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L’evoluzione del paesaggio dall’Archivio dell’Ordine Mauriziano

Giovedì 26 novembre, alle ore 18

Nicoletta Amateis   Chiara Devoti    Cristina Scalon   

illustrano il volume

Tenimenti scomparsi. Commende minori dell’Ordine Mauriziano

Fondazione Ordine Mauriziano/Politecnico di Torino 2014

mauri

È questo il secondo studio (il primo sulla commenda di Stupinigi sempre a cura delle stesse autrici è uscito nel 2012) di una collana diretta da Giovanni Zanetti e Costanza Roggero che si propone di offrire agli studiosi, ma anche a una comunità più vasta, il prezioso materiale archivistico dell’Ordine Mauriziano di Torino [… ] Dopo la trattazione di Nicoletta Amateis sugli aspetti istituzionali e funzionali delle Commende, il sistema patrimoniale che le sorregge, il loro controllo attraverso visite periodiche, la stesura di rappresentazioni cartografiche (cabrei) e i suggerimenti per migliorare il loro stato, segue la presentazione dei cabrei nel capitolo curato da Chiara Devoti e Vittorio Defabiani e della loro complessa catalogazione in quello curato da Cristina Scalon, dove si rende visibile, attraverso la fatica dell’agrimensore e il suo lavoro grafico, non la pretesa di creare opere d’arte, ma di fissare con estrema precisione la realtà, fatta di abitazioni, risaie, alteni, coltivi, prati, boschi, strade, filari alberati, canali. Infine la ricognizione si sposta sulla schedatura delle singole commende (torinesi, cuneesi, alessandrine, vercellesi, nizzarde, ginevrine ed altre). Emerge da questo vasto materiale la possibilità di conoscere le trasformazioni del paesaggio, in particolare tra Settecento e Ottocento (i termini temporali dei cabrei e delle visite di controllo), di cogliere l’aggiornamento delle tecniche agrarie e della economia terriera, di , paesaggio agrario, leggere le trasformazioni delle abitazioni e dei percorsi viarii, in una parola di restituire la dinamica del paesaggio poiché esso è il riflesso delle mutazioni di tutti questi fattori, letti nel fluire della storia [Dalla recensione di Laura Palmucci Quaglino pubblicata in “Studi Piemontesi”, XLIV, 1(2015)].