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Il Centro Studi Piemontesi a #SalTo 30

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato al 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

I nostri giorni al Salone… piccola rassegna fotografica dal montaggio allo smontaggio

 

 

 

 

Si allestisce lo stand

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco lo stand pronto ad accogliere i visitatori del Salone

 

 

 

Il segnalibro in anamorfosi piana realizzato da Daniela Rissone per il Centro Studi Piemontesi in occasione del 30° Salone del libro

 

 

 

Giovedì, nello spazio degli Istituti culturali del Piemonte, presentazione del libro Una storia oscurata. Piemonte 1831-1821 con Alberico Lo Faso di Serradifalco, Roberto Sandri Giachino e Gustavo Mola di Nomaglio.

Venerdi, si presenta la nostra rivista “Studi Piemontesi”, da 45 anni ambasciatrice della cultura del Piemonte e degli antichi Stati sabaudi nel mondo, con il direttore scientifico Rosanna Roccia, il direttore responsabile Albina Malerba e alcuni dei collaboratori, tra cui Alice Guido (arrivata apposta da Palermo) e Pierangelo Gentile

 

Lo staff del Centro Studi Piemontesi al lavoro nello stand

 

 

Tra i visitatori al nostro stand…

Massimo Bray, Presidente del Salone Internazionale del Libro di Torino

 

 

Chiara Appendino, Sindaca di Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Livio Berruti

 

 

 

 

 

Libri e… ciliegie

 

 

Sabato, nello spazio degli Istituti culturali del Piemonte, presentazione del catalogo della mostra Piemonte Bonnes Nouvelles, con i curatori Franca Porticelli e Gustavo Mola di Nomaglio e il generale Franco Cravarezza, presidente ABNUT.

Domenica, in Sala Argento, presentazione del libro Gipsoteche in Piemonte. Il patrimonio piemontese, con Eugenio Pintore, Walter Canavesio, Beatrice Zanelli, Gianluca Kannès

 

 

Il nostro stand con le novità

 

 

 

Tra i libri in consultazione nello spazio degli Istituti culturali del Piemonte, il volume di Rosanna Caramiello e Pierangelo Lomagno, Universa Botanices. Giovanni Bartolomeo Caccia (1695-1746) primo direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì sera,  dopo aver inscatolato tutti i libri, si chiude.

Arrivederci al 2018!

 

 

 

 

Il CSP al 30° Salone del Libro di Torino

Da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017
il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

vi aspetta al

30° Salone Internazionale del Libro Torino

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Padiglione 2 – Stand L 01

 

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato con un suo stand fin dalla prima edizione del Salone Internazionale del Libro Torino, e sarà presente anche quest’anno al Padiglione 2 – Stand L01.  Per festeggiare i suoi 30 anni di presenza ininterrotta al Salone, il Centro Studi Piemontesi ha realizzato un nuovo segnalibro anamorfico, appositamente creato dall’artista Daniela Rissone. L’oggetto disegnato in anamorfosi piana è “un solido stellato, con piramidi a base pentagonale […]. Nel 1960 è costruito in acciaio nelle officine della Snos di Savigliano, pesa oltre 200 kg è largo più di 2 metri…fa parte di un monumento simbolo di Torino”: una piccola astronave di carta che si aggirerà per il Salone del Lingotto. Per scoprirla vi aspettiamo al nostro Stand al Salone del Libro

 

Il Centro Studi Piemontesi aderisce all’iniziativa della Regione Piemonte e della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Buono da leggere

Il Centro Studi Piemontesi è presente anche nello spazio degli Istituti Culturali del Piemonte al Pad. 3 Stand S129 T130

 

E organizza ogni giorno una presentazione:

Giovedì 18 maggio ore 17 

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 –  Stand  S129 T130

Presentazione del libro

Una storia oscurata. Piemonte 1813-1821

di Alberico Lo Faso di Serradifalco

Intervengono con l’autore Gustavo Mola di   Nomaglio e Roberto Sandri Giachino

 

Venerdì 19 maggio ore 11.30 

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 –  Stand  S129 T130

 

 “Studi Piemontesi”  rivista interdisciplinare da oltre 45 anni ambasciatrice della cultura  del Piemonte e degli antichi Stati sabaudi nel mondo

Intervengono: il direttore scientifico Rosanna Roccia, il direttore responsabile Albina Malerba, Collaboratori e membri del Comitato Scientifico

 

Sabato 20 maggio ore 10.30 

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 – Stand  S129 T130

Presentazione del catalogo della mostra

Piemonte Bonnes Nouvelles Testimonianze di storia sabauda nei fondi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino nel 600° anniversario del Ducato di Savoia      a cura di Franca Porticelli, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio

Edito dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con il Consiglio   regionale del Piemonte, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e l’ABNUT (Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria Torino).

Intervengono con i curatori, Albina Malerba, direttore del Centro Studi Piemontesi e  Franco Cravarezza, Presidente ABNUT

                                                                                                                                      

Domenica 21 maggio ore 11.30       

Sala Argento, Padiglione 3

 

Presentazione del libro

Gipsoteche in penombra. Il patrimonio piemontese

a cura di Centro Studi Piemontesi e Regione Piemonte

Intervengono Walter Canavesio, Gianluca KannèsEugenio Pintore, Beatrice Zanelli

Modera Albina Malerba

 Il volume pubblica i risultati della giornata di studi dedicata alle Gipsoteche in penombra (tenutasi a Torino il 18 ottobre 2013), che ha posto in primo piano l’identificazione e l’esplorazione delle raccolte di sculture in gesso nell’area piemontese

 

  Lunedì 22  maggio ore 15 

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 – Stand  S129 T130

 

Presentazione del libro

Universa Botanices. Giovanni Bartolomeo Caccia (1695-1746).  Primo direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Torino

con gli autori Rosanna Caramiello e Pierangelo Lomagno

 

 

Torino, la Francia e i francesi

Torino, la Francia e i francesi
Elezioni presidenziali e antichi ricordi

6 aprile 2017 – ore 18.30
IQOS Embassy – Casa del Pingone
Via Porta Palatina 23/b, Torino

Valerio Castronovo (Storico), Muriel Mayette-Holtz* (Direttrice dell’Accademia di Francia a Roma), Gustavo Mola di Nomaglio (Storico, Centro Studi Piemontesi), Alberto Simoni (Responsabile della redazione Esteri del quotidiano La Stampa), Alberto Toscano (Saggista e scrittore).
Introduce Jacopo Loredan (Direttore di Focus Storia)
Modera Francesco De Leo (Giornalista e conduttore di RadioRadicale)

Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili
RSVP: segreteria_panoramaitalia@thetriumph.com
Registrazione nel sito www.panoramaditalia.it

Siboni, un’antica famiglia tra Piemonte e Lombardia

Lunedì 3 aprile 2017 ore 18.00

Giorgio Federico Siboni
Enrico Genta Ternavasio
Gustavo Mola di Nomaglio

dialogano intorno al libro

Appunti di storia famigliare

Leone Editore, Milano, con la collaborazione del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

 siboni

Storia e vicende di una famiglia – i Siboni – che affondano le loro radici in Chieri e Asti dalla metà del XIII secolo, partecipando attivamente alle vicende politiche, diplomatiche e finanziarie dei due Comuni medievali in stretto rapporto con la feudalità e le casate che si succedono nel tempo sul territorio: i marchesi di Saluzzo, gli Angiò, i Savoia e i Gonzaga. Con la crisi del circuito monferrino, agli albori della Età moderna, la famiglia prenderà poi stabilmente la via della Lombardia. Non un saggio di storia stricto sensu, ma una serie di piccole storie di persone: uomini e donne, progenie emblematica dei mutamenti epocali e delle inossidabili persistenze che legano e liberano i componenti di una stessa parentela. In questo volutamente breve compendio si incontreranno, spesso solo fugacemente, non una galleria di ritratti quanto, piuttosto, i protagonisti di scelte precipue, ciò anche a evidenziare come il singolo, anziché il gruppo-famiglia, divenga passo dopo passo il soggetto – pure per sé stesso – delle strategie organizzative famigliari. Completano il quadro storico complessivamente descritto un approfondimento sulle più vicine parentele materne dell’autore, dall’Ottocento a oggi, e una nota sui documenti dell’archivio famigliare recuperati dopo le dispersioni dovute all’ultimo conflitto mondiale.

Giorgio Federico Siboni: Dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano, è socio e collaboratore del Centro Studi Piemontesi. Consigliere direttivo della Società Dalmata di Storia Patria di Venezia, è membro del consiglio scientifico operativo del Centro documentazione Residenze Reali Lombarde

Enrico Genta Ternavasio: Università degli Studi di Torino

Gustavo Mola di Nomaglio: Centro Studi Piemontesi

 

Moncalieri e i Savoia

SGUARDI SU MONCALIERI
Incontri per conoscere la città e il suo territorio

Biblioteca Civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

theatrum

Giovedì 9 marzo ore 17,30

Biblioteca Civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

Saluto dell’Assessore alla cultura Città di Moncalieri, Laura Pompeo

Gustavo Mola di Nomaglio

Centro Studi Piemontesi

Settecento anni

Moncalieri e i Savoia da Tomaso II a Clotilde

 

comune Moncalieri

biblioteca arduino

logoCSP

Sguardi su Moncalieri – Incontri per conoscere la città e il suo territorio

comune Moncalieri

biblioteca arduino

SGUARDI SU MONCALIERI
Incontri per conoscere la città e il suo territorio

Biblioteca Civica “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri

Sulle tracce dei fortunati incontri in Biblioteca sotto il titolo “Da Moncalieri al Piemonte. Itinerari di storia e cultura del territorio”, ideati in collaborazione tra la Biblioteca, l’Assessorato alla Cultura della Città di Moncalieri e il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis di Torino, riprende  il cammino attraverso la storia e le storie di Moncalieri e del suo territorio, per aprire nuovi “Sguardi su Moncalieri”, volti ad approfondire i temi legati all’identità territoriale, nella consapevolezza che è importante il riferimento alle comuni radici per rinsaldare il senso di appartenenza e di radicamento alla comunità. E questo vale per tutti, per i moncalieresi d’antan, ma anche per tutti coloro che qui sono venuti a vivere in anni più recenti. Avere poi lo sguardo aperto al territorio è la condizione naturale di un luogo crocevia di cultura e di culture, capace di creare sinergie come Moncalieri si è dimostrata attraverso i suoi secoli di storia.

In collaborazione con la Cooperativa Culturalpe

Tre gli appuntamenti per la primavera

Giovedì 9 marzo ore 17,30
Gustavo Mola di Nomaglio
Settecento anni fianco a fianco: Moncalieri e i Savoia da Tomaso II a Clotilde

 

Giovedì 23 marzo, ore 17,30
Gian Savino Pene Vidari
Moncalieri e il suo territorio nello sguardo di Clemente Rovere

 

Giovedì 6 aprile ore 17,30
Maria Teresa Pichetto
I luoghi “moncalieresi” di Massimo d’Azeglio, un artista in politica

coordinamento di

Albina Malerba

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Negli appuntamenti successivi, in via di definizione, il percorso ci porterà in un viaggio ideale attraverso la città e i borghi di Moncalieri per seguirne i cambiamenti, i fatti sociali, i rivolgimenti ambientali: i luoghi cambiano, gli architetti e gli uomini trasformano il paesaggio urbano, cancellano, ridisegnano, e poi il tempo su tutto fa la sua parte. Ma nella “pietra che dura” risuona l’eco di quanti ci hanno preceduto e come “voce delle cose” le parole frantumano spazio e tempo e ci restituiscono immagini, gusto e fascino dello stratificarsi della nostra storia.

I Savoia in Valle Gesso

cop I SAVOIA IN VALLE GESSO web

Venerdì 17 febbraio, alle ore 17.30, presso il salone d’onore del Comune di Cuneo (Via Roma 28) sarà presentato il libro di Walter Cesana «I SAVOIA IN VALLE GESSO. Diario dei soggiorni reali e cronistoria del distretto delle Alpi Marittime dal 1855 al 1955», edizioni Primalpe.

Alla presentazione interverranno: Federico Borgna, Sindaco Città di Cuneo e Presidente Provincia di Cuneo; Paolo Salsotto, Presidente Aree Protette delle Alpi Marittime; Ezio Bernardi, Presidente Associazione Primalpe; Gustavo Mola di Nomaglio, Vicepresidente Centro Studi Piemontesi. In apertura intervento musicale di Michelangelo Pepino e Giovanni Cerutti.

La ricerca storica e la pubblicazione sono state promosse dall’Ente di gestione Aree protette Alpi Marittime e dall’Ecomuseo della Segale con il patrocinio del Centro Studi Piemontesi.

Per circa un secolo, tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, la Valle Gesso ospitò nel periodo estivo e, a volte, anche in autunno la famiglia reale. Il testo a cura dello storico Walter Cesana offre, per la prima volta, una ricostruzione cronologica precisa e dettagliata dei soggiorni sabaudi nelle Alpi Marittime.

Perché i Savoia scelsero la Valle Gesso per i loro soggiorni? Oltre al re quali altri componenti la famiglia reale, la corte e l’entourage nazionale ed internazionale furono presenti a Sant’Anna di Valdieri e in Valle Gesso? Quando e come si svolgeva il soggiorno reale? Quali erano le attività quotidiane? Qual era il rapporto con la popolazione? Qual era il contesto ambientale naturale e antropico locale? Quale ricaduta ha avuto sul territorio la presenza dei Savoia? Come si chiuse la vicenda della riserva reale, dalla quale nacque il Parco Naturale Alpi Marittime? Quale memoria è rimasta oggi?

Walter Cesana, attraverso una vasta pluralità di fonti scritte, orali e fotografiche e, soprattutto, attingendo ad inediti documenti d’archivio, da una risposta a tutte queste domande. Dalla sua ricerca emerge un quadro circostanziato che, a distanza di oltre settant’anni dalla conclusione dei soggiorni reali, intende fare chiarezza circa eventi fino a oggi poco indagati, salvare la memoria e restituire nuova luce a una vicenda che per un secolo ha visto, con la presenza dei Savoia, passare nella Valle Gesso la storia d’Italia e d’Europa.

 

 

Appuntamenti del CSP all’Auditorium Vivaldi

logo convegno

La mostra “Piemonte, bonnes nouvelles. Testimonianze di storia sabauda nei fondi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino nel 600° anniversario del Ducato di Savoia”, in corso presso la Biblioteca Nazionale Universitaria (piazza Carlo Alberto 3) che già ha fatto registrare un grande successo di pubblico, si arricchirà, a partire da martedì 13 dicembre di nuove testimonianze di straordinaria importanza e suggestione. Per la prima volta sarò esposto al pubblico un insieme unico, conservato nella collezione privata del Presidente del Centro Studi Piemontesi, Giuseppe Pichetto, costituito da documenti autografi scritti di pugno da Principe Eugenio, e preziosi volumi a lui appartenuti e recante sulle legature la sua ara gentilizia.

logo_biblioteca ufficiale

Martedì 13 dicembre, alle ore 17

all’ Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria (Piazza Carlo Alberto 5 bis, Torino)

inaugurazione della Mostra

Del Principe Eugenio

Libri e scritti autografi del Principe Eugenio di Savoia  dalla Collezione privata di Giuseppe Pichetto 

e presentazione dei volumi

ALBERICO LO FASO DI SERRADIFALCO

Una storia oscurata. Piemonte 1813-1821

Centro Studi Piemontesi 2016

e

PAOLA PRUNAS TOLA FILIPPI DI BALDISSERO

Mi ha cercato un fantasma

Memorie di Maria Filippi di Baldissero nata Canera di Salasco Prima Dama di Maria Teresa di Toscana, principessa di Carignano

Antonio Stango Editore 2016, con il patrocinio del Centro Studi Piemontesi

Con gli autori intervengono

Franco Cravarezza e Gustavo Mola di Nomaglio

abnut ufficialeFranco Cravarezza, Gustavo Mola di Nomaglio,

 

600 anni del ducato di Savoia all’Unione Industriale

logo convegno

Per gli “Appuntamenti del mercoledì mattina”
al Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino
mercoledì 30 novembre alle ore 10

Gustavo Mola di Nomaglio, Franco Cravarezza, Albina Malerba, Andrea Merlotti, Franca Porticelli

parlano di

I 600 anni del Ducato sabaudo

nuove prospettive per Piemonte e Savoia

 

Torino e il Piemonte si aspettano molto dalla loro storia. Mentre la città e la regione sono impegnate a ridefinirsi per affrontare le sfide del presente e del futuro, guardare alle proprie radici non rappresenta uno sterile esercizio d’erudizione, ma un impegno necessario. Fra le date che marcano la storia millenaria degli Stati sabaudi – di cui il Piemonte, con la Valle d’Aosta, è il principale erede negli spazi italiani – il 1416, quando si registrò la trasformazione della Contea di Savoia in Ducato è una delle più importanti. Le eredità sabaude (musei, palazzi, pinacoteche, spazi architettonici, chiese, biblioteche…) costituiscono un’opportunità e una risorsa insostituibili non solo per la definizione del futuro italiano ed europeo della nostra Regione ma anche sotto il profilo economico. Una grande mostra alla Biblioteca Nazionale di Torino (aperta sino al 31 dicembre) ed un convegno internazionale, da poco concluso, sono i momenti, in occasione del 6° centenario della nascita del Ducato, di un grande progetto culturale di valorizzazione, del quale si dibatterà nell’incontro. 

Via Vela 17, Torino – tel. 011/5718277

Nella pagina dedicata del nostro sito, informazioni sulla mostra, la registrazione del convegno e diverse fotogallery