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Primo Forum di Studi Piemontesi – gli interventi

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Il primo Forum di «Studi Piemontesi»incontro aperto con gli autori, i collaboratori, i Soci, gli amici del Centro Studi Piemontesi e della rivista interdisciplinare “Studi Piemontesi” si è tenuto martedì 19 aprile all’ Auditorium Vivaldi – Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Qui il link alla registrazione degli interventi.

Liguria e Regno di Sardegna – convegno a Palazzo Lascaris

A duecento anni dall’unione tra Liguria e Regno di Sardegna sancita dal Congresso di Vienna, il Centro Studi Piemontesi organizza, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, un incontro di studi, che si terrà lunedì 5 ottobre, a partire dalle ore 10 del mattino, nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris, via Alfieri 15:

Verso la “più grande Italia”

Liguria e Regno di Sardegna

uniti dopo il Congresso di Vienna

 

5 ottobre convegno

 

Caduto Napoleone, le potenze europee, si riunirono a Vienna (1814-1815) e tentarono di ristabilire, per quanto ancora possibile, gli assetti anteriori. Ebbe così inizio l’epoca della Restaurazione, oggi al centro, sul piano internazionale, di rivisitazioni storiografiche che non ammettono più la vulgata, sin qui imposta, incondizionatamente negativa. Nel Congresso di Vienna, si decise il rafforzamento, tornata Casa Savoia sul proprio trono, del Regno di Sardegna, attraverso l’unione ad esso di Genova e del “Genovesato”. Alcuni lungimiranti contemporanei preconizzarono che, sotto la guida sabauda, tale unione potesse esercitare una potente influenza sui futuri assetti italiani.

Scarica il programma del convegno con tutti gli interventi

L’ ingresso libero fino ad esaurimento posti ma è necessario dare conferma della partecipazione telefonando  ai numeri 011 5757 357 – 807 – 011/537486 o inviando una mail a rel.esterne@cr.piemonte.it –  info@studipiemontesi.it

 Il convegno  verrà trasmesso in diretta streaming su www.crpiemonte.tv

 

Le dame di Cristina di Francia

Lunedì 30 marzo, alle ore 18, per i “Colloqui del Lunedì” conferenza di Andrea Merlotti, Centro Studi della Reggia di Venaria, su

Donne e potere alla corte sabauda

Le dame di Cristina di Francia (1637-1663)

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Charles Dauphin, Ritratto equestre di Christine Wilcardel de Fleury (particolare dal ritratto di Christine Wilcardel de Fleury e del principe Emanuele Filiberto  di Carignano), Reggia di Venaria, Sala di Diana

 

«Era seguita con bell’equipaggio non solamente da’cavalieri, … ma dal vago stuolo delle sue dame, le quali parean quel giorno le amazzoni seguitrici della reina Arpalace»: così apparivano Cristina e le sue dame ad Emanuele Tesauro, il 9 giugno 1638 in uno Stato sabaudo ormai alle soglie della Guerra civile. E ancora «Amazone alpina» avrebbe definito la reggente nel panegirico Il Diamante, lo stesso in cui ribadiva la similitudine «tante amazoni quante dame». Amazoni che furono poi le protagoniste del Salone di Diana alla Reggia di Venaria. Sarebbe difficile trovare un’immagine più chiara ed efficace dell’importanza assunta dalle dame d’onore nella corte di Cristina, di cui furono, in effetti, il vero cuore pulsante. Proprio la presenza d’un numero crescente – e mai raggiunto prima o uguagliato dopo – di dame e figlie d’onore fu tale da conferire alla corte dei Savoia un tono che la distingueva dalle altre corti degli stati italiani. Ricostruire questa presenza femminile è quindi un punto essenziale per comprendere corti e poteri nello Stato sabaudo d’età barocca