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Affreschi rinascimentali in Val di Lanzo

      Giovedì 19 maggio, ore 18

in sede

Claudio Bertolotto e Gian Giorgio Massara

discutono intorno al volume

Presenze pittoriche rinascimentali nelle Valli di Lanzo:
Cicli di affreschi a Lemie

In collaborazione con la Società Storica delle Valli di Lanzo, editore del volume, Lanzo 2015

Interviene Bruno Guglielmotto Ravet

massara

 Il volume consente di allargare lo sguardo dai cicli affrescati delle cappelle di Lemie alla grande pittura tardomedievale in Piemonte. Vi sono inoltre indagati, sulla base delle testimonianze figurative e documentarie, i rapporti tra gli affreschi della cappella di San Giulio a Forno di Lemie e le figure dei committenti, i fratelli Goffi, esponenti di un’antica famiglia di imprenditori minerari e metallurgici. In particolare si rilevano le connessioni fra le loro attività imprenditoriali e la presenza, del tutto insolita, delle marche degli armaioli sulle armature dei santi guerrieri raffigurati nella cappella.

Giuseppe Falchetti, pittore piemontese

Lunedì 18 aprile, ore 18.00

in sede (via Ottavio Revel 15 – Torino)

Angelo Mistrangelo

in dialogo con l’autore

Ferdinando Viglieno-Cossalino

presenta l’opera

Giuseppe Falchetti 

Una vita per la pittura 1843-1918

Editrice Il Punto-Piemonte in Bancarella 2015

Interverrà Gian Giorgio Massara

 

falchetti

“Il volume di oltre cinquecento pagine, per lo più illustrato a colori, è dedicato dall’autore alla dinastia dei pittori Falchetti di Caluso, ma in particolare a Giuseppe, l’artista che a soli dodici anni frequenta l’atelier del maestro Giuseppe Camino macinando colori e pulendo i pennelli; lo studio era situato in via Tintori della Seta 11, oggi via Maria Vittoria. […]. Su Giuseppe Falchetti mancava una pubblicazione importante nonostante il pittore risulti presente alle mostre della Promotrice di Torino dal 1862 al 1913, del Circolo degli Artisti, a Milano, Genova e Palermo; sarà la rassegna postuma del 1928 a rendere omaggio al Falchetti, uomo che intende “la pittura come piacere interiore” e che nella propria produzione spazia dalle vedute di montagna ai ritratti, alle scene di vita contadina, a una nutrita serie di cartoline il cui tema s’incentra sulla cacciagione, alle composizioni con “servizi” pronti per chi ama il caffè, ai frutti, alle amatissime Uve. La complessa e appassionata ricerca sul Falchetti articolata in ben dieci anni di lavoro, porta lo studioso a scoprire i soffitti garbatamente decorati fra il 1880 e il 1889 di casa Falchetti, di Villa Piana (Favara), di Casa Gnavi (con l’aiuto del giovanissimo figlio Alberto), di Villa Maggia a Sordevolo […] il salotto di casa Falchetti ( Torino, corso Re Umberto, 42 ) ove troneggiano i busti in gesso modellati da Leonardo Bistolfi per Giuseppe e la moglie. Ben sei sono i rami di parentela che costituiscono l’albero genealogico della famiglia Falchetti, famiglia che comprende la presenza dei pittori Michele (severo ma cromaticamente vivace il Ritratto del Padre), di Alberto che nel 1898 aiuta il padre a dipingere le principali uve del Trentino, di Ernesto, medico ma altresì dignitoso pittore […]”.

Dalla recensione di Gian Giorgio Massara in corso di pubblicazione su “Studi Piemontesi”, 1, 2016.

Angelo Mistrangelo: critico d’arte, giornalista, scrittore.  Vicepresidente della Promotrice Belle Arti di Torino, scrive d’arte per La Stampa e Torinosette. Direttore della rivista culturale Il Platano di Asti.

Ferdinando Viglieno-Cossalino: Pittore, già docente di Disegno Ornato e di Storia dell’Arte in diversi Istituti.