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E’ uscito il primo fascicolo 2017 di “Studi Piemontesi”

«Studi Piemontesi»

giugno 2017, vol. XLVI, fasc. 1, pp.  390, ill.

Da quarantasei anni, tra la festa di San Giovanni e quella dei Santi Pietro e Paolo, si verifica puntuale un evento bibliografico, la pubblicazione del primo fascicolo semestrale di «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi.

Nel numero uscito in questi giorni la notizia, minima per sé, che può incuriosire i lettori riguarda Rousseau: Luisa Clotilde Gentile prova che non nel palazzo di via San Domenico 11, come credeva il Cibrario, ma nel palazzo Trucchi, all’angolo tra via Alfieri e via XX Settembre (oggi sede della Banca Nazionale del Lavoro) Rousseau servì nel 1730 in casa Solaro di Govone. E proprio a Luigi Cibrario (1802-1870), a come si venne formando nel decennio dopo la morte il suo personaggio di uomo del Risorgimento, storico devoto della monarchia sabauda, è dedicato il saggio di Pierangelo Gentile. Ancora in ambito risorgimentale si muovono Rosanna Roccia (Direttore della rivista) che pubblica due lettere inedite di Quintino Sella; Carlo M. Fiorentino che delinea alcuni tratti del carteggio dei fratelli Visconti Venosta e Stefano Apostolo che rievoca la partecipazione alla prima guerra d’Indipendenza dello scrittore renano Friedrich Wilhelm Hackländer.

Dagli eroi all’antieroe: Matteo Traverso mostra come Giorgio Orsolano (1803, impiccato nel 1835) divenne nella letteratura dei frenologi la «iena di San Giorgio». Simonetta Tombaccini ricostruisce gli ultimi mesi di vita di Paganini a Nizza e le penose vicende che tormentarono le sue spoglie. Alessandro Zussini tratta di Gaspare Deabbate, primo Console (1819-1825) del re di Sardegna negli Stati Uniti.

Quando Napoleone arruolava i soldati dell’armée, un benestante poteva sottrarsi alla coscrizione pagando qualcuno che lo sostituisse: Ferdinando Sobrero presenta due lettere di un remplaçant, Carlo Domenico Bosio di Baldissero. Cecilia Russo delinea la figura dell’ambasciatore Benoît Cise de Grésy e pubblica una sua lettera nella quale informa Maria Cristina di Francia in merito all’incontro con Mazzarino.

Quasi una rubrica, le schede di onomastica piemontese a cura di Rossebastiano-Papa-Cacia, sono questa volta dedicate ai vari esiti del latino cauda. Stefano Baldi illustra l’opera di ricerca di Alberto Basso sulla musica e gli spettacoli nella Torino di Antico Regime, ora riunita nei due monumentali volumi L’Eridano e la Dora festeggianti.

Nel settore della storia dell’arte, varie ‘riscoperte’: Roberto Antonetto informa sul ritrovamento di una favolosa gabbia per uccelli, dono per le nozze fra il secondogenito di Carlo Alberto, Ferdinando di Savoia, ed Elisabetta di Sassonia nel 1850; la descrive e ne ricostruisce le vicende. Arabella Cifani e Franco Monetti presentano un dipinto sconosciuto di Angelo Bartolomeo Vacca senior (1746-1834) e nuovi documenti per la biografia. Thomas Wilke illustra alcuni disegni di Ascanio Vittozzi per la cappella della Sindone, ritrovati nello Staatliche Graphische Sammlung di Monaco di Baviera. Francesca Favaro descrive l’appartamento dei bagni del castello di Agliè e Paolo San Martino si sofferma sulla valenza scenografica dello scalone juvarriano di Palazzo Reale e le sue suggestioni interpretate dal cinema moderno: Craig, Hitchcock, Greenaway.

Alla scultura del primo Novecento sono dedicate le pagine di Alice Guido che pubblica documenti relativi al tentativo fallito di acquisire al Museo Civico di Torino il Pensatore di Rodin; e di Chiara A. Lanzi su due cere di Edoardo Rubino (1871–1954) conservate alla GAM, preparate per la fusione poi non realizzata.

Gian Savino Pene Vidari ricostruisce la storia dell’edizione 1978 (integrale) dei disegni ottocenteschi di Clemente Rovere e presenta quella (selettiva) edita recentemente dall’Artistica Savigliano, Viaggio in Piemonte di paese in paese.

Il settore letterario offre lo studio di Gianna Cerutti sulla figura femminile nella narrativa di Sebastiano Vassalli, e la presentazione di un mannello di lettere di Giovanni Bernardo De Rossi a Tommaso Valperga di Caluso, a cura di Milena Contini.

Infine, i profili: Paolo Bagnoli illustra la formazione del pensiero politico di Alessandro Passerin d’Entrèves; e i congedi: Pietro Terna e Renata Allìo ricordano Sergio Ricossa (1927-2016); Laura Gallo la figura di Gianni Carlo Sciolla (1940-2017).

Chiudono il fascicolo le fitte pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale.

vedi il sommario

Rivista « Studi Piemontesi »

Direttore: Rosanna Roccia

Direttore Responsabile: Albina Malerba

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Gilles Bertrand, Anna Cornagliotti, Gabriele Clemens, Guido Curto, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Andrea Merlotti, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux.

Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

 

Il Centro Studi Piemontesi a #SalTo 30

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato al 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

I nostri giorni al Salone… piccola rassegna fotografica dal montaggio allo smontaggio

 

 

 

 

Si allestisce lo stand

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco lo stand pronto ad accogliere i visitatori del Salone

 

 

 

Il segnalibro in anamorfosi piana realizzato da Daniela Rissone per il Centro Studi Piemontesi in occasione del 30° Salone del libro

 

 

 

Giovedì, nello spazio degli Istituti culturali del Piemonte, presentazione del libro Una storia oscurata. Piemonte 1831-1821 con Alberico Lo Faso di Serradifalco, Roberto Sandri Giachino e Gustavo Mola di Nomaglio.

Venerdi, si presenta la nostra rivista “Studi Piemontesi”, da 45 anni ambasciatrice della cultura del Piemonte e degli antichi Stati sabaudi nel mondo, con il direttore scientifico Rosanna Roccia, il direttore responsabile Albina Malerba e alcuni dei collaboratori, tra cui Alice Guido (arrivata apposta da Palermo) e Pierangelo Gentile

 

Lo staff del Centro Studi Piemontesi al lavoro nello stand

 

 

Tra i visitatori al nostro stand…

Massimo Bray, Presidente del Salone Internazionale del Libro di Torino

 

 

Chiara Appendino, Sindaca di Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Livio Berruti

 

 

 

 

 

Libri e… ciliegie

 

 

Sabato, nello spazio degli Istituti culturali del Piemonte, presentazione del catalogo della mostra Piemonte Bonnes Nouvelles, con i curatori Franca Porticelli e Gustavo Mola di Nomaglio e il generale Franco Cravarezza, presidente ABNUT.

Domenica, in Sala Argento, presentazione del libro Gipsoteche in Piemonte. Il patrimonio piemontese, con Eugenio Pintore, Walter Canavesio, Beatrice Zanelli, Gianluca Kannès

 

 

Il nostro stand con le novità

 

 

 

Tra i libri in consultazione nello spazio degli Istituti culturali del Piemonte, il volume di Rosanna Caramiello e Pierangelo Lomagno, Universa Botanices. Giovanni Bartolomeo Caccia (1695-1746) primo direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì sera,  dopo aver inscatolato tutti i libri, si chiude.

Arrivederci al 2018!