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Un archivio di disegni d’arte e architettura

An flanand tra le pagine del
Catalogo storico delle edizioni del Centro Studi Piemontesi

MESTIERI D’ARTE E ARCHITETTURA. L’ARCHIVIO MUSSO CLEMENTE 1886-1974
A cura di Enrica Bodrato, Antonella Perin, Costanza Roggero

Torino, Centro Studi Piemontesi, Regione Piemonte. Pagg. 265, ill. a colori, 2011. ISBN: 978-88-8262-171-1

L’Archivio Musso Clemente è inventariato e conservato al castello del Valentino presso il Laboratorio di Storia e Beni culturali del Dipartimento Casa-Città del Politecnico di Torino dal 1989. Un lungo e intenso percorso di ricerca e di studio, oltre che di sistematico riordino del fondo, si è concluso con la pubblicazione di questo volume, che si propone e si configura come catalogo completo e ragionato di un complesso archivio. Formatosi in un arco cronologico di quasi cento anni (dal 1886 al 1974), esso risulta costituito da circa 13.000 disegni, 1792 positivi fotografici, 384 negativi su lastra e 58 fascicoli di carteggio. L’archivio trae la propria denominazione dai soggetti produttori identificati dalle due famiglie (Musso e Clemente), che nell’arco di quasi un secolo conservano il patrimonio documentario redatto e raccolto da alcuni membri nel corso della loro attività professionale. Le figure emergenti, individuate quali soggetti produttori di un fondo proprio sono lo scultore Carlo Musso (1863-1935), l’architetto Giovanni Clemente (1884-1973) e l’ingegner Paolo Musso (1887-1981). Emergono inoltre i nomi di altri personaggi di sicura rilevanza che lasciano testimonianze significative, documentando l’intreccio di arti, professioni e mestieri nell’ambito di una attività familiare allargata che attende a opere di decorazione e architettura.
Ciò che emerge con assoluta originalità nel quadro ampio dei riferimenti generali alla cultura piemontese collegata all’arte e all’architettura di tale periodo sono i modi legati all’esercizio di tutte quelle professioni che ruotano intorno al “progetto” e al “cantiere costruttivo e decorativo” dell’architettura, in cui si intrecciano rigorosamente tradizioni e mestieri, formazione e apprendistato, competenze e saperi, innovazione e tecniche dei materiali.

Giochiamo con la colomba

Un gioco per Grandi e Piccoli

Progetto e realizzazione di Daniela Rissone

… Anche la Colomba, di questi tempi, ha voluto ri-acquistare un po’ di libertà … e appena ho aperto la finestra, anzi il finestrone, è “schizzata via”, lasciandoci solo la traiettoria del suo velocissimo volo…

Chissà se ritornerà?

Nella stanza, ancora sguarnita dei vostri capolavori, il finestrone con il grande vetro adesso è ben chiuso e, se volete giocare, sarà la base, anzi il supporto per le nuove sperimentazioni artistiche, insieme all’attuale colomba di carta che, “appollaiata” sul tavolino, aspetta di giocare anche lei …
Questa colomba è un origami che ho scoperto decenni fa in un’Enciclopedia per Ragazzi della Garzanti e usato molte volte, per la sua Geometria molto semplice …

A tutti, grandi o piccoli, almeno una volta, sarà successo di “tracopiare” su un foglio un disegno o una fotografia, appoggiandosi al vetro di una finestra in controluce.
Se poi avete anche un balcone, potrete anche tracopiare i contorni e i dettagli di un “oggetto tridimensionale”, ad esempio un vaso di fiori appeso alla ringhiera, oppure un insieme di bottiglie vuote di forme diverse, o una statuina posata su una sedia, con dietro un panno di colore uniforme che fa da sfondo, o il volto della mamma e del papà … ecc.

Magari senza saperlo, avete disegnato in Prospettiva!

Leggete questa frase, scritta da un personaggio molto famoso, che non è un nostro contemporaneo:
“ … “Abbi un vetro grande … e quello ferma bene innanzi agli occhi tuoi, cioè tra l’occhio e la cosa che tu vuoi ritrarre; poi poniti lontano con l’occhio al detto vetro due terzi di braccio; e ferma la testa … in modo che tu non possa muoverla … e col pennello o con lapis … segna sul vetro ciò che di là appare …”
Così ha scritto Leonardo da Vinci nei suoi appunti che, dopo la sua morte, sono raccolti nel “Trattato della Pittura” dal suo erede e fedele collaboratore Francesco Melzi.

