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Verso il Natale…

Queste le manifestazioni del Centro Studi Piemontesi per le prossime settimane:

 Mercoledì 13 dicembre, a partire dalle 11,30

in sede, inaugurazione della mostra

Un libro per Natale

con un brindisi di buon augurio

Mercoledì 13 dicembre apertura fino alle ore 18

 

La mostra proseguirà fino al 22 dicembre

Sabato 16 dicembre apertura con orario continuato 1– 18   Chiuso la domenica

Accanto alla tradizionale esposizione in sede delle pubblicazioni  del Centro Studi Piemontesi sarà allestita una piccola mostra di Libri di storia degli Stati sabaudi dai Fondi della Biblioteca storica del Centro Studi Piemontesi.

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Fuori sede

Lunedì 18 dicembre, ore 20.30

Torino – Real Chiesa di San Lorenzo

Vijà piemontèisa 2017

Soma rivà tuti si për vëdde ‘l Bambin

Mario Brusa Voce recitante. Enzo Vacca Arpa, canto. Valerio Franco Pive, canto

     

 

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Martedì 19 dicembre, ore 17

Auditorium Vivaldi (Piazza Carlo Alberto 3, Torino)

Presentazione del libro di Graziella Riviera

La strada del Fiammingo

Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi, 2017, pagg. VI-358, ill.

Con l’Autrice intervengono: Giuseppe Pichetto, Presidente Centro Studi Piemontesi; Renata Lodari, Presidente Ente Gestione Sacri Monti del Piemonte; Rosanna Roccia, Direttore “Studi Piemontesi”; Giovanni Tesio, Università del Piemonte Orientale. Coordina Albina Malerba.  Saluto di chiusura dell’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi.

 

 

Il Centro Studi Piemontesi per Bocuse d’or

Il Centro Studi Piemontesi ha risposto all’invito rivolto agli Istituti Culturali del Piemonte di farsi parte attiva nelle iniziative che tra il 2017 e il 2018 vedranno il Piemonte protagonista nelle manifestazioni Bocuse d’Or, organizzando diversi appuntamenti, nella sua sede e in altre sedi.

 

Due le proposte 2017:

la prima il 15 novembre all’Unione industriale nell’ambito delle Conferenze del Centro Congressi

l’altra il giorno successivo, 16 novembre, nella nostra sede di via Revel 15, dedicata aIl cibo tra libri, scrittori e letteratura

Sul nostro canale YouTube il video dell’incontro

 

Mercoledì 15 novembre, ore 10, all’Unione Industriale di Torino (Via Vela, 17), si parlerà di “Castagne in tavola. Presentazione del Parco della Biodiversità. Ellade Peller, Sindaco di Nomaglio, Gustavo Mola di Nomaglio, Vice Presidente del Centro Studi Piemontesi e storico, insieme a Rocco Moliterni, giornalista e critico gastronomico,  faranno conoscere alcune tradizioni ed eccellenze del territorio attraverso profumi e colori di stagione, riscoprendo la civiltà del castagno, della coltivazione dei castagneti e della trasformazione dei loro prodotti. Saranno presentate anche alcune ricette che prevedono l’utilizzo delle castagne come risorsa principale ed i loro derivati come base dell’alimentazione, oltre ad illustrare l’istituendo Parco della Biodiversità, progetto che vede coinvolti tre comuni della Serra eporediese: Nomaglio, Montalto Dora e San Giorgio Canavese.

I biglietti d’ingresso, gratuiti e fino ad esaurimento posti, potranno essere ritirati presso: CENTRO CONGRESSI UNIONE INDUSTRIALE TORINO Sedi A.N.L.A. e UGAF per i rispettivi associati oppure scaricati dal sito  www.centrocongressiunioneindustriale.it

Giovedì 16 novembre ore 18, al Centro Studi Piemontesi (via Ottavio Revel 15,  Torino)

Il cibo tra libri, scrittori e letteratura

con Albina Malerba, Giuseppe PichettoRosanna Roccia; coordina Gustavo Mola di Nomaglio

Viaggio tra le pagine storiche, letterarie e poetiche di autori piemontesi con lo sguardo rivolto alle passioni e alle ricchezze enogastronomiche della regione, accompagnato da letture delle pagine più suggestive.

scarica l’invito

 

 

 

 

Storia dei Guglielminetti con Maria Chiara Acciarini e Rosanna Roccia

Lunedì 16 ottobre ore 18

Rosanna Roccia

e l’autrice

Maria Chiara Acciarini

presentano il libro

Storia dei Guglielminetti

150 anni di memorie familiari dall’Unità d’Italia alla fine del Novecento

Robin Edizioni, Torino

Appassionata e appassionante è la storia che Maria Chiara Acciarini narra in questo libro intrecciando con perspicacia vicende private e eventi pubblici, imprenditorialità e pedagogia, poesia e politica, scelte di vita e costume. Protagonisti alcuni esponenti di spicco della grande famiglia Guglielminetti originaria della Valle Strona, migrata a Torino a metà Ottocento: uomini e donne che dalla vigilia dell’epopea risorgimentale all’ultimo scorcio del “secol breve” si affermarono in ambiti diversi, affrontando «le sfide della vita con impegno e determinazione». L’Autrice, che, con i documenti reperiti nel corso di accurate e diffuse ricerche, ha dato vita a un vero e proprio archivio di memorie, avverte subito di avere operato «una scelta ragionata» nel focalizzare la propria attenzione su alcuni personaggi piuttosto che su altri. Nel suo racconto dunque alcuni membri della numerosa famiglia (di cui alle pp. 274-275 è opportunamente riportata una «genealogia semplificata» redatta nel 1965, utile a districarsi nel complesso groviglio di nomi che si ripetono e di parentele che si diramano) appaiono in secondo, terzo piano e oltre: comparse mute e sfocate appartenenti a storie che intersecano la Storia. […].

La storia dei Guglielminetti delineata dalla Acciarini si conclude con l’uscita di scena di Andrea, morto nel 1985: altri padri e madri, fratelli e sorelle, cugini e cugine della famiglia sono stati lasciati volutamente nell’ombra. Sappiamo però che tutti, in tempi e con ruoli differenti, hanno concorso a scrivere pagine necessarie alla formazione culturale e politica e allo svolgersi della vita quotidiana dei protagonisti scelti dall’Autrice, cui va un plauso per aver saputo coniugare vicende tanto diverse, unendole le une alle altre mediante il fil rouge dello studio meditato e della memoria [dalla recensione di Rosanna Roccia, pubblicata sul n.1, XLVI, 2017 di “Studi Piemontesi”, pp. 302-304].

Maria Chiara Acciarini: Eletta deputata nel 1996 e senatrice nel 2001, ha ricoperto incarichi in materia di Istruzione pubblica, Beni culturali e Politiche per l’infanzia e dei minori. Ha fatto parte del secondo governo Prodi in qualità di Sottosegretaria alle Politiche per la Famiglia. Attualmente è consigliere dell’Associazione Nazionale ex-Deportati (ANED) e della Fondazione della memoria della Deportazione.

Rosanna Roccia: storica, è Direttore della rivista “Studi Piemontesi”.

Sul nostro canale you Tube, la registrazione della conferenza

Riprendono i Colloqui del Lunedì

 

Di lunedì alle 18

In via Revel a Torino, al Centro Studi Piemontesi,  ritornano dal 16 ottobre, con la Storia dei Guglielminetti , “I Colloqui del Lunedì”:  il tradizionale e collaudato ciclo di incontri che il Centro Studi Piemontesi organizza nella sua sede di  Torino in via Ottavio Revel 15,  su argomenti interdisciplinari, come è nel DNA dell’attività di studi e ricerche dell’istituto.

Si comincia

lunedì 16 ottobre alle ore 18, con il direttore della rivista “Studi Piemontesi”, Rosanna Roccia che dialoga con Maria Chiara Acciarini autrice del libro: Storia dei Guglielminetti. 150 anni di memorie familiari dall’Unità d’Italia alla fine del Novecento (Robin Edizioni, Torino);

e si prosegue fino a dicembre sempre di lunedì alle ore 18.

23 ottobre: Piero Gribaudi e Bruno Guglielmotto-Ravet presentano le Lettere sulle Valli di Lanzo di Luigi Francesetti di Mezzenile,  traduzione di Piero Gribaudi  per le edizioni della Società Storica delle Valli di Lanzo. Letture di Valentina Duretto.

30 ottobre: Albina Malerba e l’autore Giovanni Tesio presentano la raccolta Vita dacant e da canté, 369 sonetti in piemontese, pubblicati dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis.

6 novembre: Elena Gianasso e l’autore Gian Luca Giani presentano il libro L’incanto della Torre. Segreti, splendore e polemiche della costruzione più discussa di Torino, Edizioni Yume, Torino.

13 novembre: gli autori  Federico Fontana, Luca Giacomini, Renata Lodari, con Gustavo Mola di Nomaglio e Matteo Ferrione, presentano il volume,  Antiche Dimore e Giardini a Dronero, edizione del Centro Studi Piemontesi in collaborazione con l’Associazione DroneroCult.

20 novembre: Pier Paolo Merlin , Franca Varallo  e le curatrici Anna Cantaluppi e Blythe Alice Raviola,  presentano l’opera L’Umiltà e le Rose . Storia di una Compagnia Femminile a Torino tra età moderna e contemporanea, pubblicazione della Fondazione 1563 – Quaderni dell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, Leo S. Olschki editore, Firenze.

27 novembre: Luigi Rajneri, conferenza illustrata su Architettura e poesia nei progetti di Giorgio Raineri (1927-2012).

4 dicembre: Daniela Rissone, La Stella fra le stelle, Story-board sulla Stella della Mole Antonelliana, pubblicazione del Centro Studi Piemontesi.

Da mercoledì 13 dicembre, a partire dalle 11,30, inaugurazione della tradizionale mostra “Un libro per Natale” che resterà aperta fino al 22 dicembre.

Scarica il programma

E’ uscito il primo fascicolo 2017 di “Studi Piemontesi”

«Studi Piemontesi»

giugno 2017, vol. XLVI, fasc. 1, pp.  390, ill.

Da quarantasei anni, tra la festa di San Giovanni e quella dei Santi Pietro e Paolo, si verifica puntuale un evento bibliografico, la pubblicazione del primo fascicolo semestrale di «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi.

Nel numero uscito in questi giorni la notizia, minima per sé, che può incuriosire i lettori riguarda Rousseau: Luisa Clotilde Gentile prova che non nel palazzo di via San Domenico 11, come credeva il Cibrario, ma nel palazzo Trucchi, all’angolo tra via Alfieri e via XX Settembre (oggi sede della Banca Nazionale del Lavoro) Rousseau servì nel 1730 in casa Solaro di Govone. E proprio a Luigi Cibrario (1802-1870), a come si venne formando nel decennio dopo la morte il suo personaggio di uomo del Risorgimento, storico devoto della monarchia sabauda, è dedicato il saggio di Pierangelo Gentile. Ancora in ambito risorgimentale si muovono Rosanna Roccia (Direttore della rivista) che pubblica due lettere inedite di Quintino Sella; Carlo M. Fiorentino che delinea alcuni tratti del carteggio dei fratelli Visconti Venosta e Stefano Apostolo che rievoca la partecipazione alla prima guerra d’Indipendenza dello scrittore renano Friedrich Wilhelm Hackländer.

Dagli eroi all’antieroe: Matteo Traverso mostra come Giorgio Orsolano (1803, impiccato nel 1835) divenne nella letteratura dei frenologi la «iena di San Giorgio». Simonetta Tombaccini ricostruisce gli ultimi mesi di vita di Paganini a Nizza e le penose vicende che tormentarono le sue spoglie. Alessandro Zussini tratta di Gaspare Deabbate, primo Console (1819-1825) del re di Sardegna negli Stati Uniti.

Quando Napoleone arruolava i soldati dell’armée, un benestante poteva sottrarsi alla coscrizione pagando qualcuno che lo sostituisse: Ferdinando Sobrero presenta due lettere di un remplaçant, Carlo Domenico Bosio di Baldissero. Cecilia Russo delinea la figura dell’ambasciatore Benoît Cise de Grésy e pubblica una sua lettera nella quale informa Maria Cristina di Francia in merito all’incontro con Mazzarino.

Quasi una rubrica, le schede di onomastica piemontese a cura di Rossebastiano-Papa-Cacia, sono questa volta dedicate ai vari esiti del latino cauda. Stefano Baldi illustra l’opera di ricerca di Alberto Basso sulla musica e gli spettacoli nella Torino di Antico Regime, ora riunita nei due monumentali volumi L’Eridano e la Dora festeggianti.

Nel settore della storia dell’arte, varie ‘riscoperte’: Roberto Antonetto informa sul ritrovamento di una favolosa gabbia per uccelli, dono per le nozze fra il secondogenito di Carlo Alberto, Ferdinando di Savoia, ed Elisabetta di Sassonia nel 1850; la descrive e ne ricostruisce le vicende. Arabella Cifani e Franco Monetti presentano un dipinto sconosciuto di Angelo Bartolomeo Vacca senior (1746-1834) e nuovi documenti per la biografia. Thomas Wilke illustra alcuni disegni di Ascanio Vittozzi per la cappella della Sindone, ritrovati nello Staatliche Graphische Sammlung di Monaco di Baviera. Francesca Favaro descrive l’appartamento dei bagni del castello di Agliè e Paolo San Martino si sofferma sulla valenza scenografica dello scalone juvarriano di Palazzo Reale e le sue suggestioni interpretate dal cinema moderno: Craig, Hitchcock, Greenaway.

Alla scultura del primo Novecento sono dedicate le pagine di Alice Guido che pubblica documenti relativi al tentativo fallito di acquisire al Museo Civico di Torino il Pensatore di Rodin; e di Chiara A. Lanzi su due cere di Edoardo Rubino (1871–1954) conservate alla GAM, preparate per la fusione poi non realizzata.

Gian Savino Pene Vidari ricostruisce la storia dell’edizione 1978 (integrale) dei disegni ottocenteschi di Clemente Rovere e presenta quella (selettiva) edita recentemente dall’Artistica Savigliano, Viaggio in Piemonte di paese in paese.

Il settore letterario offre lo studio di Gianna Cerutti sulla figura femminile nella narrativa di Sebastiano Vassalli, e la presentazione di un mannello di lettere di Giovanni Bernardo De Rossi a Tommaso Valperga di Caluso, a cura di Milena Contini.

Infine, i profili: Paolo Bagnoli illustra la formazione del pensiero politico di Alessandro Passerin d’Entrèves; e i congedi: Pietro Terna e Renata Allìo ricordano Sergio Ricossa (1927-2016); Laura Gallo la figura di Gianni Carlo Sciolla (1940-2017).

Chiudono il fascicolo le fitte pagine dedicate al «Notiziario bibliografico», allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale.

vedi il sommario

Rivista « Studi Piemontesi »

Direttore: Rosanna Roccia

Direttore Responsabile: Albina Malerba

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Gilles Bertrand, Anna Cornagliotti, Gabriele Clemens, Guido Curto, Pierangelo Gentile, Livia Giacardi, Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci, Andrea Merlotti, Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux.

Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

 

Il Centro Studi Piemontesi a #SalTo 30

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato al 30° Salone Internazionale del Libro di Torino.

I nostri giorni al Salone… piccola rassegna fotografica dal montaggio allo smontaggio

 

 

 

 

Si allestisce lo stand

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco lo stand pronto ad accogliere i visitatori del Salone

 

 

 

Il segnalibro in anamorfosi piana realizzato da Daniela Rissone per il Centro Studi Piemontesi in occasione del 30° Salone del libro

 

 

 

Giovedì, nello spazio degli Istituti culturali del Piemonte, presentazione del libro Una storia oscurata. Piemonte 1831-1821 con Alberico Lo Faso di Serradifalco, Roberto Sandri Giachino e Gustavo Mola di Nomaglio.

