Guida letteraria di Torino

An flanand tra le pagine del
Catalogo storico delle edizioni del Centro Studi Piemontesi

Pier Massimo Prosio
Guida letteraria di Torino

Terza edizione ampliata e aggiornata. Pagg. 253, con ill. e cartine (2005). ISBN 88-8262-037-9

La prima guida storico-artistica della città di Torino, con una serie di itinerari in cui di zona in zona, di via in via, sono messi in rilievo i siti della città che danno occasione a ricordi letterari. Non si tratta quindi di una storia letteraria di Torino, né di un’antologia di brani su Torino; oggetto del libro è la città letteraria vista attraverso i siti che di questo passato letterario recano memoria: sia per motivi biografici (perché autori vi hanno soggiornato, vi sono nati, vissuti o morti), sia perché tali siti sono stati argomento o sfondo di pagine letterarie. Sono presi in considerazione poeti, narratori, drammaturghi, memorialisti, ma anche filosofi, saggisti, critici, ecc. Torino non godeva una grande fama di città “letteraria”, questo libro dimostra che anche lungo le strade della città dei Savoia e della Fiat l’uomo di cultura può rinvenire numerose e notevoli tracce di un importante e suggestivo passato letterario.

“Strade, piazze, viali, infernotti, vicoli della capitale che fu, della capitale che naturalmente Torino è […]. È ormai un classico la Guida di Pier Massimo Prosio. Per coloro che sanno, per coloro che vogliono affermare il tono subalpino, per gli ammalati di curiosità. […]. Una flânerie suprema è il teatro arredato da Pier Massimo Prosio. Sette itinerari, una carovana (una deamicisiana carrozza) affollata di egregi cocchieri, da Massimo d’Azeglio a Giuseppe Baretti, da Vittorio Bersezio a Piero Gobetti, da Cesare Pavese a Massimo Mila, da Maupassant a Tolstoj, da Erasmo a Melville, da Dumas a Larbaud, all’inarrivabile dandy, alias Antonicelli…Una giostra nei secoli. Un mappa (il tesoro è un’identità cosmopolita, alfierianamente spiemontizzata, e dunque piemontese, torinese) a prova di tempi moderni e postmoderni, di avventure virtuali” [dalla recensione di Bruno Quaranta, pubblicata in “Studi Piemontesi”, XXXV, 1 (2006), pp. 170-171].

Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa – autunno 2020

Nell’anno che il Piemonte dedica al Barocco, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, in collaborazione con diversi altri enti e istituzioni e con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, inaugura in autunno la mostra “Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa” che presenta, per la prima volta nella sua interezza, il Corpus Juvarrianum, il più consistente fondo di disegni del grande architetto e dei suoi collaboratori.

Dopo l’ouverture, ecco la prima delle suggestioni virtuali che, su musiche di Vivaldi tratte dai manoscritti conservati nella Nazionale, ci accompagneranno all’appuntamento autunnale: dal volume q.VII.4 alcune visioni architettoniche di Juvarra tra cui l’elegante progetto della facciata della chiesa di Santa Cristina di piazza San Carlo

ABNUT: info@abnut.it e www.abnut.it/juvarra
Biblioteca Nazionale Universitaria: bu-to@beniculturali.it e www.bnto.librari.beniculturali.it – 011 8101113
Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis: info@studipiemontesi.it e www.studipiemontesi.it e 011537486