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10 maggio al Salone: La Nazione Ebrea di Nizza

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Giovedì 10 maggio ore 13

Sala Argento – Padiglione 3

 

Presentazione del libro

Simonetta Tombaccini

La “Nazione Ebrea” di Nizza

Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

Centro Studi Piemontesi, con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy

 

Con l’Autrice intervengono

Alberto Cavaglion

Dario Disegni

Giuseppe Pichetto

Sandra Reberschak Furlotti

Modera Albina Malerba

 

Scarica la scheda del libro

Il video della presentazione sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi. iscriviti!

dal 10 maggio presso lo Stand del Centro Studi Piemontesi al Salone del Libro di Torino Padiglione 2 Stand H 06

Il Centro Studi al Salone del Libro 2018

Da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018 (ore 10-20)

il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

vi aspetta al

31° Salone Internazionale del Libro Torino

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Padiglione 2 – Stand H 06

 

 

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato con un suo stand fin dalla prima edizione del Salone Internazionale del Libro Torino, e sarà presente anche quest’anno al Padiglione 2 – Stand H 06.  Il Centro Studi Piemontesi ha realizzato anche per questo #SalTo18 un nuovo segnalibro, appositamente creato dall’artista Daniela Rissone.

Il Centro Studi Piemontesi ha aderito all’iniziativa della Regione Piemonte Buono da leggere

Il Centro Studi Piemontesi è presente anche nello spazio degli Istituti Culturali del Piemonte al Pad. 3 – T 125/126

 E organizza ogni giorno una presentazione:

 

Giovedì 10 maggio ore 13

Sala Argento – Pad. 3

Presentazione del libro di Simonetta Tombaccini

La “Nazione Ebrea” di Nizza.  Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

Centro Studi Piemontesi, con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy

Con l’Autrice intervengono Alberto Cavaglion, Dario Disegni, Giuseppe PichettoSandra Reberschak FurlottiModera Albina Malerba.

 

Giovedì 10 maggio ore 18.30

Spazio Istituti Culturali – Pad. 3 T125/126

 presentazione dell’Opera

L’Epistolario del beato Sebastiano Valfrè (1651-1710). Scritti di un fedele dispensatore dei misteri di Dio

a cura di Daniele D’Alessandro

con il curatore interviene Daniele Bolognini

 

Domenica 13 maggio ore 17

  Sala Arancio

Presentazione del libro di  Graziella Riviera

La strada del Fiammingo. Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017

Con l’Autrice intervengono Bruno Gambarotta, Renata Lodari, Laura Riviera Cavigliasso, Rosanna RocciaCoordina Albina Malerba.

Lunedì 14 maggio ore 10.30 

Sala Avorio

In collaborazione con la Fondazione Filippo Burzi 

Presentazione del libro

Filippo Burzio
L’alba del Demiurgo.  Scritti giovanili (1901-1910)

introduzione e cura di Paolo Bagnoli
trascrizioni e con una nota di Corinna Desole
presentazione di Alberto Sinigaglia

Con i Curatori intervengono Alberto Sinigaglia, Bruno Quaranta, Adriano Viarengo, Albina Malerba

 

Lunedì 14  maggio ore 16

Spazio Istituti Culturali Pad. 3 T125/126

Presentazione dell’opera

Anna Maria d’Orléans. Regina di Sardegna Duchessa di Savoia

di Maria Teresa Reineri

edizioni Centro Studi Piemontesi 2017

Con l’Autrice interviene  Gustavo Mola di Nomaglio

Lunedì 14  maggio ore 17

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 T125/126

Presentazione dell’opera di Elena Gianasso

Per l’immagine dello Stato. Sperimentazioni neobarocche a Torino: Castello del Valentino e Palazzo Carignano

pubblicato dal Centro Studi Piemontesi 2018

Con l’Autrice interviene Costanza Roggero, Politecnico di Torino

 

scarica il programma del Centro Studi Piemontesi al Salone del Libro

 

Presentazione dell’Epistolario Valfrè all’Oratorio di San Filippo

Giovedì 19 aprile 2018 ore 17

Oratorio di San Filippo Neri 

Via Maria Vittoria, 5 Torino

presentazione dell’Opera

L’Epistolario del beato Sebastiano Valfrè (1651-1710)

