“Immaginare la Nazione”: visita guidata

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Giovedì 5 marzo, alle ore 16,30, è programmata una visita riservata ai Soci e agli Amici del Centro Studi Piemontesi alla mostra Immaginare la Nazione”. Saperi e rappresentazioni del territorio a Torino 1848-1911″, allestita al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano fino al 29 marzo.

Ci guiderà Pierangelo Gentile. L’appuntamento è all’ingresso del Museo, in piazza Carlo Alberto, alle 16,15.

Ai partecipanti è riservato l’ingresso ridotto € 5; per i titolari dell’Abbonamento Musei l’ingresso è gratuito.

Chi desidera partecipare è pregato di prenotarsi in Segreteria: 011/537486 – info@studipiemontesi.it

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Pinerolo e dintorni nel 1800

Locandina
Locandina

 

Giovedì 26 febbraio a Pinerolo, viene presentato il volume Corografia della città e provincia di Pinerolo, ristampa anastatica  dell’opera di Amedeo Grossi, edizione Pane e Barberis del 1800, pubblicata dal Centro Studi Piemontesi, a cura di Giuseppe Pichetto.

 

 

Intervengono: Gian Vittorio Avondo (storico), don Giorgio Grietti (archivista della Diocesi di Pinerolo), Maria Teresa Reineri (storica), Giuseppe Pichetto (Presidente del Centro Studi Piemontesi). Modera Eros Primo (Segretario di Italia Nostra Sezione di Pinerolo).

La presentazione si tiene alle ore 17,30 alla Libreria Volare, Corso Torino 44, Pinerolo, nell’ambito del ciclo di incontri “Pinerolo tra storia cultura e industria”.

Leggi QUI la scheda del libro

La Cavalleria nella Grande Guerra

Mercoledì 25 febbraio, con la conferenza di Roberto Nasi – presidente  dell’Accademia di Sant’Uberto – su La cavalleria nella guerra del ’15-’18, si conclude il ciclo di incontri sulla Prima Guerra Mondiale organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi.

La conferenza si tiene in via Confienza 14, alla Biblioteca della Regione Piemonte, alle ore 17; l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti in sala.

Nei locali della Biblioteca, fino al 6 marzo, è possibile visitare la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 / 14-16.

La battaglia di Pozzuolo del Friuli

Proseguono gli incontri sulla Prima Guerra Mondiale alla Biblioteca della Regione Piemonte: mercoledì 18 febbraio, alle 17, il generale Paolo Bosotti, Comandante della Regione Militare Nord, interviene su I fatti d’arme di Pozzuolo del Friuli nelle relazioni ufficiali dei protagonisti.

Le conferenze si tengono in via Confienza 14, alla Biblioteca della Regione Piemonte; l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti in sala.

Nei locali della Biblioteca, fino al 6 marzo, prosegue la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 / 14-16.

Gli economisti e la guerra

Gli economisti possono o devono interessarsi alla guerra? Se sì, l’analisi va condotta dal punto di vista teorico oppure è opportuno indagare sulle cause, le conseguenze e i costi della guerra? Le risposte a quesiti come questi sono mutate radicalmente nel corso del tempo, dall’epoca della formazione degli stati segnata dalla conquista del monopolio della violenza fino agli ultimi decenni in cui, con le nuove guerre, alcuni stati questo monopolio lo hanno perso, delegando a privati l’esercizio della forza.

Renata Allìo parla sul tema Gli economisti e la guerra, mercoledì 11  febbraio alle 17 alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino, per il ciclo di conferenze “Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra”  organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi. 

Renata Allìo è professore ordinario di Storia Economica nell’Università di Torino, presiede il Centro di Studi dell’Università, fa parte di numerose associazioni scientifiche italiane e straniere, ed è membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Piemontesi. Ha recentemente pubblicato per Rubbettino Editore il volume Gli economisti e la guerra.

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Fino al 6 marzo è possibile visitare la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, allestita nei locali della Biblioteca,  da lunedì a venerdì con l’orario 9-13 / 14-16.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

Le armi della Grande Guerra

Nell’ambito del ciclo di conferenze Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra organizzato dal  Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi, Giancarlo Melano interviene sul tema Le armi della Grande Guerra: sanguinoso epilogo di sei secoli di progressi tecnologici.

L’appuntamento è mercoledì 4 febbraio alle 17 alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino.

Fino al 6 marzo è possibile visitare la mostra Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra, allestita nei locali della Biblioteca,  da lunedì a venerdì con l’orario 9-13 / 14-16.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

Le terre del Nord

Terre del Nord Torino Festival è un evento culturale che si svolge nella città di Torino, unico in Italia per le tematiche affrontate. Approfondisce alcuni aspetti poco noti o poco frequentati del Nord Europa, organizzando concerti, conferenze, mostre pittoriche e workshop con ospiti italiani e stranieri.

La finalità del Festival è quella di presentare le più suggestive caratteristiche dei diversi ambiti culturali di questo grande e silenzioso Nord, valorizzando tutto ciò che ad esso è riconducibile, raggiungendo e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.

Il Centro Studi Piemontesi collabora all’iniziativa ospitando in sede, lunedì 2 febbraio alle 18, la conferenza di Carmen Giorgetti Cima su Tove Jansson e Kerstin Ekmann. Il paesaggio del Nord vissuto e raccontato. Parteciperà il prof. Edoardo Narbona, Artistic Director del Torino Festival Terre del Nord 2015.

QUI il sito con il programma del festival

I cimeli della Grande Guerra

Il Centro Studi Piemontesi, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, organizza la mostra e il ciclo di conferenze sul tema Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra.

La mostra è aperta dal 28 gennaio al marzo 2015 nella sede della Biblioteca della Regione Piemonte, con l’orario 9-13 / 14-16 da lunedì a venerdì.

Le conferenze si tengono il mercoledì alle 17, sempre alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14 a Torino.

Sia per la mostra che per le conferenze l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

La prima conferenza è mercoledì 28 gennaio alle 17: Mauro Giacomino Piovano e Gustavo Mola di Nomaglio inaugurano  la mostra con un intervento sul tema Cimeli dal fronte. Gli oggetti che parlano della Grande Guerra.

Massimo d’Azeglio a Parigi

maisonMartedì 27 gennaio alle ore 18, alla Maison de l’Italie di Parigi, verrà presentato l’VIII volume dell’Epistolario di Massimo d’Azeglio, curato dal prof. Georges Virlogeux e edito dal Centro Studi Piemontesi nell’ambito del  progetto “Massimo d’Azeglio. Un torinese per l’Italia e per l’Europa. Epistolario di Massimo d’Azeglio (1819-1866)” sostenuto dalla Compagnia di San Paolo.

Dopo i saluti di Roberto Giacone e Albina Malerba, interverranno: Jean-Yves Frétigné, Laura Fournier-Finocchiaro, Georges Saro, Rosanna Roccia, Georges Virlogeux.

L’appuntamento è alle ore 18 alla Maison de l’Italie, Cité Internationale Universitaire, 7A, Blvd Jourdan, Paris

Scarica l’INVITO

E’ uscito “Studi Piemontesi”

È uscito con la consueta regolarità e tempestività, il numero 2, dicembre 2014 della rivista “Studi Piemontesi”, annata XLIII, pp. 283-562

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QUI l’indice del fascicolo

Dopo il ricordo nel 2011 dei centocinquant’anni dell’unificazione, quest’anno è stato il momento di richiamare alla memoria i fatti dolorosi che accompagnarono il trasferimento della capitale a Firenze: lo fa Umberto Levra in apertura del secondo fascicolo 2014 di «Studi Piemontesi» – la rivista di lettere, storia, arti e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi – con il saggio Settembre 1864: centocinquant’anni, che esordisce elencando i nomi di una decina delle 52 vittime che persero la vita nelle due tumultuose sere del 20 e 21 settembre: dalla cameriera al soldato, dal muratore all’oste, dal negoziante allo studente, a rappresentare i vari strati sociali coinvolti in quel momento di protesta.

Due saggi sono dedicati a questioni minori della storia del Novecento: Roberto Alciati ricorda Un “oriundo” quattordiese a Redipuglia: storia del generale Pietro Tommaso Monti (1868-1917); Donato D’Urso tratta della Vigilanza poliziesca sui “funerali rossi” ad Alessandria durante il ventennio fascista. Alla storia della scienza è dedicato il saggio di Simone Baral, Crani su misura. La frenologia in Piemonte.

Fra storia e costume si muove Enrico Edoardo Barbero con Il Palazzo Reale di Torino residenza dei Re d’Italia. Di un grande personaggio del liberalismo si occupa Paolo Bagnoli: La filosofia demiurgica di Filippo Burzio.

Diversi gli studi dedicati alle arti e, in particolare, all’architettura e  all’urbanistica: Maria Vittoria Cattaneo, Castello del Valentino, la cappella: storia, descrizione e nuovi documenti; Gianluigi Alzona, Origini e disavventure di un frate-architetto alla corte sabauda: Andrea Costaguta (Genova 1604 – Loano ≤1669); Giuseppe Pacciarotti, Il volto moderno del Verbano. Architetti e ingegneri attivi nei paesi del Lago Maggiore dalla fine del Settecento al 1915; Liliana Pittarello, I protagonisti dell’architettura argentina fra Otto e Novecento nati e formati in Piemonte: una ricerca in corso. Ancora alle relazioni culturali con l’Argentina all’inizio del Novecento è dedicato il saggio di Giovanna D’Amia, Francesco e Giovanni Gianotti, due artisti piemontesi fra Milano e Buenos Aires.

Quello di Giovanni Tesio, La parola non è (solo) una “questione privata”. Per un panorama letterario di Langhe Roero e Monferrato, è il primo dei saggi dedicati alla letteratura e dà conto di una ricerca avviata dal Centro Studi Piemontesi e dall’Università del Piemonte Orientale sugli scrittori che hanno parlato di un territorio recentemente dichiarato dall’Unesco bene dell’umanità. Gabriella Olivero traccia un profilo di un personaggio minore da non dimenticare: «Quella fragile creatura che è il piccolo teatro cattolico». Per una rilettura delle opere di Consolato Reineri (1900-1968). Il cinema torinese degli inizi non poteva trascurare uno scrittore torinese d’adozione: lo mostra Felice Pozzo: Delenda Carthago! Appunti salgariani tra Alberto Della Valle e Arrigo Frusta. Ad uno scrittore meno noto, Agostino Della Sala Spada (1842-1913), è dedicata la breve nota di Simonetta Satragni Petruzzi, Torino porto di mare. Nel 2073!. Luca Bellone, Lo sciocco in piemontese: preliminari di un’indagine onomasiologica, censisce un gran numero di termini, individua le aree semantiche da cui sono tratti e i meccanismi mentali con cui sono piegati a designare colui che mostra poco senno.

Due i ‘ricordi’ di personaggi scomparsi: Francesco Malaguzzi fa memoria dell’inglese Anthony Hobson (1921-2014), studioso della legatura italiana, che partecipò a pubblicazioni dedicate al libro in Piemonte; Marcella Filippa ricorda con commozione Marisa Piola Quazza, docente all’Istituto Magistrale Regina Margherita di Torino.

Nella sezione dei documenti e inediti, Michele Amedei pubblica una serie di lettere inedite scritte fra il 1905 e il 1909 dal pittore inglese John Singer Sargent (Firenze 1856 –  Londra 1925) all’artista piemontese Alberto Falchetti (Caluso 1878-1951), da una collezione privata.

Come sempre chiudono il fascicolo il «Notiziario bibliografico», con almeno un centinaio di libri recensiti o segnalati, lo spoglio delle riviste, e le notizie asterischi.

«Studi Piemontesi» :Direttore Rosanna Roccia – Responsabile Albina Malerba – Segreteria Giulia Pennaroli

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Piero Cazzola,   Anna Cornagliotti, Guido Curto, Richard Drake, Pierangelo Gentile,  Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio, Rosanna Roccia, Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano, Giovanni Tesio, Georges Virlogeux Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali