Visite guidate al Polo Reale di Torino

Nel corso del mese di ottobre il Polo Reale di Torino propone tre cicli di visite guidate tematiche, per approfondire la conoscenza dello straordinario patrimonio custodito tra fasti barocchi, testimonianze di collezionismo dinastico e reperti archeologici. La partecipazione non comporta costi ulteriori, ma è compresa nel biglietto di ingresso.

I percorsi di Palazzo Reale, Armeria Reale Galleria Sabauda accolgono il pubblico Alla scoperta del Polo Reale: una serie di visite guidate attraverso le figure dei più importanti protagonisti che hanno vissuto e lavorato in questi ambienti, mettendo in luce gli interventi di rinnovamento stilistico eseguiti dagli artisti di corte, le scelte di Casa Savoia, le peculiarità di tecniche e apparati decorativi.

Palazzo Reale propone inoltre Potere e devozione: il percorso del sacro a Palazzo, un itinerario tra devozione religiosa, committenza artistica e celebrazione dinastica che si snoda attraverso gli spazi adiacenti al Duomo, con l’opportunità di ammirare ambienti solitamente non aperti, quali la Galleria della Sindone, quella delle Battaglie, le Tribune Reali e la Cappella Regia.

Il Museo di Antichità offre invece un’occasione per scoprire il modo in cui si organizza la sezione di un museo con Prove di allestimento: le Collezioni cipriote del Museo di Antichità, permettendo al pubblico di confrontarsi con archeologi, commentare proposte e avanzare suggerimenti.

 CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

Martedì 13 ottobre 2015:

dalle ore 9.30 alle ore 17 Potere e devozione: il percorso del sacro a Palazzo a cura del personale di Palazzo Reale (Palazzo Reale – verificare presso la biglietteria l’orario di partenza dei gruppi)

Mercoledì 14 ottobre 2015:

 dalle ore 9.30 alle ore 17 Potere e devozione: il percorso del sacro a Palazzo a cura del personale di Palazzo Reale (Palazzo Reale – verificare presso la biglietteria l’orario di partenza dei gruppi)

ore 11 Alla ricerca di antichi tesori: i primi scavi a Cipro a cura di Sara Lassa (Museo di Antichità)

Giovedì 15 ottobre 2015:

dalle ore 9.30 alle ore 17 Potere e devozione: il percorso del sacro a Palazzo a cura del personale di Palazzo Reale (Palazzo Reale – verificare presso la biglietteria l’orario di partenza dei gruppi)

ore10.30 «Una falcata spada infra le tante». Le collezioni dell’Armeria Reale a cura di Maria Giuseppina Romagnoli (Armeria Reale)

ore 11 Alla ricerca di antichi tesori: i primi scavi a Cipro a cura di Sara Lassa (Museo di Antichità)

ore 14.30 Le varie facce del ritratto tra Palazzo Reale Armeria Reale a cura di Valerio Mosso (Palazzo Reale-Armeria Reale)

ore 15.30 Il collezionismo dinastico a cura di Alessandro Uccelli (Galleria Sabauda)

ore16.30 «Una falcata spada infra le tante». Le collezioni dell’Armeria Reale a cura di Maria Giuseppina Romagnoli (Armeria Reale)

Venerdì 16 OTTOBRE 2015:

ore10.30 Legno, oro smalti: le tecniche artistiche nei capolavori della Galleria Sabauda a cura di Anna Moretti (Galleria Sabauda)

ore11.30 Ilpiacere della luce: il Palazzo l’Armeria Reale tra percezioni sensoriali, storia tecnologia a cura di Barbara Improta (Palazzo Reale-Armeria Reale)

ore12.30 Il nuovo allestimento della Galleria Sabauda: come cambia un museo moderno a cura di Sara Comoglio (Galleria Sabauda)

ore15.30 Il piacere della luce: il Palazzo l’Armeria Reale tra percezioni sensoriali, storia tecnologia a cura di Erik Costamagna (Palazzo Reale-Armeria Reale)

ore16.30 Il nuovo allestimento della Galleria Sabauda: come cambia unmuseo moderno a cura di Sara Comoglio (Galleria Sabauda)

ore 17.30 Dagli antichi  templi di Cipro:  statue di dei e sacerdoti  a cura di Federica Pepi (Museo di Antichità)

SABATO 17 OTTOBRE 2015:

10,30 e 12,30 Il piacere della luce: iPalazzo l’Armeria Reale tra percezioni sensoriali, storia tecnologia a cura di Barbara Improta (Palazzo Reale-Armeria Reale)

ore15.30 «Sullo scudo divino sono effigiate molte storie». Il mito in Armeria Reale a cura di Fabio Uliana (Armeria Reale)

ore16.30 Il nuovo allestimento della Galleria Sabauda: come cambia unmuseo moderno a cura di Sara Comoglio (Galleria Sabauda)

ore 17.30 Splendenti dettagli:  ornamenti e gioielli dell’antica Cipro a cura di Daniela Speranza (Museo di Antichità)

Martedì  20 OTTOBRE 2015:  

 dalle ore 9.30 alle ore 17 Potere e devozione: il percorso del sacro a Palazzo a cura del personale di Palazzo Reale (Palazzo Reale – verificare presso la biglietteria l’orario di partenza dei gruppi)

Mercoledì 21 OTTOBRE 2015:

dalle ore 9.30 alle ore 17 Potere e devozione: il percorso del sacro a Palazzo a cura del personale di Palazzo Reale (Palazzo Reale – verificare presso la biglietteria l’orario di partenza dei gruppi)

ore 17.30 Tra uomini e dei: oggetti per il culto dalle collezioni cipriote a cura di Patrizia Petitti (Museo di Antichità)

Giovedì 22 OTTOBRE 2015:

dalle ore 9.30 alle ore 17 Potere e devozione: il percorso del sacro a Palazzo a cura del personale di Palazzo Reale (Palazzo Reale – verificare presso la biglietteria l’orario di partenza dei gruppi)

ore10.30 «Sullo scudo divino sono effigiate molte storie». Il mito in Armeria Reale a cura di Fabio Uliana (Armeria Reale)

ore 11 Dall’olio la luce: le lucerne dell’antica Cipro a cura di Alessia Monticone (Museo di Antichità)

11.30 Tra mito realtà: dei ed eroi alla corte sabauda tra Seicento Settecento a cura di Serena Manfredi (Galleria Sabauda)

ore12.30 Architettare il potere. La progettazione degli spazi servizio della dinastia sabauda attraverso segni effimeri duraturi a cura di Stefania Manassero (Palazzo Reale-Armeria Reale)

ore 15.30 Le varie facce del ritratto tra Palazzo Reale Armeria Reale a cura di Valerio Mosso (Palazzo Reale-Armeria Reale)

ore 16.30 Il collezionismo dinastico a cura di Alessandro Uccelli (Galleria Sabauda)

Venerdì  23 OTTOBRE 2015:

ore10.30 Legno, oro smalti: le tecniche artistiche nei capolavori della Galleria Sa bauda a cura di Anna Moretti (Galleria Sabauda)

ore11.30 Il piacere della luce: il Palazzo l’Armeria Reale tra percezioni sensoriali, storia tecnologia a cura di Erik Costamagna (Palazzo Reale-Armeria Reale)

ore 15.30 Da celebrazione del potere a musei. Gli spazi dell’Appartamento di Rappresentanza e dell’Armeria Reale a cura di Silvia Blanchietti (Palazzo Reale-Armeria Reale)

16.30 Il nuovo allestimento della Galleria Sabauda: come cambia un museo moderno a cura di Sara Comoglio (Galleria Sabauda)

ore 17.30 Pietre traslucide: i vasi in alabastro delle collezioni cipriote a cura Paola Greppi (Museo di Antichità)

sabato 24 OTTOBRE 2015:

ore 17.30 Pietre traslucide: i vasi in alabastro delle collezioni cipriote a cura Paola Greppi (Museo di Antichità)

Mercoledì 28 OTTOBRE 2015:

ore 17.30 Fragranze divine: vasi per profumi  dall’isola di Afrodite a cura di Patrizia Petitti (Museo di Antichità)

