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Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis è stato fondato nel 1969 da Renzo Gandolfo, col proposito di ridare vigore e dignità alla cultura regionale, studiata e vissuta in chiave europea.
L’attività del Centro Studi Piemontesi si è subito caratterizzata per l’impegno scientifico volto a promuovere lo studio della vita e della cultura piemontese in ogni loro manifestazione, nella convinzione che un’identità affonda le sue radici più vere e profonde nel proprio patrimonio storico e culturale.
Nelle stanze del Centro sono nate opere storiografiche di grande rilievo, illustri studiosi hanno contribuito alla crescita delle diverse Collane che sono andate delineandosi all’interno dei molteplici interessi emersi: oltre 250 i titoli in catalogo che rappresentano nel loro variegato specchio di interessi (arte, letteratura, musica, storia, linguistica , dialettologia, poesia) una miniera alla quale può attingere qualsiasi studioso che voglia avvicinarsi a qualche argomento piemontese.
Dal 1972 il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis pubblica la rivista a carattere interdisciplinare, "Studi Piemontesi", che esce con cadenza semestrale.
- CONSIGLIO DIRETTIVO
Giuseppe Pichetto (Presidente), Luciano Tamburini (Vice Presidente), Vittorio Fenocchio (Tesoriere), Carlo Carmagnola, Massimo De Andreis, Enrico Eandi, Giorgio Giusiana, Giacomo Lorenzato, Gustavo Mola di Nomaglio, Camillo Venesio, Franz zu Stolberg Stolberg
- REVISORI DEI CONTI
Federico Della Chiesa di Cervignasco, Luigi Dotta, Orietta Lovisone, Michele Bonavero, Alice Piccolini
- PROBIVIRI
Piero Cazzola, Maria Piera Gandolfo Peyron
- DIRETTORE
Albina Malerba
- COMITATO SCIENTIFICO
Renata Allio, Alberto Basso, Piero Cazzola, Anna Cornagliotti, Andreina Griseri, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio, Rosanna Roccia, Alda Rossebastiano, Luciano Tamburini, Giovanni Tesio, Georges Virlogeux
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