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Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città

Su La Stampa/Torinosette di venerdì 3 aprile, Bruno Gambarotta ha dedicato la sua rubrica “Storie di Città”, al libro sul Castello di Moncalieri, pubblicato dal Centro Studi Piemontesi con il patrocinio e la collaborazione della Città di Moncalieri. Il volume doveva essere presentato nelle sale del Castello il 14 marzo. Come tutte le iniziative anche questo evento purtroppo è stato rinviato.

In attesa di poter riprogrammare la presentazione, ecco la scheda del volume. Chi fosse interessato può scrivere al Centro Studi Piemontesi (info@studipiemontesi.it; redazione@studipiemontesi.it; lara.ferrando@studipiemontesi.it ). Provvederemo alla spedizione il prima possibile.

Il Castello di Moncalieri. Una presenza sabauda fra Corte e Città, a cura di Albina Malerba, Andrea Merlotti, Gustavo Mola di Nomaglio, Maria Carla Visconti, pagg. XIV-422, ill. a colori (Prezzo di copertina € 58,00. ISBN 978-88-8262-292-3).

Il volume, di grande formato e riccamente illustrato, è il primo che si proponga di raccontare la storia del Castello dalle origini al 1926, quando terminò definitivamente le funzioni di residenza. Storici, storici dell’arte e dell’architettura hanno lavorato insieme per costruire un volume che racconti la vicenda del Castello con un esito unico nel pur ricco panorama della produzione editoriale sulle residenze sabaude. Storici, storici dell’arte e storici dell’architettura hanno lavorato insieme per costruire un volume che racconti la vicenda del Castello, con un esito che crediamo, almeno per il momento, pressoché unico nel pur ricco panorama della produzione editoriale sulle Residenze sabaude. Sospeso fra echi di medioevo e un Risorgimento di cui restano le poche sale sopravvissute al riuso militare e all’incendio del 2008, il Castello fu amata residenza collinare e testimone di molti eventi importanti della storia dei Savoia e del loro stato, una storia che si intreccia con quella della città e del fiume ai suoi piedi.

Contributi di: Cristina La Rocca, Enrico Lusso, Daniela Cereia, Pier Paolo Merlin, Andrea Merlotti, Paolo Cozzo, Elena Gianasso, Maria Vittoria Cattaneo, Luisa Berretti, Rosanna Roccia, Paolo Cornaglia, Giancarlo Comino, Pierangelo Gentile, Gian Savino Pene Vidari, Maria Carla Visconti, Lorenza Santa, Gustavo Mola di Nomaglio, Marco R. Galloni, Laura Moro, Gianni Oliva, Lino Malara. Marco Di Bartolo, Michelangelo Ferrero. Prefazione del Sindaco, Paolo Montagna, e di Laura Pompeo, Assessore alla Cultura e al Turismo della Città di Moncalieri.

Le Residenze sabaude: il volume

 

 

 

Martedì 26 febbraio, alle 11, a Palazzo Chiablese (Piazza San Giovanni 2, Torino) verrà presentato il volume

Le Residenze Sabaude

 a cura di Costanza Roggero, Mario Turetta e Alberto Vanelli  Umberto Allemandi Editore, 2018

Dopo i saluti di Luisa Papotti, con i curatori intervengono Lino Malara e Andrea Merlotti

Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni 011/4992333

Residenze sabaude: il castello di Rivoli

Lunedì 23 novembre, alle ore 18

incontro con

Alessia M. S. Giorda

(Servizio Promozione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico del Museo e della Residenza Sabauda Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea)

 e

Silvano Bertalot

(Ufficio Stampa e Comunicazione)

curatori della guida interattiva

Castello di Rivoli guida alla Residenza Sabauda

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea/Robin Edizioni-Biblioteca del Vascello 2014

rivoli

Una guida bilingue, nata da un’idea di Beatrice Merz e Silvano Bertalot, dedicata non al contenuto – le collezioni di arte contemporanea allestite al Castello fin dagli anni Ottanta – ma al contenitore, il castello, importante residenza sabauda dalla metà del Duecento fino alla fine dell’Ottocento, e ora sede di uno dei più importanti musei d’arte contemporanea a livello europeo.  Finalmente chi visita il Castello di Rivoli ha la possibilità di apprezzare il percorso di visita anche dal punto di vista storico e artistico.

La guida, curata da Alessia Giorda, responsabile per la valorizzazione del patrimonio artistico e storico del Castello, si apre con alcune pagine dedicate alle vicende storiche e architettoniche del castello che, residenza di loisir di Casa Savoia per oltre sei secoli, fu soggetta poi a un lungo periodo di degrado fino a quando non venne restituita al pubblico, nel 1984, come Museo di Arte Contemporanea. Alla presentazione generale segue la parte più corposa della guida, secondo un percorso storico e artistico che si dipana di sala in sala, così che, chi visita il Museo di Rivoli possa non solo apprezzare le collezioni conservate ma anche approfondire gli aspetti architettonici e artistici di ogni ambiente. Per ogni sala, alla descrizione artistica si affianca la segnalazione di curiosità o elementi particolari e una scheda di approfondimento sui personaggi più significativi per la storia del Castello, siano essi esponenti di Casa Savoia o artisti che lasciarono la loro impronta nelle sale [dalla recensione di G. Pennaroli, in “Studi Piemontesi”, XLIV, 1 (2015)].