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nino costa racconta la resistenza

Martedì 8 settembre 2020, alle 21

al Polo del Novecento

Libero adattamento di Marco Gobetti e Beppe Turletti dal volume “Tempesta – (1939-1945) – Poesie Piemonteise” (Torino, 1983, Andrea Viglongo & C. Editori) e da altre opere di Nino Costa, con riferimenti a testimonianze e dichiarazioni rilasciate da Cesare Alvazzi

recitazione Marco Gobetti
musiche originali e canto Beppe Turletti
allestimento Simona Gallo
co-direzione S. Gallo, M. Gobetti, B. Turletti
immagini Domenico Sorrenti
supervisione e consulenza scientifica Corrado Borsa, Andrea Spinelli
supervisione filologica e consulenza bibliografica Giovanna e Franca Viglongo

Riallestimento 2020 / prima realizzazione 2014

spettacolo promosso da Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana
realizzato da Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti
in collaborazione con Andrea Viglongo & C. Editori, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus
e con la collaborazione di Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis, Fondazione Enrico Eandi, Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare
con il Patrocinio di Città di Torino, Comune di Ciriè, Comune di Pragelato, ANPI Comitato regionale del Piemonte

Lo spettacolo

Nino e Mario Costa, padre e figlio, sono seppelliti uno accanto all’altro nel cimitero di Ciriè. Mario, partigiano in Val Chisone, il 2 agosto 1944 assalta armato di bombe a mano un fortino occupato dal nemico durante la tremenda battaglia sul monte Génévris, nel territorio di Pragelato: colpito alla fronte, muore sul colpo, all’età di 19 anni. Nino Costa, poeta, fra i maggiori esponenti della letteratura piemontese, nell’ultima sua raccolta, “Tempesta”, evoca la Seconda guerra mondiale, con l’interruzione della pace, il crollo delle illusioni e le speranze tradite; la paura durante i bombardamenti, la risorsa – per lui preziosa – della fede religiosa di fronte al pericolo e alle avversità, l’antifascismo e la nascita della Resistenza. Sino alla morte in combattimento del figlio Mario, che con la sua benedizione era diventato partigiano. Il poeta canta intensamente il proprio dramma, calandolo nella tragedia collettiva che aveva colpito milioni di persone. Nel suo essere irreparabilmente sopraffatto dal dolore, trova infatti la forza per raccontare la libertà conquistata e la speranza restituita. Morirà poco dopo suo figlio, nel novembre del ’45, non ancora sessantenne.

I versi del poeta, provenienti soprattutto dalla raccolta “Tempesta”, sono alternati alla narrazione della guerra e della Resistenza; fondamentale, nella costruzione del testo, la diretta testimonianza di Cesare Alvazzi, che fu partigiano in Val Chisone e che conobbe sia Mario che Nino Costa. Lo spettacolo evoca così due “storie”: la storia italiana della metà del secolo scorso e una storia italiana, quella di un padre e di un figlio, di Nino e di Mario Costa.

Scriveva Luigi Einaudi: «Poeta piemontese Nino Costa? Sì, se “poeta piemontese” vuol dire cantare quel che gli uomini, che non sono capaci ad esprimersi col canto, sentono quando guardano con gli occhi intenti a quel che accade intorno ad essi e cercano di comprendere quel che veramente dicono le stelle, le piante, la terra, le bestie, gli uomini. (…) Spontaneamente, istintivamente egli ha cantato in piemontese, perché questa era la sua lingua. Non un dialetto destinato a essere a poco a poco obliterato; ma vera e propria lingua».

scarica la scheda dello spettacolo

via del Carmine 14
Cortile di Palazzo San Daniele
(in caso di mal tempo, l’evento sarà svolto al chiuso) Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

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La Casa Editrice Viglongo e Nino Costa

torello

La Casa Editrice Viglongo festeggia i 70 anni di attività con una mostra allestita nel loggiato antistante alla Sala Marmi di Palazzo Civico (Piazza Palazzo di Città 1, Torino), dal 21 ottobre al 5 novembre 2015 (orario: da lune dì a venerdì 9-17; sabato 9-12).

La manifestazione si concluderà Giovedì 5 novembre alle 17, in Sala Rossa, con la lectio magistralis di Giovanni Tesio su Nino Costa, con le testimonianze di Cesare Alvazzi Del Frate e Giovanna Spagarino Viglongo.
Per partecipare alla lectio magistralis è INDISPENSABILE dare la propria adesione alla mail iniziative.istituzionali@comune.torino.it  o ai telefoni 011/23384 – 011/24012 – 011/22547
nino

A Torino, nel 1945, a due mesi dalla fine della guerra, nel fervore del clima esaltante e pieno di slanci, di voglia di costruire e ricostruire, Andrea Viglongo, con la moglie Giovanna Spagarino, inizia l’attività della Casa Editrice Andrea Viglongo & C. Editori con la pubblicazione del volume Bastian Contrario di Luigi Gramegna.
Tra edizioni e ristampe la Casa Editrice giunge a pubblicare circa 800 titoli, che spaziano dalla letteratura avventurosa (Salgari, Motta, Verne, i classici Defoe, Kipling, Swift) a quella alpinistica
(Rey, Whymper, Mummery), dall’arte, archeologia, architettura, alla manualistica tecnico-divulgativa, veri strumenti di lavoro.
Sempre all’insegna dei due filoni intrecciati, l’interesse regionale e la vocazione popolare, ha ridato vita a pagine dimenticate di Vittorio
Alfieri, Edmondo De Amicis, Guido Gozzano, Carolina Invernizio, Augusto Monti, Alberto Viriglio, ha pubblicato tutti i romanzi storici – tanto apprezzati da Luigi Einaudi e Umberto Eco – di Luigi Gramegna, la serie degli “inviti” alle regioni del Piemonte, l’intera produzione poetica in piemontese di Nino Costa, Brofferio, Calvo, Isler, i romanzi di Luigi Pietracqua e, per 40 anni, l’Almanacco Piemontese lodato da Norberto Bobbio.
Il suo fondatore Andrea Viglongo, amico d’infanzia di Piero Gobetti e collaboratore della “Rivoluzione Liberale”, redattore all’Ordine Nuovo di Gramsci, con un passato da giornalista militante e come studioso della lingua e cultura subalpina, ha legato il suo nome a quello di Nino Costa, che si può considerare per eccellenza il
cantore di Torino e del Piemonte: il più conosciuto e il più amato dei poeti in piemontese che a Torino, dove morì il 5 novembre 1945, dedicò bellissime liriche.

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