Giovedì 29 OTTOBRE 2015:

ore10.30 Il piacere della luce: il Palazzo l’Armeria Reale tra percezioni sensoriali,storia tecnologia a cura di Barbara Improta (Palazzo Reale-Armeria Reale)

ore 11 Splendenti dettagli:  ornamenti e gioielli dell’antica Cipro a cura di Daniela Speranza (Museo di Antichità)

ore11.30 Legno,oroesmalti:letecnicheartisticheneicapolavoridellaGalleriaSabauda a cura di Anna Moretti (Galleria Sabauda)

ore15.30 Le varie facce del ritratto tra Palazzo Reale Armeria Reale a cura di Valerio Mosso (Palazzo Reale-Armeria Reale)

ore16.30 Il collezionismo dinastico a cura di Alessandro Uccelli (Galleria Sabauda)

Venerdì 30 OTTOBRE 2015:

ore9.30 «Sullo scudo divino sono effigiate molte storie». Il mito in Armeria Reale a cura di Fabio Uliana (Armeria Reale)

ore10.30 Tra mito realtà: dei ed eroi alla corte sabauda tra Seicento Settecento a cura di Serena Manfredi (Galleria Sabauda)

ore11.30 «Sullo scudo divino sono effigiate molte storie». Il mito in Armeria Reale a cura di Fabio Uliana (Armeria Reale)

ore 12.30 Tra mito realtà: dei ed eroi alla corte sabauda tra Seicento e Settecento a cura d iSerena Manfredi (Galleria Sabauda)

ore 15.30 Da celebrazione del potere a musei. Gli spazi dell’Appartamento di Rappresentanza e dell’Armeria Realea cura di Silvia Blanchietti (Palazzo Reale-Armeria Reale)

 ore16,30 «Una falcata spada infra le tante». Le collezioni dell’Armeria Reale a cura di Maria Giuseppina Romagnoli (Armeria Reale)

ore 17.30 Dagli antichi  templi di Cipro:  statue di dei e sacerdoti  a cura di Federica Pepi (Museo di Antichità)

sabato 31 OTTOBRE2015:

ore 17.30 Dall’olio la luce: le lucerne dell’antica Cipro a cura di Alessia Monticone (Museo di Antichità)

 Info: Biglietteria presso Palazzo Reale – piazzetta Reale, 1; orario 8.30-18.

Tariffe: il costo delle visite è compreso nel biglietto di ingresso;biglietto intero € 12,00; ridotto € 6,00; in vigore riduzioni e gratuità di legge.

La durata di ogni visita è di circa un’ora; le partenze dei gruppi per le visite guidate avvengono presso i musei interessati, per tutte le informazioni rivolgersi al personale di biglietteria.

Contatti: per i cicli Alla scoperta del Polo Reale e Potere e devozione: il percorso del sacro a Palazzo

tel. 0114361455, e-mail pr-to.reale@beniculturali.it;

per il ciclo Prove di allestimento: le Collezioni cipriote del Museo di Antichità

tel. 011 5212251; e-mail sar-pie.museoantichita@beniculturali.it

 

Un’infanzia di guerra per Tilde Giani Gallino

Lunedì 12 ottobre, alle ore 18

incontro con la scrittrice

 Tilde Giani Gallino

 che dialogherà con Albina Malerba e con il pubblico

sul suo libro

Non avevo sei anni ed ero già in guerra

 pubblicato da Einaudi

 gianigallino

“Il libro presenta in uno stile insolito, a volte scanzonato e ironico, a volte dolente e accorato, un periodo di undici anni, dal 1934 al 1945, durante il quale il fascismo e la Seconda guerra mondiale hanno imperversato in Italia, sull’esistenza dei singoli e delle famiglie. Il racconto si svolge come “un romanzo di formazione” o Bildungsroman, e narra – in prima persona – emozioni e sentimenti, eventi imprevedibili, e una storia di vita dall’infanzia alla preadoloscenza….”[dall’Introduzione dell’autrice]

Una infanzia dorata è interrotta a causa della guerra. È il 1940. Subito incominciano i bombardamenti su Torino e le città del nord. Inizia così una nuova vita per la protagonista, allora bambina, costretta a fuggire da un mondo cittadino ricco di interessi per sfollare in un ambiente rurale. Nell’estate del 1943 è a Trana dove l’esercito tedesco sta per fucilare per rappresaglia una persona alla quale è molto affezionata, e lei stessa implora il comandante tedesco di non ucciderla. Nessuno verrà fucilato, ma lei e i suoi genitori sono presi in ostaggio. Nel 1945 la Wehrmacht in rotta occupa la sua casa di sfollata. A guerra finita tornerà in città. Ma solo per assistere alla morte delle due persone che ama di più. E il suo “Ragnarök”, la morte dei suoi dèi, dopo un “gelido inverno durato tre anni”. Troverà un rilevante sostegno negli scrittori del “secolo d’oro della letteratura russa”: veri maestri di vita.

Tilde Giani Gallino, torinese, è stata ordinario di Psicologia dello Sviluppo nell’Università di Torino. Ha pubblicato numerosi libri e saggi scientifici sui processi cognitivi e socioemotivi e sull’immaginario, nell’infanzia e negli adulti. Collabora con «la Repubblica», «La Stampa», «il Corriere della Sera» e «Psicologia contemporanea».

L’Officina della scrittura dell’Aurora

Le Lectiones Renzo Gandolfo – Pagine dal Territorio si aprono

giovedì 8 ottobre alle ore 18

con Cesare VeronaPresidente e Amministratore delegato dell’Aurora, che racconterà

L’Officina della Scrittura dell’Aurora: una storia torinese proiettata nel mondo

 

aurora

 

L’ Officina della Scrittura e del Segno è un progetto  realizzato dalla famiglia Verona e portato a compimento grazie al contributo di Aurea Signa , l’associazione culturale nata nel 2004 per  volontà di Cesare Verona con lo scopo di perpetuare il sapere e l’arte del leggere e dello scrivere. Il progetto nasce anche per rispondere all’esigenza di recupero della memoria storica  e si pone come finalità la diffusione della cultura della scrittura, del segno e del mondo che ruota attorno  grazie ad un percorso espositivo che attraversa quasi un secolo di storia. Un recupero della memoria attraverso il perpetuare del sapere, un’opportunità di sussidiarietà per la popolazione. L’Officina della Scrittura raccoglie un suggestivo percorso di strumenti scrittori, affiches pubblicitarie, antichi macchinari, attrezzi necessari alla creazione e alla manifattura di strumenti di scrittura e alcuni modelli di macchine da scrivere dalla fine dell’800 ai giorni nostri: tutto quello che può essere riconducibile al segno dell’uomo nel tempo.

Cesare Verona è Presidente e Amministratore Delegato di Aurora, la più antica Fabbrica Italiana di Penne a Serbatoio, fondata a Torino nel 1919 dai suoi antenati. E’, inoltre, Consigliere di Amministrazione della Holding Finanziaria Aurora Uno ed Amministratore Unico di Firma, società acquisita nel 2007 da Aurora. E’ Consigliere di Piccolindustria (Unione Industriale di Torino) e Consigliere di Industrie Varie (Unione Industriale di Torino). Particolarmente coinvolto in progetti culturali, è stato il principale promotore per la costituzione dell’Associazione Aurea Signa, di cui è Vice Presidente. La sua passione per la scrittura e gli strumenti che permettono di lasciare un segno lo accompagnano nel suo impegno per portare a un pubblico sempre più vasto la cultura dello scrivere.

La conferenza si tiene nella sede del Centro Studi Piemontesi, in Via Ottavio Revel 15 a Torino.

L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti in sala

 

 

Liguria e Regno di Sardegna – convegno a Palazzo Lascaris

A duecento anni dall’unione tra Liguria e Regno di Sardegna sancita dal Congresso di Vienna, il Centro Studi Piemontesi organizza, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, un incontro di studi, che si terrà lunedì 5 ottobre, a partire dalle ore 10 del mattino, nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris, via Alfieri 15:

Verso la “più grande Italia”

Liguria e Regno di Sardegna

uniti dopo il Congresso di Vienna

 

5 ottobre convegno

 

Caduto Napoleone, le potenze europee, si riunirono a Vienna (1814-1815) e tentarono di ristabilire, per quanto ancora possibile, gli assetti anteriori. Ebbe così inizio l’epoca della Restaurazione, oggi al centro, sul piano internazionale, di rivisitazioni storiografiche che non ammettono più la vulgata, sin qui imposta, incondizionatamente negativa. Nel Congresso di Vienna, si decise il rafforzamento, tornata Casa Savoia sul proprio trono, del Regno di Sardegna, attraverso l’unione ad esso di Genova e del “Genovesato”. Alcuni lungimiranti contemporanei preconizzarono che, sotto la guida sabauda, tale unione potesse esercitare una potente influenza sui futuri assetti italiani.

Scarica il programma del convegno con tutti gli interventi

L’ ingresso libero fino ad esaurimento posti ma è necessario dare conferma della partecipazione telefonando  ai numeri 011 5757 357 – 807 – 011/537486 o inviando una mail a rel.esterne@cr.piemonte.it –  info@studipiemontesi.it

 Il convegno  verrà trasmesso in diretta streaming su www.crpiemonte.tv

 

Repertorio Etimologico Piemontese

Fino al 30 settembre è possibile prenotare il REP-Repertorio Etimologico Piemontese al prezzo speciale di 65 euro (+ le spese di spedizione), ed inserire il proprio nome nella tabula gratulatoria del volume.

Per prenotare il REP, bisogna scaricare il modulo, compilarlo e inviarlo a info@studipiemontei.it o spedirlo al Centro Studi Piemontesi, Via Ottavio Revel 15, 10121 Torino.

Il REP è un vocabolario di grande formato, di oltre 1200 pagine che documenta la storia delle parole piemontesi dalla loro prima apparizione, con la ricerca dell’etimo, la registrazione delle varianti fonetiche e morfologiche e l’indicazione dei significanti  registrati fino a oggi, frutto di quindici anni di lavoro di una équipe di studiosi sotto la direzione scientifica di Anna Cornagliotti.

L’arte di dipingere in filo a Vercelli

Invito tessuti

Nell’ambito della rassegna “Passeggiando tra Sacro e Profano”,  sabato 26 settembre alle ore 16 al Palazzo Arcivescovile di Vercelli  la Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare ha organizzato un incontro sul tema

L’arte di dipingere in filo

 

Intervengono:

Nello Forti Grazzini, Un arazzo e il suo contesto. Il “Battesimo di Cristo” del Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli e altre opere dello stesso cartonista
Massimiliano Caldera, La committenza del cardinale Giuliano della Rovere: spunti e riflessioni a partire dai restauri dei ricami vercellesi

L’ingresso è gratuito;

per info: 0161/51650 – info@tesorodelduomovc.it

 

Arti decorative a Torino nel 1884

Le conferenze di approfondimento sulla mostra Torino internazionale. Le grandi Expo tra Otto e Novecento”, organizzate dal Centro Studi Piemontesi in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, si concludono il 23 settembre alle ore 17, alla Biblioteca della Regione Piemonte (via Confienza 14,Torino)

 Stefania Cretella

dell’ Università di Verona

parlerà di

Arti decorative a Torino nel 1884. Per uno stile “nazionale”

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Gustavo Mola di Nomaglio

Vice Presidente del Centro Studi Piemontesi

concluderà l’incontro con un intervento su

Torino e le grandi Esposizioni. Un bilancio

 

§§§

Si ricorda che la Mostra è aperta fino al 25 settembre con l’orario

 dal lunedì al venerdì 9-13; 14-16; il mercoledì fino alle 18.

