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10 maggio al Salone: L’Epistolario del beato Valfrè

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Giovedì 10 maggio ore 18,30

Spazio Istituti Culturali – Pad. 3 T125/S126 

 

Presentazione dell’opera

L’Epistolario del beato Sebastiano Valfrè (1651-1710) 

Scritti di un fedele dispensatore dei misteri di Dio

a cura di Daniele D’Alessandro

con il curatore interviene Daniele Bolognini

scarica la scheda del libro

dal 10 maggio presso lo Stand del Centro Studi Piemontesi al Salone del Libro di Torino Padiglione 2 Stand H 06

Il Centro Studi al Salone del Libro 2018

Da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018 (ore 10-20)

il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

vi aspetta al

31° Salone Internazionale del Libro Torino

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Padiglione 2 – Stand H 06

 

 

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato con un suo stand fin dalla prima edizione del Salone Internazionale del Libro Torino, e sarà presente anche quest’anno al Padiglione 2 – Stand H 06.  Il Centro Studi Piemontesi ha realizzato anche per questo #SalTo18 un nuovo segnalibro, appositamente creato dall’artista Daniela Rissone.

Il Centro Studi Piemontesi ha aderito all’iniziativa della Regione Piemonte Buono da leggere

Il Centro Studi Piemontesi è presente anche nello spazio degli Istituti Culturali del Piemonte al Pad. 3 – T 125/126

 E organizza ogni giorno una presentazione:

 

Giovedì 10 maggio ore 13

Sala Argento – Pad. 3

Presentazione del libro di Simonetta Tombaccini

La “Nazione Ebrea” di Nizza.  Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

Centro Studi Piemontesi, con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy

Con l’Autrice intervengono Alberto Cavaglion, Dario Disegni, Giuseppe PichettoSandra Reberschak FurlottiModera Albina Malerba.

 

Giovedì 10 maggio ore 18.30

Spazio Istituti Culturali – Pad. 3 T125/126

 presentazione dell’Opera

L’Epistolario del beato Sebastiano Valfrè (1651-1710). Scritti di un fedele dispensatore dei misteri di Dio

a cura di Daniele D’Alessandro

con il curatore interviene Daniele Bolognini

 

Domenica 13 maggio ore 17

  Sala Arancio

Presentazione del libro di  Graziella Riviera

La strada del Fiammingo. Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017

Con l’Autrice intervengono Bruno Gambarotta, Renata Lodari, Laura Riviera Cavigliasso, Rosanna RocciaCoordina Albina Malerba.

Lunedì 14 maggio ore 10.30 

Sala Avorio

In collaborazione con la Fondazione Filippo Burzi 

Presentazione del libro

Filippo Burzio
L’alba del Demiurgo.  Scritti giovanili (1901-1910)

introduzione e cura di Paolo Bagnoli
trascrizioni e con una nota di Corinna Desole
presentazione di Alberto Sinigaglia

Con i Curatori intervengono Alberto Sinigaglia, Bruno Quaranta, Adriano Viarengo, Albina Malerba

 

Lunedì 14  maggio ore 16

Spazio Istituti Culturali Pad. 3 T125/126

Presentazione dell’opera

Anna Maria d’Orléans. Regina di Sardegna Duchessa di Savoia

di Maria Teresa Reineri

edizioni Centro Studi Piemontesi 2017

Con l’Autrice interviene  Gustavo Mola di Nomaglio

Lunedì 14  maggio ore 17

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 T125/126

Presentazione dell’opera di Elena Gianasso

Per l’immagine dello Stato. Sperimentazioni neobarocche a Torino: Castello del Valentino e Palazzo Carignano

pubblicato dal Centro Studi Piemontesi 2018

Con l’Autrice interviene Costanza Roggero, Politecnico di Torino

 

scarica il programma del Centro Studi Piemontesi al Salone del Libro

 

Iconografie della Beata Margherita di Savoia

Giovedì 21 maggio, ore 18,  per le Lectiones Renzo Gandolfo/Pagine dal Territorio conferenza di
Daniele Bolognini e Laura Facchin

Sguardi dal passato: la beata Margherita di Savoia e la sua iconografia

marghe

 

Daniele Bolognini, studioso di agiografia, presenterà brevemente la biografia della beata Margherita di Savoia.

L’intervento di Laura Facchin permetterà di effettuare un breve viaggio attraverso le diverse iconografie della principessa sabauda.

Figlia del Conte Amedeo di Savoia-Acaja, nata a Pinerolo nel 1390, presto orfana passò sotto la tutela dello zio Ludovico. Il Piemonte era sconvolto da guerre che coinvolgevano i Savoia, i Visconti di Milano, i marchesi di Saluzzo e del Monferrato e lo zio guardò a Margherita come a un “pegno di pace”. Fu combinato il matrimonio, nel 1403, con Teodoro II Paleologo, Marchese di Monferrato, più anziano di lei, vedovo con due figli. La giovane affiancò il consorte nel regno. Soggiornarono a Chivasso, a Trino Vercellese e soprattutto nel castello di Casale Monferrato. Dal 1411, per un paio d’anni, Margherita fu a seguito del marito governatore di Genova dove fu straordinaria la sua abnegazione durante una pestilenza. Vedova nel 1418, reggente sino alla maggiore età del figliastro, poté in seguito, finalmente, ritirarsi nel suo palazzo di Alba e fondare un monastero domenicano. Morì il 23 novembre 1464. Piuttosto vasta è l’iconografia della beata Margherita. Sebbene raffigurazioni della principessa in vesti di domenicana si possano annoverare sin dalla fine del XV secolo, la diffusione della sua immagine, spesso accompagnata dagli attributi delle tre frecce, si deve far risalire all’inizio del Seicento. La sua connotazione di beata dinastica ne ha favorito la promozione del culto attraverso opere pittoriche e scultoree nei territori di pertinenza dei Savoia, ma anche, attraverso i legami matrimoniali con le casate principesche europee, in ambito internazionale. Parallelamente, l’ingresso della beata nel santorale domenicano, ha permesso una ulteriore ampia proliferazione della sua rappresentazione all’interno degli edifici appartenenti all’ordine dei frati predicatori.

Nella foto: La beata Margherita di Savoia-Acaja riceve da Cristo le tre frecce, Basilica di Superga, 1729-1730