Archivi tag: Storia del Piemonte

Piemonte bonnes nouvelles: la corte sabauda tra il Sei e l’Ottocento

logo convegno

Proseguono le conferenze di approfondimento legate alla mostra “Piemonte bonnes nouvelles“, organizzate dal Consiglio regionale del Piemonte con la Direzione Generale Biblioteche Istituti Culturali – MIBAC e il Centro Studi Piemontesi:

mercoledì 16 novembre,  alle 17, Andrea Merlotti, parlerà su

La corte dei Savoia 1631-1848

Le conferenze  si tengono alla  Biblioteca della Regione Piemonte “Umberto Eco”, in via Confienza 14 a Torino (Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala):

La mostra “Piemonte Bonnes Nouvelles” è aperta fino al 31 dicembre 2016 alla Biblioteca Nazionale Universitaria.

Alla pagina dedicata del nostro sito, tutte le informazioni su conferenze, mostra e convegno.

 

Savoie bonnes nouvelles: 20-21-22 ottobre

logo convegno

Si apre giovedì 20 ottobre, alle ore 14,30
nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris, via Alfieri 15, Torino
il Convegno

Savoie, bonnes nouvelles

Studi storici nel 600° anniversario del Ducato di Savoia

organizzato dal Centro Studi Piemontesi, dal Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con Deputazione Subalpina di Storia Patria, Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, ABNUT, Centro studi della Reggia di Venaria

E proseguirà nei giorni 21 e 22 ottobre all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino,  piazza Carlo Alberto 3.

 

Scarica il Programma completo

Per la Sezione di giovedì 20 ottobre in Palazzo Lascaris è obbligatoria la prenotazione: tel. 0115757 507-807; rel.esterne@cr.piemonte.it.  Per le Sezioni che si svolgeranno presso la Biblioteca Nazionale Universitaria ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.

immagine_invito_def (002)

Al termine della sessione di giovedì 20 ottobre alle 18
 alla Biblioteca Nazionale Universitaria, Piazza Carlo Alberto 3,
inaugurazione della mostra
“Piemonte, bonnes nouvelles. Testimonianze di storia sabauda nei fondi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino nel 600° anniversario del Ducato di Savoia”

organizzata dalla Biblioteca Nazionale, dal Consiglio regionale del Piemonte, dal Centro Studi Piemontesi, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Reale Mutua. Catalogo in corso di stampa.

Ingresso libero

20-21-22 ottobre: save the date

logo convegno
Il Centro Studi Piemontesi
in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte e la Direzione regionale Biblioteche e Istituti culturali,
organizza un

convegno di studi di storia sabauda

nel 600° anniversario del Ducato di Savoia

 “Savoie, bonnes nouvelles” 

giovedì 20 ottobre, dalle ore 14,30, a Palazzo Lascaris (Via Alfieri 15, Torino)

 venerdì 21 e sabato 22 ottobre, dalle ore 9,30, alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (Auditorium Vivaldi, Piazza Carlo Alberto 3)

A breve sarà disponibile il programma dettagliato.

immagine_invito_def (002)

Giovedì 20 ottobre alle 18

alla Biblioteca nazionale Universitaria di Torino

inaugurazione della mostra

Un Ducato per il Piemonte

1416-2016 testimonianze di storia sabauda nei fondi della Biblioteca nazionale Universitaria di Torino

Il diario segreto di Carlo Alberto

Lunedì 21 marzo, ore 18.00

Umberto Levra

in dialogo con l’autore

Pierangelo Gentile

presenta il libro

Carlo Alberto in un diario segreto

Le memorie di Cesare Trabucco di Castagnetto

Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Carocci, Torino-Roma 2015

gent

“[…] L’ultimo studioso a vedere il diario del conte Cesare Trabucco di Castagnetto – peraltro non nell’originale, ma in una copia dattiloscritta –  fu Rosario Romeo… Si era negli anni Settanta e quello già era da decenni un documento che suscitava la più viva curiosità degli storici per la vicinanza del suo autore ad uno dei personaggi più complessi dell’avvio della nostra vicenda risorgimentale […].

Pierangelo Gentile presenta il suo lavoro in tre parti. Nella prima ricostruisce, sulla base di documentazione inedita, la vicenda della “donazione” a Vittorio Emanuele II, nel 1866, di quel “voluminoso giornale che potrebbe ben formare da 15 a 20 volumi corredato di molti documenti e di 142  lettere autografe di Re Carlo Alberto”, come scriveva lo stesso Castagnetto nel febbraio 1872 (p. 11). Si trattò in realtà di una acquisizione onerosa, con un evidente alone di ricatto da parte del suo autore, in serie difficoltà finanziarie. Nella seconda – e più corposa – sezione si traccia un ampio profilo di Carlo Alberto, alla luce dei frammenti delle trascrizioni Cibrario, Manno e Romeo. Nella terza, infine, le due trascrizioni ottocentesche sono edite nella loro interezza: quella del Manno come fonte principale e quella del Cibrario come integrazione in nota. Poter disporre di tutti i frammenti ordinatamente e parallelamente editi è certamente un primo e importante strumento per la ricerca che il lavoro dell’autore mette a disposizione. Non va però trascurato anche il profilo del sovrano. In esso confluisce, accanto ad un abile utilizzo delle trascrizioni, anche una lunga attività di studio e ricerca sugli anni carloalbertini  dell’autore, che aveva già prodotto un importante risultato, nel 2013, col volume Alla corte di re Carlo Alberto. Personaggi, cariche e vita a palazzo nel Piemonte risorgimentale (Torino, Centro Studi Piemontesi). Ora non è più l’entourage ma il re stesso ad essere presentato nella sua azione, così come viene visto nelle note del suo fedele funzionario. E qui, indubbiamente, ne troviamo confermata la personalità tra il mistico e l’autoritario, tra il fatalista (l’attesa del proprio “astro”) e l’opportunista, nonché – fortemente ribadita nella testimonianza del Castagnetto – la grande difficoltà nel decidere….” [dalla recensione di Adriano Viarengo pubblicata in “Studi Piemontesi”, n. 2, 2015]

 

Accadde in Piemonte. Cronologia dalla Preistoria all’Unità d’Italia

Giovedì 3 dicembre, ore 18

incontro con

Giuliana Baulino Bresso

autrice del libro

Accadde in Piemonte

Cronologia del Piemonte dalla Preistoria all’Unità d’Italia

Umberto Soletti Editore, Baldissero d’Alba 2015

baulino

La storia del Piemonte raccontata seguendo una successione cronologica degli avvenimenti divisi per secoli in modo schematico. Questo paese, che la geografia della penisola ha collocato in disparte, è da sempre terra di passaggio delle popolazioni preistoriche, dei pellegrini di tutta Europa e ancora dei mercanti diretti a porti marittimi e fiere oltre le Alpi. Inoltre per secoli è attraversato da eserciti che arrivando dalle Alpi, dal mare e dalla pianura, seminano carestie, distruzioni, miseria. Tutte queste vicende, elencate in breve, sono intervallate da notizie e episodi riportati in profili messi in evidenza. Un modo semplice per conoscere la storia di una regione protagonista e capofila del processo di unificazione italiana.

Giuliana Baulino Bresso. Torinese, insegnante di lingua e Letteratura Inglese. Ha pubblicato diversi libri di argomento familiare e religioso. Appassionata di storia piemontese, ha pubblicato con Susalibri Cronologia della Valle di Susa. Assieme al marito collabora con alcune associazioni storico-culturali di cui segue le attività.

Liguria e Regno di Sardegna – convegno a Palazzo Lascaris

A duecento anni dall’unione tra Liguria e Regno di Sardegna sancita dal Congresso di Vienna, il Centro Studi Piemontesi organizza, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, un incontro di studi, che si terrà lunedì 5 ottobre, a partire dalle ore 10 del mattino, nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris, via Alfieri 15:

Verso la “più grande Italia”

Liguria e Regno di Sardegna

uniti dopo il Congresso di Vienna

 

5 ottobre convegno

 

Caduto Napoleone, le potenze europee, si riunirono a Vienna (1814-1815) e tentarono di ristabilire, per quanto ancora possibile, gli assetti anteriori. Ebbe così inizio l’epoca della Restaurazione, oggi al centro, sul piano internazionale, di rivisitazioni storiografiche che non ammettono più la vulgata, sin qui imposta, incondizionatamente negativa. Nel Congresso di Vienna, si decise il rafforzamento, tornata Casa Savoia sul proprio trono, del Regno di Sardegna, attraverso l’unione ad esso di Genova e del “Genovesato”. Alcuni lungimiranti contemporanei preconizzarono che, sotto la guida sabauda, tale unione potesse esercitare una potente influenza sui futuri assetti italiani.

