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1943: l’eccidio di Boves, raccontato da Chiara Genisio

 Lunedì 19 ottobre, alle ore 18
Maurilio Guasco e l’autrice Chiara Genisio

presentano il volume

Martiri per amore

L’eccidio nazista di Boves

Edizioni Paoline, Milano 2015

chiara

In una fase cruciale della seconda guerra mondiale, quella immediatamente successiva all’armistizio dell’8 settembre 1943, Boves, cittadina a pochi chilometri da Cuneo, è teatro della prima rappresaglia nazista in Italia. Chiara Genisio racconta, in Martiri per amore. L’eccidio nazista di Boves, lo svolgersi di quei giorni e in particolare la storia di don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, il parroco e il suo vice, di cui nel 2013 è iniziato l’iter per la beatificazione. Il 19 settembre due soldati tedeschi vengono fatti prigionieri dai partigiani. Il maggiore Peiper, capo delle SS, coinvolge il parroco, don Giuseppe Bernardi, e l’imprenditore Antonio Vassallo, in una trattativa per ottenerne la liberazione. La mediazione va a buon fine, ma i tedeschi mettono in atto comunque una rappresaglia: il paese viene incendiato, don Bernardi e Vassallo sono trucidati e il viceparroco don Mario Ghibaudo ucciso a colpi di mitragliatrice mentre aiuta i compaesani a fuggire. Oggi Boves è sede di una «Scuola di Pace», la prima sorta in Italia, per trasformare la tragedia del 19 settembre 1943 in forza che redime. Nel 2014 a suggellare questo impegno, alcuni esponenti della comunità parrocchiale di Boves hanno incontrato dei rappresentanti della comunità di Schondorf, il paese della Baviera dove è sepolto Peiper, il boia impunito morto misteriosamente in Francia negli anni ’70 dove era riparato dopo essere sfuggito alla giustizia, «per costruire ponti di amicizia e solidarietà proprio là dove la storia sembrava aver ravvisato fratture insuperabili». Scrive don Bruno Mondino, l’attuale parroco di Boves, nella postfazione: “Raccontare la vita di due preti morti più di settant’anni fa, è il compito che si è assunta Chiara Genisio. È una storia coinvolgente, resa bene dall’autrice. Una domanda, tuttavia, può emergere: ha ancora significato per noi questo raccontare? Questa domanda è ben presente nel testo e l’autrice fa emergere dalla storia stessa tanti elementi per la risposta”.

Maurilio Guasco, professore emerito di Storia del pensiero politico contemporaneo dell’Università del Piemonte Orientale. Presidente della giuria del premio Acqui Storia. Autore di numerose pubblicazioni di storia politica-religiosa tra cui Carità e giustizia. Don Luigi Di Liegro 1928-1997 (Il Mulino).

Chiara Genisiotorinese, giornalista, è direttore dell’Agenzia Giornali diocesani del Piemonte. Collaboratrice del quotidiano “Avvenire”, con le Paoline ha già pubblicato, Un prete ribelle. La storia di padre Carmelo Di Giovanni.