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Il Centro Studi Piemontesi al Salone del Libro

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Da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2016

il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

vi aspetta al

Salone Internazionale del Libro Torino

Lingotto Fiere, via Nizza 294 – Torino

Padiglione 2 – Stand L 01

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, presente con un suo stand fin dalla prima edizione del Salone Internazionale del Libro, sarà presente anche per questa 29ª edizione al Padiglione 2 – Stand L 01.  Per l’occasione ha realizzato un nuovo segnalibro anamorfico, appositamente realizzato dall’artista Daniela Rissone, che sarà offerto a tutti coloro che acquisteranno al Salone un libro del Centro Studi Piemontesi.

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Nell’ambito del Salone il Centro Studi Piemontesi ha programmato

Domenica 15 maggio 2016 – ore 17 – Sala Argento

in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte

presentazione del

Repertorio Etimologico Piemontese – REP

Torino, Centro Studi Piemontesi- Ca dë Studi Piemontèis, 2015. Pagg. CLXXXII-814

Intervengono: Anna Cornagliotti, direttore scientifico dell’opera, e i Redattori: Luca Bellone, Anna Cerutti Garlanda, Marisa Falconi, Laura Parnigoni, Giovanni Ronco, Consolina Vigliero. Coordina Albina Malerba

Dopo quindici anni di lavoro di un équipe di studiosi è uscito il monumentale Repertorio Etimologico Piemontese – REP: un “vocabolario” di grande formato di oltre 1.000 pagine che documenta la storia delle parole piemontesi dalla loro prima apparizione, con la ricerca dell’etimo, la registrazione delle varianti fonetiche e morfologiche e l’indicazione dei significati registrati fino a oggi.

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Lunedì 16 maggio – ore 16,30 – Sala Argento

presentazione del volume di

Maria Teresa Pichetto e Giorgio Martellini

Massimo d’Azeglio. Un artista in politica

Prefazione di Georges Virlogeux

Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2016

Intervengono: Maria Teresa Pichetto, Bruno QuarantaRosanna Roccia. Coordina Albina Malerba

A distanza di quasi trent’anni, nell’anno del 150° della scomparsa di Massimo d’Azeglio, il Centro Studi Piemontesi (editore del monumentale Epistolario azegliano, curato da Georges Virlogeux, giunto al nono volume, dei dodici previsti) propone la ristampa aggiornata dell’opera: il racconto del percorso (1798-1866) di un uomo di successo, anticonformista e amabilmente autoironico, di affascinante versatilità. Pitor ëd mësté, come amava autodefinirsi, autore di fortunati romanzi come l’Ettore Fieramosca, politico lungimirante e onesto, D’Azeglio visse romanzeschi amori; ebbe duraturi sodalizi di amicizia e stima con Cesare Balbo, Tommaso Grossi e Carlo Alberto; fu protagonista di conflitti e contestazioni con Pio IX, Gioberti, Guerrazzi e Giusti; e si trovò ad essere attore spregiudicato e spettatore disincantato di più di cinquant’anni di vita delle città italiane che furono l’epicentro dei grandi cambiamenti politici e sociali dell’Ottocento.

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E collabora a due altre iniziative

Venerdì 13 maggio –  ore 20,30 – Sala Argento

Cultura della solidarietà. I libri del Mutuo Soccorso

Fondazione per le Società di Mutuo Soccorso e Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Cinquantacinque libri e un gioco. Il gioco delle strette di mano

Città, paesi, borgate… Scuole, cooperative, mestieri… E tante strette di mano, il simbolo del Mutuo Soccorso. Al via ci sono i “decoratori d’appartamento”, i protagonisti del primo libro, pubblicato nel 1983; nella casella finale del gioco, Garibaldi e il Mutuo Soccorso, l’ultimo volume pubblicato, nel 2014.

I partecipanti riceveranno in omaggio uno dei volumi e una copia de Il gioco delle strette di mano.

