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il cavaliere errante a Saluzzo

La delegazione FAI di Saluzzo, con la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e Fondazione Artea, organizza tre incontri dedicati al Livre du Chevalier errant, uno dei più importanti testi cavallereschi medievali, scritto nel 1394 da Tommaso III Marchese di Saluzzo.

Il primo incontro sarà Venerdì 17 settembre alle 17,30 al Monastero della Stella di Saluzzo

Marco Piccat, accompagnato dalla voce di Serena Moine e dalla chitarra di Andrea RInaudo interverrà sul tema

Tommaso III e la Rosa: il regno dell’Amore

Prenotazioni su www.monasterodellastella.it – E’ richiesto il Green Pass.

Liriche dell’Antica Provenza

An flanand tra le pagine del Catalogo Storico delle edizioni del Centro Studi Piemontesi

MARCO PICCAT
Donne piemontesi e corti d’amore
Una raccolta di liriche dell’antica Provenza

Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2016. Pagg. 360, ill. ISBN: 978-88-8262-250-3 .

I trovatori provenzali sono stati gli autori, tra XII e XIII secolo, delle prime canzoni d’amore composte in uno dei linguaggi che, sostituitisi al latino, innovarono profondamente e la tradizione linguistica e la cultura letteraria dei popoli di tutta Europa.
Dalla loro terra d’origine, alcuni di questi poeti si mossero ad esportare il loro nuovo messaggio, intrecciato di parole, musiche e gesti, in due opposte direzioni: da una parte verso le regioni catalano-aragonesi, e dall’altra verso il Piemonte. Qui, in particolare, essi trovarono accoglienza e ospitalità presso alcune corti, da quella potente e ricca come quella dei Marchesi di Monferrato, a quella in lenta ma graduale espansione quale quella dei Conti di Savoia, e ancora in quella piccola ma orgogliosa e tenace come quella dei Marchesi di Saluzzo; nonostante la difficoltà di linguaggio, le differenze dei costumi, il proverbiale riserbo per le novità, in queste tre aree, nel corso di pochi decenni, il canto provenzale riuscì non solo a trovare occasioni o radici, ma persino a far attecchire tradizioni del tutto inedite ed inusuali nei luoghi. La nomea del marchese Bonifacio del Monferrato, grande protettore e mecenate, costituì un esempio di accoglienza per giullari e poeti migranti, che ricambiarono con l’’invenzione di una poesia cantata e musicata, a metà tra propaganda politica e vanto del sentimento amoroso, tra abbandono sensuale e nostalgia ‘guerriera’, tra folle avventura cavalleresca e rigorosa osservanza di un codice d’onore”. Poco alla volta, nomi di figure femminili, quali quelli di Beatrice di Monferrato, della Contessa di Piemonte o della Marchesa di Saluzzo, cominciarono a comparire come destinatarie dei canti, o comunque celebrate al loro interno, con sottolineature ripetute, per le sembianze e per la ‘cortesia’: da queste prime, leggiadre quanto delicate immagini della ‘dama di Piemonte‘, scrittori come Boccaccio o Petrarca trassero ispirazione per descrivere a loro volta le ‘gesta’ di nobili eroine. Nei loro percorsi in Piemonte, i provenzali portarono quello che era il loro repertorio poetico classico, con quello che vi era di sentimentale, di polemico, di provocatorio, di cortese e di ironico, di sublime e di volgare, rivisitandolo, alla luce di una diversa situazione politico-culturale e di una nuova stagione culturale.
Il libro, dopo una premessa relativa alle ‘corti’, raccoglie, presentandole per la prima volta in modo completo e organico, le composizioni per le dame d’origine ‘piemontese’, facendo emergere frammenti di temi, moduli e stili di una poesia senza frontiere.

Donne e corti d’amore a Palazzo Lascaris

Cattura

giovedì 17 novembre, alle ore 17,30

a Palazzo Lascaris, Sala Viglione

(Via Alfieri 15, Torino)

presentazione del libro

Donne piemontesi e corti d’amore

Una raccolta di liriche dell’antica Provenza

edizione Centro Studi Piemontesi, 2016

con l’autore Marco Piccat, intervengono Silvia Cavallero e Rinaldo Comba. Coordina Albina Malerba

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Si prega di dare la propria adesione a rel.esterne@cr.piemonte.it  -0115757507 -0115757807

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piccat figura

Donne e corti d’amore a Saluzzo

Sabato 24 settembre alle 17,30

a Saluzzo

al Refettorio del Convento di San Giovanni

presentazione del volume a cura di

Marco Piccat

Donne piemontesi e corti d’amore

Una raccolta di liriche dell’antica Provenza

edizioni Centro Studi Piemontesi, 2016

piccat figura

 

Con l’Autore intervengono:

Albina MalerbaCentro Studi Piemontesi

Rinaldo CombaUniversità degli studi di Milano

Silvia BeltramoPolitecnico di Torino

Silvia CavalleroCastello della Manta – FAI

Lucy Lorini TascaAssociazione Clemente Rebora

Claudia CaffagniEnsemble La Reverdie

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Il “Gelindo” dall’Ottocento ad oggi

Giovedì 9 aprile, ore 18,  per le Lectiones Renzo Gandolfo/Pagine dal territorio, incontro con Mario Chiesa e Marco Piccat sul tema

Per una nuova edizione del “Gelindo”

dramma sacro piemontese

 

gelindo

Il Gelindo è la sacra rappresentazione natalizia che da più di due secoli rappresenta uno dei ‘monumenti’ emblematici del Piemonte, al pari della Sacra di San Michele o della basilica di Sant’Andrea di Vercelli. Letta e messa in scena in Piemonte per tutto l’Ottocento e ancora, pure se con minore assiduità, nel Novecento, diffusa in decine e decine di edizioni, non è disponibile in edizione moderna, di qui il progetto del Centro Studi Piemontesi di preparare una nuova edizione.