Sempre con il supporto del vetro, potete “interpretare” un tramonto, con delle bellissime nubi rossastre …
I disegni possono anche nascere dai vostri ricordi e pensate a immagini viste da finestre da cui vi affacciavate in anni passati, perché poi avete cambiato casa, o semplicemente eravate in vacanza.
Le “inquadrature” possono essere tante ma probabilmente alcune sono “fissate” nella vostra mente …

L’Arte è anche “creatività” e allora pensate a “cosa vorreste vedere” dalla vostra finestra. Le idee non avranno più limiti e potranno apparire luoghi lontanissimi o personaggi inventati o visti in film, ecc. ecc.

Ricordatevi che il Gioco è sempre un pretesto per fermare le angosce e i pensieri della vita quotidiana … e soprattutto, cosa più importante, per “strapparvi” un sorriso!

Copyright del Testo e delle Immagini: Centro Studi Piemontesi – Daniela Rissone

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GIOCHIAMO CON LA COLOMBA

GIOCHIAMO con la COLOMBA
Un gioco per Grandi e Piccoli

Progetto e realizzazione di Daniela Rissone

Il disegno lo conoscete già … è quello a colori che ho realizzato per il sito del Centro Studi Piemontesi, con il ramo di ulivo per la Domenica delle Palme e con il quadrifoglio per gli Auguri di Pasqua.

Se non lo ricordate o non l’avete mai visto, vi allego due piccole immagini che comunque potete sempre trovare all’indirizzo www.studipiemontesi.it, scorrendo all’indietro le pagine, con un po’ di pazienza.

Il nuovo disegno è in bianco e nero, in una versione semplificata e, in un certo senso, senza “messaggi” perché, se volete “giocare”, adesso tocca a Voi … Sia che siate grandi o piccoli, che sappiate disegnare o non abbiate mai preso una matita in mano, nessuno vi darà un voto.

Stampate delle copie del nuovo disegno in formato A4 (il rettangolo con il libro e la colomba è già nelle giuste proporzioni) e iniziate a “personalizzare” l’immagine, anche con pochi segni colorati e senza paura di sbagliare … una colomba che “scappa” da un libro non è cosa “normale” … e poi esiste sempre l’arte “astratta” che compone capolavori con linee, forme geometriche e “macchie”.
Come consiglio, soprattutto nei primi esperimenti, non mirate a realizzare subito un disegno finito e complesso ma affrontate una scelta grafico-compositiva per volta, così avrete sempre nuove idee.

Ovviamente firmate i vostri capolavori e, se li datate, potete mantenere la sequenza.

In pochi minuti per la Colomba potete inventare piume di colori tutti diversi, o fare il cielo tutto rosa o plumbeo e con tante nubi, oppure potete far cadere gocce di pioggia, magari anch’esse di vari colori.
La Colomba può “regalarvi” il vostro fiore preferito, oppure potete semplicemente … “inserire” nel libro un segnalibro che spunta dalle pagine, con in cima un piccolo disegno di cui solo voi sapete il significato.

La pagina a sinistra del libro è bianca perché … “aspetta” un vostro breve “pensiero”.

Nel disegno, il libro è visto dall’alto? oppure è visto di fronte perché dietro poggia su un leggio? … e dove è posato, su un tavolo o per terra, in un prato di fili d’erba? … Per caso c’è anche una tovaglia a quadretti? … Lo sfondo per voi è la tappezzeria della stanza? … Oppure è un pavimento di legno, o di marmo?

Una cornice al vostro lavoro non volete metterla? Se sì, la preferite moderna o barocca? … di colore rosso o d’oro? … Oppure è meglio uguale a quella del quadro che avete in camera da letto? …
Cosa sogna la Colomba? Qualcuno le offrirà del cibo? … Rimarrà senza amici o troverà un compagno? …

Se non volete usare pennelli, matite e pennarelli, potete sempre fare un collage di pezzetti di stoffa e di carta di giornali e riviste … Oppure “ricamare” la pagina con fili di cotone o lana, aggiungendo dietro un supporto.

Le vostre “pagine” più che un libro colorato potranno anche diventare un “Diario”, da conservare …

Chi a va adase a va san e a va lontan. “Chi va piano va sano e va lontano” diceva sempre mia nonna e il messaggio della frase forse non è poi così diverso dallo “State a casa” che ci ripetono ogni momento … ma un giorno la Colomba “schizzerà” in volo … e chissà che, nel frattempo, non si scopra l’artista che è in voi…

Il Gioco è solo un pretesto per fermare, attimo per attimo, le angosce e i pensieri della vita quotidiana … e soprattutto per “strapparvi” un sorriso!

Copyright del Testo e delle Immagini: Centro Studi Piemontesi – Daniela Rissone

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