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Il potere dei Savoia – V convegno dei Sabaudian Studies

Il 29, 30 e 31 maggio si terrà il V convegno internazionale dei Sabaudian Studies, dedicato al tema 

Il Potere dei Savoia

Regalità e sovranità

in una monarchia composita

Il convegno, organizzato da La Venaria Reale, in collaborazione con ABNUT-Amici della biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e Centro Studi Piemontesi, si tiene il 29 e 30 maggio alla Reggia di Venaria e il 31 maggio all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Scarica il programma con tutti gli interventi

Per secoli i sovrani sabaudi – conti, duchi e, infine, re – dominarono un insieme di territori molto diversi fra loro per caratteristiche linguistiche, geografiche, culturali, economiche e politiche.
Fra Medioevo ed Età Moderna gli Stati sabaudi si configurarono come una «monarchia composita», formalmente parte del Sacro Romano Impero. Fra Sette ed Ottocento essi assunsero un carattere via via più unitario e centralizzato, ma fu solo con il regno di Carlo Alberto che divennero una vera e propria monarchia nazionale. Si aprì, allora, quella vicenda risorgimentale, che portò nel 1861 alla nascita del Regno d’Italia. Il V convegno internazionale dei Sabaudian Studies intende, quindi, essere una riflessione sulle forme della sovranità e della regalità della dinastia dal XV al XIX secolo, ponendosi in dialogo sia con la mostra “Dalle regge d’Italia. Tesori e simboli della regalità sabauda”, in corso presso la Reggia di Venaria (che affronta gli anni in cui i Savoia furono re d’Italia), sia con gli studi che nell’ultimo ventennio hanno profondamente rinnovato la storiografia su questi spazi

Due mostre all’Archivio Storico della Città di Torino

Fino al 28 febbraio all’Archivio Storico della Città di Torino sono allestite due mostre importanti per la storia della città:

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Nell’ambito delle celebrazioni per il 600° anniversario del Ducato di Savoia organizzate dal Centro Studi Piemontesi, dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e dal Consiglio Regionale del Piemonte, l’Archivio Storico della Città di Torino ha allestito la mostra “La città e il ducato“. con preziosi documenti conservati da secoli nell’archivio civico. L’itinerario proposto  offre alcuni spunti di riflessione sulla Torino medievale agli inizi del Quattrocento: colpiscono in particolare i rapporti con Ludovico di Savoia-Acaia, signore del Piemonte e fondatore dell’Università di Torino nel 1404. Le trascrizioni delle fonti restituiscono episodi curiosi e acclarati fatti storici: dalle ingerenze del principe nella gestione dell’amministrazione civica ai provvedimenti per la difesa della città, le fortificazioni e i turni di guardia alle porte d’ingresso, testimonianza della difficile vita quotidiana dei torinesi nel corso del Medioevo.  Con la morte di Ludovico, sopraggiunta l’11 dicembre 1418, e l’estinzione del ramo degli Acaia, la città passa sotto il diretto dominio di Amedeo VIII, a cui dichiara fedeltà e rende omaggio, ricevendo in cambio la conferma delle franchigie e degli Statuti: lo testimoniano una pergamena e il verbale dell’Ordinato del 16 e 17 dicembre 1418.

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Il rapporto nel tempo fra la città e le feste, dalla Natività all’Epifania passando per il «laico» Capodanno, è il tema affrontato nella mostra “Torino e il Natale ieri e oggi“.
Il periodo fra dicembre e gennaio è analizzato secondo diverse chiavi di lettura: dalle classiche icone natalizie (il presepe, l’albero, Santa Claus…) al «Natale bimbi» delle aziende torinesi,o ancora attraverso le divertenti letterine a Gesù Bambino nell’epoca in cui le e-mail erano di là da venire.  Frammenti di passato e presente che rivivono in decine di fotografie ma non solo; un’antichissima pergamena riporta notizie e curiosità sconosciute ai più: quanti sanno ad esempio che il 25 marzo del 1153 era il primo giorno dell’anno?

Archivio Storico della Città di Torino
Via Barbaroux 32

Orario: lunedì – venerdì 8,30 – 16,30, ingresso libero

600 anni del ducato di Savoia all’Unione Industriale

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Per gli “Appuntamenti del mercoledì mattina”
al Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino
mercoledì 30 novembre alle ore 10

Gustavo Mola di Nomaglio, Franco Cravarezza, Albina Malerba, Andrea Merlotti, Franca Porticelli

parlano di

I 600 anni del Ducato sabaudo

nuove prospettive per Piemonte e Savoia

 

Torino e il Piemonte si aspettano molto dalla loro storia. Mentre la città e la regione sono impegnate a ridefinirsi per affrontare le sfide del presente e del futuro, guardare alle proprie radici non rappresenta uno sterile esercizio d’erudizione, ma un impegno necessario. Fra le date che marcano la storia millenaria degli Stati sabaudi – di cui il Piemonte, con la Valle d’Aosta, è il principale erede negli spazi italiani – il 1416, quando si registrò la trasformazione della Contea di Savoia in Ducato è una delle più importanti. Le eredità sabaude (musei, palazzi, pinacoteche, spazi architettonici, chiese, biblioteche…) costituiscono un’opportunità e una risorsa insostituibili non solo per la definizione del futuro italiano ed europeo della nostra Regione ma anche sotto il profilo economico. Una grande mostra alla Biblioteca Nazionale di Torino (aperta sino al 31 dicembre) ed un convegno internazionale, da poco concluso, sono i momenti, in occasione del 6° centenario della nascita del Ducato, di un grande progetto culturale di valorizzazione, del quale si dibatterà nell’incontro. 

Via Vela 17, Torino – tel. 011/5718277

Nella pagina dedicata del nostro sito, informazioni sulla mostra, la registrazione del convegno e diverse fotogallery

Piemonte bonnes nouvelles: le conferenze

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Si conclude mercoledì 23 novembre alle 17
con Franca Porticelli che interviene su

La Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e i suoi legami con la storia sabauda

il ciclo di conferenze di approfondimento legate alla mostra “Piemonte bonnes nouvelles“, organizzate dal Consiglio regionale del Piemonte con la Direzione Generale Biblioteche Istituti Culturali – MIBAC e il Centro Studi Piemontesi:

Le conferenze  si tengono alla  Biblioteca della Regione Piemonte “Umberto Eco”, in via Confienza 14 a Torino (Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala):

La mostra “Piemonte Bonnes Nouvelles”,  è aperta fino al 31 dicembre 2016 alla Biblioteca Nazionale Universitaria.

Alla pagina dedicata del nostro sito, tutte le informazioni su conferenze, mostra e convegno, con video e gallery fotografica

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20-21-22 ottobre: save the date

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Il Centro Studi Piemontesi
in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte e la Direzione regionale Biblioteche e Istituti culturali,
organizza un

convegno di studi di storia sabauda

nel 600° anniversario del Ducato di Savoia

 “Savoie, bonnes nouvelles” 

giovedì 20 ottobre, dalle ore 14,30, a Palazzo Lascaris (Via Alfieri 15, Torino)

 venerdì 21 e sabato 22 ottobre, dalle ore 9,30, alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (Auditorium Vivaldi, Piazza Carlo Alberto 3)

A breve sarà disponibile il programma dettagliato.

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Giovedì 20 ottobre alle 18

alla Biblioteca nazionale Universitaria di Torino

inaugurazione della mostra

Un Ducato per il Piemonte

1416-2016 testimonianze di storia sabauda nei fondi della Biblioteca nazionale Universitaria di Torino

Piemonte e Portogallo

Lunedì 13 aprile, alle ore 18, per i Colloqui del Lunedì, Alice Blythe Raviola e Pierangelo Gentile dialogano sul tema 

Dalle Alpi all’Atlantico. Piemonte e Portogallo. Nove secoli di relazioni dinastiche

 

in margine al volume Portogallo e Piemonte. Nove secoli (XII-XX) di relazioni dinastiche e politiche, a cura di Maria Antònia Lopes e Blythe Alice Raviola

copertina portogallo

Il libro racconta di un legame di lunghissima durata: quello fra il Portogallo – una delle principali monarchie nazionali della prima età moderna – e il ducato di Savoia, piccolo Stato transalpino in cerca di riconoscimento internazionale. Grazie ai contributi di autori di diversa provenienza e di ambiti disciplinari differenti emerge un quadro istituzionale e dinastico variegato, condizionato dagli eventi della politica europea. Sono per lo più le donne, principesse portoghesi o piemontesi, a fungere da pedine diplomatiche e parentali nel tessuto delle relazioni secolari luso-sabaude: Mafalda di Moriana e Savoia, prima regina del Portogallo; Beatrice de Aviz duchessa di Savoia; Margherita di Savoia, viceregina di Portogallo per conto della dominazione spagnola; Maria Francesca Isabella di Savoia Nemours, regina del trono portoghese restaurato; infine Maria Pia di Savoia, penultima regina della monarchia portoghese. Ma sono anche i disegni delle due casate, come nel caso del ventilato matrimonio fra l’infanta Isabel Luisa e il futuro Vittorio Amedeo II di Savoia, a consolidare un’alleanza lontana nello spazio, ma fruttuosa nel tempo. Non a caso il Portogallo fu meta d’esilio per due sovrani sabaudi, Carlo Alberto, re di Sardegna, e Umberto II re d’Italia, il quale, dopo la proclamazione della Repubblica italiana nel 1946, soggiornò a lungo a Cascais. Dalle Alpi all’Atlantico, e dall’Atlantico alle Alpi, si potrebbe riassumere il secolare legame tra Portogallo e Piemonte, in una densa, ciclica contaminazione fra cerimoniali, usi di corte e modelli culturali fra due Paesi solo in apparenza distanti ed estranei l’uno all’altro. Per saperne di più vedi recensione in “Studi Piemontesi”, XLIII, 2 (2014)