Home Shop Pensiero politico Camillo Cavour. Dettagli in controluce

Camillo Cavour. Dettagli in controluce

22,00

Rosanna Roccia

Prefazione di Georges Virlogeux

pagg. XIII-380, 2022. ISBN 978-88-8262-318-0

Descrizione

Prestare molta attenzione ai dettagli… È la regola del curatore di epistolari; imprescindibile nel caso di Cavour, scrittore compulsivo di lettere e letterine, “particolari”, “confidenziali”, “confidenzialissime”, fragili, frettolose, immediate, ricche di spunti e… senza data! L’Epistolario dello statista si apre con l’allegria di un bambino che con grafia incerta rivela di essersi scolato di nascosto un bicchiere di madera e si chiude nel silenzio sconvolgente di un uomo in agonia. Tra l’alfa e l’omega, 15.600 missive da cui si leva un assordante “brusio di voci”: voci di parenti, amici, postulanti, colleghi e avversari; di uomini e donne in viaggio nel mondo controverso dei sentimenti, delle idee, della politica, degli affari, in un andirivieni attraverso le geografie della Storia.
Anni e anni di lavoro hanno creato un legame quasi parentale tra l’epistolografo e la curatrice di vari volumi del suo Epistolario, che con partecipazione affettuosa e viva curiosità ha seguito a lungo il ‘suo’ Cavour “a misura di giornata”. L’attenzione ai particolari anche minimi non ha dato l’abbrivo a una nuova biografia, non necessaria; ha invece germinato storie, o meglio “dettagli”. Dettagli in controluce di “Percorsi”: la carriera militare e l’abbandono, i viaggi di formazione per l’Europa, lo studio, l’ascesa al vertice o nei ranghi delle istituzioni locali, la ricerca identitaria. E poi i “Legami”: la memoria, le celebrazioni, l’amore, la perdita e il rimorso, l’attaccamento alle radici. E ancora gli “Incontri”: l’amicizia fragile, la stima e l’affiatamento, la grandezza della lealtà, la pochezza del rancore. Infine le “Politiche”: le istruzioni segrete, i contatti informali, le trattative dietro le quinte: e a suggello, la ritrosia nell’esibire riconoscimenti al merito.
I personaggi che abitano le pagine di questo libro sono molti, e molto diversi tra loro: dal precettore Frézet a Pietro di Santa Rosa, a Nina Giustiniani a Mélanie Waldor, dai contadini di Grinzane ai colerosi di Torino, da Adele Lascaris a Cristina Carron di San Tommaso, da Augusto di Cavour a nonna Filippina, dagli Avigdor di Nizza al conte di Circourt e alla sua passione per Dante e per l’Italia, da Lorenzo Valerio a Urbano Rattazzi, al marchese d’Aste, a François Buloz, a Costantino Nigra, a sovrani, principi e sultani e a tanti altri di tutti i ceti di cui è rimasta traccia nei carteggi  risorgimentali. Ma soprattutto in questo libro c’è Cavour, con i suoi pregi e i suoi difetti e la sua profonda umanità.