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Il mondo di Piera Oppezzo, poetessa tra Torino e Milano: un film

Archivio nazionale cinematografico della Resistenza
e Centro Studi Piemontesi

presentano

Giovedì 4 aprile 2019 ore 18 

al Polo del ‘900   (Corso Valdocco 4A, Torino)

IL MONDO IN UNA STANZA

PIERA OPPEZZO POETA

di Luciano Martinengo, 2018, 54 min.
in sala saranno presenti  il regista e Bruno Gambarotta

 

Il mondo in una stanza ha come protagonista Piera Oppezzo una delle voci più innovative della poesia italiana del secondo Novecento e disegna un percorso alla ricerca della misteriosa poetessa. Aveva fortemente incuriosito Guido Davico Bonino, Italo Calvino e Giulio Einaudi che decisero di pubblicarla nella prestigiosa collana bianca Einaudi di poesia. Nata a Torino nel 1934, verso la metà degli anni Sessanta Piera si spostò a Milano dove visse fino alla morte: qui, il suo orizzonte si allargò ai temi politici e al femminismo. Per sua stessa ammissione, il decennio 1968-1978 fu il periodo più intenso della sua vita, quando il fervore delle speranze e la passione di tutta una generazione le fecero intravvedere la possibilità di conciliare vita e scrittura. Foto d’epoca e spezzoni di filmati fanno da contrappunto alle immagini moderne di Torino e di Milano dove i protagonisti vanno alla ricerca dei luoghi e delle atmosfere in cui Piera Oppezzo aveva vissuto. Ma il suo mistero non ha soluzioni né aperture: solo la sua scrittura parla alludendo a un rovello interiore, fitto di domande e consapevolmente senza risposta. Fra le persone intervistate: Bruno Gambarotta, Giancarlo Majorino, Maria Martinotti, Giulia Niccolai, Laura Lepetit, Giovanni Tesio, Michelangelo Coviello, Paola Redaelli.

Per informazioni: Archivio nazionale cinematografico della Resistenza via del Carmine 13, Torino – 011 4380111 – info@ancr.to.it

Piera Oppezzo, nata a Torino il 2 agosto 1934, è vissuta a Milano dal 1966. Ha lavorato come sarta, commessa, dattilografa, collaboratrice editoriale (Einaudi, Rai, Feltrinelli, Guanda, SE). Nel 1966 una sua raccolta di poesie (L‘Uomo qui Presente) è stata pubblicata nella collana Bianca di poesia dell’Einaudi. Vicina alla politica extraparlamentare negli anni Sessanta, ha poi partecipato a un gruppo di autocoscienza femminista. A metà degli anni Settanta ha organizzato con altre donne il collettivo Pentole e fornelli girando l’Italia con uno spettacolo di canzoni e testi vari. E’ morta in solitudine il 19 dicembre 2009 nell’Eremo di Miazzina, sul lago Maggiore. Voce solitaria e unica nel panorama della poesia italiana contemporanea, Piera Oppezzo interessò e affascinò autorevoli personalità della cultura, da Giulio Einaudi a Enzo Siciliano, da Giovanni Raboni a Giancarlo Majorino, forzando a limiti estremi la sua personale ricerca linguistica.

Romanzi:  Minuto per minuto (La Tartaruga, 1978). Premio Mondello Opera prima narrativa (1979);  A note legate  (Corpo 10, 1991).

Raccolte di poesie: L’uomo qui presente  (Einaudi, 1966); 1967 sì a una reale interruzione (Geiger, 1976); Le strade di Melanchta  (Editrice Nuovi autori, 1987); Andare qui (Manni, 2003).

Altre poesie e racconti inclusi in antologie: Donne in poesia , a cura di Biancamaria Frabotta e Maria Pia Quintavalla (Savelli 1976); Contemporary italian women poets  (Italica Press. New York 2001);Italian poetry 1960-1980 (Invisible City, San Francisco,  1982); Versi d’amore (Corbo e Fiore – Venezia, 1982); The defiant muse  Italian feminist poems from the Middle Ages to the present  (The Feminist Press, N.Y. 1986) Racconta  (La Tartaruga, 1989); The quality of light (Serpent’s Tail, New York, London, 1993); Poesia contro guerra  (Edizioni Punto rosso, 1996); Voci di questi anni  (Marocchino Blu, 2003).

