Archivi tag: Gustavo Mola di Nomaglio

Bocuse off: A tavola con il sovrano

Mercoledì 13 giugno 2018 ore 17.30

Fondazione Luigi Einaudi, Via Principe Amedeo 34, Torino

Conferenza organizzata dal Centro Studi Piemontesi

A tavola col sovrano

Una conferenza di Gustavo Mola di Nomaglio per approfondire gli antichi usi tra alimentazione, cerimoniale e politica.

Un viaggio attraverso il tempo nelle corti sabaude, osservando le tavole reali e principesche attraverso i loro rituali, spettacolarizzazione dei conviti, oggetti d’uso corrente (generalmente di gran pregio artistico). Un contesto cerimoniale, certo non privo di valenze politiche, velocemente indagato attraverso il protocollo, i compiti dei gentiluomini di corte, le feste e le musiche eseguite durante i banchetti.

Intervengono

Albina Malerba, Direttore del Centro Studi Piemontesi, Gabriella Morabito, per il Coordinamento degli Istituti Culturali del Piemonte

https://www.bocusedoreuropeoff2018.it/eventi/a-tavola-col-sovrano/

Memoria Renzo Gandolfo: la Biblioteca e l’Archivio

Lunedì 11 giugno 2018 ore 18

Memoria Renzo Gandolfo

La Biblioteca e l’Archivio Inventariati e schedati nel patrimonio del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

 

Incontro per illustrare – nel genetliaco del fondatore dell’Associazione, 13 giugno 1900 – la messa on-line della Biblioteca Renzo Gandolfo e dei Fondi Arrigo Frusta, Luciano Tamburini, Emma Germano, Federigo Sclopis, Camillo Alberto, Aldo Daverio, Giovanni Gianotti, Agar Pogliano, e altri Fondi minori. E l’avvio del Progetto di schedatura, riordino e inventariazione dell’Archivio del Centro Studi Piemontesi e Fondi archivistici aggregati.

Nell’occasione saranno anche illustrati i lavori di risistemazione della sede per l’allestimento della Sala Archivio.

Interverranno:

Daniela Caffaratto, Sovrintendenza Archivista e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta

Maria Prano, Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte – Settore Promozione beni librari e archivistici, editoria e istituti culturali

Le bibliotecarie Maria Schirripa, Vera Favro; l’archivista Andrea Ludovici

il Presidente Giuseppe Pichetto, il Vice-Presidente Gustavo Mola di Nomaglio, il Direttore Albina Malerba, i membri del Comitato Scientifico e del Consiglio Direttivo.

Il video dell’incontro è sul Canale You Tube del Centro Studi Piemontesi

Il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri

SGUARDI SU MONCALIERI

Incontri per una Storia di Moncalieri

Riprende il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, tramite incontri frutto di una proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri, la Biblioteca civica “A. Arduino” e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino. Per aprire nuovi “Sguardi”, volti ad approfondire i temi per “scrivere” una Storia della Città.

Mercoledì 6 giugno 2018 ore 17,30

Biblioteca civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

Saluto dell’Assessore alla Cultura Città di Moncalieri Laura Pompeo 

Gustavo Mola di Nomaglio

Regole ferree, vita dura, futuro grande

     Il Real Collegio Carlo Alberto, i Barnabiti e la formazione dei ceti dirigenti tra antico regime ed età contemporanea

coordinamento Albina Malerba

 