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Domenica 15 maggio – ore 14 – Sala Argento

Poesia ai margini

Reading poetico a cura di Interlinea e Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Intervengono: Remigio Bertolino, Roberto Cicala, Francesco Granatiero, Franca Grisoni, Franco Loi, Albina Malerba, Maurizio Noris, Renato Pennisi, Giovanni Tesio

Tavola rotonda sulla poesia regionale e in dialetto, con la partecipazione di poeti e studiosi

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Nei giorni di apertura del Salone del Libro gli orari di Segreteria della Sede potranno subire variazioni

 

                                                             

Stantesèt sonèt di Giovanni Tesio

Venerdì 6 maggio,  ore 21

al Circolo dei Lettori, Sala grande (via Bogino 9 – Torino)

si presenterà la raccolta di poesie piemontesi di

Giovanni Tesio

Stantesèt Sonèt

prefazione di Lorenzo Mondo

Edizioni del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

Introdurranno

Guido Davico Bonino e Albina Malerba

Suoneranno e canteranno

Enzo Vacca, arpa celtica e voce – Arianna Ferraudo, voceMaurizio Rinaldi, chitarra e voce

Sarà presente l’Autore

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Il testo: un libro di sonetti, che recupera dalla tradizione piemontese (e non solo) la maschera metrica più consolidata, rinnovandola in sonorità più aspre e in temi nuovi, declinati sulla malinconia del vivere, sulla vita quotidiana che nasconde i suoi appigli, sulla gioia che – nonostante tutto e tutti – si fa improvvisamente presente e persino insistente. Poesia di paesaggi e di personaggi, tutti convocati dalla presenza lirica di un io che non presume di sé, ma che accoglie tutto il possibile sugo dell’esistere. In un piemontese di campagna (più che di città), fatto di risonanze locali (tratte da un’area di confine tra Torinese e Saluzzese) e di innesti letterari desunti dalle molte letture dei “classici” piemontesi che l’autore ha nel tempo fatto.

Cariche sociali per il triennio 2016-2018

L’Assemblea dei Soci del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis riconferma il proprio Consiglio Direttivo per il triennio 2016/2018 ed elegge quali nuovi Consiglieri Gianluigi Gabetti e Lodovico Passerin d’Entrèves 

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, istituzione culturale senza fini di lucro, presidio prestigioso, aperto e dinamico per la cultura e la civiltà del Piemonte in un contesto europeo e internazionale, impegnato da quasi 50 anni nella diffusione della cultura come fattore permanente di educazione e di crescita civile e sociale, ha rinnovato il Consiglio Direttivo per il triennio 2016/2018.

Nell’Assemblea dei Soci sono risultati eletti:

Consiglieri: Massimo De Andreis, Federico Della Chiesa, Giuseppe Ferrero, Gianluigi Gabetti, Elisa Gribaudi Rossi, Giacomo Lorenzato, Gustavo Mola di Nomaglio, Lodovico Passerin d’Entrèves, Gian Savino Pene Vidari ,Giuseppe Pichetto, Camillo Venesio.

Revisori dei Conti: Gianluca Ferrero, Giovanni Chieli, Maria Teresa Reineri, Maria Cristina Gaja.

Probiviri: Maria Piera Gandolfo Peyron, Vincenzo Pich, Alessandro Rosboch.

Il Consiglio Direttivo nella sua riunione del 3 maggio ha riconfermato Presidente Giuseppe Pichetto; Vice Presidente Gustavo Mola di Nomaglio; Tesoriere Federico Della Chiesa. Direttore Albina Malerba.

L’architettura militare e G.I. Bertola

      Giovedì 5 maggio, ore 18

in sede (via Ottavio Revel 15 – Torino)

Amelio Fara e Luisa Clotilde Gentile

discutono intorno al volume

Giuseppe Ignazio Bertola (1676-1755)

