I luoghi moncalieresi di Massimo d’Azeglio

SGUARDI SU MONCALIERI

Incontri per conoscere la città e il suo territorio 

Giovedì 6 aprile ore 17,30

Biblioteca Civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri, Laura Pompeo

Maria Teresa Pichetto

I luoghi “moncalieresi” di Massimo d’Azeglio      un artista in politica

 

“È nato seducente” disse di Massimo d’Azeglio il suocero Alessandro Manzoni. Di D’Azeglio, l’aristocratico, il dandy, il pittore, lo scrittore, il politico, lo statista (precursore di Cavour), Giorgio Martellini e Maria Teresa Pichetto hanno proposto, in una prima edizione del 1990 (per Camunia), una biografia completa fondata su una documentazione di prima mano, resa accattivante da una scrittura narrativa ritmata da pertinenti e impertinenti citazioni dai ricordi e dalle lettere del protagonista. A distanza di quasi trent’anni, il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis (editore del monumentale Epistolario azegliano, curato da Georges Virlogeux, giunto al nono volume, dei dodici previsti) ha riproposto  la ristampa aggiornata dell’opera: il racconto del percorso (1798-1866) di un uomo di successo, anticonformista e amabilmente autoironico, di affascinante versatilità. Pitor ëd mësté, come amava autodefinirsi, autore di fortunati romanzi come l’Ettore Fieramosca, politico lungimirante e onesto, D’Azeglio si trovò ad essere attore spregiudicato e spettatore disincantato di più di cinquant’anni di vita delle città italiane (Torino, Roma, Milano, Bologna, Firenze, Genova, Napoli) che furono l’epicentro dei grandi cambiamenti politici e sociali dell’Ottocento