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Del Principe Eugenio

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Nel quadro della mostra “Piemonte, bonnes nouvelles. Testimonianze di storia sabauda nei fondi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino nel 600° anniversario del Ducato di Savoia”, dal 13 dicembre 2016 al 10 gennaio 2017, alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, è stata allestita la mostra

Del Principe Eugenio

Libri e scritti autografi del Principe Eugenio di Savoia dalla Collezione privata di Giuseppe Pichetto

 

scarica la plaquette della mostra

Appuntamenti del CSP all’Auditorium Vivaldi

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La mostra “Piemonte, bonnes nouvelles. Testimonianze di storia sabauda nei fondi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino nel 600° anniversario del Ducato di Savoia”, in corso presso la Biblioteca Nazionale Universitaria (piazza Carlo Alberto 3) che già ha fatto registrare un grande successo di pubblico, si arricchirà, a partire da martedì 13 dicembre di nuove testimonianze di straordinaria importanza e suggestione. Per la prima volta sarò esposto al pubblico un insieme unico, conservato nella collezione privata del Presidente del Centro Studi Piemontesi, Giuseppe Pichetto, costituito da documenti autografi scritti di pugno da Principe Eugenio, e preziosi volumi a lui appartenuti e recante sulle legature la sua ara gentilizia.

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Martedì 13 dicembre, alle ore 17

all’ Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria (Piazza Carlo Alberto 5 bis, Torino)

inaugurazione della Mostra

Del Principe Eugenio

Libri e scritti autografi del Principe Eugenio di Savoia  dalla Collezione privata di Giuseppe Pichetto 

e presentazione dei volumi

ALBERICO LO FASO DI SERRADIFALCO

Una storia oscurata. Piemonte 1813-1821

Centro Studi Piemontesi 2016

e

PAOLA PRUNAS TOLA FILIPPI DI BALDISSERO

Mi ha cercato un fantasma

Memorie di Maria Filippi di Baldissero nata Canera di Salasco Prima Dama di Maria Teresa di Toscana, principessa di Carignano

Antonio Stango Editore 2016, con il patrocinio del Centro Studi Piemontesi

Con gli autori intervengono

Franco Cravarezza e Gustavo Mola di Nomaglio

abnut ufficialeFranco Cravarezza, Gustavo Mola di Nomaglio,

 

Cariche sociali per il triennio 2016-2018

L’Assemblea dei Soci del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis riconferma il proprio Consiglio Direttivo per il triennio 2016/2018 ed elegge quali nuovi Consiglieri Gianluigi Gabetti e Lodovico Passerin d’Entrèves 

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, istituzione culturale senza fini di lucro, presidio prestigioso, aperto e dinamico per la cultura e la civiltà del Piemonte in un contesto europeo e internazionale, impegnato da quasi 50 anni nella diffusione della cultura come fattore permanente di educazione e di crescita civile e sociale, ha rinnovato il Consiglio Direttivo per il triennio 2016/2018.

Nell’Assemblea dei Soci sono risultati eletti:

Consiglieri: Massimo De Andreis, Federico Della Chiesa, Giuseppe Ferrero, Gianluigi Gabetti, Elisa Gribaudi Rossi, Giacomo Lorenzato, Gustavo Mola di Nomaglio, Lodovico Passerin d’Entrèves, Gian Savino Pene Vidari ,Giuseppe Pichetto, Camillo Venesio.

Revisori dei Conti: Gianluca Ferrero, Giovanni Chieli, Maria Teresa Reineri, Maria Cristina Gaja.

Probiviri: Maria Piera Gandolfo Peyron, Vincenzo Pich, Alessandro Rosboch.

Il Consiglio Direttivo nella sua riunione del 3 maggio ha riconfermato Presidente Giuseppe Pichetto; Vice Presidente Gustavo Mola di Nomaglio; Tesoriere Federico Della Chiesa. Direttore Albina Malerba.

Primo Forum di Studi Piemontesi – gli interventi

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Il primo Forum di «Studi Piemontesi»incontro aperto con gli autori, i collaboratori, i Soci, gli amici del Centro Studi Piemontesi e della rivista interdisciplinare “Studi Piemontesi” si è tenuto martedì 19 aprile all’ Auditorium Vivaldi – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Qui il link alla registrazione degli interventi.

