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visita guidata a juvarra n.3, con elena gianasso e maria vittoria cattaneo

Filippo Juvarra regista di corti e capitali

dalla Sicilia al Piemonte all’Europa

Mostra allestita alla Biblioteca Nazionale Universitaria,
con la collaborazione dell’ABNUT,
del Centro Studi Piemontesi, del DIST-Politecnico di Torino

visita guidata dai curatori Venerdì 26 marzo

con Elena Gianasso e Maria Vittoria Cattaneo

Per chi fosse interessato al volume che accompagna la mostra, vedi QUI a scheda del libro.

In attesa che la mostra e il bookshop possano essere aperti ai visitatori, il libro può essere acquistato presso il Centro Studi Piemontesi rivolgendosi a lara.ferrando@studipiemontesi.it / 3914302055

Juvarra – visita guidata con costanza Roggero e Chiara Devoti

Filippo Juvarra. Regista di corti e capitali

dalla Sicilia al Piemonte all’Europa

Mostra allestita alla Biblioteca Nazionale Universitaria, con la collaborazione dell’ABNUT, del Centro Studi Piemontesi, del DIST-Politecnico di Torino

Seconda visita guidata, venerdì 19 marzo

con Costanza Roggero e Chiara Devoti

Per chi fosse interessato al volume che accompagna la mostra, vedi QUI a scheda del libro

In attesa che la mostra e il bookshop possano essere aperti ai visitatori, il libro può essere acquistato presso il Centro Studi Piemontesi rivogelndosi a lara.ferrando@studipiemontesi.it / 3914302055

Visite guidate alla mostra di juvarra

Filippo Juvarra. Regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa

Mostra allestita alla Biblioteca Nazionale Universitaria, con la collaborazione dell’ABNUT, del Centro Studi Piemontesi, del DIST-Politecnico di Torino

Visite guidate con i Curatori

Intervengono Gustavo Mola di Nomaglio, Vice Presidente del Centro StudiPiemontesi, con un inquadramento storico e politico a Juvarra e i Savoia; Franca Porticelli, già responsabile dell’Ufficio Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, con un accenno al Corpus Juvarrianum e al suo arrivo alla Nazionale; Fabio Uliana, responsabile dell’Ufficio Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, ci presenterà la mostra nel suo insieme.

ll 14 marzo si celebra la Giornata nazionale del Paesaggio, istituita con l’obiettivo di promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati.
Con tali obiettivi la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino partecipa con tre iniziative virtuali visibili sui canali Youtube e Facebook con al centro l’arte e il paesaggio interpretati attraverso l’occhio e la mano del grande architetto, scenografo e incisore Filippo Juvarra.
All’interno del corpus juvarrianum, la più grande raccolta di disegni del grande messinese, è possibile godere di straordinarie visioni di paesaggi, arditiprogetti di opere sul territorio realizzate e anche solo immaginate, fantasiose scenografie frutto della mano e dell’arte di Juvarra e dei suoi collaboratori che rappresentano riferimenti di bellezza, di armonia e della proattiva capacità dell’uomo di modificare e plasmare a suo uso l’ambiente e lo spazio per farne sede aulica della sua vita. Messina, Palermo, Roma, Torino, Mantova Lisbona, Madrid… un viaggio fantastico e reale, per scoprire il corpus juvarrianum attraverso:
tre visite virtuali a diversi settori della mostra in compagnia dei curatori alle ore 11.00 di venerdì 12, 19 e 26 marzo
• un tour virtuale nei paesaggi juvarriani del Corpus Juvarrianum
domenica 14 marzo a partire dalle ore 10

Per le prossime visite andare sul sito ufficiale della mostra dove si troveranno i link dedicati .

Filippo Juvarra regista di corti e capitali


Dal 5 marzo al 31 maggio è allestita alla sala mostre della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino la mostra

Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa

A cura di Maria Vittoria Cattaneo, Chiara Devoti, Elena Gianasso, Gustavo Mola di Nomaglio, Franca Porticelli, Costanza Roggero, Fabio Uliana

L’inaugurazione è giovedì 4 marzo alle 11, in streaming. Per partecipare occorre iscriversi sul sito www.juvarraallanazionale.it

La cospicua raccolta di disegni del celebre architetto e dei suoi collaboratori fu acquisita dalla Biblioteca negli anni 1762-1763, andandosi ad arricchire nel 1857 dell’album noto con l’attuale segnatura Riserva 59.4, l’unico composto dallo stesso Juvarra e che reca un originale titolo proprio: Penzieri diversi p. studio d’architettura fatti da me D. Filippo Juvarra a 9 luglio 1707 in Roma.

Gli album esposti offrono il profilo di unartista “a tutto tondo”, dentro e oltre il barocco: non solo geniale architetto, ma anche – come testimoniato dai suoi disegni – vedutista, scenografo, interior designer e molto altro. Tre sono i filoni nei quali si dipana il percorso espositivo, arricchitoda un apparato multimediale che permette lo sfoglio di tutto il corpus su monitor a parete: il primo dedicato agli studi di Juvarra e dei suoi collaboratori più specificamente legati alle architetture, religiose e civili; il secondo nucleo espositivo ripercorre l’attività di Juvarra scenografo, in particolare negli anni romani, tra il 1709 e il 1714, mentre la terza sezione si incentra sul legame storico politico tra Sicilia, Piemonte ed Europa.

La mostra è corredata da una corposa pubblicazione che ospita saggi per l’inquadramento storico, artistico e culturale della produzione juvarriana e anche l’inventario aggiornato dell’intero Corpus juvarrianum edito dal Centro Studi Piemontesi, acquistabile anche nel bookshop.

Filippo Juvarra regista di Corti e Capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa, a cura di FRANCA PORTICELLI, COSTANZA ROGGERO, CHIARA DEVOTI, GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO
in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (ABNUT), il DIST-Politecnico di Torino,  2020. Pagg. XVII-490, ill. ISBN 978-88-8262-298-5 – DOI 10.26344/JUV20. Prezzo di copertina € 40.

nOVITà: fILIPPO jUVARRA

Filippo Juvarra regista di Corti e Capitali
dalla Sicilia al Piemonte all’Europa

a cura di FRANCA PORTICELLI, COSTANZA ROGGERO, CHIARA DEVOTI, GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO

Torino, Centro Studi Piemontesi, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (ABNUT), il DIST-Politecnico di Torino, 2020. Pagg. XVII-490, ill. ISBN 978-88-8262-298-5 – DOI 10.26344/JUV20
Prezzo di copertina € 40; prezzo riservato ai Soci € 25.

Nel terzo centenario della sua istituzione, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino dedica una mostra al grande architetto messinese, permettendo al pubblico di fruire ‒ nella sala espositiva che sarà intitolata allo stesso Filippo Juvarra ‒ del Corpus Juvarrianum nel suo complesso e in duplice forma, quella statica, ma affascinante, dei volumi originali esposti, e quella animata, con lo sfoglio digitale di tutti gli album “sfogliabili” come se fossero tra le mani del visitatore, grazie all’allestimento digitale di Tomaso Cravarezza e Marzia Gallo.
Il volume che accompagna la mostra porta all’attenzione del pubblico, da quello più vasto agli specialisti, l’eccezionalità del Corpus Juvarrianum, presentandolo per la prima volta nella sua compiutezza offerto con aggiornamenti critici. Al centro del volume, come valore assoluto, la pubblicazione del complesso degli album del Corpus Juvarrianum che ha richiesto un lungo e laborioso lavoro di revisione delle schede cartacee che lo accompagnavano, trascritte e uniformate da Giulia Bergamo, tutte aggiornate e riverificate sui disegni originali da Maria Vittoria Cattaneo e Elena Gianasso, con la collaborazione di Fabio Uliana, fino alla organizzazione grafica del repertorio finale, curata da Luisa Montobbio.
Alla pubblicazione dell’intero repertorio degli album si associa una selezionata serie di saggi, che mettono in luce la ricchezza non soltanto della figura di Juvarra, ma innanzitutto del milieu culturale juvarriano con le sue ricadute evidenti sul panorama torinese ed europeo. Contributi di: CLELIA ARNALDI DI BALME, NICOLA BADOLATO, GIULIA BERGAMO, PAOLA BIANCHI, GIOSUÈ BRONZINO, MARIA VITTORIA CATTANEO, PAOLO CORNAGLIA, ANNARITA COLTURATO, CHIARA DEVOTI, ENRICO GENTA TERNAVASIO, ELENA GIANASSO, ANDREA MERLOTTI, GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO, FRANCA PORTICELLI, GIUSEPPINA RAGGI, COSTANZA ROGGERO, JOSÉ LUIS SANCHO GASPAR, CRISTINA SCALON, FABIO ULIANA, FRANCA VARALLO. Abstract in inglese dei testi.

Scarica l’Indice del volume

filippo juvarra: la mostra e il libro

La mostra “Filippo Juvarra – Regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa” è già allestita alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e appena possibile sarà aperta al pubblico.

Tra pochi giorni sarà disponibile il volume che accompagna la mostra con i contributi di curatori e studiosi juvarriani.

Un libro per Natale

Da martedì 15 dicembre il Centro Studi Piemontesi riaprirà al pubblico la sede di via Revel 15 per proporre la tradizionale (seppur diversa quest’anno) edizione di “Un libro per Natale”: esposizione delle pubblicazioni del Centro Studi Piemontesi, delle ultime novità editoriali, dei libri dal catalogo storico offerti a prezzi natalizi.

La mostra sarà aperta dal 15 al 22 dicembre con orario continuato 9,30-18. Chiusa il sabato e la domenica.

Per garantire il rispetto delle norme di sicurezza da osservare negli spazi comuni chiediamo di informare telefonicamente (o via mail) la Segreteria della vostra graditissima visita.

Ricordiamo che è su YouTube e sul nostro sito la clip n. 6: Verbano Cusio Ossola e Giuseppe Botti. Il primo demotista dell’egittologia italiana della serie “Dalle Alpi alle Piramidi. Piccole storie di piemontesi illustri”, un Progetto del Museo Egizio in collaborazione col Centro Studi Piemontesi e il patrocinio della Regione Piemonte. Prossime puntate il 15 dicembre: VERCELLI e Virginio Rosa. La passione per l’antico Egitto che rende immortali; 22 dicembre: TORINO e Bernardino Drovetti. L’avventuroso diplomatico che raccolse la collezione di antichità egizie.

Il 21 dicembre dalle 10 del mattino sarà sul canale YouTube e sul sito del Centro Studi Piemontesi il film-video Concerto Vijà di Natale 2020.

Con il numero 2, 2020 della rivista “Studi Piemontesi”, sono in uscita i volumi:

ALBERTO ROCCAVILLA
Michele Roccavilla. Sanfront 1787-Tacticopoli 1827. Un patriota
della Valle Po attraverso l’Europa

prefazione di Pierangelo Gentile, in coedizione con Fusta editore di Saluzzo.
Pagg. 254 (2020). Già disponibile

PATRIZIA DEABATE
Il misterioso caso del “Benjamin Button” da Torino a Hollywood
Nino Oxilia il fratello Segreto di Francis Scott Fitzgerald

prefazione di Carlo Sburlati,
volume vincitore del Premio “Acqui Inedito” nell’ambito del “Premio Acqui Storia”. Pagg. XX-350 (2020).

L’araldica tra ostensione e identità di famiglie e comunità
Atti del Convegno, in occasione del 330° anniversario del consegnamento dello stemma della Città di Bene (Bene Vagienna, 29 Settembre 2018),
a cura di Gustavo Mola di Nomaglio, in collaborazione con l’Associazione Amici di Bene (2020).

Ne troverete via via le schede sul sito

Disponibili entro la fine del 2020:

Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa
a cura di Chiara Devoti, Gustavo Mola di Nomaglio, Costanza Roggero, Franca Porticelli, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, l’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (ABNUT) il DISTPolitecnico di Torino (2020).

MASSIMO D’AZEGLIO
Epistolario (1819-1866) vol. XII
(supplementi)
a cura di Georges Virlogeux (2020).

Addio a Domenico Bo

Salutiamo commossi e grati il professor Domenico Bo, decano dei Soci della nostra Ca dë Studi Piemontèis, mancato il 30 agosto. Da oggi riposa nella sua amata Garessio.

Per il Centro Studi Piemontesi ha pubblicato nel 2014 il volume Storia dalle origini ad oggi di Piazza Savoia e le sue quattro Isole nel terzo ingrandimento di Torino verso occidente, pagg. VIII-271, ill.

