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La “Nazione Ebrea” di Nizza nell’Ottocento

          

Mercoledì 14 marzo 2018 ore 21

Centro Sociale della Comunità Ebraica

Piazzetta Primo Levi 12 – Torino

Presentazione del libro di

Simonetta Tombaccini

La “Nazione Ebrea” di Nizza. Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

edizione Centro Studi Piemontesi, con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy

Dopo i saluti di

Dario DisegniPresidente della Comunità Ebraica di Torino

 Giuseppe PichettoPresidente Centro Studi Piemontesi

Emanuele Menotti ChieliConsole onorario della Repubblica Francese in Torino

Con l’Autrice intervengono

Marco Carassi,  già Direttore Archivio di Stato di Torino

Rosanna RocciaDirettore “Studi Piemontesi”

 

 La “Nazione Ebrea” di Nizza Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

Premessa di Giuseppe Pichetto, Introduzione di Dario Disegni, Prefazione di Alberto Cavaglion. Con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy. Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017. Pagg. XI-414, ill. ISBN 978-88-8262-266-4.

 

In epoca sabauda, la contea di Nizza ospitava una «nazione ebrea» di circa 300 persone. Alcuni vi dimoravano da vecchia data, soprattutto gli Hebrei nationali sudditi di casa Savoia, altri erano arrivati nel corso dei secoli, da contrade vicine e lontane. Una comunità dalle costumanze e idiomi eterogenei, costretta nel Settecento, e poi di nuovo negli anni della Restaurazione, a vivere nell’antica Giudaria, per quanto i membri più opulenti – dal banchiere Avigdor al negoziante Colombo – si guardassero dall’obbedire all’ingiunzione. Era là, nelle case prospicienti una sola strada, che la più parte dipanava il filo della propria esistenza. Là che gli adolescenti imparavano i rudimenti del sapere, che gli adulti si davano all’arte mercatoria e che tutti rispettavano le feste ebraiche. L’emancipazione del 1848 li troverà pronti ad impegnarsi nella vita pubblica, nazionale e locale, coronamento di un’integrazione nella società circostante che, tutto sommato, li aveva accolti con benevolenza.

Simonetta Tombaccini è archivista presso l’Archivio dipartimentale delle Alpi Marittime e in tale veste ha riordinato e inventariato diversi fondi archivistici del periodo sabaudo (senato, intendenza generale e consolato di mare di Nizza).  Ha pubblicato articoli e saggi sul fascismo e sull’antifascismo italiano, tra cui La storia dei fuorusciti italiani in Francia. Si è dedicata in particolare allo studio della Restaurazione e del decennio antecedente la cessione della contea di Nizza alla Francia nel 1860. Su questo periodo ha scritto articoli e saggi di storia sociale e il volume La vie de la noblesse niçoise, 1814-1860, coedito dalla Acadèmia Nissarda e dal Centro Studi Piemontesi (2010). Collabora regolarmente alla rivista «Nice Historique» e a “Studi Piemontesi”.

Francia e Italia, due nazioni sorelle

 

 

    Giovedì 20 aprile 2017 ore 17.30            

alla Fondazione Luigi Einaudi

Palazzo d’Azeglio, Via Principe Amedeo 34 – Torino

 presentazione del volume 

La France et l’Italie. Histoire de deux nations sœurs

di

Gilles Bertrand – Jean-Yves Frétigné – Alessandro Giacone

Armand Colin editore, 2016

Saluti di

Giuseppe PichettoPresidente Centro Studi Piemontesi

 Emanuele Menotti ChieliConsole onorario della Repubblica Francese in Torino

Con gli Autori intervengono

 Paolo SodduUniversità di Torino

Pierangelo Gentile,  Centro Studi Piemontesi

 

Il volume France-Italie, histoire de deux nations soeurs intende esplorare quattro secoli di relazioni franco-italiane, prendendo le mosse dal periodo antecedente all’unità italiana. Nella prima parte del volume, Gilles Bertrand descrive il contesto politico dalle guerre di Luigi XIV alla Restaurazione, passando dalle conquiste napoleoniche e insistendo in particolar modo sugli scambi artistici e culturali. Nella seconda parte, Jean-Yves Frétigné esamina il secolo che si estende dai tentativi della carboneria all’unità italiana fino alla Prima Guerra mondiale. Viene così discusso il rapporto tra le due “sorelle latine”, al tempo stesso alleate e solidali ma anche rivali sul piano politico ed economico. La terza parte, ad opera di Alessandro Giacone, verte sul periodo che va dalla nascita del fascismo ai giorni nostri.

Gilles Bertrand: Professeur d’histoire moderne à l’Université Grenoble Alpes. Membre senior de l’Institut Universitaire de France.

Jean-Yves Frétigné: Président de la Société d’études françaises du Risorgimento italien. Maître de conférences à l’Université de Rouen.

Alessandro Giacone: Maître de conférences de civilisation italienne à  l’Université Grenoble Alpes.