Scarica il programma del convegno con tutti gli interventi

L’ ingresso libero fino ad esaurimento posti ma è necessario dare conferma della partecipazione telefonando  ai numeri 011 5757 357 – 807 – 011/537486 o inviando una mail a rel.esterne@cr.piemonte.it –  info@studipiemontesi.it

 Il convegno  verrà trasmesso in diretta streaming su www.crpiemonte.tv

 

La Croce Rossa in Piemonte

LOCO CRI

Sabato 11 aprile  al Palazzo del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino viene presentato il volume

Storia della Croce Rossa in Piemonte, dalla nascita al 1914

a cura di Costantino Cipolla, Alberto Ardissone, Franco A. Fava (Franco Angeli, 2015)

L’appuntamento è alle 11 nell’Aula Magna di via Verdi 8, con i saluti delle autorità: Gianmaria Ajani (Rettore Università di Torino), Antonino Calvano (Presidente Comitato Regionale C.R.I. Piemonte), Alessandro Comandone (Presidente Accademia di Medicina di Torino). A seguire, la relazione introduttiva di Costantino Cipolla (Università di Bologna) e gli interventi di Giacomo Giacobini (Università di Torino), Alberto Ardissone (Università di Bologna), Franco A. Fava (Università di Torino), Alessandro Bargoni (Università di Torino), Donatella Simon (Università di Torino), Gustavo Mola di Nomaglio (Centro Studi Piemontesi), Tullio Barbieri (Corpo Militare CRI), Fabio Fabbricatore (Corpo Militare CRI). Conclusioni di Paolo Vanni (Università di Firenze).

LOGO UNIVERSITà

Le dame di Cristina di Francia

Lunedì 30 marzo, alle ore 18, per i “Colloqui del Lunedì” conferenza di Andrea Merlotti, Centro Studi della Reggia di Venaria, su

Donne e potere alla corte sabauda

Le dame di Cristina di Francia (1637-1663)

cristina

Charles Dauphin, Ritratto equestre di Christine Wilcardel de Fleury (particolare dal ritratto di Christine Wilcardel de Fleury e del principe Emanuele Filiberto  di Carignano), Reggia di Venaria, Sala di Diana

 

«Era seguita con bell’equipaggio non solamente da’cavalieri, … ma dal vago stuolo delle sue dame, le quali parean quel giorno le amazzoni seguitrici della reina Arpalace»: così apparivano Cristina e le sue dame ad Emanuele Tesauro, il 9 giugno 1638 in uno Stato sabaudo ormai alle soglie della Guerra civile. E ancora «Amazone alpina» avrebbe definito la reggente nel panegirico Il Diamante, lo stesso in cui ribadiva la similitudine «tante amazoni quante dame». Amazoni che furono poi le protagoniste del Salone di Diana alla Reggia di Venaria. Sarebbe difficile trovare un’immagine più chiara ed efficace dell’importanza assunta dalle dame d’onore nella corte di Cristina, di cui furono, in effetti, il vero cuore pulsante. Proprio la presenza d’un numero crescente – e mai raggiunto prima o uguagliato dopo – di dame e figlie d’onore fu tale da conferire alla corte dei Savoia un tono che la distingueva dalle altre corti degli stati italiani. Ricostruire questa presenza femminile è quindi un punto essenziale per comprendere corti e poteri nello Stato sabaudo d’età barocca

 

 

Quando Pinerolo era… Provincia

Lunedì 16 marzo, alle ore 18,  l’arch. Agostino Magnaghi, Giuseppe Pichetto e Maria Teresa Reineri converseranno, in sede, in margine alla ristampa dell’opera di Amedeo Grossi Corografia della Città e Provincia di Pinerolo (1800) curata da  Giuseppe Pichetto  per i tipi del Centro Studi Piemontesi

Cartina

Corografia della Città e Provincia di Pinerolo (1800), ristampa anastatica a cura di Giuseppe Pichetto, Introduzione di Maria Teresa Reineri, Torino, Centro Studi Piemontesi, pagg. 144, 2014. ISBN: 978-88-8262-217-6.

Ristampa anastatica – cura et impensis di Giuseppe Pichetto, che ha donato alla Biblioteca l’edizione originale – del volumetto edito nel 1800 dalla Stamperia Pane e Barberis di Torino, opera di Giovanni Lorenzo Amedeo Grossi “redatta in seguito a diligenti ricerche ed esatte informazioni prese localmente” negli ultimi anni del Settecento. Grossi analizza città, borghi, terre, villaggi, casali e ville di Pinerolo e dintorni mettendo in luce le caratteristiche fisiche, le colture, le attività artigianali, le strade, non ignorando di ogni paese gli edifici civili e religiosi di prestigio, il numero degli abitanti, i nomi dei proprietari feudali e quelli dei professionisti di attività liberali. Ne risulta un libro ancora oggi di piacevolissima lettura, spunto per interessanti considerazioni sui problemi di ieri, purtroppo in molti casi ancora attuali. Il volume è corredato dalla Carta corografica della Provincia di Pinerolo disegnata dallo stesso Grossi, inserita ripiegata fuori testo, come nell’originale; e nel testo introduttivo pubblica l’elaborazione grafica dello studio Magnaghi su mappa cartografica, che evidenzia l’industria e proto industria a Pinerolo lungo il canale Moirano (L’epoca d’oro, prima metà del XX secolo).