Tra le eccellenze che hanno reso celebre il nome di Moncalieri, non solo in Italia, ebbe un ruolo speciale il Real Collegio Carlo Alberto, fondato nel 1838 per volere del sovrano al nome del quale fu dedicato. Il Collegio retto dai Padri Barnabiti fu un polo d’attrazione che per oltre un secolo fece di Moncalieri la sede dei giovani appartenenti a molte tra le più importanti famiglie della nobiltà e dell’alta borghesia italiana e di alcune note famiglie straniere. Al contrario della vulgata secondo cui i nobili vivevano tra agi e mollezze, la formazione e l’impegno richiesti agli allievi erano durissimi. Se ne parlerà durante l’incontro, anche analizzando regolamenti, programmi di studio, testimonianze inedite. Grazie a una formazione culturale e morale eccellente, uomini dal carattere temprato senza troppi complimenti furono presto pronti, per le sfide a cui il Piemonte e l’Italia si stavano preparando. Alle porte vi erano il Risorgimento, la conquista dell’unità e della libertà sotto la guida del Piemonte e la successiva forte crescita del paese, destinato a divenire ben presto una delle maggiori potenze mondiali (oggi troppo sottovalutata). L’inserimento “automatico” degli allievi in un fitto ed esteso reticolo di relazioni sociali contribuì non solo alla loro personale affermazione ma anche a creare una classe dirigente coesa e capace di lavorare con spirito di squadra e di servizio per l’affermazione e benessere della nazione. Lo spirito di sacrificio trasmesso agli allievi non fu meno vivo: tra essi si contarono, nelle guerre che l’Italia dovette sostenere, numerosi caduti, feriti e decorati al Valor Militare. Il loro nome e vicende, soprattutto nel momento in cui ci si avvia alla conclusione delle celebrazioni centenarie della prima guerra mondiale, non potrebbe non essere oggetto di rievocazioni e di un ricordo.

 

Croati in Piemonte

Lunedì 28 maggio, ore 18

Gustavo Mola di Nomaglio

e l’Autore Luca Guglielmino

dialogano intorno al libro

Croati a Torino e in Piemonte

Interverrà la Console Generale della Repubblica di Croazia Iva Pavić

 …una storia della presenza dei croati in Piemonte, e in particolare a Torino, a partire dal XVII secolo fino ai giorni nostri. Nel Seicento parecchi croati furono in Piemonte per la loro attività di mercenari […]. Un militare di spicco fu Josip Filip Vukasovic che a Dego l’11 aprile 1796 comandava un reggimento austriaco e poi partecipò alla presa di Torino (cacciando i francesi) nel maggio-giugno dello stesso anno. Ma non solo militari: nel 1673 alla Venaria Reale venne rappresentata l’Atalanta per la presentazione in società del piccolo Vittorio Amedeo II; la musica era di Giovanni Sebenico (1640-1705), maestro di cappella a Torino fino al 1690. Nell’Ottocento sono soprattutto esuli coinvolti nei movimenti indipendentistici europei a far tappa a Torino; l’A. ricorda Eugen Kvaternik […].Varie pagine sono dedicate a Nicolò Tommaseo «un dalmata per metà croato e per metà italiano, anche se propriamente non fu né l’uno né l’altro» (p. 40) e a Pier Alessandro Paravia, professore di eloquenza a Torino che, nato a Zara, fu costantemente legato alla città natale […]. Per il Novecento viene ricordato il capo del movimento ustascia Ante Pavelić […]. Oltre ai personaggi noti sono stati a Torino molti «croati minori o della quotidianità»; così troviamo dati statistici sui residenti attuali. Ma non si manca di ricordare quei croati che sono stati in Piemonte per la loro attività, anche solo di passaggio; per fare un nome, il direttore d’orchestra e compositore Lovro von Matačić (1899-1985), a Torino negli anni 70. Il libro, che affronta l’argomento in maniera pionieristica, apre la prospettiva di nuovi approfondimenti [dalla recensione di M. Chiesa in “Studi Piemontesi”, 2, 2017].

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

 

I giovedì della Regina

La Società Italiana per la Protezione Beni Culturali-Sezione Regionale del Piemonte e il Gruppo Savoia-Delegazione regionale del Piemonte e Delegazione provinciale di Alessandria, in collaborazione con numerosi enti piemontesi tra cui il Centro Studi Piemontesi, organizza i “Giovedì della Regina”, un ciclo di incontri dedicato alla Regina Margherita a 140 dall’insediamento sul trono d’Italia che toccherà i luoghi significativi per la vita e le opera della Regina: Torino, Valenza Po, Gressoney, Castello Calvi di Bergolo, Firenze, Roma, Caserta, Bordighera.

 

Il primo incontro si tiene a Torino, all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca  Nazionale Universitaria di Torino

giovedì 17 maggio alle 20,30

Interverranno Gustavo Mola di Nomaglio, Franco Cravarezza, Franca Porticelli, Giuseppina Mussari.

 

 

Prima della conferenza sarà possibile visitare una mostra di volumi del Fondo Librario Regina Margherita conservato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, oggetti e cimeli d’epoca, alcuni dei quali appartenuti alla Regina Margherita

 

14 maggio al Salone: Anna d’Orléans

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Lunedì 14 maggio ore 16

Spazio Istituti Culturali – Pad. 3 T125/S126 

Presentazione dell’opera

Anna Maria d’Orléans

Regina di Sardegna Duchessa di Savoia

di Maria Teresa Reineri

edizioni del Centro Studi Piemontesi 2017

Con l’Autrice interviene Gustavo Mola di Nomaglio

scarica la scheda del libro

Il video della presentazione è sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi. Iscriviti!

Il Centro Studi al Salone del Libro 2018

Da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018 (ore 10-20)

il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

vi aspetta al

31° Salone Internazionale del Libro Torino

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Padiglione 2 – Stand H 06

 

 

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato con un suo stand fin dalla prima edizione del Salone Internazionale del Libro Torino, e sarà presente anche quest’anno al Padiglione 2 – Stand H 06.  Il Centro Studi Piemontesi ha realizzato anche per questo #SalTo18 un nuovo segnalibro, appositamente creato dall’artista Daniela Rissone.

Il Centro Studi Piemontesi ha aderito all’iniziativa della Regione Piemonte Buono da leggere

Il Centro Studi Piemontesi è presente anche nello spazio degli Istituti Culturali del Piemonte al Pad. 3 – T 125/126

 E organizza ogni giorno una presentazione:

 

Giovedì 10 maggio ore 13

Sala Argento – Pad. 3

Presentazione del libro di Simonetta Tombaccini

La “Nazione Ebrea” di Nizza.  Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

Centro Studi Piemontesi, con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy

Con l’Autrice intervengono Alberto Cavaglion, Dario Disegni, Giuseppe PichettoSandra Reberschak FurlottiModera Albina Malerba.

 

Giovedì 10 maggio ore 18.30

Spazio Istituti Culturali – Pad. 3 T125/126

 presentazione dell’Opera

L’Epistolario del beato Sebastiano Valfrè (1651-1710). Scritti di un fedele dispensatore dei misteri di Dio

a cura di Daniele D’Alessandro

con il curatore interviene Daniele Bolognini

 

Domenica 13 maggio ore 17

  Sala Arancio

Presentazione del libro di  Graziella Riviera

La strada del Fiammingo. Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017

Con l’Autrice intervengono Bruno Gambarotta, Renata Lodari, Laura Riviera Cavigliasso, Rosanna RocciaCoordina Albina Malerba.

Lunedì 14 maggio ore 10.30 

Sala Avorio

In collaborazione con la Fondazione Filippo Burzi 

Presentazione del libro

Filippo Burzio
L’alba del Demiurgo.  Scritti giovanili (1901-1910)

introduzione e cura di Paolo Bagnoli
trascrizioni e con una nota di Corinna Desole
presentazione di Alberto Sinigaglia

Con i Curatori intervengono Alberto Sinigaglia, Bruno Quaranta, Adriano Viarengo, Albina Malerba

 

Lunedì 14  maggio ore 16

Spazio Istituti Culturali Pad. 3 T125/126

Presentazione dell’opera

Anna Maria d’Orléans. Regina di Sardegna Duchessa di Savoia

di Maria Teresa Reineri

edizioni Centro Studi Piemontesi 2017

Con l’Autrice interviene  Gustavo Mola di Nomaglio

Lunedì 14  maggio ore 17

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 T125/126

Presentazione dell’opera di Elena Gianasso

Per l’immagine dello Stato. Sperimentazioni neobarocche a Torino: Castello del Valentino e Palazzo Carignano

pubblicato dal Centro Studi Piemontesi 2018

Con l’Autrice interviene Costanza Roggero, Politecnico di Torino

 

scarica il programma del Centro Studi Piemontesi al Salone del Libro

 

Presentazione dell’Epistolario Valfrè all’Oratorio di San Filippo

Giovedì 19 aprile 2018 ore 17

Oratorio di San Filippo Neri 

Via Maria Vittoria, 5 Torino

presentazione dell’Opera

L’Epistolario del beato Sebastiano Valfrè (1651-1710)

Scritti di un fedele dispensatore dei misteri di Dio

a cura di Daniele D’Alessandro

Dopo i saluti di

Padre Giovanni Gallo Preposito Casa Oratoriana di Torino

con il Curatore intervengono

 Maria Teresa ReineriGustavo Mola di Nomaglio

Coordina Albina Malerba

La conferenza è disponibile sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Sebastiano Valfrè (1629-1710), il primo padre filippino ad essere innalzato all’onore degli altari, dopo San Filippo Neri, nel 1834, fu un vero protagonista del suo tempo, cruciale sia per l’autonomia del Piemonte dalla Francia sia per la trasformazione della città di Torino in un’autentica capitale europea, con il raddoppio degli abitanti in pochi anni. Nato a Verduno (Cn) in una famiglia contadina, seppur di antica nobiltà, trascorse però tutta la vita presso la Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri di Torino, intrecciando un rapporto privilegiato con l’intera Corte Sabauda e principalmente con il duca Vittorio Amedeo II, di cui divenne confessore privato e fidato consigliere. Questo volume, pubblicato nelle edizioni del Centro Studi Piemontesi (ISBN 978-88-8262-271-8), costituisce la prima raccolta organica del suo cospicuo carteggio, per la maggior parte ancora inedito, particolarmente interessante per la grande eterogeneità dei quasi 200 corrispondenti accertati. Le oltre 600 lettere reperite e integralmente trascritte, coprono un arco temporale di mezzo secolo e documentano la vasta e straordinaria rete di relazioni del Valfrè.  Inoltre esse consentono al lettore di conoscere meglio il lato più intimo e umano dell’“Apostolo di Torino e del Piemonte”, ispiratore e modello dei grandi santi piemontesi dell’800 Cottolengo, Cafasso, don Bosco, Murialdo.

 

Corsari sul Mediterraneo

Lunedì 26 marzo 2018 ore 18

Incontro con  Massimo Novelli

autore del libro

I Corsari dell’Imperatore 

Storie di gentiluomini, di capitani di mare, di soldati e di garibaldini

Spoon River /Graphot editore 2017

Interverrà Gustavo Mola di Nomaglio

Le storie narrate da Massimo Novelli in questo libro, scomparse nei buchi neri del tempo, si consumarono tra l’epopea di Napoleone e le imprese di Garibaldi. Si tratta di marinai audaci, che compirono imprese spericolate e al limite della follia, rischiando – spesso e volentieri – la propria pelle e quella dell’equipaggio, l’incolumità della nave e la perdita di ogni avere. L’autore non parla di personaggi di fantasia, ma di corsari, pirati e uomini al servizio di sovrani realmente esistiti, come Joseph Maillard, Leone Liuzzi, il marchese Pallavicino, Giuseppe Bavastro e altri ancora, alcuni dei quali cospirarono per liberare Napoleone da Sant’Elena. Furono tutti presenti nei nostri mari, dal Ligure all’Adriatico. Anche noi avevamo i corsari… E non lo sapevamo!

Massimo Novelli: giornalista, collabora con “Il Fatto Quotidiano” e “Il Mattino”. Scrittore è autore di diversi libri di successo, tra i quali I fantasmi dei Savoia (2012), I Congiurati di Napoleone (2015), L‘avventura dell’imperatore di Bronzo (2016)

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi 

Edilizia popolare a Torino alla Cascina Giaione

 

 

 

Giovedì 14 dicembre, ore 17,30

Biblioteca civica Alessandro Passerin d’Entrèves

Via Guido Reni 102, Cascina Giaione, Torino

presentazione del libro di Giancarlo Libert

Le case INA di corso Sebastopoli.

Con l’autore, interviene Gustavo Mola di Nomaglio su
L’edilizia popolare a Torino dal Risorgimento al Fascismo