Venerdi, si presenta la nostra rivista “Studi Piemontesi”, da 45 anni ambasciatrice della cultura del Piemonte e degli antichi Stati sabaudi nel mondo, con il direttore scientifico Rosanna Roccia, il direttore responsabile Albina Malerba e alcuni dei collaboratori, tra cui Alice Guido (arrivata apposta da Palermo) e Pierangelo Gentile

 

Lo staff del Centro Studi Piemontesi al lavoro nello stand

 

 

Tra i visitatori al nostro stand…

Massimo Bray, Presidente del Salone Internazionale del Libro di Torino

 

 

Chiara Appendino, Sindaca di Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Livio Berruti

 

 

 

 

 

Libri e… ciliegie

 

 

Sabato, nello spazio degli Istituti culturali del Piemonte, presentazione del catalogo della mostra Piemonte Bonnes Nouvelles, con i curatori Franca Porticelli e Gustavo Mola di Nomaglio e il generale Franco Cravarezza, presidente ABNUT.

Domenica, in Sala Argento, presentazione del libro Gipsoteche in Piemonte. Il patrimonio piemontese, con Eugenio Pintore, Walter Canavesio, Beatrice Zanelli, Gianluca Kannès

 

 

Il nostro stand con le novità

 

 

 

Tra i libri in consultazione nello spazio degli Istituti culturali del Piemonte, il volume di Rosanna Caramiello e Pierangelo Lomagno, Universa Botanices. Giovanni Bartolomeo Caccia (1695-1746) primo direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì sera,  dopo aver inscatolato tutti i libri, si chiude.

Arrivederci al 2018!

 

 

 

 

Il CSP al 30° Salone del Libro di Torino

Da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017
il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

vi aspetta al

30° Salone Internazionale del Libro Torino

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Padiglione 2 – Stand L 01

 

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato con un suo stand fin dalla prima edizione del Salone Internazionale del Libro Torino, e sarà presente anche quest’anno al Padiglione 2 – Stand L01.  Per festeggiare i suoi 30 anni di presenza ininterrotta al Salone, il Centro Studi Piemontesi ha realizzato un nuovo segnalibro anamorfico, appositamente creato dall’artista Daniela Rissone. L’oggetto disegnato in anamorfosi piana è “un solido stellato, con piramidi a base pentagonale […]. Nel 1960 è costruito in acciaio nelle officine della Snos di Savigliano, pesa oltre 200 kg è largo più di 2 metri…fa parte di un monumento simbolo di Torino”: una piccola astronave di carta che si aggirerà per il Salone del Lingotto. Per scoprirla vi aspettiamo al nostro Stand al Salone del Libro

 

Il Centro Studi Piemontesi aderisce all’iniziativa della Regione Piemonte e della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Buono da leggere

Il Centro Studi Piemontesi è presente anche nello spazio degli Istituti Culturali del Piemonte al Pad. 3 Stand S129 T130

 

E organizza ogni giorno una presentazione:

Giovedì 18 maggio ore 17 

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 –  Stand  S129 T130

Presentazione del libro

Una storia oscurata. Piemonte 1813-1821

di Alberico Lo Faso di Serradifalco

Intervengono con l’autore Gustavo Mola di   Nomaglio e Roberto Sandri Giachino

 

Venerdì 19 maggio ore 11.30 

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 –  Stand  S129 T130

 

 “Studi Piemontesi”  rivista interdisciplinare da oltre 45 anni ambasciatrice della cultura  del Piemonte e degli antichi Stati sabaudi nel mondo

Intervengono: il direttore scientifico Rosanna Roccia, il direttore responsabile Albina Malerba, Collaboratori e membri del Comitato Scientifico

 

Sabato 20 maggio ore 10.30 

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 – Stand  S129 T130

Presentazione del catalogo della mostra

Piemonte Bonnes Nouvelles Testimonianze di storia sabauda nei fondi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino nel 600° anniversario del Ducato di Savoia      a cura di Franca Porticelli, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio

Edito dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con il Consiglio   regionale del Piemonte, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e l’ABNUT (Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria Torino).

Intervengono con i curatori, Albina Malerba, direttore del Centro Studi Piemontesi e  Franco Cravarezza, Presidente ABNUT

                                                                                                                                      

Domenica 21 maggio ore 11.30       

Sala Argento, Padiglione 3

 

Presentazione del libro

Gipsoteche in penombra. Il patrimonio piemontese

a cura di Centro Studi Piemontesi e Regione Piemonte

Intervengono Walter Canavesio, Gianluca KannèsEugenio Pintore, Beatrice Zanelli

Modera Albina Malerba

 Il volume pubblica i risultati della giornata di studi dedicata alle Gipsoteche in penombra (tenutasi a Torino il 18 ottobre 2013), che ha posto in primo piano l’identificazione e l’esplorazione delle raccolte di sculture in gesso nell’area piemontese

 

  Lunedì 22  maggio ore 15 

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 – Stand  S129 T130

 

Presentazione del libro

Universa Botanices. Giovanni Bartolomeo Caccia (1695-1746).  Primo direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Torino

con gli autori Rosanna Caramiello e Pierangelo Lomagno

 

 

E’ uscito “Studi Piemontesi”

copertina 2016-2

«Studi Piemontesi»

dicembre 2016, vol. XLV, fasc. 2, pp. 387-780, ill.

È uscito puntuale il secondo numero 2016, quarantacinquesimo di vita, di «Studi Piemontesi», la rivista di storia, arti, lettere e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis. Ed è Andreina Griseri, decana del Comitato Scientifico, ad aprire la serie dei ventisette contribuiti con il saggio Il diario di un’avanguardia. Renzo Guasco/Artisti e critici in campo: un percorso dagli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento. Altri quattro i saggi di storia dell’arte: a Guarino Guarini sono dedicate le pagine di Luciano Re, con particolare attenzione alla guglia della Cappella della Sindone; Silvia Tammaro discorre degli studi nei quali Albert Ilg (Vienna 1847-1896) confrontava la Basilica di Superga con la Karlskirche di Vienna, due chiese con forte valore simbolico per le rispettive città; Giuseppe Pacciarotti ritorna sulla discussa attribuzione a Gottardo Gussoni o a Pietro Fenoglio del progetto di Villa Zanelli a Savona; Marcella Pralormo traccia un bilancio delle mostre finora allestite nella Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

I saggi storici affrontano aspetti non meno interessanti, a partire dal Quattrocento con le pagine di Evgeny Khvalkov (da San Pietroburgo) sulla presenza di piemontesi nella colonia genovese di Caffa (in Crimea) prima e dopo il 1453; Andrea Merlotti scrive della Sindone contesa dalle due fazioni nella guerra che negli anni 1638-1642 contrappose madamisti e principisti; Giuseppina Pellosio Genta esamina il problema dell’identificazione, complicata da un caso di omonimia, del parone” Clerico a inizio Settecento; Paolo Cozzo prende in esame la Istoria delle relazioni fra Roma e Torino di Ottavio Moreno (1832) puntando l’attenzione sulla questione dei feudi ecclesiastici; Mario Riberi studia la presenza dei deputati nizzardi nel Parlamento Subalpino; Altea Villa, sulla base degli appunti diaristici di Margherita Provana di Collegno, moglie del plenipotenziario sardo a Parigi nel 1852, mostra il volto ‘mondano’ della diplomazia; Maria Teresa Reineri racconta le vicende della prigionia dell’ufficiale Tancredi Brascorens di Savoiroux durante i fatti di Abissinia del 1887; infine Renzo Canalia documenta alcune spedizioni di squadristi fascisti a Torino e in Valle di Susa.

Due saggi sono dedicati alla storia del Museo Egizio: Laura Donatelli riferisce degli inizi delle trattative per l’acquisto da parte dei Savoia della collezione egizia del Drovetti, mentre Silvia Einaudi illustra i modelli di monumenti egizi fabbricati da Jean-Jacques Rifaud, ora conservati nel Museo.

Tre saggi sono dedicati alla storia dell’Ospedale Mauriziano di Torino: Chiara Devoti documenta la progettazione della nuova sede negli anni Ottanta dell’Ottocento; Cristina Scalon si sofferma sull’organizzazione del personale ed Erika Cristina illustra le tavole disegnate per l’Esposizione Generale Italiana del 1884.