Luciano Martinengo, nato a Torino, è vissuto molti anni in Canada, dove si è laureato, e Stati Uniti, prima di trasferirsi a Milano dove vive.  E’ autore di documentari autoprodotti sull’emigrazione italiana in Canada, le comuni e la controcultura USA, Méliès. In Italia ha prodotto e diretto programmi Rai sulle scuole dell’infanzia a Bologna, archeologia e  musica; partecipato alle ricerche e all’organizzazione di alcuni programmi di  musica etnica per Talam-Televisione Svizzera; diretto la serie di 50  Città del Mondo (vhs-dvd di De Agostini); diretto e montato una serie di documentari basati su Attraverso l’Italia del Touring Club.  Fondato e diretto la scuola di cinema Albedo di Milano finanziata dal Fondo Sociale Europeo. Tradotto l’antologia poetica Garzanti di P.P. Pasolini in inglese con Norman MacAfee (pubblicata da Random House, New York). Pubblicato per Interlinea l’antologia poetica di Piera Oppezzo (Una lucida disperazione). Prodotto e diretto il documentario Il mondo in una stanza su Piera Oppezzo poeta.

13 maggio al Salone: La strada del Fiammingo

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

  Domenica 13 maggio ore 17

Sala Arancio

 Presentazione del libro di

Graziella Riviera

La strada del Fiammingo

Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017

Con l’Autrice intervengono

Bruno Gambarotta 

Renata Lodari 

Rosanna Roccia 

Letture di Laura Riviera Cavigliasso 

Coordina Albina Malerba

Il video della presentazione sul canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

scarica la scheda del libro

dal 10 maggio presso lo Stand del Centro Studi Piemontesi al Salone del Libro di Torino Padiglione 2 Stand H 06

 

 

Il Centro Studi al Salone del Libro 2018

Da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018 (ore 10-20)

il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

vi aspetta al

31° Salone Internazionale del Libro Torino

Lingotto Fiere via Nizza 294 – Torino

Padiglione 2 – Stand H 06

 

 

Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis ha partecipato con un suo stand fin dalla prima edizione del Salone Internazionale del Libro Torino, e sarà presente anche quest’anno al Padiglione 2 – Stand H 06.  Il Centro Studi Piemontesi ha realizzato anche per questo #SalTo18 un nuovo segnalibro, appositamente creato dall’artista Daniela Rissone.

Il Centro Studi Piemontesi ha aderito all’iniziativa della Regione Piemonte Buono da leggere

Il Centro Studi Piemontesi è presente anche nello spazio degli Istituti Culturali del Piemonte al Pad. 3 – T 125/126

 E organizza ogni giorno una presentazione:

 

Giovedì 10 maggio ore 13

Sala Argento – Pad. 3

Presentazione del libro di Simonetta Tombaccini

La “Nazione Ebrea” di Nizza.  Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

Centro Studi Piemontesi, con il contributo della Fondazione Guglielmo De Lévy

Con l’Autrice intervengono Alberto Cavaglion, Dario Disegni, Giuseppe PichettoSandra Reberschak FurlottiModera Albina Malerba.

 

Giovedì 10 maggio ore 18.30

Spazio Istituti Culturali – Pad. 3 T125/126

 presentazione dell’Opera

L’Epistolario del beato Sebastiano Valfrè (1651-1710). Scritti di un fedele dispensatore dei misteri di Dio

a cura di Daniele D’Alessandro

con il curatore interviene Daniele Bolognini

 

Domenica 13 maggio ore 17

  Sala Arancio

Presentazione del libro di  Graziella Riviera

La strada del Fiammingo. Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017

Con l’Autrice intervengono Bruno Gambarotta, Renata Lodari, Laura Riviera Cavigliasso, Rosanna RocciaCoordina Albina Malerba.

