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La Casa di Misericordia in Borgo Nuovo – Presentazione

 

 

copertina case di misericordia

Martedì 28 ottobre, alle ore 18, all’ Asilo San Massimo in via dei Mille 19, Torino, presentazione del volume La Casa di Misericordia in Borgo Nuovo (1854-2014) di Maria Teresa Testa Cavaglià (edizioni Centro Studi Piemontesi).

Saluti di Maria Pia e Anna Maria Solaroli di Briona, Associazione Dame di Carità, Albina Malerba, Direttore Centro Studi Piemontesi; introduce Gustavo Mola di Nomaglio; con l’Autrice intervengono, Fabrizio Antonielli d’Oulx e Rosanna Roccia.

Il volume racconta 160 anni di vita dell’Associazione Pie Dame di Carità, ente benefico nato in una Torino risorgimentale ricca di fermenti politici, economici, sociali e capofila nel fondare e alimentare un grande numero di opere benefiche.Sulla base di documenti e testimonianze conservate con “orgogliosa affezione” nell’Archivio dell’Ente, e puntigliose ricerche in archivi privati, l’Autrice narra la genesi, lo sviluppo, le varie attività, le traversie dell’Opera attraverso gli anni dell’Unità d’Italia, delle due guerre mondiali, del fascismo, del dopoguerra fino ai giorni nostri. “Una storia  di obiettivi generosi, di felici  realizzazioni e di qualche inciampo, di buone azioni”, un cammino attivo, concreto, che ha visto in prima fila molti esponenti del vecchio ceto nobiliare piemontese e della buona borghesia, a partire dalla contessa Giuseppina Malyna di Capriglio, promotrice e sostenitrice dell’opera e da Edoardo Ferrero della Marmora, tesoriere “storico” dell’Ente, accanto alle operose Figlie della Carità e oggi al Gruppo di Volontariato Vincenziano. “ Molte sono le voci che risuonano nel libro – scrive Rosanna Roccia nella Prefazione – dagli accenti misurati delle dame e delle damigelle impegnate in una continua gara di solidarietà, ai toni comprensivi dei sostenitori dell’opera, impresari, tecnici, artigiani, fornitori, ai mormorii dei rari speculatori”. Il libro, corredato di fotografie, planimetrie, carte, lettere, documenti d’archivio, dà voce anche ai bimbi accolti nella crèche e alle loro mamme, a quelli della scuola materna, alle allieve del meraviglioso laboratorio di ricamo… e sullo sfondo il Borgo Nuovo e la sua vita quotidiana. Una storia lunga oltre un secolo e mezzo che ancora oggi continua.