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Giovanni Tesio e la memoria di un mondo

Lunedì 12 novembre 2018 ore 18

Incontro con  Giovanni Tesio

autore del libro

Gli zoccoli nell’erba pesante

Torino, Lindau, 2018

Un’immersione in una realtà lontana e insieme prossima. Una vita: la vita di un ragazzo di campagna diventato un adulto consapevole, anche grazie al privilegio degli studi, che ritorna al paese in cui è cresciuto per rintracciarne gli umori, per ripercorrere il transito delle cose profondamente mutate nel passaggio che separa gli anni ’50 e i ’60. Rituali rimemorati di un mondo piccolo e finito, che tuttavia continua a pulsare e a pretendere un’attenzione che qui si traduce in una scrittura chiara e minuziosa. Attraverso la memoria che scioglie nodi e grovigli interiori, si disegna una trama di fatti, oggetti, personaggi, emozioni, pulsioni, lavori, rituali, affetti, dolori, e dal fondo di questa vita intima a poco a poco emerge un’oggettiva e segreta bellezza.

Giovanni Tesio, già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, ha pubblicato alcuni volumi di saggi (l’ultimo, La poesia ai margini, nel 2014), una biografia di Augusto Monti, una monografia su Piero Chiara, molte antologie. Ha curato per Einaudi la scelta dall’epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (1991); recentemente la conversazione con Primo Levi, Io che vi parlo (2016), e più recentemente ancora, presso Interlinea, un altro volume di considerazioni su vita e opera di Levi, Primo Levi. Ancora qualcosa da dire (2018). Sempre presso Interlinea un pamphlet in difesa della lettura, della letteratura e della poesia, I più amati. Perché leggerli? Come leggerli? (2012), e un «sillabario» intitolato Parole essenziali (2014). La sua attività poetica, dopo esordi lontani, è sfociata nella pubblicazione di un canzoniere in piemontese di 369 sonetti, intitolato Vita dacant e da canté (Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017). È stato per trentacinque anni collaboratore de «La Stampa», al cui inserto, «Torinosette», collabora tuttora. È membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Piemontesi.

La conferenza può essere seguita  sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Collina magra

Lunedì 11 aprile, ore 18.00

Grado G. Merlo in dialogo con l’autore Aldo A. Settia

presenta il libro

Collina Magra: una patria

Edizioni Viella, Roma 2015

 settia

Collina Magra perché le sue vigne erano nate dal faticoso dissodamento del tufo nudo, e troppo spesso la grandine distruggeva spietatamente i raccolti. Le dinastie contadine là stabilite nel tempo in cui c’erano ancora i lupi, benché vivessero lontano da quanto succedeva nel resto del mondo, dovettero partecipare all’avventura della grande guerra, e ai loro figli fu insegnato a gridare “viva il duce”; poi vi fu licenza di uccidere e di seppellire il proprio nemico nella vigna, come fecero anche quelli del Diavolo rosso. Ma chi alla Collina Magra è nato e cresciuto, benché ne sia poi vissuto lontano, inevitabilmente conserva il marchio della piccola patria anche se essa ormai più non esiste: riuscirà questo libro, intessuto di storia e memoria, a evitare che il suo ricordo si perda subito del tutto?

Aldo A. Settia: nato ad Albugnano, frazione Collina Magra. E’ stato professore di Storia degli insediamenti tardo antichi e medievali a Torino e poi di Storia Medievale all’Università di Pavia.

Grado G. Merlo: già ordinario di Storia del cristianesimo dell’Università degli Studi di Milano. Dal 1994 è Presidente della Società internazionale di studi francescani con sede in Assisi. È socio ordinario della Deputazione subalpina di storia patria.

Dall’azzurro dei paesaggi nizzardi

Lunedì 29 febbraio, alle ore 18.00

 per i Colloqui del lunedì

 incontro con Elena Cappellano

Dall’azzurro dei paesaggi Nizzardi

 con l’intervento di Anna Abbona Coverlitza

 CAPP

Presentazione del romanzo di Elena Cappellano, ProspettivaRivoli, Neos edizioni, 2015.

La vita, l’amore, l’amicizia e l’arte sono una questione di prospettiva. È il fil rouge di questo romanzo un po’ noir, ambientato fra l’azzurro dei paesaggi nizzardi e la capitale francese.

Interviene l’editore Silvia Ramasso

 

Elena Cappellano, torinese. Grecista e storica di formazione, psicologa, docente nei Licei di Torino. Ha pubblicato saggi e articoli e diversi romanzi.