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La biografia di Marianna Fontanella, Beata Maria degli Angeli

mercoledi 29 novembre, ore 17

Con il sostegno della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Auditorium Vivaldi (Piazza Carlo Alberto 3 – Torino)

Presentazione della biografia

Io sarò carmelita

Beata Maria degli Angeli Marianna Fontanella

di Maria Teresa Reineri

Edizioni San Paolo 2017

saluti di

Guglielmo Bartoletti, Direttore Biblioteca Nazionale Universitaria

Franco Cravarezza, Presidente ABNUT

Albina Malerba, Direttore Centro Studi Piemontesi

Con l’Autrice interviene Gustavo Mola di Nomaglio

 

 

Maria Teresa Reineri (l’autrice della fortunatissima biografia di Anna Maria d’Orléans, regina di Sardegna, duchessa di Savoia, di cui è in uscita in questi giorni la seconda edizione), ricostruisce sulla base di approfondite ricerche e documenti originali la vita di Marianna Fontanella, la Beata Maria degli Angeli (1661-1717), intrecciata alle vicende di Casa Savoia. Il libro colma un vuoto nella cultura della città di Torino e restituisce la memoria di questa illustra cittadina e dell’Ordine del Carmelo teresiano. Con una avvincente narrazione consente a tutti di accedere all’esperienza di vita di questa donna, forte e generosa che visse il suo tempo, non meno difficile del nostro, con spirito di discernimento e di carità.

Sul nostro canale YouTube, il video della presentazione

 

Due appuntamenti per Maria degli Angeli

Venerdì 24 novembre ore 15,30 -18,30 

Seminario Arcivescovile di Torino (Via XX Settembre 83)

Convegno 

Una Mistica e le sue ‘istituzioni’ per Maria degli Angeli (1717 – 2017)

Intervengono

Concetto Del Popolo, Università di Torino, La lingua di Maria degli Angeli

Gustavo Mola di Nomaglio, Centro Studi Piemontesi, Maria degli Angeli e la corte di Savoia

Silvano Giordano O.C.D., Pontificia Facoltà Teologica Teresianum – Roma, La Provincia carmelitana in Liguria e Piemonte fra Sei e Settecento

Annarosa Dordoni, Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano, Figure della spiritualità e istituzioni religiose nella Torino di Maria degli Angeli

Maria Teresa Reineri, Università di Torino, Maria degli Angeli, per una biografia

Simone Mattiello, Università di Torino, Daniel Seyter, due committenze e la Beata Maria degli Angeli

Coordina i lavori Giacomo Jori, Università della Svizzera Italiana – Lugano

 

     

 

 

mercoledì  29 novembre, ore 17,00

 Auditorium Vivaldi  (Piazza Carlo Alberto 3 – Torino)

presentazione della biografia

Io sarò carmelita. Beata Maria degli Angeli Marianna Fontanella                                                              

di Maria Teresa Reineri

Edizioni San Paolo 2017

saluti di

Guglielmo Bartoletti, Direttore Biblioteca Nazionale Universitaria

Franco Cravarezza, Presidente ABNUT

Albina Malerba, Direttore Centro Studi Piemontesi

Con l’Autrice interviene Gustavo Mola di Nomaglio   

Con il sostegno della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

 

Info: Carmelo S. Giuseppe, tel. 011 641888 / cell. 3388304980. carmelo.beata@gmail.com

Centro Studi Piemontesi, tel. 011 537486; info@studipiemontesi.it; www.studipiemontesi.it

Associazione Amici Biblioteca Nazionale, tel. 011 8101125; info@abnut.it ; www.abnut.it

E’ uscito “Studi Piemontesi”

copertina 2016-2

«Studi Piemontesi»

dicembre 2016, vol. XLV, fasc. 2, pp. 387-780, ill.

