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La nazione ebrea di nizza

An flanand tra le pagine del
Catalogo storico delle edizioni del Centro Studi Piemontesi

SIMONETTA TOMBACCINI
La “Nazione Ebrea” di Nizza
Popolazioni, istituzioni, usi e costumi (1814-1860)

Premessa di Giuseppe Pichetto, Introduzione di Dario Disegni, Prefazione di Alberto Cavaglion. Con il contributo della Fondazione Guglielmo De Levy. Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 2017. Pagg. XI-414, ill. a colori. ISBN 978-88-8262-266-4.

In epoca sabauda, la contea di Nizza ospitava una «nazione ebrea» di circa 300 persone. Alcuni vi dimoravano da vecchia data, soprattutto gli Hebrei nationali sudditi di casa Savoia, altri erano arrivati nel corso dei secoli, da contrade vicine e lontane. Una comunità dalle costumanze e idiomi eterogenei, costretta nel Settecento, e poi di nuovo negli anni della Restaurazione, a vivere nell’antica Giudaria, per quanto i membri più opulenti – dal banchiere Avigdor al negoziante Colombo – si guardassero dall’obbedire all’ingiunzione. Era là, nelle case prospicienti una sola strada, che la più parte dipanava il filo della propria esistenza. Là che gli adolescenti imparavano i rudimenti del sapere, che gli adulti si davano all’arte mercatoria e che tutti rispettavano le feste ebraiche. L’emancipazione del 1848 li troverà pronti ad impegnarsi nella vita pubblica, nazionale e locale, coronamento di un’integrazione nella società circostante che, tutto sommato, li aveva accolti con benevolenza.

Simonetta Tombaccini è archivista presso l’Archivio dipartimentale delle Alpi Marittime e in tale veste ha riordinato e inventariato diversi fondi archivistici del periodo sabaudo (senato, intendenza generale e consolato di mare di Nizza). Ha pubblicato articoli e saggi sul fascismo e sull’antifascismo italiano, tra cui La storia dei fuorusciti italiani in Francia. Si è dedicata in particolare allo studio della Restaurazione e del decennio antecedente la cessione della contea di Nizza alla Francia del 1860. Su questo periodo ha scritto articoli e saggi di storia sociale e un volume su La vie de la noblesse niçoise, 1814-1860, coedito dalla Acadèmia Nissarda e dal Centro Studi Piemontesi (2010). Collabora regolarmente alle riviste «Nice Historique» e “Studi Piemontesi”.

Dall’azzurro dei paesaggi nizzardi

Lunedì 29 febbraio, alle ore 18.00

 per i Colloqui del lunedì

 incontro con Elena Cappellano

Dall’azzurro dei paesaggi Nizzardi

 con l’intervento di Anna Abbona Coverlitza

 CAPP

Presentazione del romanzo di Elena Cappellano, ProspettivaRivoli, Neos edizioni, 2015.

La vita, l’amore, l’amicizia e l’arte sono una questione di prospettiva. È il fil rouge di questo romanzo un po’ noir, ambientato fra l’azzurro dei paesaggi nizzardi e la capitale francese.

Interviene l’editore Silvia Ramasso

 

Elena Cappellano, torinese. Grecista e storica di formazione, psicologa, docente nei Licei di Torino. Ha pubblicato saggi e articoli e diversi romanzi.