Scritti di un fedele dispensatore dei misteri di Dio

a cura di Daniele D’Alessandro

Dopo i saluti di

Padre Giovanni Gallo Preposito Casa Oratoriana di Torino

con il Curatore intervengono

 Maria Teresa ReineriGustavo Mola di Nomaglio

Coordina Albina Malerba

La conferenza è disponibile sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Sebastiano Valfrè (1629-1710), il primo padre filippino ad essere innalzato all’onore degli altari, dopo San Filippo Neri, nel 1834, fu un vero protagonista del suo tempo, cruciale sia per l’autonomia del Piemonte dalla Francia sia per la trasformazione della città di Torino in un’autentica capitale europea, con il raddoppio degli abitanti in pochi anni. Nato a Verduno (Cn) in una famiglia contadina, seppur di antica nobiltà, trascorse però tutta la vita presso la Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Torino, intrecciando un rapporto privilegiato con l’intera Corte Sabauda e principalmente con il duca Vittorio Amedeo II, di cui divenne confessore privato e fidato consigliere. Questo volume, pubblicato nelle edizioni del Centro Studi Piemontesi (ISBN 978-88-8262-271-8), costituisce la prima raccolta organica del suo cospicuo carteggio, per la maggior parte ancora inedito, particolarmente interessante per la grande eterogeneità dei quasi 200 corrispondenti accertati. Le oltre 600 lettere reperite e integralmente trascritte, coprono un arco temporale di mezzo secolo e documentano la vasta e straordinaria rete di relazioni del Valfrè.  Inoltre esse consentono al lettore di conoscere meglio il lato più intimo e umano dell’“Apostolo di Torino e del Piemonte”, ispiratore e modello dei grandi santi piemontesi dell’800 Cottolengo, Cafasso, don Bosco, Murialdo.

 

Musica canto e poesia per una Vita dacant

Sabato 3 marzo ore 21

Circolo dei Lettori

Via Bogino, 9  – Torino

Invito per una

SERATA DI MUSICA, CANTO, POESIA

Maurizio Crosetti e Margherita Oggero

presentano con l’Autore

Vita dacant e da canté

369 sonetti in piemontese di Giovanni Tesio

il canzoniere edito dal

Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Voce solista Joana Gjoni

Chitarra Giovanni Acchiardi

 

Coordina Albina Malerba

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti in sala

scarica la scheda del libro

“Studi Piemontesi” 2017, fasc. 2

E’ uscito «Studi Piemontesi», dicembre 2017, vol. XLVI, fasc. 2. Pagg.393-718, ill.

 

 

Qui l’indice del numero

 

Ad offrire occasioni di lettura durante le feste di Natale e di fine anno è uscito puntuale il secondo numero di «Studi Piemontesi», la rivista semestrale di storia, arti, lettere e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis. Si segnala che a partire da questo fascicolo viene pubblicato l’abstract in inglese degli articoli e i singoli saggi sono identificati con il codice DOI (Digital Object Identifier).

Vittorio Alfieri sarà gratificato da questo fascicolo che si apre con due saggi a lui dedicati: Andrea Merlotti illustra una redazione sconosciuta dei sonetti piemontesi, molto interessante perché permette di capire meglio il contesto in cui nacquero; Pier Massimo Prosio invece propone una perspicace lettura dell’Agamennone. Altri quattro i saggi d’ambito letterario: Roberto Rosso esamina le pagine ‘africane’ di De Amicis; Luca Badini Confalonieri racconta l’atteggiamento verso Benedetto Croce nell’Università di Torino, sopra tutto nel campo degli studi letterari; a Nino Oxilia, alle sue relazioni con il Futurismo e alla raccolta Gli orti sono dedicate le pagine di Patrizia Deabate; Giovanni Cena è ricordato da Simonetta Satragni Petruzzi nel centenario della morte.

Biòva, buel culè, conegrina, l’alternanza tron-a / trona sono le schede di una nuova puntata dedicata al lessico piemontese a cura di Anna Cornagliotti e Giovanni Ronco; Balbo, Gavasso, Gavotti e loro varianti sono i cognomi della puntata di onomastica piemontese di Alda Rossebastiano, a Elena Papa e Daniela Cacia.

Numerosi i saggi d’ambito storico: in ordine cronologico: Luca Piergiorgio Isella avanza ipotesi sulla struttura del castello di Bra e della chiesa adiacente; Luca Malvicino presenta un gruppo di lettere scritte tra maggio e novembre 1740 dal marchese di Breglio alla moglie, dalle quali risulta che fu quello il momento in cui cominciò a pensare a Govone come residenza principale; Paolo Cozzo tratta delle relazioni fra lo stato Sabaudo e il Granducato di Lituania in età moderna.

Quasi metà del primo Parlamento subalpino era formata da avvocati: Pierangelo Gentile individua le principali figure tra i colleghi di Brofferio e illustra il loro atteggiamento di fronte alla guerra del 1848-49; Eugenia Galateri di Genola segnala il ritrovamento presso la Biblioteca Vaticana della collezione di giornali di tutto il mondo raccolta da Cesare Poma (1862-1932) e ne ricostruisce le vicende; quattro saggi ruotano intorno alla figura di Paolo Boselli (1838-1932), deputato, ministro, uomo pubblico: Cristina Scalon, Enrica Bodrato, Margherita Bongiovanni, illustrano il suo impegno come Primo segretario dell’Ordine Mauriziano (1904-32) e come presidente del Consiglio d’Amministrazione del Politecnico di Torino dal 1907 al 1923; Enzo Ferraro ricorda come per celebrare i suoi quarant’anni di vita pubblica il Comune di Torino promosse l’edizione in cinque volumi dei suoi discorsi politici; Chiara Devoti si sofferma sul libro in cui Boselli ricostruì origine, natura, finalità e patrimonio dell’Ordine Mauriziano.

Andreina Griseri illustra il modo di ‘leggere’ i luoghi del Piemonte che guida la mano di Clemente Rovere nei suoi disegni recentemente ristampati dall’Artistica Savigliano e lo colloca nel contesto dell’idea di città e del modo di rappresentarla in vigore tra Sette e Ottocento. Ancora per la storia dell’arte: Maria Vittoria Cattaneo propone una prima ipotesi attributiva per gli apparati decorativi della Cappella del Valentino; Silvia Tammaro, esamina le incisioni del pittore olandese Jan Huctenburg chiamato da Eugenio di Savoia ad illustrare le sue vittorie militari; Michele Danieli propone elementi per ricostruire la provenienza di due dipinti della Galleria Sabauda: la Geometria di Lorenzo Sabatini e la Cleopatra di Guido Reni. Lauro Mattalucci esamina l’affresco di Giovanni Martino Spanzotti nella chiesa di San Francesco a Rivarolo Canavese e propone una identificazione dei personaggi con riferimento al dibattito sull’Immacolata Concezione dell’età di Sisto V. Infine Lorenzo Mamino offre un ritratto di Giorgio Raineri (1927-2012), architetto e poeta.

Chiudono il volume le fitte pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale.

 

Rivista « Studi Piemontesi »

Direttore: Rosanna Roccia

Direttore Responsabile: Albina Malerba

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Gilles Bertrand, Anna Cornagliotti, Gabriele Clemens, Guido Curto, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Andrea Merlotti, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux.

Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

 

La strada del Fiammingo: dal Brabante ai Sacri Monti del Piemonte,

Sul nostro canale YouTube il video della presentazione

Martedì 19 dicembre 2017 ore 17.00

Con il sostegno della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Auditorium Vivaldi

Piazza Carlo Alberto 3 – Torino

Presentazione del libro di

Graziella Riviera

La strada del Fiammingo

Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi, 2017, pagg. VI-358, ill. a colori

 

 

 

Dopo i saluti di

Franca PorticelliBiblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Con l’Autrice intervengono

Giuseppe PichettoPresidente Centro Studi Piemontesi

Renata LodariPresidente Ente Gestione Sacri Monti del Piemonte

Rosanna RocciaDirettore “Studi Piemontesi”

Giovanni TesioUniversità del Piemonte Orientale.

Coordina Albina Malerba

Letture di Laura Cavigliasso

Saluto di chiusura di

Antonella ParigiAssessore alla Cultura della Regione Piemonte

Dinant-sur-Meuse, 8 luglio 1587. Orfano e privo di mezzi, ricco solo di talento e di tenacia, Jean de Wespin detto Tabaguet lascia a vent’anni il natìo Brabante per imboccare la strada che porta a sud, verso le Alpi e l’Italia. È l’inizio di una lunga avventura che dalle rive della Mosa lo condurrà al Po, al Monferrato e alla Valsesia, fino a Varallo e a Crea, dove più tardi lo raggiungerà il fratello Nicolas. Lassù il giovane si rivelerà presto come uno dei più significativi artisti dei Sacri Monti piemontesi fra Cinque e Seicento. Ma prima dovrà superare drammi familiari, guerre e malattie, e soprattutto affrontare la sfida più importante, quella per ottenere la vittoria contro se stesso e l’amore pieno della sua donna. Costruita sulle basi di una rigorosa documentazione storica, ma raccontata con i criteri della narrazione romanzesca, la vicenda si muove dai capolavori della scultura mosana e della pittura fiamminga al fervore artistico promosso dalla Chiesa della Controriforma in Piemonte e Lombardia; dalle grandi processioni figurate dei Paesi Bassi ai nuovi itinerari di cappelle sulle boscose colline nostrane, affollate di gruppi statuari evocatori dei Misteri del Rosario e della Passione di Cristo. I due fratelli protagonisti, conosciuti in Italia come Giovanni e Nicola Tabachetti, attraversano le guerre di Fiandra e del Monferrato, vivono assedi, epidemie, conflitti religiosi. Nel loro percorso, fra realtà e immaginazione, incontrano la regina Margot di Navarra, sfiorano la visita a Varallo di Carlo Emanuele I di Savoia con l’Infanta Catalina Micaela e il viaggio nuziale sul Po della loro figlia Margherita, sposa di Francesco Gonzaga di Mantova. Dai traffici internazionali del porto di Anversa ai microcosmi vivaci e laboriosi di Crea e Varallo, Moncalvo e Casale, Salabue, Forneglio, Costigliole d’Asti: Jean e Nicolas firmano contratti con Priori e canonici, si immergono nella vita quotidiana di cantieri e mercati, infondono nelle loro composizioni di argilla un’originale vena nordica, drammatica ed emozionante. Li accompagna in controluce la figurina svelta e vivace della piccola Theodora Caccia, figlia del pittore Guglielmo e sensibile interprete, come il padre, della fede del territorio. Sullo sfondo la presenza costante del Gran Teatro dei Sacri Monti, spettacolare pietrificato scenario di devozione subalpina; respiro potente di sacralità mistica e misteriosa. “La vicenda – scrive l’autrice – è nota agli studiosi ma sconosciuta al grande pubblico. Ho pensato valesse la pena di raccontarla, immergendola nel suo tempo e nei suoi paesaggi”.

Graziella Riviera: Torinese di radici monferrine ha lavorato alla RAI come autrice e regista realizzando numerosi programmi televisivi e radiofonici: fra questi i telefilm Lunedì dell’Angelo; Un sogno a Colonia, in collaborazione con la WDR; gli sceneggiati Guido Gozzano; La Signora dei Misteri (Carolina Invernizio); e il pluriennale programma in diretta Colloqui per RadioDue.  In qualità di giornalista ha curato servizi di arte, musica e spettacoli per il settore Cultura del TGR Piemonte, collaborando con le testate nazionali e le trasmissioni Bellitalia e TG Leonardo. Appassionata di storia e folklore, continua ricerche e studi sul territorio.

 

 

Verso il Natale…

Queste le manifestazioni del Centro Studi Piemontesi per le prossime settimane:

 Mercoledì 13 dicembre, a partire dalle 11,30

in sede, inaugurazione della mostra

Un libro per Natale

con un brindisi di buon augurio

Mercoledì 13 dicembre apertura fino alle ore 18

 

La mostra proseguirà fino al 22 dicembre

Sabato 16 dicembre apertura con orario continuato 1– 18   Chiuso la domenica

Accanto alla tradizionale esposizione in sede delle pubblicazioni  del Centro Studi Piemontesi sarà allestita una piccola mostra di Libri di storia degli Stati sabaudi dai Fondi della Biblioteca storica del Centro Studi Piemontesi.