Il disegno e la lingua dell’architettura militare

di Amelio Fara, con saggi di M.G. Bevilacqua, L.G. Clotilde, P.G. Tordella

Angelo Pontecorboli editore, Firenze 2015

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Ricca di zone d’ombra per la scarsa attenzione critica sinora dedicatagli, l’opera del più importante ingegnere e architetto militare, e non solo, del Settecento sabaudo, Giuseppe Ignazio Bertola, attendeva ancora un recupero storico complessivo. Bertola è infatti tra altro autore della cittadella di Alessandria, della piazza da guerra di Fenestrelle, di fortificazioni alla Brunetta, Verrua, Demonte, Exilles, di ponti nella Savoia. Inoltre, del palazzo dei cistercensi della Consolata d’Asti realizzato nella contrada di Dora Grossa a Torino, nonché, a Cuneo, della raffinata interazione icnografica di ovali a connotare la chiesa di Santa Croce.
Blasonatore regio, nel 1736 Bertola elabora un progetto di Scuola militare trasversalmente innovativo nell’interazione didattica tra architettura militare e civile, disegno topografico e disegno di figura. Maturata sulle orme di Guarino Guarini e straordinariamente profonda, la sua cultura matematica emerge chiaramente nel 1739 all’interno dei programmi d’insegnamento delle Scuole Teoriche d’artiglieria e fortificazione che, fondate in quell’anno, lo vedono loro primo direttore.
Conservato nell’Archivio di Stato di Torino l’inedito Dizionario e repertorio di fortificazione, del 1721, conosce ora la sua prima edizione critica. Già nel 1853 Cesare di Saluzzo lamentava l’oblio totale che avvolgeva l’opera concepita dal Bertola in funzione della progettazione fortificatoria attraverso lo studio capillare dei principali trattatisti europei. Tra i quali gli italiani Leon Battista Alberti, Francesco de’ Marchi, Gabriello Busca, Buonaiuto Lorini, Francesco Tensini, Guarino Guarini, i francesi Jean Errard de Bar-le-Duc, Blaise-Fraçois de Pagan, Allain Manesson Mallet, Vauban nelle interpretazioni degli abati Du Fay e De Cambray, gli olandesi Adam Freitag, Matthias Dögen, Menno van Coehoorn, i tedeschi Wilhelm Dilich, Johann Friedrich Pfeffinger, lo spagnolo Sebastián Fernández de Medrano.

Amelio Fara, ingegnere e architetto, allievo di Cesare Brandi, generale del genio, è uno dei maggiori studiosi europei di architettura militare.

Luisa Clotilde Gentile, funzionario presso l’Archivio di Stato di Torino e membro dell’Académie Internationale d’Héraldique.

1° maggio: tre mostre e un concerto alla Biblioteca Nazionale di Torino

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Domenica 1° maggio la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (Piazza Carlo Alberto 3)  sarà aperta dalle 8 alle 19 con la proposta di varie iniziative culturali tra le quali tre mostre e un concerto.

Segnaliamo

Parole di Piemonte”: mostra bibliografica inaugurata per i 45 anni di nascita del periodico “Studi Piemontesi” e che rimarrà aperta fino al 7 maggio, realizzata in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi che espone una significativa raccolta della produzione e della sua collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, centro di conservazione, tutela e divulgazione della Civiltà del “continente alpino”.

Scarica il programma completo della giornata alla Biblioteca Nazionale Universitaria

QUI il link alla giornata del “Forum di Studi Piemontesi“, primo forum dei collaboratori della rivista “Studi Piemontesi” che si è tenuto il 19 aprile all’Auditorium Vivaldi.

Beppe Gastaldi poeta e scrittore in piemontese

Lunedì 2 maggio, alle ore 18.00

al Centro Studi Piemontesi (via Ottavio Revel 15 – Torino)

Reading poetico per i 90 anni di

Beppe Gastaldi poeta e scrittore in piemontese

con Michele Ponte, Renzo Belletti 
e le Vos grise an libertà

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Giuseppe Gastaldiè nato a Torino il 27 gennaio 1926. Orfano di padre, dopo i primi apprendimenti in una scuola professionale, nel 1940 si impiegò presso la Stipel, l’allora società telefonica. Erano gli anni della guerra, dei bombardamenti, delle distruzioni, degli sfollamenti, dei disagi; ma anche della presa di coscienza della causa di tali mali: la guerra fascista. Gastaldi trovò riscontro e condivisioni con compagni di lavoro coetanei, insieme inseguendo sogni giovanili di un mondo di pace e di giustizia. Nel ’44 ,come tanti amici, prese la via  della montagna che sentiva lembo di Patria libera da difendere. Tra il giugno ’44 e l’aprile ’45 fu in Val Chisone, Val Varaita e Val Maira. Dopo la liberazione frequentò le scuole serali, conseguì il diploma di geometra e continuò la sua attività lavorativa di impiegato tecnico nella medesima azienda, fino al raggiungimento della quiescenza. Ha sempre coltivato l’amore per la montagna e per la lingua piemontese.

Dagli anni ’50 assiduo collaboratore de “Ij Brandé” di Pinin Pacòt, in piemontese ha pubblicato due raccolte poetiche: Sbòss,Turin, A l’ansegna dij Brandé, 1971; Balada d’avril, Turin, A l’ansegna dij Brandé, 1973. Sempre in piemontese ha scritto: Un frà piemontèis martir a Dachau: Padre Giuseppe Girotti, realizzato artigianalmente in un numero limitato di copie, per gli amici. Altre sue prose e poesie sono pubblicate su Ij brandé – Armanach ëd poesìa piemontèisa e su il Musicalbrandé.  In italiano ha pubblicato: Giorni Partigiani, Torino, Cerriglio Edizioni, 2003.

Per festeggiare i suoi 90 anni gli amici e la Ca dë Studi Piemontèis gli dedicano questo incontro di poesie a canzoni.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala.

Dimore storiche del Pinerolese

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Giovedì 5 maggio, alle 17

al Consiglio regionale del Piemonte

Palazzo Lascaris (Via Alfieri 15, Torino)

verrà presentato il progetto

Itinerario delle Dimore Storiche del Pinerolese

 

promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane-Sezione Piemonte e Valle d’Aosta,  con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte e del Centro Studi Piemontesi

Dopo i saluti delle Autorità, interverranno Lorenzo Bosco, Fabrizio Folonari, Gustavo Mola di Nomaglio, Liliana Canavesio, Paola Prunas Tola Mariconda

L’ingresso è libero ma è necessario prenotarsi entro il 3 maggio alla mail paolaprunas@libero.it

 

“Studi Piemontesi” in mostra alla Biblioteca Nazionale di Torino

 

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Alla Biblioteca Nazionale di Torino, fino al 7 maggio, è allestita la mostra bibliografica “Pagine di Piemonte”.

 

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Curata da Albina Malerba e Gustavo Mola di Nomaglio, la mostra offre una panoramica sull’attività del Centro Studi Piemontesi e sui 45 anni di pubblicazione della rivista interdisciplinare “Studi Piemontesi” che si festeggiano nel 2016.

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La mostra, allestita in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e con gli Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino resterà aperta fino al 7 maggio 2016 con il seguente orario:

giorni feriali: 10-18; sabato: 10-13

domenica 1° maggio: 10-18

Ingresso gratuito   

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Primo Forum di Studi Piemontesi – gli interventi

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Il primo Forum di «Studi Piemontesi»incontro aperto con gli autori, i collaboratori, i Soci, gli amici del Centro Studi Piemontesi e della rivista interdisciplinare “Studi Piemontesi” si è tenuto martedì 19 aprile all’ Auditorium Vivaldi – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Qui il link alla registrazione degli interventi.

Presentazione del REP a Chieri

Giovedì 21 aprile, alle 17,30
alla Biblioteca civica “Nicolò e Paola Francone” di Chieri

Via Vittorio Emanuele II, 1

presentazione del Repertorio Etimologico Piemontese

 

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Con gli interventi di:

Anna Cornagliotti, direttore scientifico

Giovanni Ronco, Laura Parnigoni, Marisa Falconi, Luca Bellone, redattori

Coordina Albina Malerba

Scarica l’invito

 

Dopo quindici anni di lavoro di una équipe di studiosi diretta da Anna Cornagliotti è uscito per i tipi del Centro Studi Piemontesi il monumentale Repertorio Etimologico Piemontese – REP: un vocabolario di grande formato, di oltre 1000 pagine, che documenta la storia delle parole piemontesi dalla loro prima apparaizione, conla ricerca dell’etimo, la registrazione delle varianti fonetiche e morfologiche e l’indicazione dei significati registrati fino ad oggi.