Così scriveva Elena Gianasso recensendo il volume in “Studi Piemontesi”, sul n. 1, 2014, vol. XLIII, pp. 196-197:
“Omaggio del Centro Studi Piemontesi alla carriera accademica del prof. Domenico Bo, già professore ordinario nelle Università di Roma “La Sapienza” e di Torino, il volume ripercorre le vicende storiche che hanno portato alla realizzazione di piazza Savoia, già piazza Susina, polo centrale di saldatura tra la «città vecchia» seicentesca e il terzo ampliamento della città. Spazio progettato in stretta relazione con lo stradone di Rivoli, tracciato nel 1711 da Michelangelo Garove, è delimitato da quattro isolati occupati da architetture prestigiose attentamente descritte nel libro. Le pagine di Bo si aprono con un capitolo che, sintetizzando la storia di Torino, introduce la figura di Vittorio Amedeo II e il suo importante impegno per la realizzazione dell’ingrandimento occidentale il cui «grande artefice», scrive l’autore, «fu Filippo Juvarra. […] Tutte le realizzazioni da corso Valdocco a Piazza Savoia, da via del Senato a via Milano, a Porta Palazzo riportano ancora oggi l’impronta urbanistica, che egli diede alla zona, anche se non riuscì a vederne l’intero compimento» (p. 24). Ideata di forma quadrata, luogo di raduno e di mercato, ha assunto prima la denominazione di piazza Susina, quindi piazza Paesana (dal nome di uno dei palazzi che vi si affaccia), poi piazza degli Stracci, in periodo napoleonico è place de France, quindi piazza Siccardi (1853-1860) e poi piazza Savoia. Intorno alla metà del XIX secolo, al centro della piazza è innalzato un monumento, l’obelisco, a ricordo dell’approvazione della legge sull’abolizione del foro ecclesiastico promulgata nel 1850 su proposta del ministro di Grazia Giustizia e Affari di Culto, senatore Giuseppe Siccardi. Nel Novecento, evidenzia puntualmente lo scrittore, la piazza è progressivamente riqualificata con nuovi negozi e piccole aree verdi.
Il libro, corredato di tavole che riproducono disegni, incisioni e fotografie del luogo, esamina quindi l’Isola di San Chiaffredo, “la più importante delle quattro” (p. 54) isole prospicienti la piazza, occupata da Palazzo Saluzzo Paesana. Costruito su disegno di Giacomo Plantery nel corso del Settecento, è descritto con rimando ai documenti d’archivio, esito di una ricerca attenta e meticolosa condotta dall’autore. Sono altresì riportati i dati del censimento napoleonico del 1802, fotografia dello stato della popolazione in periodo francese, completati da brevi profili biografici degli abitanti del palazzo.
L’Isola di San Dalmazzo, dal nome della chiesa che in parte la occupa, era posta all’estremità del settore occidentale della città ed era separata dalle mura dalla via singularis. Le vicende che interessano l’Isola sono definite dalle scelte dei Padri Barnabiti che officiano la chiesa già dal Seicento. Acquisti successivi garantiscono ai religiosi la proprietà di fabbricati a sud, a est e a nord dell’isolato, scelto come sede del loro Collegio. All’indomani della soppressione degli ordini religiosi, l’area è divisa in lotti esaminati in dettaglio da Bo che, per ognuno, ricorda gli acquirenti e i passaggi di proprietà. Scorrendo le pagine del libro si legge anche l’interessante storia della chiesa di San Dalmazzo fino agli ultimi anni del Novecento.
L’Orfanotrofio femminile, la cui esistenza è documentata da fine Cinquecento, e Palazzo Falletti di Barolo compongono l’Isola di Santa Brigida. Il primo, voluto forse dalla contessa Langosco di Stroppiana, è descritto con l’ausilio, oltre che della bibliografia, di fonti documentarie primarie conservate nei torinesi Archivio di Stato e Archivio Storico della Città. Il secondo, opera di Gian Francesco Baroncelli del 1692, è qui commentato attraverso le biografie dei suoi proprietari e abitanti perché, è già stato scritto, la biografia è strumento utile a comprendere le dinamiche storiche che hanno segnato le trasformazioni del costruito. Tra loro, è Giulia Vittorina Colbert a distinguersi per le sue doti di donna intelligente e colta, capace di sostenere e appoggiare alcune tra le più importanti attività filantropiche torinesi del XIX secolo.
L’ultimo capitolo è dedicato all’Isola San Dionigi dove sono il palazzo Martini di Cigala e il palazzo ex-Villata. Seguendo lo stesso iter di ricerca, Bo elenca i successivi acquirenti, con brevi note sulle famiglie tratte, ancora, da testi d’archivio e dai censimenti. Quadro di una interessante piazza torinese, il volume si chiude con l’indice delle tavole e un articolato indice generale”. Elena Gianasso

Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa – autunno 2020

Nell’anno che il Piemonte dedica al Barocco, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, in collaborazione con diversi altri enti e istituzioni e con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, inaugura in autunno la mostra “Filippo Juvarra regista di corti e capitali dalla Sicilia al Piemonte all’Europa” che presenta, per la prima volta nella sua interezza, il Corpus Juvarrianum, il più consistente fondo di disegni del grande architetto e dei suoi collaboratori.

Dopo l’ouverture, ecco la prima delle suggestioni virtuali che, su musiche di Vivaldi tratte dai manoscritti conservati nella Nazionale, ci accompagneranno all’appuntamento autunnale: dal volume q.VII.4 alcune visioni architettoniche di Juvarra tra cui l’elegante progetto della facciata della chiesa di Santa Cristina di piazza San Carlo

ABNUT: info@abnut.it e www.abnut.it/juvarra
Biblioteca Nazionale Universitaria: bu-to@beniculturali.it e www.bnto.librari.beniculturali.it – 011 8101113
Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis: info@studipiemontesi.it e www.studipiemontesi.it e 011537486