 

Famiglie di Demonte

famiglie demonte

Demonte, il principale paese della Valle Stura, si estende, con i suoi centri abitati, su un territorio comunale tra i più vasti del Piemonte. La sua importanza storica, sottolineata dalla presenza di un pregevoli beni e patrimoni culturali e ambientali, deriva anche dall’essere esso stato crocevia, nel corso dei secoli, di intensi transiti e traffici commerciali. Qui sorgeva il forte detto della Consolata, definito da antichi storici come «uno dei più considerabili d’Europa», che fu per oltre quattrocento anni uno dei cardini del sistema difensivo sabaudo, contribuendo a condurre a Demonte insigni personalità militari e “politiche”. Da sempre il paese fu dimora di famiglie insigni. Nel volume sono riassunte le vicende di parecchie centinaia di famiglie cittadine e notabili. Se alcuni nomi, come quello della scrittrice e pittrice Lalla Romano o del ministro Giacinto Borelli (uno dei padri dello Statuto albertino), sono inseparabilmente legati a quello del paese, anche tanti altri, illustri in numerosi campi, dovrebbero esserlo. Nomi che si sono illustrati dai tempi più remoti sino all’età contemporanea, quando spicca anche il nome, ma è soltanto un esempio tra moltissimi che potrebbero essere citati, della famiglia Perrier, un rappresentante della quale, Carlo, nel 1937 scoprì congiuntamente a Emilio Segré, il Tecnezio, l’elemento a numero atomico 43, il primo in assoluto prodotto in laboratorio con mezzi artificiali, che riveste un ruolo estremamente importante nella medicina moderna.

Gustavo Mola di Nomaglio, Famiglie nella storia di Demonte, I, Ceti urbani e notabilato, Demonte, Centro Studi Piemontesi, Regione Piemonte, Comune e “Associazione Amici” di Demonte, 2015, pp. XI, 166, (4), ISBN 978-88-8262-229-9.

Tommaso Villa e le Esposizioni 1884-1911

Proseguono le conferenze di approfondimento sulla mostra “Torino internazionale. Le grandi Expo tra Otto e Novecento  alla Biblioteca della Regione Piemonte (via Confienza 14, Torino):

mercoledì 16 settembre alle ore 17

Silvano Montaldo,

docente all’Università di Torino e direttore del Museo Lombroso,

parlerà di

Tommaso Villa e le Esposizioni 1884-1911

 

conferenze sett15

La mostra “Torino Internazionale. Le grandi Expo tra Otto e Novecento” è allestita alla Biblioteca della Regione Piemonte fino al 25 settembre con l’orario: lun-ven 9-13 / 14-16; il mercoledì l’apertura è prolungata fino alle 18.

L’ingresso alle conferenze e alla mostra è libero.

 

Ultimi giorni per prenotare il Repertorio Etimologico Piemontese

Un-a dle ròbe che pì a cissa curiosità ant ij riguard dël piemontèis a l’é l’etimologìa dle paròle. Ma l’etimologìa a l’é na facenda dròla, e as na sent e as na les ëd tuti ij color.

REP TO7

A la bonora, dòp quindès ani ‘d travaj ‘d n’echipa dë studios, masentà da la prof.ssa Anna Cornagliotti, a smon a le stampe ‘l REP- “Repertorio Etimologico Piemontese”, un vocabolari  ‘d pì che 1100 pàgine ch’a documenta la stòria dle paròle piemontèise, con l’arserca dl’etimo, la registrassion dle variante “fonetiche e morfologiche e l’indicazione dei significati registrati fino a oggi”. Grafia moderna con dacant la grafìa fonetica.

Redator dl’euvra: Luca Bellone, Anna Cerutti Garlanda, Anna Cornagliotti, Marisa Falconi, Laura Parnigoni, Giovanni Ronco, Consolina Vigliero, prefassion ëd Max Pfister, dl’Università ‘d Saarbrücken, diretor dël “Lessico Etimologico Italiano”. Ël REP a sarà publicà da la Ca dë Studi Piemontèis-Centro Studi Piemontesi për l’otogn 2015.

Antant chi a fussa anteressà (e a giutrìa ‘dcò n’imprèisa nen da pòch!) a peul fé la sotoscrission a un pressi motobin scontà e figuré ant la “Tabula  Gratulatoria” stampà ant le prime pàgine dl’euvra. A-i é mach temp fin-a al 30 dë stèmber.

(“Torino Sette”, 11 settembre 2015)