca civica “Arduino” di Moncalieri, l’Archivio Storico dell’Università di Torino, il Centro Studi Piemontesi.

L’apertura del convegno è giovedì 18 ottobre, alle 14,15 al Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino (Via Verdi 8 – Via Po 17); i lavori proseguiranno il 19 e 20 ottobre alla Biblioteca civica “Arduino” di Moncalieri.

La sezione di sabato 20 ottobre è dedicata al “Ricordo di Piero Cazzola”: tra i contributi, Albina Malerba e Rosanna Roccia parleranno de La fertile stagione di Piero Cazzola al Centro Studi Piemontesi.

Scarica il programma del congresso

Iniziative a margine della mostra “Augusto Cesare Ferrari”


VeTorino, Pinacoteca Albertina via Accademia Albertina, 8

Mostra a cura di Liliana Pittarello,

con Isabel Ferrari, Julia Ferrari e Antonio Musiari

INIZIATIVE A MARGINE DELLA MOSTRA

 

  • Venerdì 12 ottobre, ore 16.10, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello

  • Venerdì 12 ottobre, ore 17, Accademia Albertina, Sala Azzurra

Donata Pesenti Compagnoni conservatore del Museo del Cinema di Torino, Giulia Matta e Antonio Musiari, presentati da Liliana Pittarello, parleranno dei “panorama” e di Grosso e Ferrari pittori del genere.

  • Sabato 13 ottobre, ore 17, Cambiano, Biblioteca comunale

Cerimonia di apertura della sezione cambianese della mostra (Palazzo del Comune, sala del Consiglio, 14 ottobre – 2 dicembre 2018). Dopo i saluti del sindaco Carlo Vergnano, dell’assessore Daniela Miron e del Presidente dell’Accademia Albertina Fiorenzo Alfieri, Liliana Pittarello, Gian Giorgio Massara, Giulia Matta e Antonio Musiari parleranno della figura del Ferrari, del suo intervento nella chiesa parrocchiale di Cambiano e della sua collaborazione ai panorami di Giacomo Grosso La battaglia di Torino (1906) e La battaglia di Maipù (1910).

  • Lunedì 15 ottobre, ore 16.10, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Liliana Pittarello

  • Lunedì 15 ottobre, ore 17, Accademia Albertina, Sala Azzurra

Maddalena Tirabassi del Centro Altreitalie di Torino, Giovanna Rosso Del Brenna dell’Università di Genova e del CISEI (Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana) di Genova, Giovanna D’Amia del Politecnico di Milano e Liliana Pittarello parleranno della “grande emigrazione” italiana in Sud America fra fine Ottocento e prima guerra mondiale, di Ferrari migrante e dell’impronta italiana data all’architettura argentina da tanti operatori, tecnici, architetti emigrati.

  • Martedì 23 ottobre, ore 15.45, Pinacoteca Albertina

Vista alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello

  • Martedì 23 ottobre, ore 17, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Palazzo Chiablese, Salone delle Guardie Svizzere

Dopo il saluto della soprintendente Luisa Papotti, Piergiorgio Dragone – introdotto da Liliana Pittarello e Marco Albera –  tratterà della pittura a Torino nei primi vent’anni del Novecento.

  • Lunedì 5 novembre, ore 18, Centro Studi Piemontesi, via Ottavio Revel, 15

Presentata dalla direttrice del Centro Albina Malerba, Liliana Pittarello parlerà di Ferrari e della mostra in corso.

  • Giovedì 8 novembre, ore 15.45, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Liliana Pittarello

  • Giovedì 8 novembre, ore 17Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Palazzo Chiablese, Salone delle Guardie Svizzere

La soprintendente Luisa Papotti, la responsabile Area funzionale “Educazione e ricerca” della Soprintendenza  Lisa Accurti e Mauro Volpiano del Politecnico di Torino, a partire dal breve filmato dell’opera di “Ferrari architetto” commentato da Liliana Pittarello, parleranno dell’architettura eclettica delle chiese torinesi che Ferrari potè conoscere o vedere in costruzione mentre studiava e lavorava a Torino,  presentando il lavoro di schedatura realizzato dalla Soprintendenza appositamente per il catalogo della mostra.

  • Lunedì  12 novembre, ore 16, Cambiano, Centro parrocchiale ‘Le Ali’

Presentata da Agnese Altina, Liliana Pittarello parlerà di Ferrari e della mostra in corso.

  • Giovedì 15 novembre, ore 16.10, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello.

  • Giovedì 15 novembre, ore 17, Accademia Albertina, Salone d’onore

A conclusione del ciclo di mostre dedicate a Giacomo Grosso e allievi nell’ultimo anno in Accademia,  da lui curate e coordinate, Angelo Mistrangelo introdurrà  Antonio Musiari, che chiuderà gli incontri trattando il tema: Socialità degli artisti a Torino nel primo Novecento. Il caso di Augusto Cesare Ferrari.

  • Domenica 18 novembre, pomeriggio Accademia Albertina, Salone d’onore

Festa di chiusura della mostra  aperta dal Presidente Fiorenzo Alfieri, con le ultime visite guidate, la performance Panorama abierto (proiezione di disegni digitali animati in tempo reale sul panorama Messina distrutta di Ferrari) dell’artista argentina Marcela Rapallo, presentata dal Direttore Salvo Bitonti, l’Estampida della Fundación Augusto y León Ferrari Arte y Acervo (Bs. As.) e la degustazione di mate e  di tè, offerta da PROTEA Academy (associazione impegnata nella formazione e  diffusione della cultura del tè in Italia, full member dell’International Tea Committee (http://www.proteaacademy.org/).

Il catalogo della mostra è edito dal Centro Studi Piemontesi – Albertina Press

1848: nasce la ferrovia Torino Moncalieri

SGUARDI SU MONCALIERI 

Incontri per una Storia di Moncalieri

Prosegue il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi” volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

 

Mercoledì 26 settembre 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 Moncalieri
Per i 170 anni dell’inaugurazione della tratta ferroviaria Torino-Moncalieri

 

 

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo

Conferenza di Rosanna Roccia direttore “Studi Piemontesi”

Torino-Moncalieri, 24 settembre 1848 

8 km di ferrovia, l’inizio di un’impresa di grande significato politico, sociale e culturale 

 

Interverranno

Franco Lucia di Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS

Margherita Sardella dell’Associazione Europea Ferrovieri

Coordinamento Albina Malerba

 

Per informazioni: 0116401611 – info@studipiemontesi.it

 

Prossimo appuntamento Mercoledì 17 ottobre:

 Andrea Merlotti, Centro studi delle Residenze Sabaude,

 Moncalieri nel Settecento, fra presenza della Corte e tensioni nel Consiglio di Città

 

 

 

Casa Savoia tra Francia e Spagna (XIV-XVIII sec.)

Mercoledì 20 giugno, ore 17,30

Presentazione del libro

Tra Francia e Spagna

 Reti diplomatiche, territori e culture nei domini sabaudi fra Tre e Settecento

a cura di Alessandro Celi e Matthew Vester

Carocci Editore 2017

Con i curatori intervengono Blythe Alice Raviola e Franca Varallo

 

I saggi inclusi nel volume, che raccoglie gli atti del terzo convegno internazionale del Sabaudian Studies network, indagano i molteplici aspetti dell’influenza che Francia e Spagna esercitarono sui domini di Casa Savoia tra il XIV e il XVIII secolo.  Le vicende politico-militari, così come gli aspetti culturali, sono illustrati da studiosi di varia provenienza geografica e disciplinare con particolare attenzione alle zone alpine e ai loro abitanti.

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri

SGUARDI SU MONCALIERI

Incontri per una Storia di Moncalieri

Riprende il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi”, volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

Mercoledì 6 giugno 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo 

Gustavo Mola di Nomaglio

Regole ferree, vita dura, futuro grande

     Il Real Collegio Carlo Alberto, i Barnabiti e la formazione dei ceti dirigenti tra antico regime ed età contemporanea

coordinamento Albina Malerba

 

Tra le eccellenze che hanno reso celebre il nome di Moncalieri, non solo in Italia, ebbe un ruolo speciale il Real Collegio Carlo Alberto, fondato nel 1838 per volere del sovrano al nome del quale fu dedicato. Il Collegio retto dai Padri Barnabiti fu un polo d’attrazione che per oltre un secolo fece di Moncalieri la sede dei giovani appartenenti a molte tra le più importanti famiglie della nobiltà e dell’alta borghesia italiana e di alcune note famiglie straniere. Al contrario della vulgata secondo cui i nobili vivevano tra agi e mollezze, la formazione e l’impegno richiesti agli allievi erano durissimi. Se ne parlerà durante l’incontro, anche analizzando regolamenti, programmi di studio, testimonianze inedite. Grazie a una formazione culturale e morale eccellente, uomini dal carattere temprato senza troppi complimenti furono presto pronti, per le sfide a cui il Piemonte e l’Italia si stavano preparando. Alle porte vi erano il Risorgimento, la conquista dell’unità e della libertà sotto la guida del Piemonte e la successiva forte crescita del paese, destinato a divenire ben presto una delle maggiori potenze mondiali (oggi troppo sottovalutata). L’inserimento “automatico” degli allievi in un fitto ed esteso reticolo di relazioni sociali contribuì non solo alla loro personale affermazione ma anche a creare una classe dirigente coesa e capace di lavorare con spirito di squadra e di servizio per l’affermazione e benessere della nazione. Lo spirito di sacrificio trasmesso agli allievi non fu meno vivo: tra essi si contarono, nelle guerre che l’Italia dovette sostenere, numerosi caduti, feriti e decorati al Valor Militare. Il loro nome e vicende, soprattutto nel momento in cui ci si avvia alla conclusione delle celebrazioni centenarie della prima guerra mondiale, non potrebbe non essere oggetto di rievocazioni e di un ricordo.

 

Presentazione dell’Epistolario Valfrè all’Oratorio di San Filippo

Giovedì 19 aprile 2018 ore 17

Oratorio di San Filippo Neri 

Via Maria Vittoria, 5 Torino

presentazione dell’Opera

L’Epistolario del beato Sebastiano Valfrè (1651-1710)

Scritti di un fedele dispensatore dei misteri di Dio

a cura di Daniele D’Alessandro

Dopo i saluti di

Padre Giovanni Gallo Preposito Casa Oratoriana di Torino

con il Curatore intervengono

 Maria Teresa ReineriGustavo Mola di Nomaglio

Coordina Albina Malerba

La conferenza è disponibile sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Sebastiano Valfrè (1629-1710), il primo padre filippino ad essere innalzato all’onore degli altari, dopo San Filippo Neri, nel 1834, fu un vero protagonista del suo tempo, cruciale sia per l’autonomia del Piemonte dalla Francia sia per la trasformazione della città di Torino in un’autentica capitale europea, con il raddoppio degli abitanti in pochi anni. Nato a Verduno (Cn) in una famiglia contadina, seppur di antica nobiltà, trascorse però tutta la vita presso la Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Torino, intrecciando un rapporto privilegiato con l’intera Corte Sabauda e principalmente con il duca Vittorio Amedeo II, di cui divenne confessore privato e fidato consigliere. Questo volume, pubblicato nelle edizioni del Centro Studi Piemontesi (ISBN 978-88-8262-271-8), costituisce la prima raccolta organica del suo cospicuo carteggio, per la maggior parte ancora inedito, particolarmente interessante per la grande eterogeneità dei quasi 200 corrispondenti accertati. Le oltre 600 lettere reperite e integralmente trascritte, coprono un arco temporale di mezzo secolo e documentano la vasta e straordinaria rete di relazioni del Valfrè.  Inoltre esse consentono al lettore di conoscere meglio il lato più intimo e umano dell’“Apostolo di Torino e del Piemonte”, ispiratore e modello dei grandi santi piemontesi dell’800 Cottolengo, Cafasso, don Bosco, Murialdo.

 

La “Nazione Ebrea” di Nizza nell’Ottocento

          

Mercoledì 14 marzo 2018 ore 21

Centro Sociale della Comunità Ebraica

Piazzetta Primo Levi 12 – Torino

Presentazione del libro di

Simonetta Tombaccini

La “Nazione Ebrea” di Nizza. Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

edizione Centro Studi Piemontesi, con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy

Dopo i saluti di

Dario DisegniPresidente della Comunità Ebraica di Torino

 Giuseppe PichettoPresidente Centro Studi Piemontesi

Emanuele Menotti ChieliConsole onorario della Repubblica Francese in Torino

Con l’Autrice intervengono

Marco Carassi,  già Direttore Archivio di Stato di Torino

Rosanna RocciaDirettore “Studi Piemontesi”

 

 La “Nazione Ebrea” di Nizza Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

Premessa di Giuseppe Pichetto, Introduzione di Dario Disegni, Prefazione di Alberto Cavaglion. Con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy. Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017. Pagg. XI-414, ill. ISBN 978-88-8262-266-4.

 

In epoca sabauda, la contea di Nizza ospitava una «nazione ebrea» di circa 300 persone. Alcuni vi dimoravano da vecchia data, soprattutto gli Hebrei nationali sudditi di casa Savoia, altri erano arrivati nel corso dei secoli, da contrade vicine e lontane. Una comunità dalle costumanze e idiomi eterogenei, costretta nel Settecento, e poi di nuovo negli anni della Restaurazione, a vivere nell’antica Giudaria, per quanto i membri più opulenti – dal banchiere Avigdor al negoziante Colombo – si guardassero dall’obbedire all’ingiunzione. Era là, nelle case prospicienti una sola strada, che la più parte dipanava il filo della propria esistenza. Là che gli adolescenti imparavano i rudimenti del sapere, che gli adulti si davano all’arte mercatoria e che tutti rispettavano le feste ebraiche. L’emancipazione del 1848 li troverà pronti ad impegnarsi nella vita pubblica, nazionale e locale, coronamento di un’integrazione nella società circostante che, tutto sommato, li aveva accolti con benevolenza.

Simonetta Tombaccini è archivista presso l’Archivio dipartimentale delle Alpi Marittime e in tale veste ha riordinato e inventariato diversi fondi archivistici del periodo sabaudo (senato, intendenza generale e consolato di mare di Nizza).  Ha pubblicato articoli e saggi sul fascismo e sull’antifascismo italiano, tra cui La storia dei fuorusciti italiani in Francia. Si è dedicata in particolare allo studio della Restaurazione e del decennio antecedente la cessione della contea di Nizza alla Francia nel 1860. Su questo periodo ha scritto articoli e saggi di storia sociale e il volume La vie de la noblesse niçoise, 1814-1860, coedito dalla Acadèmia Nissarda e dal Centro Studi Piemontesi (2010). Collabora regolarmente alla rivista «Nice Historique» e a “Studi Piemontesi”.

Erbe e aromi. Vermouth e liquori del vecchio Piemonte

Mentre il Piemonte si accinge ad ospitare la finale europea del Bocuse d’Or, la più prestigiosa competizione internazionale di alta cucina che porterà a Torino celebri chef, in gara per conquistare il titolo europeo e un posto per la finale mondiale del 17° Bocuse d’Or (Lione a fine gennaio 2019), il Centro Studi Piemontesi ha acceso i riflettori su una serie di eccellenze piemontesi apprezzate nel mondo. Prossimo appuntamento:

Giovedì 1° marzo  ore 18

Conferenza di

Giuseppe Pichetto

Erbe ed aromi

Vermouth e liquori  del vecchio Piemonte

 

Dal tardo Settecento il Vermouth inizia ad essere conosciuto in Europa. Nei primi anni dell’800 il settore vinicolo e liquoristico, garantendo buoni utili, attira l’attenzione e gli investimenti di numerosi imprenditori. I Cinzano furono tra i primi a dare vita ad una produzione industriale, i fratelli Cora i primi ad esportare nelle Americhe, dando inizio a un flusso che avrebbe trasformato un prodotto noto essenzialmente ai torinesi nell’aperitivo più famoso e, forse, più diffuso del mondo. Una vera eccellenza piemontese che poté giovarsi della disponibilità di eccellenti aromi, erbe aromatiche e frutti.

La conferenza può essere seguita  sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi