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L’Assedio di Torino, fasi finali

Il “Pietro Micca Tour”, promosso dal Museo Pietro Micca e dagli Amici del Museo Pietro Micca e dell’Assedio di Torino, propone una serie di video sull’Assedio di Torino del 1706.

Proponiamo qui il filmato relativo alle fasi dell’agosto 1706, eventi e impressioni che potremo rivivere nelle nelle parole di un collega di Pietro Micca, interpretato magistralmente dall’attore Mario Brusa.

Siamo nella fase più cruenta dell’assedio: con agosto gli assedianti arrivano a ridosso delle mura della Cittadella e possono batterle con i cannoni d’assedio e assaltarle con le fanterie. I francesi devono assolutamente sfondare per far arrendere i difensori prima dell’arrivo del principe Eugenio di Savoia e dell’armata imperiale che a marce forzate si avvicinano sempre più. Una guerra spietata dall’una e dall’altra parte senza esclusione di colpi, anche i più crudeli.

La dimensione religiosa durante l’assedio del 1706

Nell’ambito della mostra

“Torino e l’assedio 1706. La condizione spirituale

allestita al Museo Pietro Micca dal 13 marzo al 30 aprile 2019

Mercoledì 27 marzo alle 17,30

conversazione con Monsignor Renzo Savarino

docente di Storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica di Torino

La dimensione religiosa durante l’assedio del 1706

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Informazioni: info@museopietromicca.it – 011546317

 

Due timpani, preda di guerra del 1706

Lunedì 29 ottobre 2018 ore 18

conferenza del Generale C.A. Paolo Bosotti

I due timballi del Reggimento Bartillat conservati all’Armeria Reale di Torino

 

All’Armeria Reale di Torino sono conservati due strumenti a percussione guarniti con ricca copertura laterale ricamata recante uno stemma composto da: scudo ovale sembrerebbe d’azzurro, caricato di uno scaglione (forse d’oro), col capo al leone illeopardito (entrambi di colore indefinito). Lo scudo sopra ricca cornice barocca, cimato da corona marchionale  e sostenuto da due leoni. Ad un primo superficiale esame, il manufatto si direbbe francese, vista la tipologia dello stemma. Strumenti come questi venivano impiegati nelle fanfare a cavallo dei reggimenti di cavalleria ed erano generalmente timpani, allora detti “timballi”.  […]. La tradizione vuole che questi timballi siano una preda bellica caduta in mani piemontesi dopo la disfatta gallo-ispanica a seguito della battaglia di Torino del 7 settembre 1706, che concluse l’assedio.

Ascolta la conferenza

sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi