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L’emigrazione moncalierese in sud America

 SGUARDI  SU MONCALIERI

Incontri per conoscere la città e il suo territorio      

 

Via Cavour, 31 – Moncalieri

mercoledì 22 novembre, ore 17,30

conferenza di Giancarlo Libert su

Moncalieresi in Argentina e in Brasile 

Famiglie, storie e immagini dell’emigrazione piemontese nel mondo

 

Tra il 1876 e il 1925 emigrarono 26 milioni di italiani, di questi circa 2 milioni erano i piemontesi. Gli italiani nel mondo superano i 60 milioni, oltre 4 milioni sono i piemontesi all’estero, un’altro Piemonte che mantiene vive le tradizioni e i legami con la terra d’origine. Una riflessione su questo tema e su alcuni personaggi di Moncalieri all’estero, come Carlo Bauducco, commerciante di macchine da caffè emigrato dopo la Guerra in Brasile e la cui famiglia è alla guida di una multinazionale leader mondiale nella produzione di panettoni. I fratelli Dellacha di Novi Ligure impiantarono una fabbrica di fiammiferi a Moncalieri nell’Ottocento ma la loro produzione arrivò anche in Argentina dove furono tra i fondatori della Compagnia de Fosforos, una delle principali aziende sudamericane.

In collaborazione con CulturAlpe

Alessandrini nella Pampa

Lunedì 14 marzo, alle ore 18.00
 incontro con Giancarlo Libert

per la presentazione del libro

Alessandrini nella Pampa

L’emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Alessandria in Argentina

Aquattro Edizioni, Chivasso 2015

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Giancarlo Libert  in questo suo ultimo lavoro sul tema dell’emigrazione prende in esame  le vicende dell’emigrazione piemontese in Argentina analizzando diversi aspetti tra cui le vicende storico-diplomatiche tra il Regno di Sardegna e la Confederazione Argentina e la nascita delle prime colonie agricole abitate dai Piemontesi. La seconda parte, dedicata all’emigrazione alessandrina, guida alla scoperta di diversi personaggi originari di Alessandria e della sua provincia che diedero e continuano a dare il loro notevole apporto allo sviluppo culturale e imprenditoriale della nazione sudamericana, con cenni sui contributi italiani e piemontesi alla vitivinicoltura argentina. Tra di loro spiccano Giuseppe Guazzone di Lobbi El Rey del Trigo, Alessandro Ferro di Ovada e Gaetano Dellachà di Novi Ligure. Nella terza parte dal titolo “Ricordo e nostalgia” sono presenti alcune testimonianze del legame degli emigranti con la provincia di Alessandria tra cui notizie su Maria Gogna, nonna materna di Papa Francesco, originaria di Cabella Ligure e un ricordo di Maria Robiola Ricotti da parte del figlio S.E. Torcuato Di Tella, attuale ambasciatore argentino presso il Governo Italiano. Correda il volume un importante apparato statistico e documentario.

Giancarlo Libertgiornalista pubblicista, socio e collaboratore del Centro Studi Piemontesi. Da circa 30 anni conduce ricerche di storia locale e storia dell’emigrazione piemontese in Argentina, Francia, Egitto e California, ed ha pubblicato saggi e studi e una decina di volumi monografici.

L’emigrazione dal Piemonte in Argentina

Giovedì 27 novembre ore 18, in sede, Giancarlo Libert, a colloquio con Giampaolo Verga, presenta il suo libro, Torinesi nella Pampa. L’emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Torino in Argentina, pubblicato nelle edizioni Atene del Canavese, San Giorgio Canavese, 2014.

La pubblicazione rappresenta il punto di arrivo di un pluriennale lavoro che ha portato l’autore a studiare il fenomeno dell’emigrazione piemontese effettuando ricerche storiche e iconografiche, raccogliendo testimonianze e facendo interviste, ricerche d’archivio e a incontrare più volte le comunità dei piemontesi in Argentina. Questo volumeè dedicato all’emigrazione dalla provincia di Torino in Argentina. Fa seguito a precedenti volumi curati dall’autore e dedicati, alle province di Asti e Cuneo. Dopo una breve introduzione illustra la prima analisi dell’emigrazione italiana nel mondo, tratta dal primo censimento degli italiani avvenuto il 31 dicembre 1861 e le cause quali la fame e la miseria che favorirono l’emigrazione dalle montagne, dalle colline e dalle pianure della provincia di Torino verso l’Argentina. Alcuni capitoli sono dedicati all’arrivo dei primi italiani in Argentina, al riconoscimento ufficiale, da parte del Regno di Sardegna della Confederazione Argentina avvenuto nel 1837, primo tra gli Stati pre-unitari e l’opera del console Marcello Cerruti. Viene analizzato il fenomeno diffuso dei gemellaggi  tra paesi piemontesi e argentini  e i dati aggiornati tratti dal registro degli italiani residenti all’estero, registro tenuto presso tutti i comuni. La seconda parte è dedicata alla colonizzazione della provincia di Cordoba a partire dal 1870, successiva a quella verso Santa Fe. La capitale provinciale è gemellata con Torino e molti comuni della provincia di Cordoba sono anch’essi gemellati con paesi della provincia di Torino. Si deve in particolare ai piemontesi il dissodamento delle terre e la nascita della cosiddetta “Pampa Gringa”.   La terza parte è dedicata a oltre un centinaio di personaggi di origine torinese (di Torino e della sua provincia) emigrati in Argentina, come i fratelli Compagno di Rueglio, i fratelli Casalis di Carmagnola e altri colonizzatori, i salesiani come Domenico Milanesio e Stefano Bourlot, e i numerosi sacerdoti diocesani come padre Lorenzo Cot e Michele Pessutto. Un capitolo è dedicato al contributo degli insegnanti nelle scuole e nelle Università Argentine come Beppo Levi e i fratelli Terracini. Numerosi i pionieri dello sport come Carlo Anesi e Giovanni Antonio Gaudino, farmacisti e medici, architetti e costruttori edili come Placido Aimo e Francesco Gianotti. Industriali del settore molitorio furono attivi in numerose città argentine tra le quali San Francisco e Santa Fe come i membri della famiglia Boero, nel settore meccanico sono ancora attivi i Casale e i Pescarmona a Mendoza, mentre in passato operò Ferdinando Maria Perrone (divenuto successivamente proprietario dell’Ansaldo).   Sono illustrati i legami di Jorge Mario Bergoglio con Torino località dove nel 1908 nacque Mario Francesco, padre di Papa Francesco e viene inoltre illustrata la visita di S.E. Torquato di Tella ambasciatore argentino presso la Repubblica Italiana, alla frazione Vallongo di Carmagnola nel settembre del 2012.  Una parte è dedicata all’emigrazione da alcuni comuni della provincia di Torino in Argentina, come Santena, Piobesi Torinese, Castagnole Piemonte, Vinovo e Poirino.

A conclusione un’ampia bibliografia sul tema dell’emigrazione piemontese.