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Canti brevi di Nino Oxilia

Giovedì 13 novembre, in sede, alle ore 18, Patrizia Deabate presenterà il libro da lei curato Canti brevi, riedizione della raccolta, datata 1909, del poeta torinese Nino Oxilia (1889-1917).    Interverrà Roberto Rossi Precerutti, al quale si deve l’iniziativa della ristampa  per i tipi della Neos Edizioni di Rivoli nella collana La Mandetta.

Nel 2014, in occasione delle celebrazioni per il centenario di Cabiria, Oxilia  – poeta crepuscolare della cerchia di Guido Gozzano,  autore teatrale e regista delle dive ai tempi d’oro del cinema muto – è stato ricordato con la proiezione di uno dei suoi film più celebri, Rapsodia satanica (1917) all’Auditorium Rai di Torino. La Cineteca di Bologna, invece, nel centenario del film di culto Sangue bleu  del 1914 l’ha proposto in un dvd contenente pure un documentario sulla vita e le opere di regista, alla cui realizzazione ha collaborato anche Patrizia Deabate e che verrà presentato all’appuntamento del 13 novembre.

Nino Oxilia (1889 – 1917) poeta torinese a cavallo fra Crepuscolarismo e Futurismo, nel 1909 pubblicò la prima raccolta Canti brevi nonché Il Commiato, canto goliardico destinato ad essere trasformato prima in inno degli Arditi della Grande Guerra e poi nell’inno nazionale fascista Giovinezza. Già giornalista, a ventidue anni raggiunse la fama in Italia e all’estero nel 1911 con la commedia a tema studentesco Addio giovinezza! (scritta con l’amico Sandro Camasio) poi trasformata in operetta nel 1915 dal M° Giuseppe Pietri e pubblicata da Sonzogno.  Divenuto regista, Oxilia diresse prima a Torino e poi a Roma le maggiori dive cinematografiche italiane celebri nel mondo, come Francesca Bertini, Lyda Borelli e Maria Jacobini, alla quale fu sentimentalmente legato e a cui dedicò versi appassionati. Caduto al fronte nel 1917, lasciò una raccolta di poesie inedite e incomplete (parzialmente andate distrutte in battaglia) che furono pubblicate, nel 1918, col titolo Gli orti

 

L’Istituto Alfieri Carrù, dal dinamismo sociale dell’Ottocento alle povertà di oggi

Giovedì 6 novembre,  ore 18, nella sede di via Ottavio Revel 15, Torino, per le “Lectiones Renzo Gandolfo. Pagine dal Territorio” Emanuela Rossi di Montelera e Maria Luisa Reviglio della Veneria, parleranno dell’Istituto Alfieri-Carrù. Dal dinamismo sociale dell’Ottocento alle povertà di oggi (in margine al volume pubblicato da Hapax editore).

Il volume scaturisce dal proposito di «interpretare» e valorizzare le fonti dell’archivio riordinato dell’Alfieri-Carrù, benemerito istituto d’istruzione ed educazione femminile le cui radici affondano nel Risorgimento. Vi hanno collaborato sedici studiosi, che con competenze diverse hanno teso un filo robusto tra passato e presente, ovvero tra i bisogni di ieri e le istanze sociali di oggi. Le pagine, arricchite da un efficace apparato iconografico, si aprono con brevi saggi che documentano la storia dell’opera, dalle origini, vale a dire dalla fondazione (1837) – su impulso di tre nobildonne appartenenti al casato Alfieri di Sostegno – del «Ritiro delle Povere Figlie della Misericordia», unito poi (1896) al «Ritiro Carrù», voluto dalla contessa vedova Carrù della Trinità (1892). […] Le curatrici Luisa Clotilde Gentile e Maria Luisa Reviglio della Veneria oltre l’Introduzione, hanno firmato vari contributi; Luisa Clotilde Gentile ha inoltre redatto la nota sull’Archivio storico dell’Istituto corredata della «struttura» conferitagli nell’intervento di riordino […]

(Dalla recensione di Rosanna Roccia pubblicata su “Studi Piemontesi”, 2, 2012)

 

Araldica Ecclesiastica

Giovedì 30 ottobre alle ore 17,  nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris (Via Alfieri 15, Torino), presentazione dell’opera Manuale di Araldica Ecclesiastica di S.E. il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo e di Don Antonio Pompili, edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Con l’Autore interviene Gustavo Mola di Nomaglio.

La manifestazione è organizzata in collaborazione tra il Centro Studi Piemontesi e il Consiglio regionale del PIemonte.

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La Casa di Misericordia in Borgo Nuovo – Presentazione

 

 

copertina case di misericordia

Martedì 28 ottobre, alle ore 18, all’ Asilo San Massimo in via dei Mille 19, Torino, presentazione del volume La Casa di Misericordia in Borgo Nuovo (1854-2014) di Maria Teresa Testa Cavaglià (edizioni Centro Studi Piemontesi).

Saluti di Maria Pia e Anna Maria Solaroli di Briona, Associazione Dame di Carità, Albina Malerba, Direttore Centro Studi Piemontesi; introduce Gustavo Mola di Nomaglio; con l’Autrice intervengono, Fabrizio Antonielli d’Oulx e Rosanna Roccia.

Il volume racconta 160 anni di vita dell’Associazione Pie Dame di Carità, ente benefico nato in una Torino risorgimentale ricca di fermenti politici, economici, sociali e capofila nel fondare e alimentare un grande numero di opere benefiche.Sulla base di documenti e testimonianze conservate con “orgogliosa affezione” nell’Archivio dell’Ente, e puntigliose ricerche in archivi privati, l’Autrice narra la genesi, lo sviluppo, le varie attività, le traversie dell’Opera attraverso gli anni dell’Unità d’Italia, delle due guerre mondiali, del fascismo, del dopoguerra fino ai giorni nostri. “Una storia  di obiettivi generosi, di felici  realizzazioni e di qualche inciampo, di buone azioni”, un cammino attivo, concreto, che ha visto in prima fila molti esponenti del vecchio ceto nobiliare piemontese e della buona borghesia, a partire dalla contessa Giuseppina Malyna di Capriglio, promotrice e sostenitrice dell’opera e da Edoardo Ferrero della Marmora, tesoriere “storico” dell’Ente, accanto alle operose Figlie della Carità e oggi al Gruppo di Volontariato Vincenziano. “ Molte sono le voci che risuonano nel libro – scrive Rosanna Roccia nella Prefazione – dagli accenti misurati delle dame e delle damigelle impegnate in una continua gara di solidarietà, ai toni comprensivi dei sostenitori dell’opera, impresari, tecnici, artigiani, fornitori, ai mormorii dei rari speculatori”. Il libro, corredato di fotografie, planimetrie, carte, lettere, documenti d’archivio, dà voce anche ai bimbi accolti nella crèche e alle loro mamme, a quelli della scuola materna, alle allieve del meraviglioso laboratorio di ricamo… e sullo sfondo il Borgo Nuovo e la sua vita quotidiana. Una storia lunga oltre un secolo e mezzo che ancora oggi continua.

Libri in offerta ad ottobre

Per tutto il mese di ottobre, alcuni libri del Centro Studi in offerta a 5 euro:

 

bene

Prove di Risorgimento su uno scenario europeo. Emanuele Luserna di Rorà, la famiglia e il suo tempo da Bene Vagienna a Torino all’Italia,  a cura di Albina Malerba, Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri Giachino, pagg. XII-282, ill. (2008). Prezzo di copertina € 26.

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 Pranzo al Quirinale. Cerimoniale e scenografia dal Regno alla Repubblica, a cura di Albina Malerba e Isabella Massabò Ricci. Pagg. 160, ill. (2004). Prezzo di copertina € 18.

9788882621360

Di cotte e di crude. Cibo, culture, comunità, a cura di Giovanni Tesio. Pagg. 444 (2008). Prezzo di copertina € 30.

I libri posso essere acquistati  in sede o ordinati a:

info@studipiemontesi.it            011/537486

Casi lombrosiani al Museo di Antropologia

 

9788882622114

Mercoledì 22 ottobre, alle ore 18 nell’Aula Magna del Palazzo degli Istituti Anatomici di Torino, corso Massimo d’Azeglio 52,  lo scrittore Alessandro Perissinotto e lo storico Silvano Montaldo presentano il volume di  Luca SpanuCasi Lombrosiani, pubblicato dal Centro Studi Piemontesi e dalla Fondazione Filippo Burzio.

Saluti di Giacomo Giacobini, Presidente del Sistema Museale di Ateneo e di  Giuseppe Pichetto, Presidente del Centro Studi Piemontesi. Introduzione  di Valerio Zanone, Presidente della Fondazione Filippo Burzio.

Al termine della presentazione sarà possibile visitare il Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” (apertura straordinaria).

Info: tel. 011/537486; info@studipiemontesi.it

Colloqui del lunedì

Prosegue la stagione autunnale dei Colloqui del lunedì, dieci appuntamenti in sede, tutti i lunedì alle ore 18 – a partire dal 6 ottobre fino al 1° dicembre – per affrontare temi interdisciplinari legati alla cultura, alla storia, ai personaggi del Piemonte.

La partecipazione agli incontri è gratuita, aperta a tutti fino ad esaurimento dei posti in sala.

Lunedì 3 novembre Carlo Naldi, del Politecnico di Torino, terrà una conferenza con immagini sui Frescanti negli oratori e cappelle delle Alpi Marittime nella seconda metà del Quattrocento

Lunedì 27 ottobre si parlerà di Massimo d’Azeglio  con la conferenza di   Claudio Gigante, Università di Bruxelles, sul tema: La nazione necessaria. La questione italiana nell’opera di Massimo d’Azeglio, in margine al suo volume pubblicato a Firenze da Franco Cesati Editore.

Lunedì 20 ottobre si parlerà delle Valli di Lanzo con la conferenza di Bruno Guglielmotto Ravet, Dall’ultimo montanaro alla città culturale: ruolo e azione della Società Storica delle Valli di Lanzo.

lunedì 13  ottobre alle 18Patrizia Pellizzari, dell’Università di Torino, Gustavo Mola di Nomaglio,  Gabriella Olivero,curatrice dell’opera Della vita d’Emanuel Filiberto  di Ioannes Tonsus (1596), presenteranno  i due volumi pubblicati dall’editore Aragno che, grazie alla versione italiana a fronte del testo originale latino, rendono fruibile al grande pubblico una tra le più interessanti e ancora attuali biografie del sovrano sabaudo, grande condottiero, statista e uomo di cultura.

Il De vita Emmanuelis Philiberti, pubblicato nel 1596, fu commissionato all’umanista milanese Ioannes Tonsus (Giovanni Tosi) dal duca Carlo Emanuele I  per onorare la memoria di suo padre e rafforzare il prestigio della stirpe sabauda presso le altre corti europee.  La traduzione italiana preparata dallo stesso Tosi, manoscritta e rimasta inedita, viene ora pubblicata a cura di Gabriella Olivero, nei due volumi editi da Aragno (2014, pp. 988): l’elegante raffinata edizione presenta a fronte il testo latino e la traduzione, permettono di leggere e confrontare le due redazioni dell’opera.

QUI il programma completo dei Colloqui del lunedì

1864: e Torino non fu più capitale

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Il Centro Studi Piemontesi e il Consiglio regionale del Piemonte organizzano, il 22 settembre a Palazzo Lascaris, la giornata di studi sul tema 1864: e Torino non fu più capitale. Un evento che mutò la storia del Piemonte. Riflessioni antiche e nuove.

Qui il programma completo del convegno. Le due sessioni di studio iniziano rispettivamente alle 10 e alle 14,30; l’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti in sala. Per partecipare è necessario prenotare ai tel. 011/5757357 – 0115757807 – 011/537486 o alle mail rel.esterne@cr.piemonte.it – info@studipiemontesi.it

22 settembre 2014, dalle ore 10

Palazzo Lascaris, Aula Consiliare, Via Alfieri 15 Torino