Tra politica e letteratura si muovono Andrea Pennini, che registra il progetto di Carlo Emanuele I di arruolare i letterati del tempo al servizio dei piani espansionistici del ducato; e Daniele D’Alessandro che analizza un manoscritto ritrovato degli Avvisi di Sebastiano Valfrè a Vittorio Amedeo II.

Quattro i saggi d’argomento letterario: Chiara Tavella informa sulla presenza di Dante negli scritti di Santorre di Santa Rosa; Valter Boggione espone i risultati delle indagini preparatorie all’edizione dell’Ecce Homo di Carlo Vallini; Felice Pozzo segnala i riscontri tra le vicende che videro protagonisti il Duca degli Abruzzi e Katherine Elkins e quelle di personaggi salgariani; Pier Massimo Prosio ricorda Marziano Bernardi attraverso i suoi scritti su Torino e sul Pimonte.

Interessanti i saggi linguistici: una nuova serie di schede di onomastica piemontese a cura di Alda Rossebastiano, Elena Papa e Daniela Cacia; una discussione di Alberto Ghia sull’etimologia di topica ‘gaffe’; mentre tra linguistica e storia del costume si muove Laura Palmucci Quaglino nello studiare tre corredi nuziali settecenteschi della famiglia Morozzo.

Un’ottantina sono le fitte pagine dedicate alle recensioni, allo spoglio delle riviste, all’informazione sull’attività del Centro Studi Piemontesi, alle notizie di mostre convegni e altre iniziative riguardanti la cultura regionale.

 

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Rivista « Studi Piemontesi »

Direttore: Rosanna Roccia

Direttore Responsabile: Albina Malerba

Comitato Scientifico: Renata Allìo, Alberto Basso, Anna Cornagliotti, Guido Curto, Pierangelo Gentile,  Livia Giacardi,  Andreina Griseri, Corine Maitte, Francesco Malaguzzi, Isabella Massabò Ricci,  Aldo A. Mola, Francesco Panero, Gian Savino Pene Vidari, Pier Massimo Prosio,  Rosanna Roccia,  Costanza Roggero Bardelli, Alda Rossebastiano,  Giovanni Tesio,  Georges Virlogeux.

Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali

 

Massimo d’Azeglio: un artista in politica

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Lunedì 24 ottobre 2016

genetliaco di Massimo d’Azeglio

in Palazzo d’Azeglio

Via Principe Amedeo 34 – Torino

Ore 17 – Introduzione di Guido Mones alla storia di Palazzo d’Azeglio, sede della Fondazione Luigi Einaudi
Ore 17. 30 – Presentazione del volume di Maria Teresa Pichetto e Giorgio Martellini

Massimo d’Azeglio. Un artista in politica

Prefazione di Georges Virlogeux

Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2016

Intervengono: Maria Teresa Pichetto, Bruno Quaranta, Rosanna Roccia.  Coordina Albina Malerba

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A distanza di quasi trent’anni, nell’anno del 150° della scomparsa di Massimo d’Azeglio, il Centro Studi Piemontesi (editore del monumentale Epistolario azegliano, curato da Georges Virlogeux, giunto al nono volume dei dodici previsti) propone la ristampa aggiornata dell’opera: il racconto del percorso (1798-1866) di un uomo di successo, anticonformista e amabilmente autoironico, di affascinante versatilità. Pitor ëd mësté, come amava autodefinirsi, autore di fortunati romanzi come l’Ettore Fieramosca, politico lungimirante e onesto, d’Azeglio visse romanzeschi amori; ebbe duraturi sodalizi di amicizia e stima con Cesare Balbo, Tommaso Grossi e Carlo Alberto; fu protagonista di conflitti e contestazioni con Pio IX, Gioberti, Guerrazzi e Giusti; e si trovò ad essere attore spregiudicato e spettatore disincantato di più di cinquant’anni di vita delle città italiane che furono l’epicentro dei grandi cambiamenti politici e sociali dell’Ottocento.

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