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Paroni di barche a Savona

A Savona

Sala Rossa del Comune, Corso Italia, 19

venerdì 31 maggio 2019 alle 16,30

presentazione del volume di Giuseppina Pellosio

Paroni di barche a Torino

La Famiglia Clerico in Borgo Po. Dagli ultimi decenni del Seicento alla Restaurazione (1672-1814)

con Furio Ciciliot, Albina Malerba e Gustavo Mola di Nomaglio

Il libro riprende una originale ricerca storica compiuta con un viaggio a ritroso nel tempo sulle tracce dei Clerico, ardimentosi imprenditori torinesi. Affermatisi a fine Seicento nell’ambito dei trasporti fluviali, mantennero per quasi un secolo il prestigioso incarico di “Capitano delle barche e de’ ponti d’esse”, preposto dai sovrani sabaudi a tutela della navigazione sul Po in epoca prerisorgimentale. Vivevano allora a Torino, presso l’antico porto di “Borgo di Po”, gruppi familiari molto coesi che si dedicavano all’arte della navigazione. Chiamati Paroni anche in Piemonte, i proprietari di barche erano veri e propri impresari che durante le guerre, fornivano natanti e uomini alle aziende sabaude per il trasporto
dei soldati, munizioni e vettovagliamenti mentre, in tempo di pace, affidavano ai loro scafi ogni sorta di merce, generi alimentari compresi. Accanto ad essi in una straordinaria rappresentazione teatrale compare nel volume un’incredibile sequenza di persone di vario spessore storico che, di prepotenza, entrano sulla scena a vivacizzare la narrazione. Il materiale iconografico, tabelle e piantine
coeve allegate, offrono infine lo spunto al lettore per calarsi definitivamente nell’atmosfera dell’epoca.

Centro Studi Piemontesi, 2018, pp. 193, ISBN 978-88-8262-273-2
Prezzo di copertina € 22

I trasporti fluviali in Piemonte nel passato

Lunedì 4 marzo 2019 ore 18

presentazione del libro di

Giuseppina Pellosio

Paroni di barche a Torino. La famiglia Clerico in Borgo Po
Dagli ultimi decenni del Seicento alla Restaurazione (1672-1814)

Edizioni Centro Studi Piemontesi

Con l’Autrice intervengono

Luciano RePolitecnico di Torino Gustavo Mola di Nomaglio

 

 Il libro riprende una originale ricerca storica compiuta con un viaggio a ritroso nel tempo sulle tracce dei Clerico, ardimentosi imprenditori torinesi. Affermatisi a fine Seicento nell’ambito dei trasporti fluviali, mantennero per quasi un secolo il prestigioso incarico di “Capitano delle barche e de’ ponti d’esse”, preposto dai sovrani sabaudi a tutela della navigazione sul Po in epoca prerisorgimentale.  Vivevano allora a Torino, presso l’antico porto di “Borgo di Po”, gruppi familiari molto coesi che si dedicavano all’arte della navigazione. Chiamati Paroni anche in Piemonte, i proprietari di barche erano veri e propri impresari che durante le guerre, fornivano natanti e uomini alle aziende sabaude per il trasporto dei soldati, munizioni e vettovagliamenti mentre, in tempo di pace, affidavano ai loro scafi ogni sorta di merce, generi alimentari compresi. Accanto ad essi in una straordinaria rappresentazione teatrale compare nel volume un’incredibile sequenza di persone di vario spessore storico che, di prepotenza, entrano sulla scena a vivacizzare la narrazione. Il materiale iconografico, tabelle e piantine coeve allegate, offrono infine lo spunto al lettore per calarsi definitivamente nell’atmosfera dell’epoca.

La conferenza può essere seguita sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Paroni di barche. I Clerico a Castelnuovo don Bosco

Castelnuovo don Bosco

Unione dei Comuni Alto Astigiano

Domenica 16 dicembre, ore 16

Sala del Consiglio Comunale (Via Roma, 12)

presentazione del libro di Giuseppina Pellosio

Paroni di barche a Torino

La famiglia Clerico in Borgo Po.  Dagli ultimi decenni del Seicento alla Restaurazione (1672-1814)

edizioni Centro Studi Piemontesi, 2018

Il libro riprende una originale ricerca storica compiuta con un viaggio a ritroso nel tempo, sulle tracce dei Clerico, ardimentosi imprenditori con importanti legami con Castelnuovo don Bosco.

Saluti del Sindaco, Giorgio Musso e di Franca Cagliero, Associazione la Cabalesta Introduzione di Albina MalerbaIntervengono Gustavo Mola di Nomaglio e l’autrice Giuseppina Pellosio