È uscito puntuale il secondo numero 2016, quarantacinquesimo di vita, di «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis. Ed è Andreina Griseri, decana del Comitato Scientifico, ad aprire la serie dei ventisette contribuiti con il saggio Il diario di un’avanguardia. Renzo Guasco/Artisti e critici in campo: un percorso dagli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento. Altri quattro i saggi di storia dell’arte: a Guarino Guarini sono dedicate le pagine di Luciano Re, con particolare attenzione alla guglia della Cappella della Sindone; Silvia Tammaro discorre degli studi nei quali Albert Ilg (Vienna 1847-1896) confrontava la Basilica di Superga con la Karlskirche di Vienna, due chiese con forte valore simbolico per le rispettive città; Giuseppe Pacciarotti ritorna sulla discussa attribuzione a Gottardo Gussoni o a Pietro Fenoglio del progetto di Villa Zanelli a Savona; Marcella Pralormo traccia un bilancio delle mostre finora allestite nella Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

I saggi storici affrontano aspetti non meno interessanti, a partire dal Quattrocento con le pagine di Evgeny Khvalkov (da San Pietroburgo) sulla presenza di piemontesi nella colonia genovese di Caffa (in Crimea) prima e dopo il 1453; Andrea Merlotti scrive della Sindone contesa dalle due fazioni nella guerra che negli anni 1638-1642 contrappose madamisti e principisti; Giuseppina Pellosio Genta esamina il problema dell’identificazione, complicata da un caso di omonimia, del parone” Clerico a inizio Settecento; Paolo Cozzo prende in esame la Istoria delle relazioni fra Roma e Torino di Ottavio Moreno (1832) puntando l’attenzione sulla questione dei feudi ecclesiastici; Mario Riberi studia la presenza dei deputati nizzardi nel Parlamento Subalpino; Altea Villa, sulla base degli appunti diaristici di Margherita Provana di Collegno, moglie del plenipotenziario sardo a Parigi nel 1852, mostra il volto ‘mondano’ della diplomazia; Maria Teresa Reineri racconta le vicende della prigionia dell’ufficiale Tancredi Brascorens di Savoiroux durante i fatti di Abissinia del 1887; infine Renzo Canalia documenta alcune spedizioni di squadristi fascisti a Torino e in Valle di Susa.

Due saggi sono dedicati alla storia del Museo Egizio: Laura Donatelli riferisce degli inizi delle trattative per l’acquisto da parte dei Savoia della collezione egizia del Drovetti, mentre Silvia Einaudi illustra i modelli di monumenti egizi fabbricati da Jean-Jacques Rifaud, ora conservati nel Museo.

Tre saggi sono dedicati alla storia dell’Ospedale Mauriziano di Torino: Chiara Devoti documenta la progettazione della nuova sede negli anni Ottanta dell’Ottocento; Cristina Scalon si sofferma sull’organizzazione del personale ed Erika Cristina illustra le tavole disegnate per l’Esposizione Generale Italiana del 1884.

Tra politica e letteratura si muovono Andrea Pennini, che registra il progetto di Carlo Emanuele I di arruolare i letterati del tempo al servizio dei piani espansionistici del ducato; e Daniele D’Alessandro che analizza un manoscritto ritrovato degli Avvisi di Sebastiano Valfrè a Vittorio Amedeo II.

Quattro i saggi d’argomento letterario: Chiara Tavella informa sulla presenza di Dante negli scritti di Santorre di Santa Rosa; Valter Boggione espone i risultati delle indagini preparatorie all’edizione dell’Ecce Homo di Carlo Vallini; Felice Pozzo segnala i riscontri tra le vicende che videro protagonisti il Duca degli Abruzzi e Katherine Elkins e quelle di personaggi salgariani; Pier Massimo Prosio ricorda Marziano Bernardi attraverso i suoi scritti su Torino e sul Pimonte.

Interessanti i saggi linguistici: una nuova serie di schede di onomastica piemontese a cura di Alda Rossebastiano, Elena Papa e Daniela Cacia; una discussione di Alberto Ghia sull’etimologia di topica ‘gaffe’; mentre tra linguistica e storia del costume si muove Laura Palmucci Quaglino nello studiare tre corredi nuziali settecenteschi della famiglia Morozzo.

Un’ottantina sono le fitte pagine dedicate alle recensioni, allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale.

 

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Rivista « Studi Piemontesi »

Direttore: Rosanna Roccia

Direttore Responsabile: Albina Malerba

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Anna Cornagliotti, Guido Curto, Pierangelo Gentile,  Livia Giacardi,  Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci,  Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux.

Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

 

Cariche sociali per il triennio 2016-2018

L’Assemblea dei Soci del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis riconferma il proprio Consiglio Direttivo per il triennio 2016/2018 ed elegge quali nuovi Consiglieri Gianluigi Gabetti e Lodovico Passerin d’Entrèves 

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, istituzione culturale senza fini di lucro, presidio prestigioso, aperto e dinamico per la cultura e la civiltà del Piemonte in un contesto europeo e internazionale, impegnato da quasi 50 anni nella diffusione della cultura come fattore permanente di educazione e di crescita civile e sociale, ha rinnovato il Consiglio Direttivo per il triennio 2016/2018.

Nell’Assemblea dei Soci sono risultati eletti:

Consiglieri: Massimo De Andreis, Federico Della Chiesa, Giuseppe Ferrero, Gianluigi Gabetti, Elisa Gribaudi Rossi, Giacomo Lorenzato, Gustavo Mola di Nomaglio, Lodovico Passerin d’Entrèves, Gian Savino Pene Vidari ,Giuseppe Pichetto, Camillo Venesio.

Revisori dei Conti: Gianluca Ferrero, Giovanni Chieli, Maria Teresa Reineri, Maria Cristina Gaja.

Probiviri: Maria Piera Gandolfo Peyron, Vincenzo Pich, Alessandro Rosboch.

Il Consiglio Direttivo nella sua riunione del 3 maggio ha riconfermato Presidente Giuseppe Pichetto; Vice Presidente Gustavo Mola di Nomaglio; Tesoriere Federico Della Chiesa. Direttore Albina Malerba.

E’ uscito il primo fascicolo 2015 di “Studi Piemontesi”

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Studi Piemontesi

XLIV, 1, giugno 2015, pp. 304, ill.

 

È uscito il primo fascicolo 2015 di «Studi Piemontesi», la rivista di lettere, storia, arti e varia umanità edita dal 1972 dal Centro Studi Piemontesi; con una novità: le pagine rifilate in luogo dell’intonso; ma resta ben salda nella tradizione con la puntualità della pubblicazione e l’elevato livello dei contenuti.

Apre il fascicolo il saggio di Ilaria Fiumi Sermattei su Gli antichi marmi della basilica di San Paolo fuori le mura e un’idea di Thorvaldsen per il dono di Leone XII a Carlo Felice; altri sette i saggi relativi alla storia dell’arte e della cultura: Paolo San Martino, “L’opera vastissima e geniale” di Gianni Ricci architetto (1895-1957) e l’eclettismo novecentista torinese; Arabella Cifani-Franco Monetti, Molto più che un tavolo. Sir Walter Becker, lo scrittore David H. Lawrence e l’ambiente artistico torinese del primo Novecento; Luca Pier Giorgio Isella, La rocca di Po e il Monte dei Cappuccini documentati nel XV secolo; Elena Gianasso, La chiesa della Confraternita dello Spirito Santo e il “Campanile maggiore” di Gassino Torinese (1684-1765); Carmen Yenny Melano, Antonio Maurizio Valperga (1605-1688), ingegnere architetto al servizio delle corti di Savoia e di Francia. Note inedite per un profilo biografico; Daniele Guernelli, Pergamene regali. Inediti miniati di Adolfo Dalbesio (c. 1880); Francesco Malaguzzi, Vicende antiche e recenti della Biblioteca Patetta; Piero Gondolo della Riva, Il Piemonte sui piatti (addenda 6).
Sono dedicati alla storia civile e politica piemontese i saggi di Amerigo CarusoLa sana politica è sempre d’accordo con la religione”: cultura politica e reti di relazioni dei cattolici conservatori nel Regno di Sardegna, 1848-1860; Fulvio Peirone, Sanità e igiene a Torino nella seconda metà dell’Ottocento: l’attività scientifica di Guido Bordoni Uffreduzzi batteriologo comunale; Gabriele Viola, Dai “beni comuni” ai “beni della Comunità”. Declino e “monetizzazione” dei beni comunali nelle valli Grana e Stura di Demonte fra i secoli XVII e XIX; Roberto Livraghi, Le origini dei Carabinieri in Alessandria, 1814-1821; Edoardo Gautier di Confiengo, Consoli del Regno di Sardegna e d’Italia a Cipro e donazione di antichità dell’isola, 1825-1872 e Maria Teresa Reineri, Una principessa indiana nella Torino carloalbertina: Giorgiana Solaroli Dyce Sombre.
Notevoli gli articoli dedicati a protagonisti antichi e moderni della letteratura e della cultura subalpine: il saggio di Arnaldo Di Benedetto sul romanzo di un intellettuale gobettiano («Oreste» di Guglielmo Alberti) e quello di Gustavo Mola di Nomaglio su un ‘letterato’ del Settecento, quando la parola aveva un significato molto più ampio di quello odierno: “Aperto a tutti gli orizzonti”. Tommaso Valperga di Caluso (Torino, 20 dicembre 1737-1 aprile 1815). Memoria nel bicentenario della morte; interessante la Noterella deamicisiana 2 di Pier Massimo Prosio. Fabio Uliana inoltre pubblica e commenta un poemetto celebrativo della Sindone dedicato a Carlo Emanuele nel 1611 dal fiorentino Francesco Maria Gualterotti.
L’area delle ricerche linguistiche è ben rappresentata dalle schede di Onomastica piemontese a cura di Alda Rossebastiano, Elena Papa e Daniela Cacia e dallo studio di Emanuele Miola, Per una grammatica del piemontese di oggi: gli aggettivi dimostrativi.
Come sempre chiudono il fascicolo il «Notiziario bibliografico» e lo spoglio delle riviste: un aggiornamento bibliografico quasi esaustivo nel campo degli studi sul Piemonte.

 

pagine

Direttore : Rosanna Roccia

Direttore Responsabile: Albina Malerba

Comitato Scientifico:  Renata Allìo, Alberto Basso, Piero Cazzola,  Anna Cornagliotti, Guido Curto, Richard Drake, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio, Rosanna Roccia, Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano, Giovanni Tesio, Georges Virlogeux.

Il C.S.P. al Salone del Libro 2015

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Da giovedì 14 a lunedì 18 maggio
il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis
vi aspetta al
Salone Internazionale del Libro Torino

Lingotto Fiere via Nizza 294 , Torino

Padiglione 2 – Stand L01

 

Per l’occasione è stato realizzato un segnalibro anamorfico, che sarà offerto a tutti coloro che acquisteranno al Salone un libro del Centro Studi Piemontesi. L’artista Daniela Rissone ha ideato e disegnato questa piccola opera, intitolandola “Portafortuna”, “Pòrta – Boneur”, in lingua Piemontese.

 

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Domenica 17 maggio 2015 ore 13 al Salone Internazionale del Libro Torino, Sala Argento (Padiglione 2)
 Presentazione del libro

Corografia della Città e Provincia di Pinerolo      di Amedeo Grossi (1800) 

ristampa anastatica a cura di Giuseppe Pichetto         edizioni Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis (2014)
Con il Presidente del Centro Studi Piemontesi, Giuseppe Pichettointervengono Agostino MagnaghiMaria Teresa ReineriRosanna Roccia

Il volume analizza città, borghi, terre, villaggi, casali e ville di Pinerolo e dintorni mettendo in luce le caratteristiche fisiche, le colture, le attività artigianali, le strade, non ignorando di ogni paese gli edifici civili e religiosi di prestigio, il numero degli abitanti, i nomi dei proprietari feudali e quelli dei professionisti di attività liberali. Ne risulta un libro ancora oggi di piacevolissima lettura, spunto per interessanti considerazioni sui problemi di ieri, purtroppo in molti casi ancora attuali.

Il volume è corredato dalla Carta corografica della Provincia di Pinerolo disegnata dallo stesso Grossi, inserita ripiegata fuori testo, come nell’originale.

 

Si segnala inoltre che sempre domenica 17, ma alle 11, in Sala ArancioRenata Allio, del Comitato Scientifico del Centro Studi Piemontesi, presenterà il suo libro Gli economisti e la guerra.

Quando Pinerolo era… Provincia

Lunedì 16 marzo, alle ore 18,  l’arch. Agostino Magnaghi, Giuseppe Pichetto e Maria Teresa Reineri converseranno, in sede, in margine alla ristampa dell’opera di Amedeo Grossi Corografia della Città e Provincia di Pinerolo (1800) curata da  Giuseppe Pichetto  per i tipi del Centro Studi Piemontesi

Cartina

Corografia della Città e Provincia di Pinerolo (1800), ristampa anastatica a cura di Giuseppe Pichetto, Introduzione di Maria Teresa Reineri, Torino, Centro Studi Piemontesi, pagg. 144, 2014. ISBN: 978-88-8262-217-6.

Ristampa anastatica – cura et impensis di Giuseppe Pichetto, che ha donato alla Biblioteca l’edizione originale – del volumetto edito nel 1800 dalla Stamperia Pane e Barberis di Torino, opera di Giovanni Lorenzo Amedeo Grossi “redatta in seguito a diligenti ricerche ed esatte informazioni prese localmente” negli ultimi anni del Settecento. Grossi analizza città, borghi, terre, villaggi, casali e ville di Pinerolo e dintorni mettendo in luce le caratteristiche fisiche, le colture, le attività artigianali, le strade, non ignorando di ogni paese gli edifici civili e religiosi di prestigio, il numero degli abitanti, i nomi dei proprietari feudali e quelli dei professionisti di attività liberali. Ne risulta un libro ancora oggi di piacevolissima lettura, spunto per interessanti considerazioni sui problemi di ieri, purtroppo in molti casi ancora attuali. Il volume è corredato dalla Carta corografica della Provincia di Pinerolo disegnata dallo stesso Grossi, inserita ripiegata fuori testo, come nell’originale; e nel testo introduttivo pubblica l’elaborazione grafica dello studio Magnaghi su mappa cartografica, che evidenzia l’industria e proto industria a Pinerolo lungo il canale Moirano (L’epoca d’oro, prima metà del XX secolo).

Pinerolo e dintorni nel 1800

Locandina
Locandina

 

Giovedì 26 febbraio a Pinerolo, viene presentato il volume Corografia della città e provincia di Pinerolo, ristampa anastatica  dell’opera di Amedeo Grossi, edizione Pane e Barberis del 1800, pubblicata dal Centro Studi Piemontesi, a cura di Giuseppe Pichetto.

 

 

Intervengono: Gian Vittorio Avondo (storico), don Giorgio Grietti (archivista della Diocesi di Pinerolo), Maria Teresa Reineri (storica), Giuseppe Pichetto (Presidente del Centro Studi Piemontesi). Modera Eros Primo (Segretario di Italia Nostra Sezione di Pinerolo).

La presentazione si tiene alle ore 17,30 alla Libreria Volare, Corso Torino 44, Pinerolo, nell’ambito del ciclo di incontri “Pinerolo tra storia cultura e industria”.

Leggi QUI la scheda del libro