Archivi categoria: Colloqui del lunedì

Offerta lampo: la letteratura piemontese

La letteratura in piemontese. Raccolta antologica di testi, dalla stagione giacobina alla fine dell’Ottocento
A cura di G. Gasca Queirazza, G.P. Clivio, D. Pasero. Torino, Centro Studi Piemontesi, 2004, Pagg. 650, Prezzo di copertina: € 30,00

G.P. Clivio, Profilo di storia della letteratura in piemontese
Torino, Centro Studi Piemontesi, 2002. Pagg. 507, Prezzo di copertina: € 30,00

La letteratura in piemontese. Raccolta antologica di testi, dalle origini al Settecento
A cura di G. Gasca Queirazza, G.P. Clivio, D. Pasero. Torino, Centro Studi Piemontesi, 2003, Pagg. 540, Prezzo di copertina: € 30,00

Il set di tre volumi in offerta € 35,00 fino a lunedì 21 dicembre 2020.

Offerta valida esclusivamente dal 17 al 21 dicembre 2020
€ 35,00 spedizione inclusa
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Telefono: 011 537486; 3914302055
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la stella della Mole in piazza Castello

La stella della Mole Antonelliana è il nuovo simbolo del Torino Film Festival. Una copia in metallo delle stesse dimensioni dell’originale, realizzata Claudio De Maria e dei volontari del Museo Ferroviario Piemontese brilla in questi giorni in Piazza Castello.

Foto via Città di Torino @twitorino

Sulla Stella, il Centro Studi Piemontesi ha pubblicato il libro-story-board di Daniela Rissone, La Stella fra le stelle, risultato originale di uno studio approfondito sull’origine e lo sviluppo della forma della stella.

storia della letteratura in piemontese

An flanand tra le pagine del
Catalogo storico delle edizioni del Centro Studi Piemontesi

Tre libri per conoscere la lingua piemontese e la sua lunga e ricca tradizione letteraria testimoniata da opere notevoli di prosa teatro e poesia

Prezzi speciali per Natale e spedizione gratuita. Scrivi a info@studipiemontesi.it

Storia della Letteratura in Piemontese

Tre volumi di storia e antologia della letteratura piemontese. Il primo volume, il Profilo di storia della letteratura in piemontese, è un panorama completo che si ferma al 1927; gli altri volumi dell’antologia vanno, il primo, Dalle origini al Settecento, ossia fino a Edoardo Ignazio Calvo, il poeta civile del Piemonte che si allinea all’ “imminente Risorgimento”; il secondo, L’Ottocento, con l’esperienza del “Parnas Piemontèis”, il passaggio fondamentale del Teatro di Toselli, le figure dominanti di Norberto Rosa e Angelo Brofferio.

Gianrenzo P. Clivio
Profilo di storia della letteratura in piemontese
Pagg. 507, 56 ill. a colori (2002)

La Letteratura in Piemontese. Raccolta antologica di testi. Dalle Origini al Settecento
A cura di GIULIANO GASCA QUEIRAZZA, GIANRENZO P. CLIVIO, DARIO PASERO
Pagg. 540 (2003)

La Letteratura in Piemontese. Raccolta antologica di testi. Dalla stagione giacobina alla fine dell’Ottocento
A cura di GIANRENZO P. CLIVIO, DARIO PASERO
Pagg. 650 (2004)

Ricordo di franz stolberg

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis saluta commossa e grata Franz zu Stolberg-Stolberg, attivo, partecipe, appassionato Socio, membro del Consiglio Direttivo dal 2006 al 2012. Ricorda con grande rimpianto la Sua figura di uomo di profonda cultura internazionale che sapeva condividere con tutti nell’assidua presenza alle iniziative associative.
Molto legato al prof. Giuliano Gasca Queirazza S.J. ha seguito sempre con interesse, curiosità, passione il Corso di piemontese che negli anni Padre Gasca ha tenuto settimanalmente nella nostra sede di via Revel.
Moncalierese cosmopolita, rappresentante in Italia di una tra le più importanti e celebri casate comitali e principesche della Germania, ha trascorso gran parte della sua vita lavorativa in tante parti del mondo, restando legato sempre a Moncalieri e al territorio, dedicando studi, attività, impegno. Profondamente religioso, ha dedicato particolare attenzione alla causa di beatificazione della Principessa Maria Clotilde di Savoia, “la Santa di Moncalieri”. E a Moncalieri, al Castello, era presente a luglio all’ultima iniziativa del Centro Studi Piemontesi per la presentazione del libro, Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città, la cui progettazione aveva incoraggiato e caldeggiato.

Franz zu Stolberg-Stolberg allo stand del Centro Studi Piemontesi al Salone Internazionale del Libro di Torino, con la Principessa Maria Gabriella di Savoia e il Tesoriere del Centro Studi Piemontesi Cav. Vittorio Fenocchio, nel 2012.

JuVARRA regista di corti e capitali

Oggi, 21 maggio, era prevista l’inaugurazione della mostra sul grande architetto Filippo Juvarra: una mostra pensata e allestita per presentare al grande pubblico, per la prima volta nella sua interezza, il Corpus Juvarrianum, il più consistente fondo di disegni del celebre artista e dei suoi collaboratori.

La mostra, in collaborazione con importanti enti del territorio e sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, è una delle iniziative dell’anno 2020 dedicato al Barocco ed è stata posticipata all’autunno prossimo.

Come virtuale premessa inaugurale inizia da oggi una serie di suggestioni online sulla mostra e sul Corpus Juvarrianum per accompagnarci all’appuntamento autunnale.

Ouverture: il logo della mostra che sarà il “ritornello” del nostro percorso di avvicinamento.

La musica di sottofondo, di buon auspicio, è la sinfonia La Fortuna in machina, dal primo atto (scena 5) del Giustino di Antonio Vivaldi rappresentato nel 1724 al Teatro Capranica di Roma, per il quale Juvarra firmò qualche anno prima progetti e bozzetti scenografici.

La sinfonia (ms. autografo in Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, ms. Foà 34, cc. 23v-24r) condivide il ritornello con il primo tempo del concerto La Primavera op. 8 n. 1 (pubblicato ad Amsterdam nel 1725, ma probabilmente composto in precedenza) e con il terzo tempo della sinfonia e il coro “Dell’aura al sussurrar” (I/1) della Dorilla in Tempe (1726).

incontro annullato

Lunedì 9 marzo 2020 ore 18

I novant’anni della Società per gli Studi Storici di Cuneo

Intervengono

Rinaldo Comba, Presidente Società per gli Studi Storici, Archeologici ed Artistici della Provincia di Cuneo

Alessandro Crosetti, Università di Torino

Emanuele Forzinetti, Curatore del numero speciale del “Bollettino”

Per celebrare i 90 anni di vita, la Società per gli Studi Storici, Archeologici ed Artistici della Provincia di Cuneo ha pubblicato un numero speciale del “Bollettino” che ricorda Le origini della Società, i Protagonisti, con schede biografiche dei Presidenti che si sono succeduti (da Luigi Burgo a Piero Camilla) e degli esponenti del Direttivo; i sommari dei  “Bollettini” dal n. 1 del 1929 al n. 160 del 2019; l’elenco delle pubblicazioni realizzate, l’elenco degli autori e degli argomenti trattati. Il numero “è stato pensato – scrive il Presidente Rinaldo Comba – come uno strumento di lavoro indispensabile e cioè come repertorio bibliografico e tematico di tutta la produzione storiografica sviluppatasi, durante quasi un secolo, in seno al sodalizio”.

L’incontro è annullato a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri

i ponti di torino

Lunedì 2 dicembre 2019 alle 18

presentazione del volume

Ponti a Torino. Costruzioni e costruzione della città

di Luciano Re

Edizioni Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis 2019

con l’Autore interviene Costanza Roggero Bardelli

I ponti di Torino hanno accompagnato l’estendersi della città oltre il Po e la Dora dall’Ottocento ad oggi. L’attenzione per la storia, il paesaggio, i beni culturali, e la loro stessa attualità di metafore, positive e propositive, sollecitano la curiosità di queste “costruzioni”, rilevanti in sé e determinanti per gli insediamenti e la formazione del territorio. Alcuni fra i ponti torinesi afferiscono, a buon titolo, alla storia dell’architettura e alla storia del costruire per qualità intrinseche, e tutti si rapportano con la città in relazioni tuttora in divenire. Le loro presenze testimoniano le esperienze, le attese, le risorse dei loro tempi, documentate da due secoli di guide, monografie, cronache, che ne illustrano immagini, date, aneddotica. L’autore espone in 25 agili e densi capitoli, ragioni e caratteri di progetti e costruzioni che sono stati di innovazione per l’arte e per la città, e restano testimonianze antiche e recenti di progressi e trasformazioni contestuali a più ampie esperienze di luoghi e di tempi.

15 tavole di disegni Gianfranco Vinardi corredano il piccolo prezioso volume.

La conferenza è disponibile sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi