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Carlo Alberto collezionista

Per il ciclo di conferenze

Dalla salita al trono alla concessione dello Statuto. Carlo Alberto riformatore, collezionista e committente 

organizzato dai Musei Reali Torino con gli Amici del Museo di Antichità, gli Amici della Galleria Sabauda, gli Amici di Palazzo Reale e il Centro Studi Piemontesi

alla sala conferenze del Museo di Antichità (corso Regina Margherita 105, Torino)

 

 

giovedì 23 maggio 2019  alle  17,30

interviene Maria Beatrice Failla

Committenza, collezionismo e musei negli anni di Carlo Alberto

Salito al trono nel 1831, Carlo Alberto ebbe tra i primi obiettivi di un’intensa politica culturale la trasformazione della capitale sabauda in un centro artistico di richiamo europeo, in grado di rivaleggiare con le altre grandi città d’arte della penisola italiana. Con l’organizzazione della Regia Pinacoteca e l’istituzione della Deputazione di Storia Patria, dell’Armeria Reale e della Società Promotrice di Belle Arti, egli intese celebrare il mecenatismo dei Savoia in una prospettiva prevalentemente nazionale, diffondendo il mito della coincidenza tra storia sabauda e storia d’Italia.

Due timpani, preda di guerra del 1706

Lunedì 29 ottobre 2018 ore 18

conferenza del Generale C.A. Paolo Bosotti

I due timballi del Reggimento Bartillat conservati all’Armeria Reale di Torino

 

All’Armeria Reale di Torino sono conservati due strumenti a percussione guarniti con ricca copertura laterale ricamata recante uno stemma composto da: scudo ovale sembrerebbe d’azzurro, caricato di uno scaglione (forse d’oro), col capo al leone illeopardito (entrambi di colore indefinito). Lo scudo sopra ricca cornice barocca, cimato da corona marchionale  e sostenuto da due leoni. Ad un primo superficiale esame, il manufatto si direbbe francese, vista la tipologia dello stemma. Strumenti come questi venivano impiegati nelle fanfare a cavallo dei reggimenti di cavalleria ed erano generalmente timpani, allora detti “timballi”.  […]. La tradizione vuole che questi timballi siano una preda bellica caduta in mani piemontesi dopo la disfatta gallo-ispanica a seguito della battaglia di Torino del 7 settembre 1706, che concluse l’assedio.

Ascolta la conferenza

sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi