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festa del libro medievale a saluzzo

Il Centro Studi Piemontesi partecipa con un suo stand  presso Il Quartiere (ex Caserma Musso, Piazza Montebello, 1) alla prima edizione della

Festa del libro medievale e antico di Saluzzo

Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”

Sabato 23 e domenica 24 ottobre 2021

E organizza allo Spazio Incontri – Il Quartiere (ex Caserma Musso) piazza Montebello, 1

Sabato 23 ottobre ore 15  

Carlo Alberto, il principe cavaliere. Reinvenzioni medievali in salsa saluzzese

Intervengono: Luisa Clotilde Gentile, Archivio di Stato di Torino e Pierangelo Gentile, Università degli Studi di Torino – Centro Studi Piemontesi

Domenica 24  ottobre  ore 15,30

Donne Piemontesi e Corti d’Amore. Liriche dell’antica Provenza

Letture di Agnese Garzone con accompagnamento di melodie provenzalid al volume di Marco Piccat, pubblicato per le edizioni del Centro Studi Piemontesi

La Festa del libro medievale e antico di Saluzzo “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori” è la nuova manifestazione libraria dedicata alla cultura e storia medioevale, lette e approfondite attraverso romanzi, saggi, fantasy, lezioni, musiche e performance

scarica QUI il programma completo

I promotori e i partner

La Festa del libro medievale e antico di Saluzzo è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e dalla Città di Saluzzo, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e Fondazione Amleto Bertoni. La manifestazione si inserisce tra le iniziative per candidare Saluzzo e le Terre del Monviso a Capitale Italiana della Cultura 2024. Alla realizzazione dell’iniziativa partecipano: Fondazione Artea, Centro Studi Piemontesi e le tante realtà associative del territorio: Archivio storico e Istituto per i beni musicali in Piemonte, Aps Ur-Ca Casa Laboratorio, Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, Itur, Associazione Ratatoj APS, Gruppo Storico del Saluzzese, Compagnia teatrale Primoatto, Nuovi Mondi, Scuole Superiori di Saluzzo,  Salvi Harps. Patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Cuneo.

I luoghi

Centro pulsante delle iniziative e quartier generale degli espositori sarà Il Quartiere (ex Caserma Musso, Piazza Montebello, 1), affiancati da altri spazi della città: il centro storico di Saluzzo con la sua salita al Castello; La Castiglia, residenza privilegiata e fortificata dei marchesi di Saluzzo in cima all’antico borgo storico (Piazza Castello); il Monastero di Santa Maria della Stella, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, di recente oggetto di un mirabile intervento di restauro; il Cinema Teatro Magda Olivero (Via Palazzo di Città, 15), l’Archivio storico della città di Saluzzo presso La Castiglia; la Biblioteca civica Lidia Rolfi Beccaria (piazza Montebello, 1); il Palazzo dei Vescovi (via Maghellona, 7); Tasté Bistrot (Salita al Castello, 26); Fondi storici della Biblioteca (via Volta, 9); l’Archivio storico della città di Saluzzo e l’Istituto per i beni musicali del Piemonte.

matteo olivero pittore delle montagne

Viaggio tra i libri pubblicati dal Centro Studi Piemontesi

Matteo Olivero. La formazione, i temi, la fortuna

Personalità complessa, al cui fascino contribuirono le origini occitane e i viaggi, Matteo Olivero (Acceglio 1879-Saluzzo 1932) ritrova in questo volume aspetti della biografia e dell’opera rimasti in ombra. Anzitutto, si riscoprono la formazione dal 1896 in Accademia Albertina e, dal 1902, la vita di bohème a Torino che fecero maturare un precoce talento. Nel 1905, Olivero si trasferì a Saluzzo anche in polemica con la competizione tra artisti nella città sabauda, mal camuffata da istanze socialisteggianti. Dapprima in difficile equilibrio tra la provincia e l’orizzonte internazionale cui lo traeva anche l’amicizia con Giuseppe Pellizza da Volpedo e Alexis Mérodack-Jeaneau, il pittore visse poi tra entusiasmo e scoraggiamento. A sostenerlo provvidero, accanto alla madre Lucia, committenti spesso divenuti confidenti, tra cui Alice Galimberti Schanzer e quindi Luigi Burgo. A Saluzzo, le Collezioni Civiche, la Pinacoteca Matteo Olivero e il Fondo Olivero nell’Archivio Storico hanno suggerito contributi sulla costituzione di un tale patrimonio di testimonianze visive e scritte intorno all’artista che nella città d’elezione spirò anzitempo. A Cuneo, il Museo Casa Galimberti e il lascito di Ermete Revelli confluito nella Fondazione intitolata a suo figlio Nuto hanno riaperto l’esplorazione della rete di rapporti intrecciata da Olivero, incluso il dialogo con il pioniere della demoetnoantropologia Euclide Milano.

L’attenzione ai documenti si accosta in questa ricerca polifonica alla lettura della produzione di Olivero per temi, nell’intento sia di valorizzare zone riposte come il senso del sacro, sia di meglio individuare la cifra dei ritratti e degli autoritratti. Olivero amò e infinite volte raffigurò il paesaggio alpino: in Val Varaita e nella Val Maira che gli diede i natali sono stati condotti raffronti tra dipinti e vedute, ritrovando i punti di vista e precisando così soggetti e titoli fin qui confusi o inesatti. Anche grazie a questo tesoro di immagini e informazioni ricavate sul campo, l’omaggio a colui che – tra tante maschere – volle presentarsi come semplice figlio della montagna vale da auspicio per la continuazione degli studi al suo riguardo.
Il volume è stato presentato a Torino al Centro Studi Piemontesi l’11 novembre 2019, dal curatore, Antonio Musiari, da Edoardo Di Mauro e dal Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino Paola Gribaudo
La conferenza può essere rivista sul Canale YouTube del Centro Studi Piemontesi

Matteo Olivero. La formazione, i temi, la fortuna, a cura di ANTONIO MUSIARI
Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, Albertina Press, 2019 pagg. 351, ill. a colori, prezzo di copertina € 30,00 ISBN 978-88-8262-290-9
Nel 140° anniversario della nascita di Matteo Olivero si è costituita, nel desiderio di valorizzarne la personalità e l’opera, la rete degli enti che hanno ospitato le mostre e che hanno espresso il gruppo di ricerca all’origine del volume. Le sedi delle mostre, tenutesi dal 28 giugno al 29 settembre 2019 sono state: la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Torino, il Museo Casa Galimberti della Città di Cuneo, la Pinacoteca Matteo Olivero e Castiglia della Città di Saluzzo, il Museo di Arte Sacra dell’Alta Val Maira del Comune di Acceglio e l’Associazione culturale Lu Cunvent di Rore di Sampeyre. Il libro, dopo i Saluti istituzionali, offre una panoramica sui Generi e temi nell’opera di Matteo Olivero, a cura di Antonio Musiari; raccoglie i saggi di Antonio Musiari, Floriana Cioccolo, Roberta Chitarrini, Giancarla Bertero, Barbara Stabielli, Sandra Viada, Lorella Bono, Maria Grazia Brondino, Federica Maffioli – Andrea Ruggieri – Francesco Dematteis, Francesco Revello; Raccolta di immagini nella sezione “Opere in Mostra”.