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Marzo risorgimentale

Nel mese in cui ricorrono la nascita di Vittorio Emanuele II e il 160° anniversario dell’Unità d’Italia, la Direzione regionale Musei celebra eventi e personaggi delle vicende risorgimentali legati alla storia e alle collezioni del patrimonio custodito. Non solo collezioni, ma anche conferenze in streaming, nell’intento di restituire, in un intreccio di testimonianze artistiche e avvenimenti storici, un focus su temi di rilievo per la memoria collettiva e l’identità nazionale.

Ambito di Hyachinte Rigaud, Ritratto di Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano con corazza e decorazione dell’Ordine della SS. Annunziata, 1720 circa, olio su tela, Castello di Racconigi, particolare

Si comincia nel giorno del 160° anniversario dell’Unità d’Italia, mercoledì 17 marzo 2021 alle ore 16.30, con la conferenza Da principi di Carignano a re d’Italia: storia e ascesa di un ramo cadetto

Per due secoli i principi di Carignano furono il principale ramo cadetto di Casa Savoia. Fondato dal principe Tomaso, ultimogenito del duca Carlo Emanuele I, nel corso del Seicento e ancora nel primo Settecento tale ramo svolse un ruolo importante nella storia europea, ma nel tempo si ritirò sempre più sulla scena piemontese. A fine Settecento il suo ruolo politico era quasi del tutto scomparso. Tuttavia la morte, senza discendenza maschile, dei cinque figli di Vittorio Amedeo III rese Carlo Alberto prima erede al trono e poi re di Sardegna, nel 1831. Trent’anni dopo, nel 1861, suo figlio Vittorio Emanuele II faceva dei Carignano la dinastia reale d’Italia.

Rodolfo Morgari, Ritratto di Vittorio Emanuele II, 1879, olio su tela, Castello di Racconigi, particolare.

Introducono la conferenza Elena De Filippis, direttrice regionale Musei Piemonte, e Chiara Teolato, direttrice di Palazzo Carignano, mentre conversano sul tema gli storici Andrea Merlotti, direttore del Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, e Pierangelo Gentile, ricercatore in Storia contemporanea all’Università degli Studi di Torino.

Partecipazione gratuita tramite questo link

I luoghi del fiammingo: il Sacro Monte di Crea

Sabato 26 maggio 2018

Sacro Monte di Crea

Visita e presentazione del volume

di Graziella Riviera

La strada del Fiammingo

Dal Brabante al Monferrato: i Tabachetti di Fiandra

Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis

 

Programma:

Ore 15,30  Visita guidata Cappelle del Sacro Monte di Crea accompagnati dal Direttore Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte  Elena De Filippis

Ore 17  Auditorium S. Giuseppe Sacro Monte di Crea:

Saluti di Mons. Francesco Mancinelli Rettore Santuario Madonna di Crea – Vice Presidente Ente Gestione Sacri Monti del Piemonte

Introduzione di Renata LodarPresidente Ente Gestione Sacri Monti del Piemonte

Con l’Autrice intervengono

Giuseppe Pichetto Presidente Centro Studi Piemontesi

Dionigi Roggero Scrittore, Capo Delegazione Fai Casale Monferrato

Letture di Laura Cavigliasso

Coordina Albina Malerba

 

 

Dinant-sur-Meuse, 8 luglio 1587. Orfano e privo di mezzi, ricco solo di talento e di tenacia, Jean de Wespin detto Tabaguet lascia a vent’anni il natìo Brabante per imboccare la strada che porta a sud, verso le Alpi e l’Italia. È l’inizio di una lunga avventura che dalle rive della Mosa lo condurrà al Po, al Monferrato e alla Valsesia, fino a Varallo e a Crea, dove più tardi lo raggiungerà il fratello Nicolas. Lassù il giovane si rivelerà presto come uno dei più significativi artisti dei Sacri Monti piemontesi fra Cinque e Seicento. Ma prima dovrà superare drammi familiari, guerre e malattie, e soprattutto affrontare la sfida più importante, quella per ottenere la vittoria contro se stesso e l’amore pieno della sua donna.

Costruita sulle basi di una rigorosa documentazione storica, ma raccontata con i criteri della narrazione romanzesca, la vicenda si muove dai capolavori della scultura mosana e della pittura fiamminga al fervore artistico promosso dalla Chiesa della Controriforma in Piemonte e Lombardia; dalle grandi processioni figurate dei Paesi Bassi ai nuovi itinerari di cappelle sulle boscose colline nostrane, affollate di gruppi statuari evocatori dei Misteri del Rosario e della Passione di Cristo.

I due fratelli protagonisti, conosciuti in Italia come Giovanni e Nicola Tabachetti, attraversano le guerre di Fiandra e del Monferrato, vivono assedi, epidemie, conflitti religiosi. Nel loro percorso, fra realtà e immaginazione, incontrano la regina Margot di Navarra, sfiorano la visita a Varallo di Carlo Emanuele I di Savoia con l’Infanta Catalina Micaela e il viaggio nuziale sul Po della loro figlia Margherita, sposa di Francesco Gonzaga di Mantova.

Dai traffici internazionali del porto di Anversa ai microcosmi vivaci e laboriosi di Crea e Varallo, Moncalvo e Casale, Salabue, Forneglio, Costigliole d’Asti: Jean e Nicolas firmano contratti con Priori e canonici, si immergono nella vita quotidiana di cantieri e mercati, infondono nelle loro composizioni di argilla un’originale vena nordica, drammatica ed emozionante.

Li accompagna in controluce la figurina svelta e vivace della piccola Theodora Caccia, figlia del pittore Guglielmo e sensibile interprete, come il padre, della fede del territorio. Sullo sfondo la presenza costante del Gran Teatro dei Sacri Monti, spettacolare pietrificato scenario di devozione subalpina; respiro potente di sacralità mistica e misteriosa.

“La vicenda – scrive l’autrice – è nota agli studiosi ma sconosciuta al grande pubblico. Ho pensato valesse la pena di raccontarla, immergendola nel suo tempo e nei suoi paesaggi”.

 

Graziella Riviera: Torinese di radici monferrine ha lavorato alla RAI come autrice e regista realizzando numerosi programmi televisivi e radiofonici: fra questi i telefilm Lunedì dell’Angelo; Un sogno a Colonia, in collaborazione con la WDR; gli sceneggiati Guido Gozzano; La Signora dei Misteri (Carolina Invernizio); e il pluriennale programma in diretta Colloqui per RadioDue.  In qualità di giornalista ha curato servizi di arte, musica e spettacoli per il settore Cultura del TGR Piemonte, collaborando con le testate nazionali e le trasmissioni Bellitalia e TG Leonardo. Appassionata di storia e folklore, continua ricerche e studi sul territorio.

 

 

 

 

 

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