Lunedì 14 maggio ore 10.30 

Sala Avorio

In collaborazione con la Fondazione Filippo Burzi 

Presentazione del libro

Filippo Burzio
L’alba del Demiurgo.  Scritti giovanili (1901-1910)

introduzione e cura di Paolo Bagnoli
trascrizioni e con una nota di Corinna Desole
presentazione di Alberto Sinigaglia

Con i Curatori intervengono Alberto Sinigaglia, Bruno Quaranta, Adriano Viarengo, Albina Malerba

 

Lunedì 14  maggio ore 16

Spazio Istituti Culturali Pad. 3 T125/126

Presentazione dell’opera

Anna Maria d’Orléans. Regina di Sardegna Duchessa di Savoia

di Maria Teresa Reineri

edizioni Centro Studi Piemontesi 2017

Con l’Autrice interviene  Gustavo Mola di Nomaglio

Lunedì 14  maggio ore 17

Spazio Istituti Culturali  Pad. 3 T125/126

Presentazione dell’opera di Elena Gianasso

Per l’immagine dello Stato. Sperimentazioni neobarocche a Torino: Castello del Valentino e Palazzo Carignano

pubblicato dal Centro Studi Piemontesi 2018

Con l’Autrice interviene Costanza Roggero, Politecnico di Torino

 

scarica il programma del Centro Studi Piemontesi al Salone del Libro

 

Conosci Torino?

Giovedì 12 novembre, alle ore 18
Bruno Gambarotta in dialogo con l’autrice Luciana Manzo

presentano la guida

 Conosci Torino?

Tutto quello che devi assolutamente sapere

Edizioni Clichy, Firenze 2015

 manzo

La città di Cavour e della Fiat, la città del demonio, di Profondo Rosso e del gianduiotto, la città dell’editoria, del fiume, delle olimpiadi invernali, dei Murazzi, della misteriosa Mole Antonelliana e del Museo Egizio, ma anche la città del buon cibo, della cultura, della bellezza europea, della Donna della Domenica, della collina, dei mercati, della Juventus e del mitico Torino di Mazzola, la prima Capitale d’Italia. Una città incomprensibile a molti, che però in modo sornione riesce a conquistare il flâneur che si perde per le sue strade, una città che nasconde nel suo cuore un’infinita quantità di sorprese e di affascinanti scoperte. Luciana Manzo, responsabile culturale del Comune di Torino ed esperta di arte e architettura della sua città, ci racconta Torino secondo lo schema dadaista di Raymond Queneau e del suo straordinario Conosci Parigi?, in un viaggio avanti e indietro nel tempo e nello spazio, apparentemente caotico ma che in realtà segue un percorso mentale appassionante.

«[…]‘Un labirinto degli specchi’, secondo l’arguta definizione di Gambarotta (p. 10), in cui si riflette scomponendosi e ricomponendosi la lunga complessa vicenda di Torino: con informazioni di prima mano, ma tratte pure dalla vasta letteratura esistente previa scrupolosa verifica, «che spaziano in tutti gli ambiti: chiese, palazzi, quartieri, imprese sportive, leggende, toponomastica, storia antica e recente, mercati, curiosità, miracoli, ristoranti, negozi, primati, cinema, teatro, fiumi, ponti, eroi, furfanti, ecc. ecc.» (p. 12). Pillole di conoscenza rimescolate «in allegro disordine» secondo l’ormai collaudato cliché: con molte sorprese, che meravigliano finanche chi ha dimestichezza con gli studi sulla città. Abbracciando la geografia urbana in uno spazio temporale amplissimo l’Autrice fa emergere le varie metamorfosi e i molti primati di Torino e regala qua e là al lettore uno spunto rapido, ovvero un «germe di microstorie» (p. 14) da coltivare per saperne di più. La diligenza di Luciana Manzo ha corredato il singolare vademecum di un corposo Indice dei Nomi, dei Luoghi, degli Oggetti (pp. 209-222): un riepilogo minuzioso, intelligente, puntuale, che riporta ordine nel caotico susseguirsi dei 450 botta e risposta. Colà il lettore troverà la chiave per accedere alle molte suggestioni dell’’imperdibile guida’ […]» (dalla recensione di Rosanna Roccia, in corso di pubblicazione su “Studi Piemontesi”, dicembre 2015, vol. XLIV, fasc. 2)