*  *  *  *

Fuori sede

Lunedì 18 dicembre, ore 20.30

Torino – Real Chiesa di San Lorenzo

Vijà piemontèisa 2017

Soma rivà tuti si për vëdde ‘l Bambin

Mario Brusa Voce recitante. Enzo Vacca Arpa, canto. Valerio Franco Pive, canto

     

 

*  *  *  *

Martedì 19 dicembre, ore 17

Auditorium Vivaldi (Piazza Carlo Alberto 3, Torino)

Presentazione del libro di Graziella Riviera

La strada del Fiammingo

Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi, 2017, pagg. VI-358, ill.

Con l’Autrice intervengono: Giuseppe Pichetto, Presidente Centro Studi Piemontesi; Renata Lodari, Presidente Ente Gestione Sacri Monti del Piemonte; Rosanna Roccia, Direttore “Studi Piemontesi”; Giovanni Tesio, Università del Piemonte Orientale. Coordina Albina Malerba.  Saluto di chiusura dell’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi.

 

 

Vita dacant e da canté: i sonetti di Tesio a Moncalieri

Mercoledì 6 dicembre ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

Albina Malerba e Giovanni Tesio

dialoghi e letture intorno al libro

Vita dacant e da canté:   369 sonetti in piemontese di Giovanni Tesio

Pubblicati dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Se la poesia ha obiettivi, gli obiettivi del “canzoniere” di Giovanni Tesio, Vita dacant e da canté, appena edito dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis (pp.XIII-380, prefazione di Pietro Gibellini), sono tre o forse quattro: dare voce a una voce che viene di lontano; dare voce alla vita, che è varia e complessa, intricata ma – specie se vista “dacant”, ossia di lato – degna di canto; dare voce a una “lingua di poesia” – quella piemontese – che non cessa di “dittare” (ossia di urgere dentro e di dentro); e infine dare voce a una resistenza, che è quella di non arrendersi al negativo, che possiamo pur sempre riscontrare nella nostra esistenza.

 

 

 

5-6 dicembre: Convegno di onomastica

Il 5 e 6 dicembre, al Campus Einaudi
si tiene il convegno internazionale di studi onomastici

Sulle orme di Pietro Massia: strumenti e metodi per il rinnovamento della ricerca onomastica

organizzato dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università degli Studi di Torino, con il patrocinio della Città di Torino, del Centro Studi Piemontesi e della Deputazione Subalpina di Storia Patria

Il convegno prevede due fitte giornate, con 28 interventi di studiosi, docenti e ricercatori provenienti dall’Italia e altri paesi europei. Qui il programma completo.

Campus Einaudi, Lungo Dora Siena, 100 A, Torino

La biografia di Marianna Fontanella, Beata Maria degli Angeli

mercoledi 29 novembre, ore 17

Con il sostegno della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Auditorium Vivaldi (Piazza Carlo Alberto 3 – Torino)

Presentazione della biografia

Io sarò carmelita

Beata Maria degli Angeli Marianna Fontanella

di Maria Teresa Reineri

Edizioni San Paolo 2017

saluti di

Guglielmo Bartoletti, Direttore Biblioteca Nazionale Universitaria

Franco Cravarezza, Presidente ABNUT

Albina Malerba, Direttore Centro Studi Piemontesi

Con l’Autrice interviene Gustavo Mola di Nomaglio

 

 

Maria Teresa Reineri (l’autrice della fortunatissima biografia di Anna Maria d’Orléans, regina di Sardegna, duchessa di Savoia, di cui è in uscita in questi giorni la seconda edizione), ricostruisce sulla base di approfondite ricerche e documenti originali la vita di Marianna Fontanella, la Beata Maria degli Angeli (1661-1717), intrecciata alle vicende di Casa Savoia. Il libro colma un vuoto nella cultura della città di Torino e restituisce la memoria di questa illustra cittadina e dell’Ordine del Carmelo teresiano. Con una avvincente narrazione consente a tutti di accedere all’esperienza di vita di questa donna, forte e generosa che visse il suo tempo, non meno difficile del nostro, con spirito di discernimento e di carità.

Sul nostro canale YouTube, il video della presentazione