Il primo Forum di “Studi Piemontesi”

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Verso i 50 anni di fondazione del Centro Studi Piemontesi  – Ca dë Studi Piemontèis

martedì 19 aprile dalle 16,30 alle 18,30

all’ Auditorium Vivaldi – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (piazza Carlo Alberto 5/a) si terrà il primo

Forum di «Studi Piemontesi»

Incontro aperto con gli autori, i collaboratori, i Soci, gli amici del Centro Studi Piemontesi e della rivista interdisciplinare “Studi Piemontesi”

 

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Interventi d’apertura

Guglielmo Bartoletti, Direttore Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Franco Cravarezza, Presidente Abnut

Giuseppe Pichetto, Presidente Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Gustavo Mola di Nomaglio, Vice Presidente CSP e Consigliere Abnut

Albina Malerba, Direttore CSP

Rosanna Roccia, Direttore “Studi Piemontesi”

di alcuni membri del Comitato Scientifico del Centro Studi Piemontesi: Renata Allìo, Alberto Basso, Anna Cornagliotti, Guido Curto, Richard DrakePierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Aldo A. MolaFrancesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio, Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano, Giovanni Tesio, Georges Virlogeux

È previsto un saluto del Sindaco di Torino Piero Fassino

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Nell’anno che segna i 45 anni di ininterrotta pubblicazione della rivista «Studi Piemontesi», il Centro Studi Piemontesi convoca il «Primo Forum dei collaboratori» propedeutico all’apertura dell’ «Officina 50», il cantiere di studi per le iniziative del cinquantenario di fondazione del Centro.  Al fine di valorizzare la fattiva collaborazione culturale con la Biblioteca Nazionale Universitaria, l’incontro avrà luogo nell’auditorium Vivaldi, che ben si presta per capienza e valenza scientifica a riunire i moltissimi collaboratori e sollecitare la partecipazione di nuove risorse.

Il Comitato Scientifico e i collaboratori «storici», rappresentanti di differenti discipline, i Soci, gli Amici, sono chiamati:

a fare il punto sulla vastissima produzione e promozione culturale svolta negli anni dalla rivista e dal Centro Studi Piemontesi, e a fare, quindi, un bilancio della strada percorsa;

a fare memoria di alcuni personaggi particolarmente significativi nella storia del Centro Studi Piemontesi;

ad avviare gli attesissimi indici completi (anche delle recensioni, notizie, asterischi etc.) che costituiranno un fondamentale strumento per gli studi sulla storia, lingua, cultura del mondo piemontese e subalpino, non senza ampi riflessi rivolti alla Valle d’Aosta e, al di là delle Alpi, alle regioni che formarono nel corso dei secoli gli Stati sabaudi, oggi appartenenti alla Francia e alla Svizzera.

Insomma, si tratterà, nel fare un bilancio, di progettare il futuro, partendo dai suggerimenti dei giovani studiosi e ricercatori legati a numerose Università italiane ed estereche da poco si sono affacciati alle pagine di «Studi Piemontesi» e che saranno sollecitati ad intervenire con le loro idee e le loro proposte.

L’iniziativa si riallaccia idealmente – e ne avrà in parte i medesimi obiettivi –  al Convegno “Studi sul Piemonte: stato attuale, metodologie e indirizzi di ricerca” che si svolse il 16 e 17 novembre 1979 nelle sale e col patrocinio dell’Accademia delle Scienze di Torino del quale gli Atti furono pubblicati nell’Aprile 1980 quale numero speciale della rivista Studi Piemontesi (Con relazioni – dopo introduzioni e premesse di Cataldo Agostinelli, Norberto Bobbio e Giuseppe Fulcheri – di Giovanni Tabacco, Lino Marini, Giuseppe Ricuperati, Franco Venturi, Narciso Nada, Aldo A. Mola, Valerio Castronovo, Mario Abrate, Riccardo Massano, Giuliano Gasca Queirazza, Andreina Griseri, Roberto Gabetti e Luigi Firpo).

Insieme ai collaboratori della rivista sono «convocati» gli autori che hanno pubblicato nelle Collane editoriali del Centro Studi Piemontesi.

La rivista e i volumi pubblicati dal Centro Studi Piemontesi sono presenti nelle raccolte della Biblioteca Nazionale Universitaria (come, peraltro, di un gran numero di biblioteche, istituti culturali, università italiane e mondiali).

5. catalogoprimo

Nell’occasione sarà inaugurata la Mostra bibliografica  Pagine di Piemonte, che rimarrà aperta fino al 9 maggio.

La mostra consentirà di comprendere anche quale straordinaria importanza abbia la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino per la conservazione, tutela e divulgazione non solo dello scibile umano in generale ma anche con specifico riferimento alla Civiltà del “continente alpino”  europeo del quale il Piemonte, con le sue peculiarità storiche, giuridiche, sociali è una componente fondamentale (proprio la Biblioteca Nazionale, tra l’altro, aveva ospitato la mostra e il Convegno per i 15 anni del Centro Studi Piemontesi, nel 1985, in cui si fece il punto sulle conoscenze e studi sino a quel momento, collaborando poi costantemente con il Centro e il Consiglio regionale del Piemonte all’edizione di importanti manoscritti conservati nelle sue raccolte).

Ai volumi sono abbinati estratti di articoli, nonché autografi e documenti di alcuni tra i più noti collaboratori scomparsi (come, in ordine sparso Luigi Firpo, Renzo Gandolfo, Nina Ruffini, Franco Simone, Giuliano Gasca Queirazza, Norberto Bobbio, Luciano Tamburini, Giovanni Tabacco, Narciso Nada, Piera Condulmer, Noemi Gabrielli, Gianrenzo Clivio, Franco Venturi, Enzo Bottasso, Riccardo Massano, Aldo Garosci, Carlo Baudi di Vesme, Gualtiero Rizzi, Ettore Passerin d’Entrèves, Rosario Romeo, Anna Maria Nada Patrone, Sion Segre Amar, Angelo Dragone, Marziano Bernardi, Carlo Pischedda, Giuseppe Talamo, Giulio Carlo Argan, Alessandro Galante Garrone, Vera Comoli, Aldo Garosci, Luigi Ronga, Augusto Bargoni, Roberto Gabetti, Massimo Mila, Sergio Ricossa…).

6. catalogoult

Il progetto si propone di aggiornare annualmente il «Forum» fino all’anno cinquantenario 2019.

Primo appuntamento martedì 19 aprile – Orario: 16,30-18,30

Ingresso aperto a tutti

Presentazione del R.E.P. alla Cavallerizza

Lunedì 7 marzo 2016, ore 17,30

Aula Magna della Cavallerizza Reale

Via Verdi 9 – Torino

incontro sul

Repertorio Etimologico Piemontese – REP

Direzione scientifica di Anna Cornagliotti, Università di Torino

Redattori: Luca Bellone, Anna Cerutti Garlanda, Anna Cornagliotti, Marisa Falconi, Laura Parnigoni, Giovanni Ronco, Consolina Vigliero

Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2015

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Apertura
GIANMARIA AJANI, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Torino
FRANCESCO PANERO, Direttore del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne
ANTONELLA PARIGI, Assessore Cultura e Turismo della Regione Piemonte
GIUSEPPE PICHETTO, Presidente Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Presentazione
MAX PFISTER, Dott. H.C. dell’Università di Torino, Università di Saarbrücken, Direttore del Lessico Etimologico Italiano
Interventi del Direttore Scientifico ANNA CORNAGLIOTTI e dei REDATTORI

Comitato organizzativoAlbina Malerba, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis; Luca BelloneMatteo Milani, Giovanni Ronco, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne

 SCARICA L’INVITO

 

 

Save the date – 7 marzo

Lunedì 7 marzo 2016, ore 17,30

Aula Magna della Cavallerizza Reale

Via Verdi 9 – Torino

incontro sul

Repertorio Etimologico Piemontese – REP

 

Direzione scientifica di Anna Cornagliotti, Università di Torino

Redattori: Luca Bellone, Anna Cerutti Garlanda, Anna Cornagliotti, Marisa Falconi, Laura Parnigoni, Giovanni Ronco, Consolina Vigliero

Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2015

Giuseppe Govone alla Scuola di Applicazione

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Il Centro Studi Piemontesi e  il Comando per la Formazione  e Scuola di Applicazione dell’Esercito invitano Soci e Amici

martedì 23 febbraio alle ore 17,30
al Palazzo dell’Arsenale (Via Arsenale 22 – Torino)

 alla presentazione del libro di Franco Contaretti

Al servizio dello Stato. Giuseppe Govone (1825-1872)
Prefazione di Rosanna Roccia – Torino, Centro Studi Piemontesi, 2015

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Saluti

Gen. D. Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Giuseppe Pichetto, Presidente Centro Studi Piemontesi

 con l’Autore interviene il Ten. Col. Marcello Marzani

 È obbligatorio confermare la partecipazione entro il 18 febbraio 2016:  tel. 011/537486; info@studipiemontesi.it

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Breve, intensa, povera di routine e ricca di azione, sempre segnata da lampi di intelligenza e di intuito. Così si potrebbe definire la vita di Giuseppe Govone (Isola d’Asti, 1825 – Alba, 1872). Dal 1848 al 1870, gli eventi centrali del Risorgimento, tutti vissuti in prima fila, talvolta in posizioni tanto innovative da essere largamente incomprese, come nel caso della fondazione e guida dei primi servizi segreti militari. Oppure improvvisamente rivelatisi strategiche, addirittura in grado di modificare il corso degli eventi che poi la storia ci avrebbe consegnato, come nella fatale giornata di Custoza del 1866. Nei primi anni ’50 proiettato nel lontano teatro danubiano e poi in Crimea, si rivela capace di coniugare la freddezza dello stratega con l’entusiasmo spericolato dell’uomo d’azione, partecipando alla tanto romanticamente mitizzata carica dei 600 di Balaklava. Dopo l’unificazione, schierato sul difficile e logorante fronte del brigantaggio meridionale, ne fornirà un’interpretazione capace di coglierne i tratti salienti.

Divenuto ministro con Giovanni Lanza e Quintino Sella, Govone predispone i piani militari per la conquista di Roma nel fatidico settembre 1870, ma dovrà rinunciare a condurli a termine, vittima di una terribile depressione che lo porterà di lì a due anni ad una prematura morte suicida, in circostanze mai completamente chiarite.La precoce uscita dall’agone politico e militare in età ancora giovane, ne segnerà il rapido oblio nella memoria collettiva e più tardi l’incomprensione in ricostruzioni storiografiche frettolose o ideologiche, incapaci di cogliere le molte sfaccettature del personaggio. A riscattare Giuseppe Govone da un destino immeritato, è giunta l’appassionata e attenta biografia di Franco Contaretti che, attraverso l’attento esame di documenti inediti, propone in questo volume (di cui una prima edizione è stata pubblicata dall’Arciere nel 2008) un ritratto efficace ed esauriente del soldato albese.

Torino e le grandi esposizioni

In collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, il Centro Studi Piemontesi  cura la mostra

Torino internazionale

Le grandi EXPO tra Otto e Novecento

 

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Photo Gallery

 

Scarica QUI il catalogo della mostra

L’inaugurazione è mercoledì 10 giugno alle ore 17.00

Intervengono:

Giuseppe Pichetto, presidente Centro Studi Piemontesi- Ca dë Studi Piemontèis

Albina Malerba e Gustavo Mola di Nomaglio, curatori del catalogo e della mostra

Pier Luigi Bassignana, archivio storico AMMA

Scarica QUI l’invito

 

La mostra resterà aperta fino al 25 settembre 2015. Ingresso libero  Orario: dal lunedì al venerdì – orario: 9.00 – 13.00; 14.00 – 16.00 – il mercoledì pomeriggio orario prolungato fino alle ore 18.00.

Sala espositiva della Biblioteca della Regione Piemonte                     via Confienza 14, Torino