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Erbe e aromi. Vermouth e liquori del vecchio Piemonte

Mentre il Piemonte si accinge ad ospitare la finale europea del Bocuse d’Or, la più prestigiosa competizione internazionale di alta cucina che porterà a Torino celebri chef, in gara per conquistare il titolo europeo e un posto per la finale mondiale del 17° Bocuse d’Or (Lione a fine gennaio 2019), il Centro Studi Piemontesi ha acceso i riflettori su una serie di eccellenze piemontesi apprezzate nel mondo. Prossimo appuntamento:

Giovedì 1° marzo  ore 18

Conferenza di

Giuseppe Pichetto

Erbe ed aromi

Vermouth e liquori  del vecchio Piemonte

 

Dal tardo Settecento il Vermouth inizia ad essere conosciuto in Europa. Nei primi anni dell’800 il settore vinicolo e liquoristico, garantendo buoni utili, attira l’attenzione e gli investimenti di numerosi imprenditori. I Cinzano furono tra i primi a dare vita ad una produzione industriale, i fratelli Cora i primi ad esportare nelle Americhe, dando inizio a un flusso che avrebbe trasformato un prodotto noto essenzialmente ai torinesi nell’aperitivo più famoso e, forse, più diffuso del mondo. Una vera eccellenza piemontese che poté giovarsi della disponibilità di eccellenti aromi, erbe aromatiche e frutti.

La conferenza potrà essere seguita da lunedì 5 marzo sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

 

 

Prossimi appuntamenti

Fuori sede

Sabato 3 marzo ore 21

Circolo dei Lettori, Via Bogino, 9  – Torino
Invito per una
SERATA DI MUSICA, CANTO, POESIA

Maurizio Crosetti e Margherita Oggero

presentano con l’Autore

Vita dacant e da canté

369 sonetti in piemontese di Giovanni Tesio

il canzoniere edito dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Voce solista Joana Gjoni

Chitarra Giovanni Acchiardi

Coordina Albina Malerba

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti in sala

 

In  sede

 

Lunedì 5 marzo 2018 ore 18

primo appuntamento dei

Colloqui del Lunedì

Andrea Merlotti

Centro Studi la Reggia di Venaria

Anna Maria d’Orléans

Regina di Sardegna Duchessa di Savoia

Per la ristampa del volume di

Maria Teresa Reineri

edizioni del Centro Studi Piemontesi 2017

Interverrà l’Autrice

 

Due scoperte anticipate da “Studi Piemontesi”

Recentemente i giornali hanno messo in evidenza due preziose scoperte torinesi: la Cappella del Castello del Valentino e il  Coro ligneo del Prinotto. Quest’ultimo, proveniente da Galway, in Irlanda, si trova ora al Centro Conservazione e Restauro della Venaria per essere restaurato e successivamente esposto al pubblico.

Entrambe le “scoperte” sono state anticipate da “Studi Piemontesi”:

Roberto Antonetto, lo scopritore del coro, ne ha scritto già nel 2002: Un inedito capolavoro di ebanisteria torinese settecentesca in Irlanda (“Studi Piemontesi”, XXX, 2 (2002), pp. 287-300) mentre Maria Vittoria Cattaneo  studia da tempo la Cappella del Valentino e ne ha identificato alcuni degli artefici negli  articoli Castello del Valentino, la cappella: storia, decorazione e nuovi documenti (“Studi Piemontesi”, XLIII, 2 (2014),pp. 311-318) e La committenza di Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours per la Cappella del Valentino: una prima ipotesi attributiva per gli apparati decorativi (“Studi Piemontesi”, XLVI, 2 82017), pp. 445-456).

Musica e banchetti alla corte di Savoia

Mercoledì 21 febbraio ore 17

in sede

nell’ambito degli eventi Bocuse d’Or off

Istituti Culturali del Piemonte

Conferenza di

Cristina Santarelli

Sinestesie sonoro-visive nei banchetti di corte del Seicento in Piemonte

Istituto per i Beni Musicali in Piemonte

La conferenza si propone di illustrare l’evoluzione del concetto di Tafelmusik (musica da tavola), con particolare riferimento ai banchetti secenteschi tenutisi presso la corte sabauda in occasione di matrimoni, visite di sovrani e altre occasioni festive e nei quali alla sontuosità delle vivande e allo splendore degli apparati visivi si abbinano performances musicali e coreutiche di varia natura. Fondati prevalentemente su una rilettura dei miti classici, tali eventi – di cui restano ampi resoconti ma sfortunatamente scarse attestazioni iconografiche – assolvono a una funzione palesemente encomiastica nei confronti della casa regnante, traducendosi in strumenti di propaganda politica ovvero di semplice riaffermazione del potere. Con videoproiezioni e riproduzione di brani musicali

Vita dacant a Saluzzo

Venerdì 16 febbraio alle 17,30

a Saluzzo, Scuola APM  (Via dell’Annunziata 1)

nell’ambito della manifestazione “Un libro per the” organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Saluzzo

presentazione del libro

Vita dacant e da canté

di Giovanni Tesio

 

Se la poesia ha obiettivi, gli obiettivi del canzoniere di Giovanni Tesio, Vita dacant e da cantè  sono forse tre o quattro: dare voce a una voce che viene da lontano; dare voce alla vita, che è varia e complessa, intricata ma- se vita dacant, di lato, degna di canto; dare voce a una “lingua di poesia” – quella piemontese – che non cessa di “dittare”, di urgere dentro,; e infine dare voce a una resistenza, che è quella di non arrendersi al negativo, che possiamo pur sempre riscontrare nella nostra esistenza. Sono 369 sonetti in piemontese, quasi uno per ogni giorno dell’anno, ispirati al vivere in disparte, ai momenti del quotidiano che da banali diventano poesia. L’autore ci invita a casa sua, in cucina, in biblioteca e persino in bagno; lo accompagniamo ai giardinetti con i nipoti, ci offre in confidenza la sua vita familiare, i suoi pensieri più intimi, espressi in un piemontese semplice e raffinato.

Giovanni Tesio, Vita dacant e da canté, prefazione di Pietro Gibellini, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017, pp. XIII-380.

Riccardo Gualino collezionista e mecenate

 

Conferenze

Riccardo Gualino

sul palcoscenico dell’esistenza

Galleria Sabauda (terzo piano)

Musei Reali – Piazzetta Reale 1 – Torino

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

 

mercoledì 7 febbraio 2018 – ore 17,30

Riccardo Gualino collezionista e mecenate

intervengono

Enrica Pagella, Direttore Musei Reali Torino
Anna Maria Bava, Direttore Galleria Sabauda
Giorgina Bertolino, Storico dell’arte

Per il Giorno della memoria, Giovanni Tesio parla di Primo Levi

Mercoledì 31 gennaio 2018 ore 18.00

per il Giorno della Memoria

Incontro con Giovanni Tesio autore del libro

Primo Levi: ancora qualcosa da dire
Conversazioni e letture tra biografia e invenzione


Edizioni Interlinea, Novara 2018

Il volume fa il punto su Primo Levi e la Shoah lasciando parlare lo scrittore grazie a una serie di interviste raccolte da Giovanni Tesio e a documenti d’archivio, tra cui autografi e fotografie. Un ritorno a Levi per appassionati lettori ma anche per insegnanti che vogliono approfondire con i propri studenti la figura di uno scrittore centrale per comprendere gli orrori della guerra e il Novecento, senza dimenticare che «Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell’aria. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo».

Il video dell’incontro è sul nostro canale YouTube

 

Alla scoperta dell’Archivio storico del Comune di Moncalieri

SGUARDI  SU MONCALIERI

Incontri per conoscere la città e il suo territorio      

Via Cavour, 31 – Moncalieri

mercoledì 24 gennaio, ore 17,30

conferenza di Cristina Gasca

direttore dell’Archivio storico di Moncalieri

Viaggio nel patrimonio documentario del Comune di Moncalieri 

 

Un incontro per conoscere l’Archivio storico comunale di Moncalieri, uno dei più importanti del Piemonte per completezza e ricchezza di  documentazione, anche anche dal punto di vista storico: le carte più antiche risalgono infatti al XIII secolo. Il Direttore Cristina Gasca introdurrà con una breve storia dell’Archivio, presentando poi una panoramica dei fondi conservati ed analizzando alcuni documenti particolarmente preziosi e significativi.

In collaborazione con CulturAlpe

La beata Maria degli Angeli al Museo Diocesano di Torino

Fino all’11 febbraio, al Museo Diocesano di Torino (piazza San Giovanni, 4) è allestita la mostra

La beata Maria degli Angeli: politica e santità nella Torino barocca

Qui le informazioni su orari di apertura e biglietti

Il catalogo è a cura di Maria Teresa Reineri, Daniele Bolognini, Simone Mattiello, Francesca Capellaro, Arabella Cifani, Franco Monetti, Carlotta Venegoni

Alla scoperta dello zest, un’antico dolce sabaudo

Nell’ambito degli eventi per “Bocuse d’or”,  in collaborazione con la Fondazione Luigi Einaudi Torino, il Centro Studi Piemontesi, l’associazione Progetto Cultura e Turismo Carignano

mercoledì 17 gennaio alle ore 17

alla Fondazione Einaudi, Via Principe Amedeo 34, Torino

con Paolo Castagno si parlerà di

La dolce tavola di Carignano. ‘l Zest, riscoperta e tutela di un dolce sabaudo

 

Una storia importante per un prodotto dolciario dalla corte carignanese di Bianca Paoleologo, vedova di Carlo I di Savoia, nel 1516, alle corti dei duchi e principi saudi, fino alla tavola del cardinale Mazzarino e a quella del generale napoleonico Jourdan

scarica l’invito

 

*Siete curiosi di sapere che cosa è lo zest? Trovate storia e significato di questo vocabolo alle colonne 1617 e 1618 del REP-Repertorio Etimologico Piemontese, Centro Studi Piemontesi, 2015, pp. CLXXXII-814.