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Elena Accati chiude i Colloqui del Lunedì

Lunedì 2 luglio 2018  ore 18

incontro con  Elena Accati

autrice del libro

Ragazze di ieri 

Tra la Valle Cervo, la Torino dalla forte vocazione industriale, scorci di Calabria e Alassio luogo di vacanze dorate

L’Artistica Editrice 2018

 

Una trama di piccoli eventi accompagna negli anni cinquanta il passaggio delle adolescenti Veronica e Regina all’età adulta. La passione di Veronica per la natura e le gite in montagna, l’interesse di Regina per i romanzi d’amore, i primi amori e le sofferenze, i sogni e i progetti, il confronto tra gli stili di vita delle due famiglie, protagoniste indiscusse di un teatro interiore, sono gli ingredienti base della storia. A far da sfondo la Valle Cervo, all’epoca assai vivace, una Torino ancora dalla forte vocazione industriale, gli scorci di una Calabria poverissima e una Alassio luogo di vacanze dorate.

Elena Accati. Al nome di Elena Accati si associano subito i più belli e intensi studi di piante, parchi, giardini del Piemonte. Laureata in Agraria ha svolto tutta la sua carriera presso l’Università di Torino, dove è stata professore ordinario di floricoltura. Questo è un libro di racconti e di ricordi, ma già in precedenza aveva dato prove narrative. Presso l’Artistica Editrice ha pubblicato: Il giardino dei frutti perduti; Il giardino degli affetti; La benevolenza divina; Infanzia di guerra in Valle Cervo; Le storie che non ti ho raccontato.

La conferenza  può essere seguita in differita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

I ricordi di guerra di Elena Accati in Valle Cervo

Lunedì 4 maggio, alle ore 18,  per i Colloqui del Lunedì, Elena Accati converserà con il pubblico sul suo libro:

Un giardino di ricordi

Infanzia di guerra in Valle Cervo

 

cervo

Elena Accati, Infanzia di guerra in Valle Cervo. Un giardino di ricordi, presentazione di Luigi Squillario, prefazione di Margherita Oggero, Savigliano, L’Artistica Editrice, 2014, pp.160, ill.

Al nome di Elena Accati si associano subito i più belli e intensi studi di piante, parchi, giardini del Piemonte. Questo è invece un libro di racconti e di ricordi (ma già in precedenza aveva dato prove narrative): “Approdata – scrive – a quella fase della vita in cui si guarda senza nostalgia alle giornate trascorse […] mentre apprezzo e ricerco ritmi lenti e riscopro il silenzio come momento  ideale per cogliere la musicalità del linguaggio […] mi sono tornati alla mente affetti, sensazioni, ricordi [..]”.  È l’infanzia, trascorsa in Valle Cervo, nel Biellese, a dettarle le pagine dei racconti scanditi in 12 tempi, legati dal “filo rosso” della “rottura dell’armonia prodotta dall’odio, dalla guerra”, e dall’incanto per la vegetazione dell’alta Val dël Sarv. Una fascinazione per fiori, piante, arbusti, alberi, paesaggio, natura, che da allora ha accompagnato tutta la sua vita portandola a “studiarne l’impiego nel giardino che è sogno e ricordo, microcosmo dove sono rappresentate le cose infinite dell’universo”. [dalla recensione di A. Malerba, in “Studi Piemontesi”, 2, 2014]