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Iniziative a margine della mostra “Augusto Cesare Ferrari”


VeTorino, Pinacoteca Albertina via Accademia Albertina, 8

Mostra a cura di Liliana Pittarello,

con Isabel Ferrari, Julia Ferrari e Antonio Musiari

INIZIATIVE A MARGINE DELLA MOSTRA

 

  • Venerdì 12 ottobre, ore 16.10, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello

  • Venerdì 12 ottobre, ore 17, Accademia Albertina, Sala Azzurra

Donata Pesenti Compagnoni conservatore del Museo del Cinema di Torino, Giulia Matta e Antonio Musiari, presentati da Liliana Pittarello, parleranno dei “panorama” e di Grosso e Ferrari pittori del genere.

  • Sabato 13 ottobre, ore 17, Cambiano, Biblioteca comunale

Cerimonia di apertura della sezione cambianese della mostra (Palazzo del Comune, sala del Consiglio, 14 ottobre – 2 dicembre 2018). Dopo i saluti del sindaco Carlo Vergnano, dell’assessore Daniela Miron e del Presidente dell’Accademia Albertina Fiorenzo Alfieri, Liliana Pittarello, Gian Giorgio Massara, Giulia Matta e Antonio Musiari parleranno della figura del Ferrari, del suo intervento nella chiesa parrocchiale di Cambiano e della sua collaborazione ai panorami di Giacomo Grosso La battaglia di Torino (1906) e La battaglia di Maipù (1910).

  • Lunedì 15 ottobre, ore 16.10, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Liliana Pittarello

  • Lunedì 15 ottobre, ore 17, Accademia Albertina, Sala Azzurra

Maddalena Tirabassi del Centro Altreitalie di Torino, Giovanna Rosso Del Brenna dell’Università di Genova e del CISEI (Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana) di Genova, Giovanna D’Amia del Politecnico di Milano e Liliana Pittarello parleranno della “grande emigrazione” italiana in Sud America fra fine Ottocento e prima guerra mondiale, di Ferrari migrante e dell’impronta italiana data all’architettura argentina da tanti operatori, tecnici, architetti emigrati.

  • Martedì 23 ottobre, ore 15.45, Pinacoteca Albertina

Vista alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello

  • Martedì 23 ottobre, ore 17, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Palazzo Chiablese, Salone delle Guardie Svizzere

Dopo il saluto della soprintendente Luisa Papotti, Piergiorgio Dragone – introdotto da Liliana Pittarello e Marco Albera –  tratterà della pittura a Torino nei primi vent’anni del Novecento.

  • Lunedì 5 novembre, ore 18, Centro Studi Piemontesi, via Ottavio Revel, 15

Presentata dalla direttrice del Centro Albina Malerba, Liliana Pittarello parlerà di Ferrari e della mostra in corso.

  • Giovedì 8 novembre, ore 15.45, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Liliana Pittarello

  • Giovedì 8 novembre, ore 17Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Palazzo Chiablese, Salone delle Guardie Svizzere

La soprintendente Luisa Papotti, la responsabile Area funzionale “Educazione e ricerca” della Soprintendenza  Lisa Accurti e Mauro Volpiano del Politecnico di Torino, a partire dal breve filmato dell’opera di “Ferrari architetto” commentato da Liliana Pittarello, parleranno dell’architettura eclettica delle chiese torinesi che Ferrari potè conoscere o vedere in costruzione mentre studiava e lavorava a Torino,  presentando il lavoro di schedatura realizzato dalla Soprintendenza appositamente per il catalogo della mostra.

  • Lunedì  12 novembre, ore 16, Cambiano, Centro parrocchiale ‘Le Ali’

Presentata da Agnese Altina, Liliana Pittarello parlerà di Ferrari e della mostra in corso.

  • Giovedì 15 novembre, ore 16.10, Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello.

  • Giovedì 15 novembre, ore 17, Accademia Albertina, Salone d’onore

A conclusione del ciclo di mostre dedicate a Giacomo Grosso e allievi nell’ultimo anno in Accademia,  da lui curate e coordinate, Angelo Mistrangelo introdurrà  Antonio Musiari, che chiuderà gli incontri trattando il tema: Socialità degli artisti a Torino nel primo Novecento. Il caso di Augusto Cesare Ferrari.

  • Domenica 18 novembre, pomeriggio Accademia Albertina, Salone d’onore

Festa di chiusura della mostra  aperta dal Presidente Fiorenzo Alfieri, con le ultime visite guidate, la performance Panorama abierto (proiezione di disegni digitali animati in tempo reale sul panorama Messina distrutta di Ferrari) dell’artista argentina Marcela Rapallo, presentata dal Direttore Salvo Bitonti, l’Estampida della Fundación Augusto y León Ferrari Arte y Acervo (Bs. As.) e la degustazione di mate e  di tè, offerta da PROTEA Academy (associazione impegnata nella formazione e  diffusione della cultura del tè in Italia, full member dell’International Tea Committee (http://www.proteaacademy.org/).

Il catalogo della mostra è edito dal Centro Studi Piemontesi – Albertina Press

Affreschi rinascimentali in Val di Lanzo

      Giovedì 19 maggio, ore 18

in sede

Claudio Bertolotto e Gian Giorgio Massara

discutono intorno al volume

Presenze pittoriche rinascimentali nelle Valli di Lanzo:
Cicli di affreschi a Lemie

In collaborazione con la Società Storica delle Valli di Lanzo, editore del volume, Lanzo 2015

Interviene Bruno Guglielmotto Ravet

massara

 Il volume consente di allargare lo sguardo dai cicli affrescati delle cappelle di Lemie alla grande pittura tardomedievale in Piemonte. Vi sono inoltre indagati, sulla base delle testimonianze figurative e documentarie, i rapporti tra gli affreschi della cappella di San Giulio a Forno di Lemie e le figure dei committenti, i fratelli Goffi, esponenti di un’antica famiglia di imprenditori minerari e metallurgici. In particolare si rilevano le connessioni fra le loro attività imprenditoriali e la presenza, del tutto insolita, delle marche degli armaioli sulle armature dei santi guerrieri raffigurati nella cappella.

Giuseppe Falchetti, pittore piemontese

Lunedì 18 aprile, ore 18.00

in sede (via Ottavio Revel 15 – Torino)

Angelo Mistrangelo

in dialogo con l’autore

Ferdinando Viglieno-Cossalino

presenta l’opera

Giuseppe Falchetti 

Una vita per la pittura 1843-1918

Editrice Il Punto-Piemonte in Bancarella 2015

Interverrà Gian Giorgio Massara

 

falchetti

“Il volume di oltre cinquecento pagine, per lo più illustrato a colori, è dedicato dall’autore alla dinastia dei pittori Falchetti di Caluso, ma in particolare a Giuseppe, l’artista che a soli dodici anni frequenta l’atelier del maestro Giuseppe Camino macinando colori e pulendo i pennelli; lo studio era situato in via Tintori della Seta 11, oggi via Maria Vittoria. […]. Su Giuseppe Falchetti mancava una pubblicazione importante nonostante il pittore risulti presente alle mostre della Promotrice di Torino dal 1862 al 1913, del Circolo degli Artisti, a Milano, Genova e Palermo; sarà la rassegna postuma del 1928 a rendere omaggio al Falchetti, uomo che intende “la pittura come piacere interiore” e che nella propria produzione spazia dalle vedute di montagna ai ritratti, alle scene di vita contadina, a una nutrita serie di cartoline il cui tema s’incentra sulla cacciagione, alle composizioni con “servizi” pronti per chi ama il caffè, ai frutti, alle amatissime Uve. La complessa e appassionata ricerca sul Falchetti articolata in ben dieci anni di lavoro, porta lo studioso a scoprire i soffitti garbatamente decorati fra il 1880 e il 1889 di casa Falchetti, di Villa Piana (Favara), di Casa Gnavi (con l’aiuto del giovanissimo figlio Alberto), di Villa Maggia a Sordevolo […] il salotto di casa Falchetti ( Torino, corso Re Umberto, 42 ) ove troneggiano i busti in gesso modellati da Leonardo Bistolfi per Giuseppe e la moglie. Ben sei sono i rami di parentela che costituiscono l’albero genealogico della famiglia Falchetti, famiglia che comprende la presenza dei pittori Michele (severo ma cromaticamente vivace il Ritratto del Padre), di Alberto che nel 1898 aiuta il padre a dipingere le principali uve del Trentino, di Ernesto, medico ma altresì dignitoso pittore […]”.

Dalla recensione di Gian Giorgio Massara in corso di pubblicazione su “Studi Piemontesi”, 1, 2016.

Angelo Mistrangelo: critico d’arte, giornalista, scrittore.  Vicepresidente della Promotrice Belle Arti di Torino, scrive d’arte per La Stampa e Torinosette. Direttore della rivista culturale Il Platano di Asti.

Ferdinando Viglieno-Cossalino: Pittore, già docente di Disegno Ornato e di Storia dell’Arte in diversi Istituti.